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Chi ricorda l'Imperatore dei Sogni?

Smith ebbe tre carriere ben distinte: negli anni giovanili fu poeta, ed è questa l'anima che riconosceva più sua; si dedicò dopo la trentina alla scrittura di racconti per le riviste pulp dell'epoca, spinto anche da considerazioni economiche: era l'epoca di maggior successo per quel tipo di stampa. Il 1937, anno in cui Smith perse il padre e l'amico scrittore Lovecraft, segnò il termine di questo periodo. L'autore si dedicò a dipingere e scolpire, dedicandosi fino alla morte principalmente a queste attività. I racconti horror e del fantastico perciò sono soltanto una parte della sua produzione.
L'artista, nato nel 1893, visse la maggior parte della propria vita in una modesta casa di campagna presso Auburn in California, ai piedi della Sierra Nevada. Il padre Timeus Smith, venuto dall'Inghilterra, l'aveva costruita sull'appezzamento di terreno che aveva acquistato, e che non riuscì mai a far fruttare. In precedenza aveva vissuto nella fattoria di proprietà della famiglia di sua moglie, Mary Frances Gaylord.
Il giovane Clark, che non amava la scuola, non si preoccupò di raggiungere il diploma e lasciò le lezioni: ma lesse avidamente tutto quello che poteva, compresa l'intera Enciclopedia Britannica. Imparò Francese, Spagnolo e Latino, abbastanza bene per tradurre i testi. Fu poeta precocissimo. La conoscenza con George Sterling, che lo aveva notato, permise al giovane Smith di pubblicare le prime raccolte di versi.
Sterling, che era una figura affermata e al centro di un circolo di artisti, vide del genio nel lavoro del giovane poeta e lo aiutò anche economicamente, permettendogli di vivere a contatto con l'ambiente letterario del periodo.
Un momento apparentemente fortunato: Smith si ispira a Edgar Allan Poe e ai decadenti francesi (fu traduttore di Baudelaire), ottiene numerose interviste e diventa un personaggio interessante. Riesce a pubblicare, viene esaltato come "il giovane genio della Sierra" e "il Keats del Pacifico" (con riferimento al poeta romantico John Keats, vissuto un secolo prima).
Quello che mancò fu il successo economico: le poesie non si vendevano abbastanza. Smith era inoltre intimidito e poco a suo agio nell'ambiente letterario di San Francisco: alla fine ebbe un tracollo nervoso e dovette ritornare alla sua casetta nei boschi (priva di acqua corrente e luce elettrica), diradando la propria presenza in società.
Tra le pubblicazioni di quel periodo primeggia la raccolta di poemi Ebony and Crystal (del 1922), che fu notata da H.P. Lovecraft. Il maestro dell'horror sovrannaturale entrò in contatto epistolare con Smith e da lì nacque una strana amicizia e collaborazione, che durò per molti anni fino alla morte di Lovecraft, sebbene i due non si siano mai incontrati.
Nonostante la relativa celebrità raggiunta, Smith dovette pubblicare a proprie spese Ebony and Crystal. La stampa nacque piena di errori e imperfezioni per cui l'autore arrivò a porre le sue correzioni a mano su ciascuna copia. Nonostante l'appoggio di Sterling (che scrisse l'introduzione) questa raccolta ebbe scarso successo, e Smith finì per regalare più copie di quante ne vendesse.
Pertanto dovette cercare l'appoggio economico degli amici e svolgere i più disparati lavori manuali per mantenere se stesso e aiutare i genitori. Queste difficoltà, assieme alla morte del suo mentore Sterling nel 1926, certamente furono un fattore determinante nello spingere l'autore verso la narrativa.
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