Dello stesso genere

 

King Arthur

STORICO, King Arthur, USA / Irlanda, 2004 - regia di Antoine Fuqua - scritto da David Franzoni, John Lee Hancock - con Clive Owen (Re Artù), Stephen Dillane (Merlino), Keira Knightley (Ginevra), Ioan Gruffudd (Lancillotto), Stellan Skarsgård (Cedric), Ray Winstone (Bors), Hugh Dancy (Galahad), Ray Stevenson (Dagonet), Til Schweiger (Cynric) Ivano Marescotti (Vescovo Germa - durata: 126 minuti - giudizio: mediocre

Britannia 500 d.C. circa. Un gruppo di intrepidi cavalieri Sarmati guidati dal loro comandante Artù, viene mandato a compiere un’ultima pericolosissima missione: salvare una nobile famiglia romana rimasta intrappolata oltre il Vallo di Adriano, il cui rampollo è un protetto del Papa.

Naturalmente le cose non vanno esattamente come dovrebbero, i cavalieri si vedono costretti a portare in salvo, oltre alla famiglia, un cospicuo numero di prigionieri tra cui la bella Ginevra mentre le orde dei Sassoni invadono l’isola.

 

Non c’era bisogno di scomodare i miti arturiani né di stravolgerne l’iconografia classica per realizzare un film così irrimediabilmente brutto, un pasticcio inutile e molesto.

Non è il contesto che dà fastidio, né la rilettura storica, né eventuali inesattezze: King Arthur è presuntuoso, mal fatto, gli attori sono pessimi, le comparse si agitano senza costrutto, la recitazione è parrocchiale, la regia inesistente, la musica tronfia, ripetitiva fino all’ossessione, invadente laddove non serve e assente nei momenti in cui ce ne sarebbe bisogno, della fotografia meglio non parlare.

Non manca neanche una nota di biasimo per il doppiaggio: dopo decenni di riconoscimenti per la nostra scuola, un branco di asini recita l’inesistente copione senza curarsi minimamente della sincronia.

Il soggetto forse esiste, benché fumoso e pieno di discrepanze, ma sono i dialoghi a lasciare attoniti: non c’è battuta, alla lettera, che anche lo spettatore meno smaliziato non possa anticipare, personalmente mi sono sentito alla disperazione.

Non viene mostrato un benché minimo antefatto, l’insieme è così frammentario e spezzettato da trascurare ogni spiegazione plausibile in merito alla domanda che dovrebbe essere alle radici del film: perché Arthur viene incoronato re di Britannia e perché Merlino ci tiene così tanto alla sua consacrazione?


La leggiadra Ginevra

Si assiste a una serie di bozzetti senza approfondimento, dove i personaggi sono stereotipati e alcune tracce che appaiono interessanti vengono lasciate morire senza logica: che cosa succede, per esempio, al giovane rampollo del Papa, conquistato in apparenza dalle teorie libertarie di Arthur? Sparisce nel nulla, sorte francamente un po’ strana per la molla generatrice della storia.

Va anche rilevata l’ignoranza degli sceneggiatori in merito alla reale geografia inglese: l’Inghilterra sarà anche il Piccolo Scoglio Orgoglioso cantato dai poeti, ma è difficile accettare che eserciti di fanti o anche squadroni di cavalieri la possano percorrere da sud a nord, e viceversa, in pochi giorni.

 

Lungo da morire, improponibile, indigesto, indubbiamente girato in vecchio stile ma nel senso peggiore che si può dare al termine: in un torpido deja vu, mi sono sentito trasportare indietro di trentacinque anni per assistere a due insulsi film dell’epoca, co-produzioni tra Italia, Francia e Romania, I Daci e La Colonna di Traiano, glorificazioni, a uso di non si sa chi, delle gesta del re Decebalo contro le legioni Romane, film nati quando il genere “polpettone” era agonizzante se non defunto.

Stesso poverismo d’accatto, stesso infimo pressappochismo, stessi toni da recita scolastica. Il capo dei Sassoni si comporta come un barbaro da operetta, che mugugna frasi identiche a quelle del suo collega nel vecchio libro Roman Go Home, divertente satira sulla fine del dominio romano in Britannia. Chi dovrebbe ridere davanti alla battuta che rivolge a uno dei suoi guerrieri che sta violentando una delle prigioniere: “Non mischiate il nostro sangue con il loro”? Con una spintarella sull’acceleratore ne sarebbe potuto venir fuori un esercizio sulle invasioni sassoni degno di Monty Python.


Lancillotto, Ginevra e Artù con aria perplessa

Merlino, da altri descritto come “un astuto politicante”, è un personaggio solo vagamente abbozzato, che entra in scena troppe poche volte per poter essere delineato, oltre che dell’aura di magia alla quale siamo abituati è privo del benché minimo carisma.

Che dire della decantata Ginevra in abiti succinti? Beh, non sono neanche così succinti da suscitare palpiti golosi, e comunque l’onnipresente pelle blu le sta malissimo, sembra la puffetta guerriera.

Lancillotto è ben lontano dalla figura dilaniata tra amicizia e stima per il suo Re e amore per la donna del suo Re che conosciamo, ma sembra piuttosto un eroe malgré soi che ricorda fin troppo il personaggio interpretato da Robert Vaughn in I Magnifici Sette, film fin troppo saccheggiato da King Arthur.

Giudizio una stellina, ma voi fate conto che io non ce l’abbia messa. Un ultimo appunto: la libertà di rappresentazione è, purtroppo, anche ciò che permette a un regista presuntuoso e incapace come Antoine Fuqua di citare, malissimo, l’Alexander Nevski di Eisenstein.

Autore: Massimo Manganelli - Data: 2 ottobre 2004

King Arthur: dai il tuo voto

Voti dei lettori

10 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Vota questa recensione

Voti dei lettori

1 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Non è assolutamente vero... Il film è ben strutturato, gli effetti speciali sono eccezionali, gli attori (compreso l'italiano) hanno recitato alla grande e la musica ci stava proprio a tono. Non potete fare commenti del genere solo perchè non vi è piacuto il film o chissà cosa... Io personalmente lo visto 3volte e per 3 volte lo trovato sensazionale... Chiudo hola....

» postato da Silvietta alle 14:59 del 12-11-2006

2 « Non potete fare commenti del genere solo perchè non vi è piacuto il film o chissà cosa... Io personalmente lo visto 3volte e per 3 volte lo trovato sensazionale... Chiudo hola....» Il film lo trovo carino...Pero, Silvietta, capisci una cosa: se a uno non piace il film, CERTO che può fare commenti del genere, PROPRIO perchè non gli è piaciuto... Da che mondo e mondo le recensioni funzionano così... O no? :roll:

» postato da Darklight alle 15:26 del 12-11-2006

3 la recensione è magnanima, il film vale zero....ovviamente mio giudizio di personale.....

» postato da Theonlyandtheone alle 16:56 del 12-11-2006

4 A me la recensione pare tutto tranne che magnanima, d'altronde il film è quello che è :shock:

» postato da Cloudscraper alle 17:01 del 12-11-2006

5 c'era un pizzico di ironia nella frase, lo zio pick ha fatto come sempre il suo ottimo lavoro, ma per me una stella rimane troppo....... :wink:

» postato da Theonlyandtheone alle 17:15 del 12-11-2006

6 Concordo con Theonlyandtheone, il film è una cosa pietosa. Visto una volta... mai più! Poi ogniuno ha i suoi gusti e lungi da me il criticarli...

» postato da DiVega alle 12:05 del 13-11-2006

7 Mi permetto di spendere due parole sul film. non lo ritengo un capolavoro, ma credo che la recensione sia troppo drastica. Ho preso la versione estesa, e con rammarico ho visto che molte scene di combattimento erano state tagliate. Come rievocatore storico posso affermare che i combattimenti sono ben fatti, molto tecnici. Sulla recitazione personalmente non punterei il dito su Stellan Skarsgard, il quale a mio parere ha offerto una buona interpretazione, quanto piuttosto un protagonista Owen, a mio parere un po' piatto in questo film. La sceneggiatura forse pecca un poco di ingenuità, mentre non si capisce il fantomatico triangolo amoroso. Ci sono molti spunti interessanti ( per esempio la battaglia sul lago ghiacciato); peccato per il finale all'americana: Forse sarebbe stato rivalutato da un altro regista. Certo che dopo la trilogia di Jackson è difficile fare un film storico-epico con duelli, battaglie, ecc. che colpisca il pubblico. Skilgannon

» postato da Skilgannon alle 15:38 del 13-11-2006

8 iniziando col dicendo che ognuno ha le proprie opinioni, e il mondo è bello perchè è vario; ha me il film è piaciuto Molto (e metto la lettera maiuscola), perchè ti dà una storia diversa di re Artù, cioè non il solito re della fantasia con il mago Merlino... Inoltre gli attori mi sono sembrati bravi nel loro ruolo. Secondo me non meritava una stellina e il commeto critico è ridicolo...

» postato da Contessina alle 15:55 del 13-11-2006

9 Il film non era così malaccio!!! Certo personalmente mi aspettavo un film più fantasy e meno "storico" ( se mi è concesso il termine ). Ma sicuramente lo rigurarderei: senza ovviamente cercare molte pretese! Mi stona soprattutto la wonder-Ginevra...

» postato da Harlock alle 16:06 del 13-11-2006

10 «iniziando col dicendo che ognuno ha le proprie opinioni, e il mondo è bello perchè è vario; ha me il film è piaciuto Molto (e metto la lettera maiuscola), perchè ti dà una storia diversa di re Artù, cioè non il solito re della fantasia con il mago Merlino... Inoltre gli attori mi sono sembrati bravi nel loro ruolo. Secondo me non meritava una stellina e il commeto critico è ridicolo...» Se ognuno ha le proprie opinioni, definire ridicolo il commento critico non mi pare molto rispettoso. A te è piaciuta la storia spogliata di qualsiasi risvolto mitico? Benissimo. A me l'operazione sembra opposta a quanto i grandi scrittori del passato, Malory, Boron, hanno effetuato. E non ho gradito per nulla.

» postato da franz alle 16:10 del 13-11-2006

11 Mi fanno morire certe cose. La recensione resta priva di commenti per DUE anni! E finalmente scoppia la polemica :DD

» postato da metalupo alle 16:20 del 13-11-2006

12 «Mi fanno morire certe cose. La recensione resta priva di commenti per DUE anni! E finalmente scoppia la polemica :D oh...scusa sai se sono stata così imbecille da non avere letto prima l'articolo...ma sai fantasy magazine non è famoso in tutto il mondo... e visto che io lo ho scoperto da poco... e poi io franz, rispetto tutte le opinioni anche quelle contrarie e quindi anche la tua e quella del critico, ma ti prego di rispettare la mia, che definisco ridicolo il commento!

» postato da Contessina alle 16:31 del 13-11-2006

13 Io concordo con il severo recensore. Sceneggiatura che sembra un groviera e storia inconsistente. Il posto più pericoloso del mondo è oltre il Vallo di Adriano, non a caso era stato eretto un muro a difesa, e dove si trova proprio la famigliola con il rampollo protetto dal papa, proprio oltre il Vallo in mezzo ai Pitti e ai vichinghi! Bravi! Gli attori al loro peggio - eppure Clive Owen e Ioan Gruffudd non sono male di solito - e il doppiaggio è disastroso. Manca di magia, e non mi riferisco di quella di Mago Merlino, ma alla magia del cinema, tutto è appena abbozzato. Una stelletta è quello che si merita.

» postato da Melian alle 16:32 del 13-11-2006

14 « oh...scusa sai se sono stata così imbecille da non avere letto prima l'articolo...» Ma non parlavo di te :wink: Forse è la faccina sbellicosa che irrita? Aspetta, riprovo così: Mi fanno morire certe cose. La recensione resta priva di commenti per DUE anni! E finalmente scoppia la polemica :cry:

» postato da metalupo alle 16:41 del 13-11-2006

15 «« oh...scusa sai se sono stata così imbecille da non avere letto prima l'articolo...» Ma non parlavo di te :wink:» :oops: scusa allora, ma comunque è colpa pure mia che sono strapermalosa... comunque io non volevo offendere il lavoro del critico, era solo la mia opinione...

» postato da Contessina alle 16:44 del 13-11-2006

16 King Arthur sono andata a vederlo al cinema quando è uscito, non mi è sembrato malaccio ma sicuramente non è uno dei miei film preferiti innanzitutto mi ha deluso un po' l'ambientazione romana che ha snaturato la storia di Re Artù (ok probabilmente è la vera storia con Artorius eccetera ma ormai nell'immaginario di tutti c'è l'altro re Artù), poi la scarsa caratterizzazione di alcuni personaggi (vedi Merlino o Ginevra), la completamente assente storia d'amore tra Lancillotto e Ginevra... Direi noioso infine (quasi quanto Troy).

» postato da Kiraliel Hydara alle 16:44 del 13-11-2006

17 « comunque io non volevo offendere il lavoro del critico » Bhé insomma... dire che il suo commento é ridicolo non ci va molto lontano, Quanto meno è equivocabile e fa mettere sulla difensiva :wink:

» postato da metalupo alle 16:52 del 13-11-2006

18 «« comunque io non volevo offendere il lavoro del critico » Bhé insomma... dire che il suo commento é ridicolo non ci va molto lontano, Quanto meno è equivocabile e fa mettere sulla difensiva :wink:» ok, scusatemi ho sbagliato :oops: ...ma come dice il saggio: sbagliando si impara!!!!! :D

» postato da Contessina alle 16:57 del 13-11-2006

19 « ok, scusatemi ho sbagliato :oops: ...ma come dice il saggio: sbagliando si impara!!!!! :D» Chi è senza peccato, sbagli la prima pietra :wink: :DD

» postato da metalupo alle 17:00 del 13-11-2006

20 «Chi è senza peccato, sbagli la prima pietra :wink: :D Oh mio Dio... :roll: :shock:

» postato da DiVega alle 17:55 del 13-11-2006

21 meta... :roll: :roll: :roll: :roll: :DD :DD :DD tanto per dire la mia: il film è una boiata... :mrgreen:

» postato da Jesse Custer alle 18:02 del 13-11-2006

22 «Mi fanno morire certe cose. La recensione resta priva di commenti per DUE anni! E finalmente scoppia la polemica :D Due anni fa non ero iscritto :) Skilgannon

» postato da Skilgannon alle 20:38 del 13-11-2006

23 «Mi fanno morire certe cose. La recensione resta priva di commenti per DUE anni!» Ma anche no :D http://www.fantasymagazine.it/forum/viewtopic.php?t=3141

» postato da griffondor alle 20:57 del 13-11-2006

24 « Due anni fa non ero iscritto :) » Chiariamo.... non ce l'avevo con nessuno. Ridevo delle fatalità in generale, di come quando meno te l'aspetti ti ripropongono un dejà vù :wink:

» postato da metalupo alle 09:07 del 14-11-2006

25 «perchè ti dà una storia diversa di re Artù, cioè non il solito re della fantasia con il mago Merlino... » Il problema è proprio qui. Se decidi di fare il film basandoti sulle radici storiche della saga e poi decidi di darne una versione fantasiosa, spostando le vicende di quasi tre secoli, reinventando la figura di Germano etc, IMHO non ci siamo proprio! Allora tanto valeva piazzarlo come al solito nel tardo medioevo e facevamo contenti tutti. Ma così proprio no. E, a parte questo, ci sono le varie incongruenze della sceneggiatura. Passi la "sospensione dell'incredulità", ma oltre alla Villa già citata, ce ne sono altre...come ad esempio pensare che otto (erano otto?) cavalieri potessero essere una guarnigione credibile per il Vallo... Se non si fosse capito il film ha rappresentato un cocente delusione. Attendevo da anni una qualche fiction che riconoscesse la romanità del mito arturiano e mi sono trovato stà ciofechina che mia figlia avrebbe dettato (non sa ancora scrivere) meglio. :wink: Peraltro la teoria che vuole Lucius Artorius Castus come la fonte primigenia (a cui, ovviamente, se ne sono aggiunte altre) del mito di Artù ha un certo seguito negli ambienti accademici.

» postato da Capt. Crik alle 11:16 del 14-11-2006

26 « Chiariamo.... non ce l'avevo con nessuno. Ridevo delle fatalità in generale, di come quando meno te l'aspetti ti ripropongono un dejà vù :wink:» Capisco il tuo punto di vista ;) nessun problema, ci mancherebbe! Skilgannon

» postato da Skilgannon alle 14:53 del 14-11-2006

27 Film bruttino,noiosetto,con attori sprecati per il film che è stato fatto. Non mi ha detto granchè.

» postato da Blackmamba alle 19:28 del 14-11-2006

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.