X-Men le origini: Wolverine

FANTASTICO, X-Men Origins: Wolverine, USA, Nuova Zelanda, Australia, 2009 - regia di Gavin Hood - scritto da David Benioff, Skip Woods - con Hugh Jackman, Liev Schreiber, Danny Huston, Dominic Monaghan, Ryan Reynolds,
Taylor Kitsch, Will i Am, Lynn Collins, Kevin Durand, Daniel Henney, Scott Adkins, Tim Pocock, Myles Pollard, Troye Sivan, James D. Dever, Matthew Dale, Tahyna Tozzi - durata: 118 minuti - distribuito da 20th Century Fox - giudizio: discreto

L'incipit lascia sognare, riprendendo l'atmosfera di Wolverine: Origin, la miniserie che racconta il remoto passato del personaggio, centra l'obiettivo di catapultare sin da subito nell'universo del personaggio, mostrandoci sin da subito il dramma della sua natura selvaggia.

La fuga di Logan e di suo fratello Victor attraverso i boschi ci introduce a dei brillanti titoli di testa, dove vediamo i mutanti assecondare la loro natura selvaggia partecipando, in un montaggio senza soluzione di continuità, alla Guerra di Secessione Americana, la I e la II Guerra Mondiale, la Guerra del Viet-Nam. Non solo abbiamo occasione di capire che i due personaggi sono abili, feroci e longevi, ma con poche e misurate inquadrature, soprattutto sugli sguardi di Logan, cogliamo la differenza tra i due fratelli, motivo ricorrente dell'intero film.

Ma un film non può limitarsi ai titoli di testa. Sicuramente titoli di testa sbagliati possono essere ripresi da un buon film, ma non sempre avviene il viceversa. Non sempre le aspettative vengono rispettate in pieno.

Il discorso relativo alle remote origini viene chiuso qui. Dimenticatevi di quella storia, non entra a far parte dell'universo cinematografico del personaggio.

Il film non manca della giusta dose di spettacolarità. Numerose e ben dirette sono le scene d'azione. Dove ci sono mutanti c'è morte e distruzione, non dimentichiamocelo mai. E dove c'è un'autentica macchina da guerra come James Howlett, detto anche Logan, alias Wolverine, la scia di morti e distruzioni non può che essere lunga.

Per una buona parte del film siamo presi dalle necessità dell'azione. In Viet-Nam qualcosa va storto e i due mutanti vengono reclutati dal Colonnello Stryker, che sta approntando una squadra di mutanti da usare in missioni ad alto rischio. Se anche non avessimo letto i fumetti, sapremmo comunque che dove ci sono squadre governative c'è sempre puzza di marcio e di scopi occulti.

In buona sostanza seguiremo le avventure di Wolverine nella squadra Stryker, e poi dopo quando cercherà di uscire fuori dalla spirale di sangue della sua vita da guerriero.

Scopriremo come invece si sia ritrovato a essere l'Arma-X, e come il suo scheletro, compresi gli artigli, sia stato ricoperto di Adamantio, il metallo più resistente dell'Universo Marvel, seguendolo fino alla resa dei conti con i misteriosi personaggi che hanno manipolato la sua vita, fino all'apocalittico scontro finale con il killer mutante Deadpool.

 

L'intreccio congeniato dagli sceneggiatori David Benioff e Skip Woods, è una amalgama di elementi che di nuovo non hanno nulla, ma è costruita con una diligenza che non lascia trasparire emozione. Quello che manca è un certo pathos nel costruire il momento della "rivelazione".  Le sceneggiature nelle quali si ribalta a ogni scena la prospettiva, nelle quali tutto quello che ritenevamo bianco poi si rivela nero e viceversa, devono farci sobbalzare.

In questo film le rivelazioni non stupiscono più di tanto. Ci vuole un certo senso della misura. Caricare di troppa enfasi una scena, con una musica preparatoria eccessiva, annuncia forse troppo presto il colpo di scena. Ma buttarlo lì, quasi per caso, è anch'essa una pratica da deprecare.

Peccato, la sceneggiatura poteva avere tutti gli elementi per appassionare gli amanti degli intrecci complessi, quelli che hanno amato la prima stagione di Heroes per esempio, per come i colpi di scena erano ben congeniati.

La storia narrata è sicuramente un tassello importante per la costruzione del Marvel Universe cinematografico. Questo prequel infatti non vuole solo raccontare le origini del personaggio di Wolverine, ma ha l'ambizioso scopo di raccontare tasselli della genesi degli stessi X-Men. Come questo sia possibile lo scoprirete quando vedrete una delle giovani prede di Sabretooth rivelare il suo potere, dopo aver perso gli occhiali... Ok ho già detto troppo. Ma il mutante in questione è sul manifesto. Perdonatemi.

A questo punto aspettiamo con curiosità il film su Magneto, per vedere combaciare altri pezzi di Universo Marvel.

 

La qualità degli interpreti è mediamente buona. Hugh  Jackman è ormai a suo agio nei


Un intenso scontro tra Wolverine e Sabretooth
peli del personaggio. Le sue due buone espressioni, faccia feroce e faccia basita ce le ha. Accontentiamoci. E' una persona intelligente e di bell'aspetto, ha anche prodotto il film, ma non è un attore da stracciarsi le vesti. Più interessante il co-protagonista, Liev Schreiber, nei panni di Sabretooth, che riesce nel non facile compito di interpretare uno psicopatico senza farlo diventare una caricatura.

Lynn Collins, che interpreta l'amore di Wolverine, Keyla Volpe d'Argento, non fa gridare al miracolo. Un volto da medio serial televisivo, con una capacità recitativa sufficiente. Come sufficienti e diligenti sono tutti gli altri interpreti, che si son comunque divertiti ad essere pagati per giocare "ai mutanti", come Taylor Kitsch, che è un Gambit molto compiaciuto.

 

Sotto l'aspetto tecnico il film è professionalmente ben costruito, ma con qualche pecca. Gli effetti speciali hanno qualche difettuccio che lascia perplessi, considerato che il budget è di 110 milioni di dollari, 40 milioni in meno di Watchmen. La fotografia di Donal McAlpine (Le cronache di Narnia: Il leone, la strega e l'armadio) è pregevole nell'esaltare cromaticamente le diverse location del film, un esempio per tutti l'uso dei toni marroni delle foreste canadesi. Le scenografie di Barry Robinson (che sta lavorando sul prossimo episodio delle Cronache di Narnia, Il viaggio del Veliero) sono invece una parziale delusione, non presentando nulla di particolarmente immaginifico. L'eccezione è rappresentata dal suggestivo teatro dello scontro finale, che vede Wolverine e Sabretooth contrapposti a Deadpool, sul bordo delle ciminiere di una centrale nucleare.

In buona sostanza il prodotto è sicuramente guardabile, è inferiore dal punto di vista qualitativo ai due film di Bryan Singer, ma superiore al troppo fracassone film di Brett Rattner. Gavin Hood, che ha all'attivo l'ottimo Il mio nome è Tsotsi (Premio Oscar), è sicuramente un regista di talento, anche se qui ha dovuto piegarsi alle logiche di una produzione che non può, per via dei budget impiegati, e delle conseguenti aspettative d'incasso, mai considerarsi "d'autore". Le musiche di Harry Gregson-Williams sono senza infamia e senza lode. Professionale completamento del film, ma anche causa della mancanza di emozionalità dell'intera operazione.

Nella produzione figura anche il veterano Richard Donner (regista di Superman), oltre che lo stesso Jackman. Ma troppe teste, troppe aspettative, hanno dato origine a un prodotto con poca anima. Peccato.

L'occasione per approfondire meglio i conflitti interiori e le sfaccettature del personaggio in un sequel ci sono. Credo che il sequel verrà prodotto, perché in ogni caso è probabile che il film sarà comunque un buon successo di pubblico.

Spendo qualche parola sulla scena finale, o meglio, sulla scenetta che appare anche in questo film dopo i titoli di coda, dicendovi che non sembra essere particolarmente interessante questa volta. Un lieve sussulto l'ho avuto visto che è ambientata presumibilmente in Asia, e quindi mi ha fatto pensare all'immaginaria città di Madripoor. Ma detto questo, non appare assolutamente funzionale, ne come completamento della vicende di questo film, ne come ponte su vicende di film successivi. Carina, nulla di più.

 

In coda aggiungo alcune considerazioni su un paio di punti della sceneggiatura che mi hanno lasciato perplesso. Se non volete avere anticipato altro la lettura potete terminarla qui.

 

Appurato che la storia fila liscia come un treno, per tutto il tempo ci chiediamo come sia possibile che tutto quello che vediamo si accordi con il fatto che Logan non sembra aver mai conosciuto quelli che saranno poi gli X-Men. Sappiamo quindi che alla fine del film Logan dovrà perdere la memoria.

Possiamo anche accettare, con sospensione dell'incredulità. che il giovane Summers fosse bendato, e quindi non abbia visto Wolverine nelle fasi concitate della fuga dall'Isola di Stryker, e quindi è spiegato perchè Summers non sembra aver mai conosciuto Wolverine nel primo film. Ma che per togliere la memoria a Wolverine, si sia fatto ricorso a improbabili effetti dei "proiettili d'adamantio", la cosa lascia perplessi assai.

Accettiamo il fatto che uno scheletro rivestito di adamantio, il metallo immaginario dell'universo Marvel, più resistente di qualsiasi cosa al mondo, possa essere perforato solo da un proiettile d'adamantio. Ma perchè Logan, guarendo dai danni di tali proiettili, dovrebbe automaticamente perdere la memoria? Il mistero non è chiaro. Sarà un difetto del doppiaggio?

L'altra trovata discutibile, non nel merito, ma nel come è stata sviluppata, è l'apparizione del dottor Charles Xavier nel film. Ottima l'idea, funzionale all'intenzione di costruire il film come tassello della storia del Marvel Universe cinematografico. Ma c'era bisogno di mostrare Patrick Stewart ringiovanito con la computer grafica?

Non avrebbe dato più drammaticità alla scena se lo avessimo visto di spalle? D'accordo non siamo in televisione, dove le rivelazioni si possono rimandare all'episodio successivo. Probabilmente il regista ha pensato che le esigenze del racconto cinematografico imponessero di mostrare il personaggio. Ma l'effetto digitale è sembrato posticcio. Per fortuna l'apparizione è di pochi secondi. Ma non è una gran bella scena, credetemi. Non è l'apparizione del carismatico Dottor Xavier quella a cui assistiamo.

Autore: Emanuele Manco - Data: 3 maggio 2009

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Commenti

1 Da come l'ho capito io il proiettile è ancora dentro e quindi impedisce al cervello di guarire del tutto. Fosse così sarebbe anche interessante visto che Magneto sarebbe forse l'unico a poterlo guarire.

» postato da Salvatore Capalbi alle 17:40 del 03-05-2009

2 La solita fesseria dei sceneggiatori che saccheggiano il materiale fumettistico prodotto negli anni senza informarsi bene, nei fumetti è stato spiegato tanto semplicemente il perché Logan non ricorda bene il suo passato, proprio il fattore rigenerante che gli ha permesso di sopravvivere al trattamento per l'Arma X e gli consente di invecchiare molto lentamente gli impedisce anche di conservare ricordi particolarmente lunghi (soprattutto traumi) a causa della costante rigenerazione anche dei tracciati sinaptici. La pallottola d'adamantio nel cervello... l'equivalente Marvel del pennarello nel cranio di Homer Simpson? :D

» postato da Phayart alle 19:30 del 03-05-2009

3 Che non dovevamo aspettarci nulla al livello di X-Men 1 e 2 era chiaro. Mi perdonerà, ma Hood non è Singer. A me il film è piaciuto. Niente di eccezionale, certo. L'ho trovato un po' cortino. 100 minuti e rotti secondo me non sono sufficienti. Ci si poteva sforzare un pochino di più e fare un lavoro un pochino più sostanzioso. Devo dire però che Wolverine mi ha fatto pena. In questo devo rendere merito agli sceneggiatori. Potevano facilmente scivolare nel supereroesuperuomo che non sbaglia mai e invece hanno lasciato quella fragilità, i limiti del personaggio. Prima di andare al cinema ho letto la recensione di Morandini sul Corriere, davvero poco lusinghiera... soprattutto la parte relativa alle esplosioni, messe soprattutto per far ondeggiare al vento la folta capigliatura di Wolverine <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> Ultima cosa: qual'è stata la vostra ghost scene? Attenzione spoiler A noi è capitata quella di Logan seduto in un bar giapponese...

» postato da MagicamenteMe alle 08:16 del 04-05-2009

4 «La pallottola d'adamantio nel cervello... l'equivalente Marvel del pennarello nel cranio di Homer Simpson? :D» Il problema era metterlo in modo che la gente non fumettara capisse. La pallottola simil argento è molto più diretta ;)

» postato da MagicamenteMe alle 11:50 del 04-05-2009

5 «Che non dovevamo aspettarci nulla al livello di X-Men 1 e 2 era chiaro. Mi perdonerà, ma Hood non è Singer. A me il film è piaciuto. Niente di eccezionale, certo. L'ho trovato un po' cortino. 100 minuti e rotti secondo me non sono sufficienti. Ci si poteva sforzare un pochino di più e fare un lavoro un pochino più sostanzioso. Devo dire però che Wolverine mi ha fatto pena. In questo devo rendere merito agli sceneggiatori. Potevano facilmente scivolare nel supereroesuperuomo che non sbaglia mai e invece hanno lasciato quella fragilità, i limiti del personaggio. Prima di andare al cinema ho letto la recensione di Morandini sul Corriere, davvero poco lusinghiera... soprattutto la parte relativa alle esplosioni, messe soprattutto per far ondeggiare al vento la folta capigliatura di Wolverine <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> Ultima cosa: qual'è stata la vostra ghost scene? Attenzione spoiler A noi è capitata quella di Logan seduto in un bar giapponese...» Io credo che sia un bar di Madripoor, in ogni caso la mia scena inutile è stata questa.

» postato da Manex alle 16:57 del 04-05-2009

6 SPOILER ««La pallottola d'adamantio nel cervello... l'equivalente Marvel del pennarello nel cranio di Homer Simpson? :D» Il problema era metterlo in modo che la gente non fumettara capisse. La pallottola simil argento è molto più diretta ;)» SPOILER La pallottola d'adamantio non mi ha convinto, ma non tanto come trovata in sè, mi è sembrato poco giustificato e buttato lì il fatto che gli facesse perdere la memoria. Imho la perdita della memoria, con tutto lo sfracello del finale ci poteva stare. Tra esperimento X, morte, "resurrezione" dell'amata, scontro con deadpool, mega esplosione finale, un trauma del genere ci poteva stare no? Immaginatevi, Wolverine cade assieme a deadpool nel reattore nucleare, si vaporizza all'istante, ma allo stesso tempo il fattore rigenerante, rigenera i tessuti sopra lo scheletro di adamantio, che vediamo quindi per intero... Uno spostamento d'aria porta Wolverine a 1000 metri dal luogo del disastro, dove si sveglia, nudo e senza memoria.

» postato da Manex alle 17:05 del 04-05-2009

7 Sulla scena dopo i titoli di coda: confermo, stanno proprio parlando in giapponese, quindi non può essere Madripoor. :wink: Suppongo apra la strada alla saga giapponese Claremont/Miller, dopotutto in un'intervista Jackman ha dichiarato di essere interessato proprio a quella... Il film m'è piaciuto abbastanza, pur lasciandomi un po' l'amaro in bocca: avevo aspettative troppo alte, pompate lungo un paio d'anni e alimentate dal mio assoluto amore per il personaggio e dallo splendido trailer. SPOILER (evidenziare per leggere) La storia delle pallottole potevano risparmiarsela, ridicola. :? Ma d'altro canto, non potevano mettersi a spiegare tutto l'ambaradan del fattore rigenerante che elimina i traumi ecc, ecc... Manex, amo il tuo finale. E' molto meglio. X3

» postato da gealach alle 18:22 del 04-05-2009

8 Visto poc'anzi, mi è piaciuto (va beh, confesso: ho sbavato per tutta la durata del film, alla prossima visione mi dedicherò un po' di più alla storia), non come i primi due, ma di sicuro più del terzo. SPOILER Non avendo letto i fumetti ed avendo visto a saltelli i cartoni animati mi sono un attimo persa sul perchè una pallottola di adamantio nel cervello gli avrebbe fatto perdere la memoria.

» postato da Sivrielle alle 22:59 del 04-05-2009

9 A me è piaciuto. Non mi dilungherò troppo...SPOILER il concetto è che il cervello si può rigenerare, anzi ricreare, ma non i ricordi su di se (come formattare un pc dai), ci sta tutto su, uno che non sapeva la vera motivazione la può trovare abbastanza buona, e comunque parlando di incongruenze..ricordiamoci che stiamo parlando di MULTIuniversi marvel..qui praticamente tutto è lecito (gli stessi autori del comic a volte contrastano tra di loro)

» postato da (Yakumo Fujii) alle 03:35 del 05-05-2009

10 «cut cut cut e comunque parlando di incongruenze..ricordiamoci che stiamo parlando di MULTIuniversi marvel..qui praticamente tutto è lecito (gli stessi autori del comic a volte contrastano tra di loro)» Ci stavo pensando anche io in questi giorni. Non è che abbia senso parlare di cose inlogiche o incongruenti con la Marvel ;) ;) ;) ;)

» postato da MagicamenteMe alle 09:44 del 05-05-2009

11 «Visto poc'anzi, mi è piaciuto (va beh, confesso: ho sbavato per tutta la durata del film, alla prossima visione mi dedicherò un po' di più alla storia), non come i primi due, ma di sicuro più del terzo. » Ehmmmm le bave sono state perse anche di qua... sto film secondo me l'hanno fatto con più di un occhio di riguardo al pubblico femminile :oops: Per gli esperti, mi chiarite una cosa che magari nel fumetto ha senso? SPOILER La tipa tattoipnotica, quando ferma Striker e lo manda via... esattamente, cosa le impediva di ipnotizzarlo per FARSI CURARE? O portare in ospedale, o qualsiasi altra cosa... no, lo manda via e rimane lì a defungere (menzione d'onore all'amorevole sorellina che sale in elicottero senza neanche voltarsi indietro). Per la serie: quando lo sceneggiatore decide che devi morire, tu muori. Punto. FINE SPOILER

» postato da § promethea § alle 15:17 del 05-05-2009

12 Anche tu col secchiello? Noi eravamo partite col bavaglino, ma ci siamo rese conto che non bastava :D Spoiler Anche a me questa cosa è sembrata strana, capisco che lei era su un altro livello e non gli avrebbe mai detto di accecarsi o cose del genere, però poteva farsi aiutare. O dire di aiutare Wolverine. Un'altra cosa che mi ha lasciata perplessa è stato il comportamento di Wolverine quando scopre dell'inganno di lei. E' entrato con l'aria di "adesso spacco il mondo e faccio fuori tutti quelli che odio" e poi quando gli viene confessato l'inganno cosa fa? Se ne esce a prendere una boccata d'aria per rinfrescarsi le idee e già che c'è si mette in relax in cannottiera. :shock: Ma scusa, hai Stryker li a portata di artiglio, tiragli uno sganassone, chiarisciti con lei e via verso nuovi lidi. :?

» postato da Sivrielle alle 15:26 del 05-05-2009

13 Sivrielle, primo la cannottiera a quel punto del film è funzinale alla sbavature delle ragazze in sala. <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> Una mia amica mi ha mandato addirittura un sms appena uscita dal cinema Invece la sua reazione mi è sembrata abbastanza accettabile: praticamente gli è cascato il mondo addosso. Tu vai lì sei pronto a spaccare il mondo e poi ti rendi conto che per tutto il film non hanno fatto altro che prenderti per il lato B. E allora li guardi, li mandi a quel paese e te ne vai. E ti rendi conto che non ne vale la pena, che sei superiore, te ne vai e chi s'è visto s'è visto

» postato da MagicamenteMe alle 15:54 del 05-05-2009

14 Ma parliamo del ritrovarsi Logan nel granaio come Stryker l'ha fatto, a questo punto 8) Da queste parti, solo pantegane... mondo ingiusto. Altra domanda che mi è sorta, data la mia ignoranza in argomento: Xavier come diventa paralitico?

» postato da § promethea § alle 20:48 del 05-05-2009

15 «Sivrielle, primo la cannottiera a quel punto del film è funzinale alla sbavature delle ragazze in sala.» Mmm, l'avevo sospettato, però ne volevo essere sicura. Ho anche pensato che non volesse rovinarsi la giacca, però non mi sembra il tipo da pensare a simili dettagli. Per quanto riguarda la reazione da "mi casca il mondo in testa", non so, me lo sarei aspettato da un tipo come Ciclope, da Wolverine invece mi aspetto sempre una reazione più sanguigna.

» postato da Sivrielle alle 21:41 del 05-05-2009

16 ««cut cut cut e comunque parlando di incongruenze..ricordiamoci che stiamo parlando di MULTIuniversi marvel..qui praticamente tutto è lecito (gli stessi autori del comic a volte contrastano tra di loro)» Ci stavo pensando anche io in questi giorni. Non è che abbia senso parlare di cose inlogiche o incongruenti con la Marvel ;) ;) ;) ;) » ;) Capisco il punto e lo scherzo.. ;D. Ma quello del film non è l'universo marvel dei fumetti. E' un universo alternativo a quello alternativo... la coerenza la cerco nella trovata narrativa in sè. E poi non ce l'ho con la trovata, per come è stata buttata lì, a caso. Per me è stato un peccato. Ho sempre amato il personaggio di Wolverine, mentre scrivevo l'articolo per Delos ero fiducioso nel buon risultato del film... Ma ihmo la montagna ha partorito se non un topolino, un gattino neanche tanto grosso... :roll:

» postato da Manex alle 19:53 del 07-05-2009

17 ??WOLVERINE?? Lo spin-off dalle 'tarate' origini... Dopo il passo falso dell'ultimo film – quello diretto da Ratner (che all'epoca – vista la sua filmica 'eiaculatio praecox' - avrei messo volentieri in ginocchio sui ceci a guardarsi un film di Leone...) - la storia cinematografica degli X-men segna un ulteriore involuzione qualitativa del franchise con quest'ultimo spin-off 'firmato' (si fa per dire...) Gavin Hood. Per certi versi direi che c'era da aspettarselo: eccetto rari casi ('V per vendetta'; 'Umbreakable'; 'Darkman'; la stessa Catwoman di 'Batman returns'...), i comic movie che dedicano attenzione alle origini del supereroe in un modo o nell'altro non riescono mai a svettare qualitativamente: magari c'è la volontà di non rischiare con quello che è l'incipit di un potenziale e proficuo franchise... magari c'è anche la difficoltà quasi insormontabile di dover adattare ad un blockbuster tematiche che oltre l'operari tutto azione in questi casi dovrebbero toccare per forza di cose anche le corde intime dell'esse... o magari altre volte la necessaria aderenza alla mitologia cartacea sembra quasi 'impigrire' gli sceneggiatori, più che stimolarne la creatività... Fatto sta che con questo 'Wolverine' direi che si è andati oltre le più pessimistiche aspettative, facendo uscire in sala un film che - oltre ad essere poco coraggioso e povero di sostanza – a conti fatti è degno di questo nome solo per i venti minuti iniziali (prologo 'alla Ficarra e Picone' escluso) e i dieci finali... A film terminato, di fatto, la sensazione più brutta - in assoluto - è che volenti o nolenti (cf. lo sciopero degli sceneggiatori...) si sia proceduto a realizzare una pellicola utilizzando una 'bozza' di script anziché una sceneggiatura vera e propria... E così, ripeto, si ha un buon incipit, così come si ha un adeguato epilogo... ma poi - 'from A to Z' - c'è pressoché un 'vuoto comatoso', non sembra restare che un vacuo 'canovaccio' sul quale non sarebbe da stendere altro... che un 'velo pietoso'... Ecco quindi l'abbozzo 'bucolico' con gli idealizzati genitori 'alla Superman' (onde regalare una 'micro-morale' e inserire qualche gag 'prezzemolata' nonché fuori luogo...), ecco abbozzata la 'guerra preventiva' di Stryker ed il suo 'Guantanamo' (riempito di 'watchmutants' ), ecco sistemato 'Giovedì-Gambit' che... 'sta sempre in mezzo' senza un valido motivo, ennesima 'bozza' di personaggio che poi in sostanza resta ingiustificato in toto, etc. etc... Insomma, per farla breve: tutti 'punti (mal)fermi' di uno script che andrebbe in vero poi ancora visto e rivisto - ed eventualmente (avendo qualche idea...) sviluppato a fondo con successive stesure - prima di essere consegnato 'alle armi' per essere 'fucilato'... pardon: 'filmato', messo in scena ciak dopo ciak... E invece ahinoi si resta con delle semplici 'pezze d'appoggio' (e lascio fra parentesi un escamotage narrativo tanto importante nell'intelaiatura dello script quanto del tutto inverosimile e mal utilizzato come quello dell'arma letale caricata ad adamantio, della serie: da 'Wolvie' a 'Wolfie'...) e la 'compagnia circense' sceglie di andare avanti così, che tanto il tutto rimane fondamentalmente un pretesto per cambiare setting e girare scene d'azione tutto fuoco e fiamme, col risultato di far terra bruciata intorno a quella 'peccaminosa' 'strada pellicolata' che si è comunque deciso di intraprendere ad ogni costo (o quasi...) onde arrivare ai sicuri (quanto 'dannati') ori del boxoffice. In questo quadro (alla 'Dante's inferno'), quale altro 'effetto collaterale' dell'operazione commerciale messa in piedi c'è poi un'evoluzione dei rapporti tra i personaggi principali che anche qui – anziché essere approfondita, magari lasciando qualche metraggio in più di pellicola proprio a tal scopo – direi che ricorda i fumetti più che il vero cinema: a 'pagina 1' siamo legati dal sangue, a 'pagina 5' ci scanniamo e a 'pagina 10' ritorniamo amici anche se... a 'pagina 12'... i conti restano come sempre in sospeso... E così caracollando inutile sperare dunque su un elemento 'di contorno' quale l'introspezione psicologica, a partire dallo stesso 'mutant born killer' protagonista che tragicamente l'arma impropria è destinato a ritrovarsela sempre fra le dita (e onanisti di tutto il mondo... non fraintendete!!) ma che in vero tutto vorrebbe tranne che essere il diabolico 'Lord of war' della situazione... Benioff, anche qui, lavora per tutto il film al 'minimo sindacale', lasciando il povero Jackman ('nella m***a'...) chiuso in bagno a guardarsi in silenzio le lame d'adamantio... e pensare che - anni fa - ad Edward Norton - sempre in bagno, sempre dinanzi allo specchio... - lo stesso Benioff aveva regalato una ben altra manifestazione di rabbia attraverso un monologo memorabile ... Qui no: 'smemorato' di uno sceneggiatore, ancora una volta l'analisi del personaggio si ferma in superficie, all'epidermide (roba da 'tatto-ipnosi'... dello spettatore): al non conosco l'amata (l'unica battuta memorabile dello script...)... e al non conosco, ancora, neanche me... Nel frattempo - caro spettatore - non ti preoccupare: ci saranno altre occasioni per scoprire chi è veramente Wolverine, la sua tragedia esistenziale... per ora 'abbozza' un po' anche tu, accontentati di quel monosillabico 'No'... Andando oltre questi 'contenuti', non è che per il resto le cose poi migliorino, tutt'altro: sarà per i tempi stretti - che oggigiorno si programma già tutto in anticipo, fino alla data della prima...- sarà che forse gli stessi produttori non credevano fino in fondo nel film che stavano ultimando... sta di fatto che il lavoro di postproduzione sugli effetti speciali (ma non solo: vd. anche l'anonima colonna sonora...) sembra anch'esso in molte parti solo abbozzato; anche qui, nello specifico, direi certo bene dell'inizio e anche bene della fine... ma poi tutti i soldini necessari per completare l'opera non sembra purtroppo che siano stati spesi (cf. soprattutto la fuga di Logan in moto, la già citata scena in bagno, alcune corse animalesche di Victor, i voli durante l'incontro di box etc...)... A questo punto che altro aggiungere: in negativo direi un paio di momenti trash legati alla polifunzionalità delle lame... in positivo, beh... ricorderei l'unica bella risata che il film m'ha strappato, proprio alla fine, con l'epilogo 'alla Minghi' di Stryker... Aaand.... Cut! Voto: 1 stelletta e ½ su 5; 'rabberciato' blockbuster, vuota operazione commerciale (mal)scritta su commissione; 'ars gratia artis', questo spin-off sarebbe stato meglio 'mutarlo'... in un mediometraggio: 'se qualcosa ti è di scandalo... tagliala' , siano esse lame d'adamantio... o film interi... Firmato: ? (un'identità 'abbozzata'...) ..................... 'Mai combattere, specialmente con se stessi' ('Lord of war') 'Vivere militare est' (Seneca)

» postato da ericrap alle 22:44 del 07-05-2009

18 «La solita fesseria dei sceneggiatori che saccheggiano il materiale fumettistico prodotto negli anni senza informarsi bene, nei fumetti è stato spiegato tanto semplicemente il perché Logan non ricorda bene il suo passato, proprio il fattore rigenerante che gli ha permesso di sopravvivere al trattamento per l'Arma X e gli consente di invecchiare molto lentamente gli impedisce anche di conservare ricordi particolarmente lunghi (soprattutto traumi) a causa della costante rigenerazione anche dei tracciati sinaptici. La pallottola d'adamantio nel cervello... l'equivalente Marvel del pennarello nel cranio di Homer Simpson? :D» ecco non ricordavo male allora ....

» postato da pelrouge alle 22:28 del 26-06-2009

19 «Voto: 1 stelletta e ½ su 5» Oh yeah!

» postato da Jesse Custer alle 01:04 del 27-06-2009

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