L'artista Steve Ditko, che ha co-creato Spider-Man e Doctor Strange con Stan Lee, è morto all'età di 90 anni.

La notizia è stata diffusa solo nelle scorse ore dal  dipartimento di polizia di New York che ha riferito semplicemente  a The Hollywood Reporter che Ditko è stato trovato morto nel suo appartamento il 29 giugno. Non diffuse le cause del decesso, avvenuto circa due giorni prima.

Ditko conduceva una vita molto ritirata, fuori dai riflettori, tanto da fargli guadagnare il soprannome di "JD Salinger dei fumetti", rifiutando interviste sin dagli anni '70, anche dopo il successo dei film su Spider-Man e Doctor Strange, i due personaggi più famosi da lui creati.

Unico suo contatto con il mondo di questi anni era il fumettista Graig Weich di  BeyondComics.TV che lo ha visitato spesso nello studio che Ditko continuava a tenere a Manhattan, dove continuava a disegnare per progetti misteriosi, con un'energia e un aspetto che per Weich, lo facevano sembrare più giovane dei suoi anni.

Weich ha appreso della morte dell'artista venerdì scorso, dalla guardia di sicurezza del palazzo dello studio. La stessa guardia ha dichiarato che Weich era una delle poche persone negli ultimi quattro anni che l'artista aveva lasciato entrare nel suo ufficio.

I primi anni

Stephen J. Ditko era nato a Johnstown, in Pennsylvania, il 2 novembre 1927. Suo padre lavorava in un'acciaieria e sua madre era una casalinga. Si appassionò ai fumetti grazie a suo padre, che amava il principe Valiant, per poi scoprirle il suo gusto con Batman di Bob Kane e Bill Finger e The Spirit di Will Eisner, fumetti che debuttarono entrambi negli anni nella sua adolescenza. 

Dopo essersi diplomato alla scuola superiore, Ditko prestò servizio nell'esercito di stanza in Germania nel dopoguerra. Dopo il congedo si è trasferito a New York City nel 1950 e ha studiato con il disegnatore di Batman Jerry Robinson alla Cartoonists and Illustrators School, nota oggi come School of Visual Arts. 

Gli esordi della carriera artistica

Nel 1953 Ditko iniziò a lavorare come fumettista professionista, anche per lo studio dei creatori di Capitan America, Joe Simon e Jack Kirby. Ammalatosi di tubercolosi nel 1954, si fermo per una anno per curarsi. Cominciò quindi a disegnare per la Atlas Comics, poi diventata Marvel Comics, nel 1955.

Disegnava storie brevi horror e fantascientifiche, arrivate in Italia in appendice agli albi della Corno, in collaborazione con Stan Lee.

Spider-Man e Doctor Strange

Amazing Fantasy 15 - Copertina di Steve Ditko
Amazing Fantasy 15 - Copertina di Steve Ditko

Questa esperienza maturò lo stile grafico sintetico e allo stesso tempo visionario di Ditko. Uno stile che si espresse al meglio quando nel 1961 ideò Spider-Man nel 1961, sempre insieme a Stan Lee.

Lee lo aveva scelto dopo il rifiuto di Kirby di occuparsene e Ditko ne curò tutti i dettagli della creazione grafica, dal costume ai lanciaragnatele, alla scelta dei colori rosso e blu. Ma nonostante questo lavoro non sembrava che Spider-Man fosse destinato ad arrivare nelle edicole. La prima storia di Spider-Man fu pubblicata infatti nel 15° e ultimo numero di una collana destinata a chiudere, Amazing Fantasy, con l'occasione ribattezzata Amazing Adult Fantasy. Un classico azzardo di chi non ha nulla da perdere.

The Amazing Spider-Man 15. Disegno di Steve Ditko
The Amazing Spider-Man 15. Disegno di Steve Ditko

L'inaspettato successo di quella uscita contribuì quindi al varo della collana dedicata a Spider-Man, nella quale per 38 numeri Ditko ne costruì insieme a Lee leggenda. Attingendo infatti alla sua esperienza di disegnatore di Mad Doctor e bizzarre creature, ideò i primi storici super criminali della serie tra i quali L'Avvoltoio, Il Riparatore, Doctor Octopus, Sandman, Lizard, Electro, Kraven e Goblin. Pur se accreditato delle trame dal numero 25, abbandonò la serie per divergenze sulla direzione che la testata doveva prendere. L'artista infatti non era a suo agio con le atmosfere romance legate alla vita sentimentale di Peter. 

Il Dottor Strange disegnato da Steve Ditko
Il Dottor Strange disegnato da Steve Ditko

Sicuramente più nelle sue corde era infatti il surreale e psichedelico, Doctor Strange, che debuttò in Strange Tales n. 110 nel 1963, che Ditko disegnò fino al numero 146, del luglio 1966.

L'abbandono della Marvel

Dopodiché Ditko lasciò la Marvel Comics per un litigio con Lee, le cui cause sono sempre rimaste oscure. Si sa solo che i due non si sono rivolti la parola per anni. Ditko non ha mai spiegato la sua versione, mentre Lee ha sempre affermato di non sapere cosa abbia provocato l'abbandono di Ditko.

Molti critici fumettistici ritengono che Ditko fosse frustrato dalla supervisione di Lee e dalla mancata attribuzione dei suoi meriti sulle trame di Spider-Man e Doctor Strange. Il carismatico Lee era l'uomo immagine della Marvel Comics, e  per molti anni ha propagandato di se stesso l'idea di essere l'unico autore di tutte le storie, il cui processo creativo era invece condiviso con i disegnatori, mancando pertanto di riconoscere l'apporto di Ditko e di Jack Kirby, tra gli altri. 

Il prosieguo della carriera e il ritorno in Marvel

Ditko ha continuato a lavorare per Charlton, DC Comics e altri piccoli editori indipendenti. 

The Question
The Question

Tra le sue creazioni post Marvel degli anni '60 ci sono vari personaggi ispirato alla filosofia oggettivista di Ayn Rand, della quale Ditko era un sostenitore sin dalla seconda metà degli anni '60, come l'esplicito omaggio Mr. A, l'emblematico The Question, Hawk and Dove e Creeper.

Machine Man
Machine Man

È tornato alla Marvel nel 1979, dove ha lavorato a Machine Man e I Micronauti, e ha continuato a lavorare per loro come libero professionista negli anni '90. Tra le sue ultime creazioni c'è il personaggio di culto Squirrel Girl del 1992. Da non dimenticare che ha ideato lui nel 1988 Speedball, personaggio che fu motore principale degli eventi della Civil War a fumetti.

Gli ultimi anni

Nonostante fosse in piena attività, Ditko sparì poi dai riflettori, non lambito dal successo delle sue creazioni più famose, continuando a scrivere e disegnare nel suo studio di Manhattan fino alla sua morte, anche se non è noto quale materiale inedito rimanga.

È del 2007 un documentario chiamato In search of Steve Ditko nel quale il presentatore televisivo Jonathan Ross, accompagnato da Neil Gaiman, ha incontrato Steve Ditko nel suo ufficio di New York, il quale ha rifiutato di essere ripreso o intervistato. Nel documentario ci sono anche interviste a fumettisti e redattori tra i quali Jerry Robinson, John Romita Sr., Joe Quesada, Ralph Macchio, Flo Steinberg, Alan Moore, Mark Millar, Stan Lee, Cat Yronwode oltre allo stesso Gaiman.

Sembrava un artista giovane e interessante in un corpo anziano, ha dichiarato Weich a THR, ricordando di aver chiesto a Ditko del suo rapporto con Lee, e affermando che a quella domanda l'artista avesse guardato in basso e gli abbia detto:  Siamo tranquilli.  

Non ci siamo avvicinati a lui. È riservato e non è rimasto al centro dell'attenzione come JD Salinger, dichiarò sempre a THR nel 2016 il regista del film Doctor Strange, Scott Derrickson. Spero che vada a vedere il film, dovunque sia, perché penso che abbiamo reso omaggio al suo lavoro. 

Il cordoglio del mondo artistico 

Sono tanti e vari i messaggi di cordoglio del mondo artistico e dei fan. 

Il regista Edgar Wright ha twittato:

RIP alla leggenda del fumetto Steve Ditko, che andava oltre l'influenza su innumerevoli piani di esistenza. Non ha mai veramente approfittato delle sue creazioni a fumetti che durano da decenni, ma il suo lavoro non sarà mai dimenticato.

Neil Gaiman ha scritto:

Steve Ditko era fedele ai suoi stessi ideali. Ha visto le cose a modo suo, e ci ha dato dei modi per vedere che erano unici. Spesso copiato. Mai eguagliato. So di essere una persona diversa perché era nel mondo.

Guillermo del Toro ha condiviso una delle più belle copertine di Amazing Spider-Man, quella del numero 33, omaggiata lo scorso anno anche nel film Spider-Man: Homecoming. Del Toro lo chiama "Peak Ditko", ovvero "Cima Ditko", evidenziando la sua opinione che questo fosse il punto massimo della sua carriera e forse anche uno dei momenti più emozionanti dell'arte sequenziale.

Non vi nascondo, ed è stata una vera coincidenza, e mi scuserete per una volta per l'autoreferenzialità, che ho scelto anche io questa immagine per un mio tweet su Ditko.

J.M De Matteis sceneggiatore di alcune delle storie più bella di Spider-Man come L'ultima Caccia di Kraven e Il bambino dentro, scrive semplicemente: Un gigante. Un genio. Un visionario. Che perdita.

Il disegnatore e scrittore Jerry Ordway ha dichiarato condividendo una tavola degli anni '60, che il suo lavoro è stato una grande parte della mia vita.

Non manca ovviamente il tweet ufficiale della Marvel, più distaccato anche se gli riconosce i giusti meriti morali.

Oggi, la famiglia Marvel piange la perdita di Steve Ditko. Steve ha trasformato l'industria e l'universo Marvel e la sua eredità non sarà mai dimenticata. I nostri pensieri sono con la sua famiglia, i suoi cari e i suoi fan durante questo momento triste

La lista continuerà a crescere nel corso di queste ore.

Mi dispiace, detto con franchezza, sapere che il grande pubblico lo conoscesse solo per un veloce cenno nei film durante i titoli dei film con e su Spider-Man: Spider-Man creato da Stan Lee e Steve Ditko.  Ditko era molto più di questo, e anche se ora lo stesso tributo gli è arrivato con Doctor Strange è necessario gridare al mondo che senza il suo contributo lo stesso Marvel Cinematic Universe, fonte di incassi miliardari per la Disney, non esisterebbe.

Il cordoglio c'è, autentico, perché nonostante la vita lunga e piena, dispiace la perdita di uno dei più grandi forgiatori dell'immaginario del ventesimo secolo e di questo scorcio del ventunesimo.

Ditko non lascia eredi, si ritiene che non si sia mai sposato, pertanto ci uniamo al cordoglio di tutti i fan della sua straordinaria opera.