The Wind Through The Keyhole, più una favola in stile fratelli Grimm che un’epic-dark-fantasy, è un campionario di elementi tipici: una foresta misteriosa piena di pericoli, draghi e incantesimi, maligne fatine alate, creature fantastiche e mostruose, l’Uomo in Nero – qui col nome di Covenant Man – e una grossa magica tigre. Il sapore è molto simile a quello di Gli Occhi del Drago, altra immersione fantasy strettamente correlata alla saga della Torre Nera. Non mancano riferimenti a oggetti caratteristici di altre serie fantasy molto note: le Sneetches, ovvero le bombe “modello Harry Potter” usate in I Lupi del Calla, sono un chiaro riferimento al boccino d'oro del gioco del Quidditch.

L’horror

Stephen King è sempre stato considerato un tipico autore horror, anche se le sue storie comunicano angoscia più che vera e propria paura. Nel saggio Danza Macabra del 1981 l’autore individua quattro archetipi germinali del genere horror (il Vampiro, il Licantropo, La Cosa senza Nome, il Fantasma) e fornisce la propria teoria sui “livelli” che lo caratterizzano.

“Considero il terrore come la migliore emozione” dice ”e quindi cercherò di terrorizzare il lettore. Ma se scopro che non ci riesco cercherò di provocare orrore, e se non posso inorridire vado sul disgusto.

Terrore, orrore e repulsione possono essere semplificati in due tempi distinti, uno più grossolano e “urlato”, pieno di mostri e scene cruente, il secondo più sottile, inquietante come un sussurro nel buio: il momento che precede la rivelazione del mostro e che fa correre brividi lungo la schiena.

Nella Torre Nera i mostri classici compaiono in abbondanza: bestie millenarie, demoni -ragno, succubi sessualmente voraci quanto fecondi, mutaforma, succhiasangue tradizionali e vampiri psichici, spiriti murati in cantine pericolanti, ossa magiche e tanto sangue contribuiscono a creare quell’atmosfera di gotico moderno per la quale l’autore del Maine è famoso, ma di terrore proprio non se ne parla. Quanto all’orrore, cioè il “vedere il mostro”, il tentativo c’è, specialmente negli ultimi volumi, ma più che altro King sconfina nella repulsione, nello splatter: in altre parole, invece di sentire l’inquietante odore della morte, il lettore inciampa direttamente sul cadavere.

Troviamo comunque suspense e thriller, sovrannaturale, emozioni forti, storie di miserie umane: forse queste ultime sono una particolare, triste, forma di orrore. 

Collegamenti

In una delle tante interviste, King ha detto: “A un certo punto ho capito che tutto il contenuto dei miei libri era ispirato dalla Torre, un fulcro di tempo e spazio, un caso di vita”. Infatti, osservando la considerevole bibliografia di questo prolifico autore, si può notare come la maggior parte delle sue opere siano collocabili nel Multiverso Torre Nera, in modo più o meno “consapevole”. Alcune forse non sono state scritte con questa intenzione, ma contengono comunque elementi dello stesso calderone ispirativo: Gli occhi del Drago ha in comune nomi e ambientazione, Il Talismano racconta il viaggio nei Territori, molto simili al Medio- Mondo (le affinità appaiono ancora più evidenti nel seguito La casa del buio e ci sono cenni anche in La storia di Lisey), L’Ombra dello Scorpione e Le notti di Salem sono stati agganciati in seguito, come anche Mucchio d’Ossa. IT è un ragno mostruoso proveniente da altri mondi, forse generato dal Prim e poi scagliato nel Multiverso, e così via. In altri romanzi, i riferimenti sono voluti quanto espliciti: Rose Madder, sul cui sfondo appare la città di Lud, Insomnia, dove compaiono il Re Rosso e una profezia legata al destino della Torre, Desperation con i suoi orrendi can tah (piccoli dei) e il mostruoso Tak (can-tak, ovvero grande dio) giunto sulla Terra dal vuoto fra gli universi. Allargandoci ancora, si potrebbe dire che La lunga marcia e Un uomo in fuga sono collocabili in alternativi futuri distopici, Carrie è forse una possibile frangitrice come Charlie l’Incendiaria. In sostanza, l’Affezionato Lettore kinghiano può partire dalla Torre e raggiungere qualsiasi “quando” e “dove”, il nostro mondo e tutte le altre terre parallele che Stephen King ha creato con i suoi romanzi.

Considerazioni 

Se L’ultimo pistolero è un fantasy- western, La chiamata dei tre può essere definita uno sci-fi fantasy, Terre desolate una sf adventure, La sfera del buio un tragic romance, I lupi del Calla una storia in stile I Sette samurai (o I Magnifici Sette), La canzone di Susannah una specie di horror show in tutte le sfumature che questa definizione può comportare e l’ultimo, La Torre Nera, una strana, malinconica conclusione soffusa di quella luce crepuscolare che contraddistingue molti lavori di King dopo il fatidico incidente del 1999.

La saga della Torre Nera è un magnus opus discontinuo, segnato dalle esperienze che King ha maturato nell’arco di decenni. L’impressione è che, dopo il IV volume, l’autore abbia sentito il concludere la storia come un dovere e non più come un piacere.

Per chi ama Stephen King, qualsiasi cosa esca dalla sua penna viene letto comunque con avidità, spesso con soddisfazione, a volte con rabbia perché il livello non è sempre ottimale. In questo caso, l’evoluzione della storia narrata è talmente poliedrica e diversificata da accontentare molteplici gusti, interessare chi ama l’azione, l’introspezione o le storie d’amore, far affezionare ai personaggi. L’unica avvertenza per l’uso è ricordare che King non piace a tutti. Lo ami o lo odi dalle prime righe. Ma se lo ami… che festa!

Bibliografia

Romanzi:

1. La torre nera I: L'ultimo cavaliere (1982, edizione rivista nel 2003)

2. La torre nera II: La chiamata dei tre (1987)

3. La torre nera III: Terre desolate (1991)

4. La torre nera IV: La sfera del buio (1997)

5. La torre nera V: I lupi del Calla (2003)

6. La torre nera VI: La canzone di Susannah (2004)

7. La torre nera VII: La torre nera (2004)

8. La torre nera VIII: Il vento nella serratura (2012) – cronologicamente collocabile fra il 4 e il 5 volume.

Racconti:

Le piccole sorelle di Eluria (1998 – Legend) – cronologicamente collocabile prima di L’ultimo cavaliere

Fumetti:

1. La nascita del pistolero

2. La lunga via del ritorno

3. Tradimento

4. La caduta di Gilead

5. La battaglia di Jericho Hill

6. Il Mago (speciale)

7. L'Ultimo CavaliereIl Viaggio Comincia

8. L'Ultimo Cavaliere – Le Piccole Sorelle di Eluria

Romanzi collegati

Le notti di Salem – 1975

L’ombra dello scorpione -1978

(L'ultimo cavaliere)

Il Talismano (con Peter Straud) -1984

IT – 1986

Gli Occhi del Drago -1987

(La Chiamata dei Tre)

(Terre Desolate)

Insomnia -1994

Rose Madder – 1996

Desperation -1997

I Vendicatori (come Richard Bachman) – 1997

(La Sfera del Buio)

Mucchio d’ossa – 1999

La casa del buio (con Peter Straub) – 2001

Buick 8 – 2002

(I Lupi del Calla)

(La Canzone di Susannah)

(La Torre Nera)

Racconti collegati

Uomini bassi in soprabito giallo (1999 – Cuori in Atlantide)

The Mist (1985 –Scheletri)

Tutto è fatidico (2002- Tutto è fatidico)