Chi è la scrittrice?

 

Puoi dirci “chi è” Elena P. Melodia? Dove sei nata, dove vivi, cosa fai oltre a scrivere?

Sono nata a Verona, dove vivo ancora oggi, con alcune trasferte in Piemonte, regione che mi ha adottato di recente. Ad Acqui Terme ho una piccola azienda vitivinicola e produco il vino insieme al mio fidanzato.

Come riesci a conciliare la tua attività di scrittrice, con il lavoro, la famiglia, ecc. ecc.?

La scrittura per ora si concilia molto bene con l’attività di produzione del vino e con la mia famiglia, Pierdomenico e i nostri due cagnolini, Muttley e Watson. Se arriveranno dei figli forse le cose saranno più complicate.

Come scrittore, come organizzi la tua giornata lavorativa? Ogni scrittore ha una sua ritualità nello scrivere, qual è la tua?

La mia sarebbe di scrivere a partire dalla tarda mattinata, dopo un buon caffè accompagnato da musica e lettura del giornale. Nella realtà spesso mi trovo a scrivere con ritmi ben più frenetici, per cui il rituale passa allo stato di lusso.

Senti di avere raggiunto qualche traguardo?

Il primo e più importante traguardo che ho raggiunto è aver scritto una storia e che questa sia apprezzata da qualcuno. E’ una soddisfazione immensa.

Leggere

Quali sono i tuoi hobby, il passatempo preferito, cosa ti piace leggere? E quali sono i tuoi autori preferiti?

Sono molto curiosa, quindi viaggio molto e cerco di vedere e conoscere ciò che mi circonda. Da qualche mese ho cominciato a suonare il violoncello, ma credo di dover fare ancora molta pratica prima di poterlo definire un hobby.

Quanto alla lettura, mi piace leggere di tutto, anche testi di saggistica. Quest’estate ho divorato Zia Mame di Dennis e Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson.

Quando hai iniziato a leggere e cosa? E quando hai scoperto la narrativa fantasy e/o la
Elena P. Melodia
Elena P. Melodia
fantascienza? Ti ricordi i primi titoli letti?

Ho iniziato a leggere fiabe, come molti credo. Anche oggi mi piacciono molto, sarà perché ho lavorato in una redazione di libri per ragazzi, sarà perché credo che il meccanismo della fiaba classica, mutuato da quelle antiche, funzioni a meraviglia per tutte le storie.

Devo ammettere di non essere una grande lettrice di fantasy e fantascienza. Ma se è vero che c’è un età per ogni cosa, questa è quella in cui mi sto avvicinando a queste letture.

Quali altri autori ti fanno da "guida"? Cosa leggi abitualmente? Leggi anche autori italiani?

Ci sono autori che in certi momenti ti aiutano a creare l’atmosfera giusta in cui ti puoi immergere per scrivere il tuo romanzo. Leggo anche autori italiani, anche se a volte li trovo un po’ ideologici e volutamente complessi per essere piacevoli.

Che libro hai in questo momento sul comodino?

Sto leggendo un romanzo molto divertente “Harry, rivisto” di Marc Sarvas, e “Il serpente piumato” di Lawrence subito a seguire.

Per concludere, vuoi darci un consiglio di lettura?

La Trilogia della città di K. Di Agota Kristof, un libro che mi ha molto colpito.

Scrivere

Elena P. Melodia
Elena P. Melodia
Quando hai scoperto, e come, che avevi qualcosa da dire, che sentivi la necessità di scrivere? Quale è stato il percorso che hai affrontato prima di veder pubblicato un tuo romanzo? Hai ricevuto molti rifiuti?

Ho iniziato a scrivere qualche anno fa, per aiutare il mio fidanzato, lo scrittore Pierdomenico Baccalario, alle prese con un romanzo per ragazzine. Ci siamo divertiti molto e da lì non ho più smesso. Rifiuti se ne ricevono sempre, ma My land ha avuto la fortuna di essere subito molto apprezzato.

Come e quando nascono le idee per i tuoi romanzi e da quali esigenze sono mossi? Da dove “nascono” le tue storie? E come è nato il primo volume della trilogia di My Land: Buio?

Le mie storie nascono sempre dalle esperienze che faccio o da quelle che vorrei fare. Mi permetto di sognare con i miei personaggi. E proprio dal sogno è nato Buio. Soffro di sonnambulismo: di notte mi alzo, accendo la luce, parlo, tutto a occhi aperti. Poi, la mattina successiva, non ricordo più nulla. Anche Alma, la protagonista di Buio, fa dei sogni, più vicini all’incubo, per poi scoprire che si realizzano nella realtà. Alcuni sogni sono così, premonitori.

Antico e sempre attuale dilemma: pensi che scrivere sia dote innata o che si possa imparare, anche con le "nuove tecniche di scrittura"?

Credo che occorra senz’altro una predisposizione, anche e soprattutto a guardare quello che ti circonda con occhi diversi, sempre nuovi. La realtà spesso è più fantastica della fantasia. Poi certo, si affina lo stile, il modo di raccontare. Questa è una cosa che si può imparare.

Sei una scrittrice lenta o veloce, meditativa o istintiva? Tecnica a macchia di leopardo o disciplinata con ruolino di marcia? Imbrigli i personaggi o lasci che siano loro a decidere quale percorso deve seguire la vicenda?

Quando inizio a scrivere vado avanti velocemente, anche se non mi piace “buttare giù le idee”, preferisco scriverle in una forma che già mi soddisfa. La mia massima attenzione è che i personaggi siano coerenti con loro stessi, altrimenti diventano poco credibili. Entro questi limiti sono abbastanza liberi, ma le fila le tengo sempre io.

Pensi che in Italia si possa vivere “solo” scrivendo fantascienza o fantasy?

Me lo auguro!

Quale consiglio ti sentiresti di dare agli scrittori esordienti? Partecipare ai concorsi? Affidarsi a un agente investendo una somma di denaro? Inviare a qualche editore? Cosa fare?

Intanto consiglio di leggere e scrivere molto. Non si deve aspettare di avere il nuovo Signore degli anelli per proporlo. E comunque anche Tolkien all’inizio ebbe i suoi rifiuti.

I concorsi sono un ottimo punto di partenza ed è utile inviare il manoscritto anche a qualche editore, scelto però con criterio. Inviare il proprio romanzo a un editore che non saprebbe dove inserirlo nella sua programmazione significa sprecare una buona occasione. Quindi è bene dare un’occhiata ai cataloghi prima. E poi mandare senza paura. Gli editori leggono tutto. E lo dico per esperienza.

Fantasy

Cosa ti affascina del fantasy e cosa non ti piace?
Elena P. Melodia
Elena P. Melodia

E’ un genere che sto esplorando e scoprendo a poco a poco. Per ora è una curiosità appagante.

Ultimamente il genere fantasy sta conoscendo una nuova stagione di enorme successo, sia in libreria, sia al cinema. Secondo te per quale motivo? Cosa riflette questa popolarità?

Credo dipenda dal fatto che “fantasy” è diventato un contenitore molto più capiente nel quale sono fatti rientrare, a volte per il rotto della cuffia, anche romanzi un po’ ai confini di questo mondo. Questo significa più lettori e più popolarità, che porta i libri fantasy anche tra le mani di lettori non fantasy.

Riguardo al fantasy, sappiamo che esso viene spesso visto come un genere piuttosto leggero e, sottostimato dall'elite culturale. Perché secondo te? Dipende dai lettori, dagli editori, dal retaggio culturale? Quali sono le potenzialità del fantasy?

Le potenzialità del fantasy sono immense. Lo abbiamo visto con due fenomeni d’eccezione, come il Signore degli anelli e Harry Potter, in grado di coinvolgere sullo schermo e sui libri, milioni di lettori nuovi al genere. Questo ha fatto capire anche agli addetti ai lavori che quando una storia è bella non esistono generi, né mondi, ma la gente la cerca. Penso che l’elite culturale stessa ne sia stata rapita e forse, per una volta, si è anche divertita!

Un fantasy che ti piacerebbe aver scritto è…

Leggo Tito di Gormenghast di Mervyn Peake e poi rispondo.

Leggi fantasy italiano? Che ne pensi? 

Di italiano non ho letto molto. So che Licia Troisi è molto apprezzata. E ho un’antologia di racconti che il mio fidanzato continua a propormi, ma che non ho ancora affrontato. 

Dimmi la prima cosa che ti passa per la mente, meglio un aggettivo, per…

A questa domanda mi riservo di rispondere quando avrò ampliato di qualche volume la mia libreria fantasy…

J.R.R. Tolkien:

J.K. Rowling:

George R.R. Martin:

Stephenie Meyer:

Marion Zimmer Bradley:

Terry Pratchett:

Neil Gaiman:

Valerio Evangelisti:

quanto a…

e… Elena P. Melodia: non ne avresti una più semplice?