Ha colpito nel segno la scrittrice Marie Phillips e ha riscosso molto successo con il suo romanzo d’esordio Per l’amor di un Dio (Gods Behaving Badly, 2009).

Un romanzo divertente nel quale descrive una situazione veramente al limite: tutti gli dei dell’Olimpo, con Zeus in testa ridotti a vivere quasi in povertà in un palazzotto a nord di Londra e descrive anche i lavori che ognuno di loro è costretto a fare per vivere.

Nel mentre di Zeus e di Era non si hanno notizie da anni in quanto si sono chiusi nelle loro stanze del terzo piano, troviamo che Afrodite, bella e senza vergogna lavora con passione in una hot line; Dionisio gestisce un locale; Artemide, solitaria ed estranea al mondo, fa la dog-sitter; Apollo, egoista e vanesio, lavora in un talk show alla ricerca di un successo che non arriva e così via... in una divertente galleria di immortali divinità un poco intristite nel loro decadimento.

La loro vita prosegue in questa strana “normalità” sino al giorno in cui una mortale, la ingenua e dolce Alice bussa alla loro porta per chiedere se hanno bisogno di una cameriera e da quel momento il racconto da comico si fa un poco romantico complice una freccia di Eros che colpisce Apollo che si innamora perdutamente di Alice che però non ricambia in quanto fidanzata.

Insomma torna in chiave attuale il mito di Orfeo ed Euridice, però non c’è oltretomba ma al massimo scendiamo sotto una stazione della metropolitana.

Il romanzo riprende l'idea di Malpertuis di Jean Ray e di American Gods di Neil Gaiman, ne sarà all'altezza?

L’autrice:

Marie Phillips è nata a Londra nel 1976, ha studiato antropologia e ha lavorato per alcuni anni in televisione. Si è poi dedicata alla scrittura, lavorando allo stesso tempo come libraia.

Dopo il grande successo di questo suo primo romanzo è passata a scrivere a tempo pieno.

Un brano:

"Una mattina, mentre portava a passeggio i cani, Artemide vide un albero dove non avrebbe dovuto esserci.

L’albero se ne stava solo soletto in un punto riparato del pendio. A un occhio non allenato, a chi non passava spesso di lì, probabilmente sarebbe sembrato un albero normalissimo. Ma i’occhio di Artemide era tutt’altro che non allenato e lei andava a correre in quella zona di Hampstead Heath ogni giorno. L’albero era un nuovo arrivato: il giorno prima non c’era. E le bastò uno sguardo per notare che si trattava pure di una specie sconosciuta, un tipo di eucalipto che fino al giorno prima non si era mai visto. Era un albero, insomma, che non avrebbe proprio dovuto esistere.

Trascinandosi dietro i bastardi, Artemide si avvicinò all’albero. Ne toccò la corteccia e sentì che respirava. Posò l’orecchio sul tronco e ascoltò il battito del cuore. Poi si guardò attorno. Bene: era presto e non c’era nessuno a portata d’orecchi. Ricordò a se stessa di non arrabbiarsi con l’albero perché non era colpa dell’albero. A quel punto parlò."

La “quarta”:

Dura la vita per gli dei dell’Olimpo nel Ventunesimo secolo. Ridotti a un manipolo di sfaccendati, vivono in una grande casa ormai fatiscente a Hampstead Heath, a Londra. Di Zeus ed Era, confinati al terzo piano, non si sa più nulla da decenni. Ares, il dio della guerra, è l’unico a cui il lavoro non manca mai, mentre Artemide fa la dog-sitter, la splendida Afrodite lavora per una chat-line erotica, Dioniso ha aperto un night club, Eros è diventato cattolico praticante, Apollo cerca la fama in televisione e per vincere la noia va in giro a fare dispetti alle mortali...

A spezzare la monotonia di queste grigie e immortali esistenze, entra in scena Alice, una ragazza dolce e onesta quanto ingenua, che bussa alla loro porta per offrirsi come donna delle pulizie (di cui la casa ha più che mai bisogno). Complice una freccia di Eros, Apollo si innamora perdutamente di lei, che però è già fidanzata, o quasi, con Neil, un ingegnere timido e un po’ imbranato. Ma il dio del sole non si rassegna a essere rifiutato da una mortale e la sua reazione finirà per scatenare una serie di eventi drammatici...   

Marie Phillips, Per l’amor di un Dio (Gods Behaving Badly, 2009)

Traduzione Elisa Banfi, Guanda, collana Narratori della Fenice, pagg. 294, euro 16,50