Con la settima stagione di Il trono di spade conclusa da poco gli spettatori della serie televisiva creata da David Benioff e D.B. Weiss sono quasi giunti al termine del loro percorso. Nel 2018 l’ottava e ultima stagione risolverà definitivamente – in un modo o nell’altro – i principali problemi che turbano il continente di Westeros.

Ben diversa è la situazione per i lettori di Le cronache del ghiaccio e del fuoco, la saga letteraria creata da George R.R. Martin su cui la serie televisiva è basata. La storia di Martin è iniziata molti anni fa, con volumi pubblicati più volte, in alcuni casi in formati e con titoli diversi (in italiano, ma in qualche caso anche in inglese), al punto che per i lettori è diventato difficile orientarsi nella moltitudine di pubblicazioni. Anche la più semplice delle domande, da quanti libri è composta la saga, può avere risposte differenti a seconda dell’edizione considerata.

Edizioni americana e inglese

La prima idea per Le cronache del ghiaccio e del fuoco, secondo quanto dichiarato da Martin in diverse interviste, risale al 1991, anche se per un paio d’anni lo scrittore ha lavorato alla saga a tempo perso in quanto già impegnato con altri progetti. Il primo romanzo, A Game of Thrones, risale al 1996, i due successivi, A Clash of Kings e A Storm of Swords, sono arrivati in tempi piuttosto brevi. Successivi cambi di idee relativi alla struttura della saga uniti a una maggiore complessità dell’intreccio lo hanno portato ad allungare i tempi di scrittura, al punto che se i primi tre romanzi sono stati pubblicati nell’arco di un quinquennio, nei successivi 17 anni in libreria sono arrivati due soli romanzi. Si tratta di A Feast For Crows, pubblicato nel 2005, e di A Dance with Dragons, pubblicato in quello stesso 2011 in cui sugli schermi televisivi è arrivata la prima stagione di Il trono di spade. Martin comunque è ben lontano dall’aver terminato il suo lavoro, visto che per sua stessa ammissione alla fine la saga sarà composta da sette romanzi. Ai cinque già pubblicati dovrebbero aggiungersi The Winds of Winter e A Dream of Spring, attualmente in corso di scrittura. Il condizionale però è d’obbligo. Inizialmente Martin aveva ipotizzato di scrivere una trilogia, ed è un progetto in tre libri ciò che ha venduto all’editore. In seguito il crescere della storia lo ha costretto a riformulare i suoi piani ipotizzando la scrittura prima di quattro romanzi, poi di sei e infine di sette. Sette quindi è il numero definitivo, almeno fino al momento in cui Martin non terminerà di scrivere o non dichiarerà di aver cambiato nuovamente idea.

Questi i romanzi da cui è composta l’edizione statunitense (Bantam) di A Song of Ice and Fire:

A Game of Thrones (1996);

A Clash of Kings (1999);

A Storm of Swords (2000);

A Feast for Crows (2005);

A Dance with Dragons (2011);

The Winds of Winter (in corso di scrittura);

A Dream of Spring (in corso di scrittura).

Dato che il terzo e il quinto romanzo della serie sono notevolmente più lughi rispetto agli altri l’editore britannico (HarperVoyager) li ha divisi, nell’edizione paperback, in due volumi, distinguendoli con l’introduzione di un sottotitolo. In questo caso sono stette i volumi in commercio, con almeno due di futura pubblicazone:

A Game of Thrones;

A Clash of Kings;

A Storm of Swords, Part 1: Steel and Snow (fino al capitolo 41 del romanzo);

A Storm of Swords, Part 2: Blood and Gold (dal capitolo 42 alla fine);

A Feast for Crows;

A Dance with Dragons, Part 1: Dreams and Dust (fino al capitolo 40 del romanzo);

A Dance with Dragons, Part: After the Feast (dal capitolo 41 alla fine);

The Winds of Winter (in corso di scrittura);

A Dream of Spring (in corso di scrittura).

L’Italia: l’edizione in 12 volumi

Quando Le cronache del ghiaccio e del fuoco sono arrivate in Italia, alla fine del 1999, il genere fantasy era ritenuto ancor più di nicchia di quanto non sia ora. L’esplosione del fenomeno Harry Potter o il rilancio di Il signore degli anelli grazie alla trilogia filmica di Peter Jackson non c’erano ancora stati, perciò Mondadori poteva solo sperare in un successo dell’opera che si accingeva a pubblicare ma senza avere alcuna certezza. Per questo la casa editrice ha optato per una divisione dei romanzi originali in due volumi, in tre nel caso dei romanzi più lunghi (terzo e quinto). Con questo tipo di divisione i libri italiani sono diventati dodici. Va detto che molti editori stranieri hanno adottato una simile strategia di suddivisione dei romanzi originali in più volumi, anche perché i singoli mercati nazionali sono molto più piccoli di quello in lingua inglese.

I titoli italiani, che solo in alcuni casi rispecchiano quelli originali, sono stati scelti dal traduttore della saga, Sergio Altieri. Sulla copertina di ogni libro, più in piccolo rispetto al resto, compare il nome della saga, Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Dopo circa un anno dalla pubblicazione nell’edizione rilegata i libri sono stati ripubblicati in edizione tascabile nella collana Oscar bestsellers, mantenendo la stessa suddivisione e gli stessi titoli adottati in precedenza. In questo caso il nome della saga compare solo all’interno dei volumi e non sulla loro copertina. Quanto ai rilegati, sono usciti di commercio qualche tempo dopo la pubblicazione in versione tascabile, prassi assolutamente normale per quegli editori che pubblicano edizioni diverse degli stessi titoli.

Nel 2016 Mondadori ha iniziato a riproporre il suo intero catalogo tascabile spostando di collana alcuni titoli, creando collane nuove e in molti casi cambiando la grafica. Per Martin l'editore ha optato sia per un passaggio di collana, con i volumi ripubblicati nella neonata collana Oscar fantastica, sia per un cambio di grafica. I vecchi titoli scelti da Altieri sono stati mantenuti, ma in questo caso sono stati scritti con caratteri più piccoli rispetto al nome della saga, stampato nuovamente in copertina e diventato Il trono di spade per fornire ai lettori una più immediata identificazione con la serie televisiva. Poiché l’edizione in Oscar fantastica ha preso il posto di Oscar bestsellers, chi possiede i volumi più vecchi si troverà a dover comprare libri dall’aspetto esterno diverso nel momento in cui potrà andare avanti con gli acquisti. Anche nelle edizioni più vecchie comunque c’erano stati cambiamenti di grafica, con i primi due volumi in edizione rilegata notevolmente diversi dagli altri, e un ulteriore cambiamento dal decimo volume in poi.

Un cambiamento più importante riguarda la traduzione. Abbastanza presto i lettori si sono resi conto che Altieri si è preso diverse libertà, ed è stato vittima di diverse sviste, nel rendere in italiano quel che Martin aveva scritto in inglese. Il caso più famoso riguarda la trasformazione di un cervo morto in un unicorno, animale a giudizio di Altieri “più magico”, laddove Martin aveva inserito contemporaneamente la carcassa di un animale e un simbolo araldico.

Le cronache del ghiaccio e del fuoco: una traduzione contestata

Le cronache del ghiaccio e del fuoco: una traduzione contestata

Articolo di Martina Frammartino Lunedì, 11 marzo 2013

La traduzione delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin è da anni al centro di una forte polemica. Vediamo alcuni punti del lavoro svolto da Sergio Altieri.

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Dopo numerose proteste da parte dei lettori italiani, nel 2013 Mondadori ha deciso di correggere alcuni errori segnalatigli dai lettori stessi. Per questo i libri stampati dopo la primavera di quell’anno contengono un testo differente in numerosi dettagli dai libri stampati in precedenza. L’edizione in dodici volumi (versione rilegata e collana Oscar bestsellers, andate fuori catalogo già da tempo, e collana Oscar fantastica, attualmente in commercio) è composta da:

Il trono di spade (prima edizione italiana 1999, fino al capitolo 35 di A Game of Thrones);

Il grande inverno (prima edizione 2000, dal capitolo 36 di A Game of Thrones alla fine);

Il regno dei lupi (prima edizione 2001, fino al capitolo 31 di A Clash of Kings);

La regina dei draghi (prima edizione 2001, dal capitolo 32 di A Clash of Kings alla fine);

Tempesta di spade (prima edizione 2002, dal prologo al capitolo 27 di A Storm of Swords);

I fiumi della guerra (prima edizione 2002, dal capitolo 28 al capitolo 55 di A Storm of Swords);

Il portale delle tenebre (prima edizione 2003, dal capitolo 56 alla fine di A Storm of Swords);

Il dominio della regina (prima edizione 2006, fino al capitolo 23 di A Feast for Crows);

L’ombra della profezia (prima edizione 2007, dal capitolo 24 di A Feast for Crows alla fine);

I guerrieri del ghiaccio (prima edizione 2011, dal prologo al capitolo 24 di A Dance with Dragons);

I fuochi di Valyria (prima edizione 2012, dal capitolo 25 al capitolo 47 di A Dance with Dragons);

La danza dei draghi (prima edizione 2012, dal capitolo 48 alla fine di A Dance with Dragons).

Ovviamente con The Winds of Winter e A Dream of Spring ancora in corso di scrittura non è possibile sapere quanto saranno lunghi e di conseguenza in quanti volumi verranno divisi da Mondadori. L’unica cosa certa è che a tradurli non sarà più Sergio Altieri, morto improvvisamente lo scorso 16 giugno.

Le edizioni integrali

Nell’autunno del 2011, contemporaneamente alla trasmissione italiana su Sky di Il trono di spade, Mondadori ha iniziato la ripubblicazione dei romanzi nella loro versione integrale. La collana era quella dei Grandi bestseller, mentre la copertina riproponeva la locandina della stagione televisiva in corso di trasmissione in quel periodo. Visto il dichiarato legame con la serie televisiva, sottolineato anche dalla scritta “la serie originale HBO”, il titolo in grande era quello della serie, Il trono di spade, mentre in piccolo erano riportati i nomi dei volumetti della precedente edizione. Il font utilizzato, come avverrà anche in seguito per Oscar fantastica, era quello televisivo. Al ritmo di un volume all’anno questa serie è stata portata avanti fino al 2015, con la riproposizione di A Dance with Dragons. Anche in questo caso la traduzione è stata corretta dopo la primavera del 2013.

Nel 2016, con i passaggi di collana, l’intera serie è stata ripubblicata nella collana Oscar absolute, con una copertina un po’ più pesante a cui sono state aggiunte delle alette, mentre i libri nella collana Grandi bestseller sono andati fuori produzione. Questi i titoli:

Il trono di spade e il grande inverno (prima pubblicazione italiana 2011, corrisponde a A Game of Thrones);

Il trono di spade. Il regno dei lupi-La regina dei draghi (prima pubblicazione 2012, corrisponde a A Clash of Kings);

Il trono di spade. Tempesta di spade-I fiumi della guerra-Il portale delle tenebre (prima pubblicazione 2013, corrisponde a A Storm of Swords);

Il trono di spade. Il dominio della regina-L’ombra della profezia (prima pubblicazione 2014, corrisponde a A Feast for Crows);

Il trono di spade. I guerrieri del ghiaccio-I fuochi di Valyria-La danza dei draghi (prima pubblicazione 2015, corrisponde a A Dance with Dragons).

Il successo della serie televisiva ha rilanciato le vendite dei romanzi al di là di ogni più ottimistica previsione. Dirigenti della casa editrice Mondadori hanno dichiarato che Martin è diventato l’autore più importante del catalogo Oscar, superando anche un mostro sacro come Italo Calvino. Per questo nel 2012 l’editore ha iniziato a pubblicare i romanzi in edizione integrale con copertina rigida in finta pelle che qualcuno ha scherzosamente definito “pelle di drago”. Dalla battuta è successivamente nato il nome della collana, I draghi. L’edizione, intesa come da collezione, mostra in copertina i loghi delle più importanti casate dei Sette Regni. Il font ancora una volta è quello televisivo, ma la saga continua a chiamarsi Le cronache del ghiaccio e del fuoco. I titoli dei dodici volumi sono scomparsi e i romanzi sono contraddistinti unicamente dal numero d’ordine. Questo l’elenco:

Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (2012, corrisponde a A Game of Thrones);

Il trono di spade. Libro secondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (2013, corrisponde a A Clash of Kings);

Il trono di spade. Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (2013, corrisponde a A Storm of Swords);

Il trono di spade. Libro quarto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (2014, corrisponde a A Feast for Crows);

Il trono di spade. Libro quinto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (2015, corrisponde a A Dance with Dragons).

I libri inesistenti, quelli introvabili e le serie soppresse

Questi i titoli dei libri disponibili in questo momento in libreria. Esistono anche titoli fantasma, ipotesi fatte in casa editrice e scartate prima della pubblicazione dell’edizione rilegata, ma che comunque sono in una certa misura diventati famosi.

In previsione del lancio del sesto libro Mondadori aveva stampato del materiale promozionale e lo aveva inserito in volumi di altri autori, in modo da attirare l’attenzione dei lettori. Il titolo annunciato, però, non era quel I fiumi della guerra con cui il volume sarebbe poi arrivato nelle librerie, ma Il popolo libero. Alla fine questo titolo non è stato utilizzato, ma la sua esistenza ha creato confusione riguardo un presunto romanzo introvabile. Anche l’ottavo e il nono volume della saga sono stati annunciati con titoli diversi rispetto a quelli con cui sono poi giunti in libreria e in rete è ancora possibile trovare qualche notizia in cui si citano gli inesistenti Il regno della regina Cersei e La guerra dei Sette Regni.

Altre edizioni sono state stampate e successivamente soppresse. Nel 2012 Il trono di spade, inteso come prima metà di A Game of Thrones, è stato stampato nella Smart collection, una collana a basso costo dalla grafica molto silmile a quella degli Oscar bestsellers. Si trattava di un’operazione volta a far scoprire l’autore grazie a un prezzo capace di invogliare all’acquisto, ma il volume era destinato fin dall’origine a rimanere isolato. Del resto la grafica simile a quella dell’altra edizione consente di accostare questo libro agli altri senza il brutto effetto estetico che normalmente caratterizza il passaggio da una collana all’altra.

Un progetto a lungo termine era invece quello della collana da edicola Urania. All’epoca diretta da Sergio Altieri, per un certo periodo oltre alla serie tradizionale Urania ha proposto una serie denominata Le grandi saghe. Il primo volume, pubblicato nel luglio del 2007, era Il gioco del trono, traduzione integrale di A Game of Thrones di cui, per una volta, manteneva anche il titolo. Lo scontro di re è arrivato a un anno di distanza, Tempesta di spade, suddiviso in due parti, nel 2009, e infine Il banchetto dei corvi nel 2010. La chiusura di Le grandi saghe e la diminuzione dei titoli pubblicati da Urania hanno fatto sì che il quinto romanzo della serie non sia mai arrivato in edicola. A meno di improbabili cambi di idee in casa editrice, questa serie è definitivamente chiusa. I titoli dell’edizione Urania:

Il gioco del trono (traduzione di A Game of Thrones, luglio 2007);

Lo scontro dei re (traduzione di A Clash of Kings, luglio 2008);

Tempesta di spade parte prima (traduzione fino al capitolo 42 di A Storm of Swords, luglio 2009

Tempesta di spade parte seconda (traduzione dal capitolo 43 di A Storm of Swords, novembre 2009)

Il banchetto dei corvi (luglio 2010).

Altro progetto accantonato per sempre è quello di Le cronache del ghiaccio e del fuoco volume 1. Pubblicato nella primavera del 2011, nei giorni in cui Game of Thrones giungeva per la prima volta sugli schermi televisivi statunitensi, il volume comprende sia A Game of Thrones che A Clash of Kings, ma è penalizzato da difetti come l'estrema compressione del testo che ne rende più difficile la lettura, l'assenza delle cartine e soprattutto l'assenza del primo appendice relativo alle nobili case, con conseguente rischio di spoiler altissimo per i lettori che dovessero consultare l’unico appendice presente, quello di A Clash of Kings. Dei problemi del libro ho parlato più approfonditamente qui:

Le cronache del ghiaccio e del fuoco: nuova edizione per la saga di George R.R. Martin

Le cronache del ghiaccio e del fuoco: nuova edizione per la saga di George R.R. Martin

Articolo di Martina Frammartino Lunedì, 9 maggio 2011

Mondadori ripubblica in un unico volume Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi e La regina dei draghi. E ai vecchi problemi ne aggiunge di nuovi. Ne valeva la pena?

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Malgrado l’indicazione “volume 1” presente sul volume gigante, il seguito in questo formato non è stato e non sarà mai pubblicato, come confermato da dirigenti della casa editrice. La pubblicazione, alcuni mesi dopo, del primo romanzo nella collana Grandi bestseller, ha indicato chiaramente quale fosse la strada scelta dall’editore.

L’ultima serie soppressa è quella dei Flipback. La collana, nata nel 2014, era caratterizzata da un formato estremamente ridotto e dal testo scritto non in orizzontale ma in verticale, quindi il libro andava girato di 90° per poter essere letto. In questo formato Mondadori ha pubblicato Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, che corrisponde ad A Game of Thrones. Il secondo volume avrebbe dovuto essere pubblicato l’anno successivo ma la collana Flipback è stata soppressa, quasi certamente a causa delle basse vendite, perciò A Clash of Kings non è mai uscito in questo formato.

I finti racconti

Esistono diversi testi incentrati su alcune trame specifiche della saga. Il primo è Blood of the Dragon, vincitore di un Premio Hugo nel 1997 come miglior romanzo breve. Questo però non è un romanzo, anche se come tale è stato pubblicato sull’Asimov’s Science Fiction Magazine nel 1996, ma un’estrapolazione dei dieci capitoli dedicati a Daenerys in A Game of Thrones. Blood of the Dragon è arrivato anche in Italia con il titolo Sangue di drago all’interno nell’antologia ormai fuori catalogo I Premi Hugo 1995-1998 pubblicata dalla Casa editrice Nord.

Path of the Dragon è composto dai capitoli di Daenerys in A Storm of Swords ed è stato pubblicato su Asimov's Science Fiction nel dicembre del 2000. Arms of Kraken, pubblicato su Dragon nel marzo del 2003, riunisce quattro capitoli dedicati alle Isole di Ferro e ai membri della casata Greyjoy ed è integralmente compreso in A Feast for Crows. Altri tre capitoli dedicati a Daenerys e pubblicati in un opuscolo disponibile alla Book Expo del 2005, la cui pubblicazione era stata inizialmente ipotizzata in A Feast for Crows, sono stati successivamente spostati da Martin in A Dance with Dragons, e quindi sono apparsi in volume molto tempo dopo la loro prima diffusione. Un ultimo estratto da A Feast for Crows, Captain of the Guards, è stato pubblicato da Bantam per un'altra edizione della Book Expo.

Nessuno di questi estratti è mai stato tradotto e pubblicato in italiano al di fuori dei romanzi di cui fanno parte, come non sono stati tradotti i singoli capitoli pubblicati occasionalmente da Martin sul suo blog o inseriti come bonus nell’edizione paperback di A Dance with Dragons, all’interno di App legate ai romanzi o da lui letti a varie convention. L’unica eccezione è Arianne, un estratto di The Winds of Winter, tradotto in italiano da Altieri, pubblicato nell’estate 2016 e scaricabile come ebook gratuito dai principali siti di vendita online.

Dunk ed Egg

Il mondo creato da Martin non si esaurisce in quella storia che inizia con la morte di Jon Arryn e negli intrighi politici e le guerre che ne conseguono, ma si espande anche all’indietro. Al di là dei retroscena che l’autore sta lentamente svelando nelle pagine dei romanzi, alcuni racconti ambientati una novantina d’anni prima rispetto agli eventi più famosi mostrano una terra in cui a regnare sono i Targaryen e l’atmosfera è molto meno cupa. Non che non ci siano problemi o svolte drammatiche, ma la minaccia apocalittica degli Estranei è ben lontana e almeno superficialmente il regno può definirsi in pace.

Un'immagine di Dunk ed Egg realizzata da Gary Gianni
Un'immagine di Dunk ed Egg realizzata da Gary Gianni

I protagonisti di queste storie sono un cavaliere errante, ser Duncan l’Alto detto Dunk, e il suo scudiero Egg, e nonostante le loro vicende siano ambientate ben prima rispetto al regno di Robert Targaryen, fra le pagine che li vedono coinvolti spuntano diversi elementi che acquisteranno nuova luce all’interno dei romanzi.

Martin ha scritto la prima delle storie che li vede coinvolti, Il cavaliere errante (The Hedge Knight), per Legends, un’antologia pubblicata nel 1998 in cui Robert Silverberg aveva riunito racconti di diversi autori famosi ambientati nei loro mondi più importanti. Nel corso degli anni a questa storia hanno fatto seguito La spada giurata (The Sworn Sword, pubblicata nel 2003 in Legends II) e Il cavaliere misterioso (The Mystery Knight, pubblicata nel 2010 in Warriors). Di altri racconti, parzialmente scritti o solo in fase di ideazione nella mente dell’autore, sono noti i titoli ipotetici: The She-Wolf of Winterfell, The Village Hero, The Sellsword, The Champion, The Kingsguard e The Lord Commander.

Il cavaliere errante è comparso in numerose antologie italiane: Legends 2 (Sperling & Kupfer, 2002, ormai fuori catalogo), I re di sabbia (Mondadori, 2008 e 2014 nell’edizione tascabile), I canti del sogno. Ediz. integrale. Volume secondo (Mondadori, 2016) e Il cavaliere dei Sette Regni.

Il cavaliere dei Sette Regni è un’antologia dedicata proprio alle gesta di Dunk ed Egg e raccoglie secondo la corretta sequenza cronologica Il cavaliere errante, La spada giurata e Il cavaliere misterioso, con questi due ultimi testi che in precedenza erano inediti in Italia. L’antologia è stata pubblicata in edizione rilegata nel 2014, in edizione tascabile nel 2015 e in edizione rilegata illustrata da Gary Gianni nel 2016.

La recensione del libro:

Il cavaliere dei Sette Regni

Il cavaliere dei Sette Regni

Articolo di Martina Frammartino Lunedì, 5 maggio 2014

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Il mondo del ghiaccio e del fuoco e i Targaryen

Il mondo creato da Martin ha una storia molto lunga. Gli accenni che compaiono nei punti più disparati dei romanzi e che si riferiscono a diverse epoche storiche e a diverse località hanno stuzzicato la curiosità dei lettori, al punto che in molti hanno espresso il desiderio di saperne di più. Alcuni anni fa lo stesso Martin, insieme a Elio Garcia e Linda Antonsson, fondatori del sito www.westeros.org, ha deciso di realizzare un volume che non solo riunisse tutti i frammenti d’informazione già disponibili nei romanzi ma che narrasse in modo accurato l’intera storia del continente di Westeros e che gettasse qualche sguardo anche al continente di Essos e alle terre più lontane.

Dal loro sforzo congiunto è uscito Il mondo del ghiaccio del fuoco (2014), libro illustrato scritto come se fosse un saggio di storia realizzato da uno dei maestri che vivono in Westeros. L’espediente ha consentito a Martin di tralasciare tutti quei dettagli ignoti agli abitanti dei Sette Regni su cui potrebbe voler giocare alcune svolte della trama dei prossimi romanzi.

La recensione del libro:

Il mondo del ghiaccio e del fuoco

Il mondo del ghiaccio e del fuoco

Articolo di Martina Frammartino Lunedì, 10 novembre 2014

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La storia narrata in Il mondo del ghiaccio e del fuoco inizia in quell’epoca leggendaria nota come il Tempo dell’Alba, parla dei Figli della foresta, dei Primi Uomini e della Lunga Notte, e gradualmente si avvicina a periodi in cui le leggende sono sostituite da una storia scritta e da documenti relativamente affidabili. Su quest’ultimo periodo, in particolare sui trecento anni in cui Casa Targaryen ha dominato il contiinente di Westeros, Martin ha scritto troppo. Se il volume avesse contenuto tutto quel che George ha scritto la sua struttura ne sarebbe stata notevolmente sbilanciata. Per questo Il mondo del ghiaccio e del fuoco comprende solo i riassunti delle vicende dei sovrani Targaryen, con la versione integrale delle loro storie che al momento si trova soltanto nel computer o nella mente di Martin.

Alcuni estratti di queste storie, più lunghi rispetto a quanto narrato in Il mondo del ghiaccio e del fuoco, ma ugualmente più brevi rispetto a quanto ideato da Martin, sono stati pubblicati in momenti e luoghi diversi sotto forma di racconti.

La Principessa e la Regina.
La Principessa e la Regina.

Il primo è The Princess and the Queen, pubblicato nel 2013 nell’antologia Dangerous Women. Il racconto è ambientato all’epoca della guerra fratricida nota come Danza dei Draghi, negli anni 129-131 dall’arrivo di Aegon in Conquistatore sul continente. L’edizione italiana La principessa e la regina compare in La principessa e la regina e altre storie di donne pericolose, primo dei due volumi in cui è stata suddivisa la traduzione di Dangerous Women.

Il secondo, The Rogue Prince, è stato pubblicato nel 2014 nell’antologia Rogues, ma al momento non è stato tradotto in italiano. I protagonisti sono re Viserys I Targaryen, che ha regnato fra il 103 e il 129, e suo fratello Daemon.

Il terzo, The Sons of the Dragons, verrà pubblicato il prossimo 10 ottobre in The Book of the Swords, antologia multiautore curata da Garner Dozois. Da quel che si sa i protagonisti saranno il secondo e il terzo sovrano Targaryen, Aenys I e Maegor il Crudele, quindi il periodo in cui è ambientata dovrebbe oscillare fra gli anni 37 e 48.

Da anni Martin progetta di pubblicare la storia dei Targaryen nella sua versione integrale e non solo in quella ridotta di questi racconti o in quella ancor più ridotta di Il mondo del ghiaccio e del fuoco in un volume intitolato Fire and Blood. Recentemente ha spiegato di aver scritto così tanto da aver deciso di suddividere Fire and Blood in due parti, la prima che andrà dalla conquista di Aegon I alla reggenza di Aegon III Veleno di Drago, quindi poco dopo la Danza dei Draghi, la seconda che inizierà con il regno di Aegon III e si concluderà con la ribellione di Robert Baratheon:

George R.R. Martin nel passato di Westeros in attesa di The Winds of Winter

George R.R. Martin nel passato di Westeros in attesa di The Winds of Winter

Articolo di Martina Frammartino Martedì, 25 luglio 2017

The Books of Swords e Fire and Blood esploreranno i regni dei Targaryen, mentre George R.R. Martin continua a lavorare sul futuro che narrerà in The Winds of Winter.

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I graphic novel e le opere collaterali

Intorno al mondo creato da Martin ruotano diversi libri. Tralasciando i saggi che analizzano la saga e i volumi strettamente legati alla serie televisiva, vediamo quali sono le opere che in qualche modo sono state realizzate a partire dai romanzi o dai racconti.

Da ciascuno dei racconti di Dunk ed Egg è stato realizzato un graphic novel. The hedge knight. Il cavaliere errante è l’opera con cui la casa editrice Italycomics ha iniziato le sue pubblicazioni nel 2004. Il volume è stato ripubblicato nel 2010 contemporaneamente alla prima edizione di The hedge knight. Spada giurata. I testi sono stati adattati da Ben Avery, le illustrazioni realizzate da Mike S. Miller. Il graphic novel di The Mystery Knight, firmato dagli stessi autori, è in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, e al momento non ci sono notizie riguardo a un’edizione italiana.

Altri due graphic novel per George R.R. Martin

Altri due graphic novel per George R.R. Martin

Articolo di Martina Frammartino Lunedì, 31 luglio 2017

Il secondo romanzo di Le cronache del ghiaccio e del fuoco e il terzo racconto di Il cavaliere dei Sette Regni di George R.R. Martin sono stati adattati in due graphic novel.

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L’adattamento di A Game of Thrones è stato sceneggiato da Daniel Abraham, illustrato da Tommy Patterson e pubblicato da Italycomics in 24 fascicoli, successivamente raccolti in quattro libri, fra il 2011 e il 2015. Per la traduzione l’editore ha scelto di mantenere il titolo originale del romanzo e ha compiuto numerose scelte di traduzione diverse rispetto ai romanzi.

La pubblicazione dell’adattamento di A Clash of Kings, sceneggiato da Landry Quinn Walker e illustrato da Mel Rubi, è appena iniziata in lingua originale. Non ci sono ancora notizie riguardo a un’eventuale traduzione italiana.

L’arguzia e la saggezza di Tyrion Lannister (2013) è un libretto di citazioni. Contiene alcune delle frasi più famose dette da Tyrion lannister nei quattro romanzi in cui compare ed è stato curato da Jane Johnson, l’editor inglese del romanzo, e illustrato da Jonty Clark.

L'arguzia e la saggezza di Tyrion Lannister

L'arguzia e la saggezza di Tyrion Lannister

Articolo di Martina Frammartino Mercoledì, 17 settembre 2014

Riunite insieme le migliori batture del personaggio più amato da George R.R. Martin.

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The Lands of Ice and Fire (2012) è un cofanetto contenente dodici mappe a colori di grandi dimensioni (61x91 centimentri) realizzate da Jonathan Roberts. Non esiste un’edizione italiana, e per quanto non sia necessario conoscere l’inglese per apprezzare le mappe bisogna tenere presente che i nomi sono scritti nella versione originale. Impossibile quindi trovare Approdo del Re o Grande Inverno, molto meglio cercare King’s Landing o Winterfell.

The Lands of Ice and Fire

The Lands of Ice and Fire

Articolo di Martina Frammartino Mercoledì, 28 novembre 2012

La geografia delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin illustrata in dodici mappe.

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A Feast of Ice and Fire (2012), scritto da Chelsea Monroe-Cassel e Sariann Lehrer, è un libro di ricette ispirato alla saga. Per ogni piatto viene spiegato il procedimento di cottura sia usando metodi medievali che usando sistemi più moderni. Martin ha apprezzato così tanto il libro da averne scritto l’introduzione e da considerarlo il libro ufficiale di cucina del suo mondo.

A Feast of Ice and Fire

A Feast of Ice and Fire

Articolo di Martina Frammartino Venerdì, 21 dicembre 2012

Dalle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin nasce un libro di cucina.

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Nel 2015, con l'esplosione di popolarità dei libri da colorare per adulti è arrivato in Italia Il trono di spade. Il coloring book ufficiale, libro di un centinaio di pagine contenenti illustrazioni ispirate alla saga e realizzate da John Howe, Levi Pinfold, Adam Stower, Yvonne Gilbert e Tomislav Tomić.

In conclusione…

Le cronache del ghiaccio e del fuoco sono tutt'altro che finite, anche se la serie televisiva si sta rapidamente avviando verso la sua conclusione. I contatti fra le due versioni della stessa storia, molto più stretti all’inizio, sono via via diminuiti con il procedere delle vicende. Se la prima stagione di Il trono di spade segue in maniera piuttosto fedele gli avvenimenti di A Game of Thrones e la seconda rispecchia, in modo un po’ più distante, quelli di A Clash of Kings, con la terza stagione le due opere iniziano a prendere strade diverse. Gli avvenimenti di A Storm of Swords sono suddivisi fra terza, quarta e quinta stagione, e a partire dalla quarta iniziano a mescolarsi con quanto narrato in A Feast for Crows e in A Dance with Dragons, e questo senza considerare le numerose differenze, come i personaggi esistenti solo fra le pagine dei libri o solo sullo schermo televisivo. A partire dalla quinta stagione poi Benioff e Weiss hanno iniziato a inserire nella storia i primi elementi non ancora narrati da Martin, e dalla sesta stagione in poi sono andati avanti basandosi solo sulle informazioni ricevute a voce dallo scrittore e sulla loro fantasia. Fino alla pubblicazione di The Winds of Winter e A Dream of Spring sarà impossibile dire quanta parte della storia che sta giungendo in televisione è stata decisa da Martin e quanta dai produttori.

Con la cronologia fra romanzi e televisione che non combaciano più, chi volesse leggere i romanzi ora potrebbe scegliere fra tre formati diversi. Il più pratico è quello dei dodici volumetti nella collana Oscar fantastica, nell’ordine Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi, La regina dei draghi, Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre, Il dominio della regina, L’ombra della profezia, I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La danza dei draghi. Il più economico è quello della collana Oscar absolute, che sotto il titolo generico Il trono di spade riporta per ciascun romanzo i titoli dei vari volumetti riuniti al suo interno, nell’ordine Il trono di spade e Il grande inverno per il primo, Il regno dei lupi e La regina dei draghi per il secondo, Tempesta di spade, I fiumi della guerra e Il portale delle tenebre per il terzo, Il dominio della regina e L’ombra della profezia per il quarto e I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria e La danza dei draghi per il quinto. Quest'edizione è disponibile anche in formato ebook. Il formato più bello è quello della collana I Draghi, che sotto il titolo generico Il trono di spade riporta la dicitura Libro primo (o secondo, o terzo…) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Per i più appassionati della storia di Westeros poi vanno ricordati Il cavaliere dei Sette Regni, Il mondo del ghiaccio e del fuoco e La principessa e la regina.

La galleria fotografica illustra una piccola parte delle edizioni in lingua inglese e le edizioni in italiano dei romanzi di Le cronache del ghiaccio e del fuoco e dei volumi in qualche modo legati a esse: