Transformers

FANTASTICO, Transformers, USA, 2007 - regia di Michael Bay - scritto da Alex Kurtzman e Roberto Orci - con Shia La Beouf, Megan Fox, John Turturro, Jon Voight, Tyrese Gibson, Josh Duhamel - durata: 144 minuti - distribuito da Paramount Pictures - giudizio: discreto

Transformers è un film con due anime, una umana e l’altra robotica. L’anima umana riesce a essere spiritosa, divertente, efficace e con un piacevole retrogusto di parodia. Quella robotica è spettacolare, rutilante, tecnicamente perfetta e credibile tanto quanto un cartone animato delle sei di mattina, di quelli vecchi che non aveva un gran successo nemmeno quando erano nuovi.

 

Per tutta la prima parte seguiamo le disavventure del giovane, leggermente sfigato, magari anche un po’ meschino, senz’altro simpatico Sam Witwicky. A interpretarlo c’è un sorprendente Shia LaBeouf. È presto per dare un giudizio sulle capacità recitative del ragazzo, ma il ruolo che ha in Transformers gli riesce piuttosto bene.

 

I robottoni non si fanno attendere, il regista Michael Bay ce li schiaffa sullo schermo, a suon di trasformazioni e distruzione, da subito. Ma noi rimaniamo catturati dalle turbe adolescenziali del povero Sam, che non è capace di rimorchiare una ragazza nemmeno per sbaglio, vuole la macchina nuova e il papà gli compra una caffettiera su quattro ruote, non ha un soldo in tasca e si riduce a vendere su e-bay i cimeli del trisavolo. Apprezziamo il suo coraggio ma ridiamo di lui per i ridicoli tentativi di fare un approccio da ganzo alla bellona della scuola (Megan Fox), che ovviamente quasi non sa della sua esistenza. E se la tanto agognata macchina ha la leggera tendenza a guidarsi da sola e a smettere di funzionare quando vuole lei, le cose non migliorano.

 


Shia LaBeouf
Il tutto condito da una serie di personaggi-parodia, partendo da papà Witwicky (Kevin Dunn), di cui nessuno riesce a pronunciare il cognome, ossessionato dalla perfezione del giardino di casa. Mamma Witwicky (Julie White) tenta di stabilire un dialogo con figlio adolescente e gli parla di masturbazione, mentre i poliziotti decidono a priori che il nostro eroe è un drogato di pasticche per cani. E a proposito di amici a quattro zampe, non possiamo dimenticare l’altrettanto sfigato (un po' come il padrone) chihuahua Mojo, che tutti trattano come se fosse più alieno più di quanto non siano giganti metamorfici alti dieci metri.

John Turturro non si sottrae alla logica della parodia e ci offre uno strampalato, ottuso, meschino agente governativo che non farebbe brutta figura in un film dei fratelli Coen.

Sullo sfondo il mistero dei robot alieni, che sappiamo cosa cercano ma non capiamo bene che c’entra Sam: ha il pregio di non svelarsi fin da subito e di mantenere la giusta tensione.

 


Megan Fox
Insomma, per una metà scarsa di pellicola (scandita dall’intervallo, nel cinema dov’è stato chi scrive), abbiamo creduto che Michael Bay fosse stato posseduto dallo spirito di Billy Wilder (esagerando un po’ il paragone, per carità). Si è entrati al cinema per vedere un giocattolone ipetrofico, ci si ritrova con un film comico; e va bene così.

 

Arrivano le vere scene di guerra, e Bay torna il regista di sempre, quello di Armageddon e Pearl Harbor. I rallentamenti che sottolineano l’entrata in scena dei nostri eroi, tipicamente i coraggiosi militari americani (Tyrese Gibson e Josh Duhamel), sono scanditi da potenti musiche epiche. I funzionari governativi sono ottusi e ultra conservatori. Il Segretario alla Difesa Jon Voight risoluto e piattamente eroico. Qualche personaggio viene introdotto, magari riesce a strappare un mezzo sorriso, ma poi non viene approfondito e sparisce a tre quarti di pellicola senza che si capisca che fine abbia fatto.

 

La fanno da padroni i robot, che se come accompagnamento delle avventure amorose del giovane Sam funzionavano bene, come guardiani di pace e giustizia per la Terra fanno pena. I buoni Autobot hanno personalità rifinite con una sega circolare gigante al titanio. Il capo Optimus Prime è supereroico fino alla nausea, il suo luogotenente Jazz è un ganzo che parla giovane e si trasforma a ritmo di musica, l’esperto di armi Hironhide è burbero e vorrebbe sparare a qualsiasi cosa si muove. Si salva il simpatico Bumblebee, che infatti vediamo molto di più nella prima parte.

 

I Malvagi Decepticon compaiono solo per demolire tutto quello che incontrano, fatta eccezione per Megatron, un cattivo-che-più-cattivo-non-si-può bidimensionale come pochi. Il peggio i nostri digitali amici di metallo lo danno nei dialoghi, che quando non sono ridicoli fanno rimpiangere scambi di battute fra i personaggi di He-Man o, in termini più moderni, dei Pokémon.

 

Il risultato sullo schermo di così pessimi attori digitali, per quello che riguarda l’impatto visivo, rasenta la perfezione. Si fa fatica a distinguere veicoli veri da mostroni metallici fatti al computer, e le scene di trasformazione, scandite dal classico suono dei cartoni animati, sono semplicemente bellissime. Le tante compagnie che anno lavorato al digitale, l’Industrial Light & Magic su tutte, hanno fatto un ottimo lavoro. Ci sono abbastanza robot da soddisfare il palato dei fan, ma alla fine se ne sarebbero voluti vedere di più.

 

Gli scontri epici sono penalizzati dai già citati, terribili scambi di battute tra Transformer buoni e cattivi; e epici sono certi buchi in una trama che pure è davvero lineare. Scopriamo dopo dieci secondi di film che tutti gli alieni cercano il Cubo di AllSpark, ma sulla spiegazione di dove viene nascosto e come si fa a trovarlo, alla fine c’è qualcosa che non và. E sulla funzione del Cubo, che ovviamente non vi sveliamo, davvero gli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci avrebbero potuto inventarsi qualcosa di un po’ più plausibile.

 

 

Alla fine si rimane storditi, dopo aver seguito per più di un’ora jet che diventano robot che tornano jet a velocità supersoniche, palazzi trapanati da lottatori di metallo avvolti in un abbraccio mortale, missili che esplodono su tutto lo schermo. E ci si chiede dove siano finite le risate d’inizio pellicola, si finisce per avere nostalgia del chihuahua.

Autore: Fabio Vaghi - Data: 29 giugno 2007

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Commenti

1 Bella recensione, che condivido in gran parte. Aggiungo che la grossa pecca del film e che volendo essere due cose diverse contemporaneamente, finisce per non essere ne' l'una ne' l'altra, forse non "scontentando" tutti, ma senz'altro senza accontentare appieno nessuno. Ma e' una caratteristica ormai usuale nei film da grande pubblico - altrimenti non sarebbero tali - quindi abbozziamo.

» postato da Jaime Lannister alle 10:50 del 29-06-2007

2 E in tutto ciò ci si chiede: -) Se la recensione (ben scritta) affronta gli ottimi punti di forza del film -) Se detto film presenta notevoli punti di forza -) Se detto film è riuscito pure a non essere banale e spiazzare gli appassionati con una prima ora alla Bad Boys divertente Perchè 2 stelline di voto? Si è rotto il tasto delle stelline nel pannello del recensore? O si vuole solo mantenere la patina di essaì, che prevede: Film americano-film per tutti-brutto-Vuoi mettere Manuale d'amore-facciamo gli snob?? 2 Stelline come Rise of silver surfer... o è sbagliata la recensione, o è sbagliato il voto... scegliete...

» postato da barbalbero alle 16:18 del 29-06-2007

3 Avrei messo anch'io una stellina in più magari! :roll: Ma comunque il voto come la recensione è qualcosa di soggettivo... Un film davvero godibile però, mi è piaciuto un sacco. Ho passato 2 ore al cinema senza mai annoiarmi, ed era prorpio questo che mi aspettavo dal film! :D Complimenti vivissimi ai maghi della grafica che hanno fatto i robot!! :shock:

» postato da Jong alle 16:34 del 29-06-2007

4 «E in tutto ciò ci si chiede: -) Se la recensione (ben scritta) affronta gli ottimi punti di forza del film -) Se detto film presenta notevoli punti di forza -) Se detto film è riuscito pure a non essere banale e spiazzare gli appassionati con una prima ora alla Bad Boys divertente Perchè 2 stelline di voto? Si è rotto il tasto delle stelline nel pannello del recensore? O si vuole solo mantenere la patina di essaì, che prevede: Film americano-film per tutti-brutto-Vuoi mettere Manuale d'amore-facciamo gli snob?? 2 Stelline come Rise of silver surfer... o è sbagliata la recensione, o è sbagliato il voto... scegliete...» Eh eh, no, niente snobbismo, giuro. Passo due anni a scrivere pezzi sui Transformers, magari segnalando la foto dell'alluce sinistro di Megatron, e poi mi metto a fare lo snob quando vado a vedere il film? :wink: Sì, il film è senz'altro sorprendentemente divertente nella prima mezz'ora, cosa che è da reputare in gran parte alla bravura di LaBeouf. E lì pare funzionare bene anche la trama. Il problema è che tutto viene smontato nella seconda parte. E, almeno per me, una storia con delle buone premesse che finiscono da schifo, non fa una storia mezza buona e mezza schifosa, ma solo una storia brutta. Non fosse stato per quella prima parte, la stelletta sarebbe stata una. I dialoghi dei robot sono veramente imbarazzanti; ci sono personaggi inseriti nella trama senza capo né coda (l'hacker su tutti); e mi pare ci siano buchi narrativi grossi come un robottone, specie per quello che riguarda la storia del Cubo (se ne può discutere, volentieri). Detto ciò, una mezza stelletta in più ci potrebbe anche stare, perché vuoi per nostalgia, vuoi perché tecnicamente il film è davvero spettacolare, i robot mi sono piaciuti tanto; fossero stati zitti il film ne avrebbe guadagnato, oh quanto ne avrebbe guadagnato! Ma tre stelle proprio non ce le vedo. Facendo per esempio un confronto con l'ultimo dei Pirati, che almeno ha una sua struttura narrativa, una storia che ha un po' di senso, non sarebbe giusto. I nuovi FQ non li ho ancora visti, sorry :roll: Ecco, aggiungerei che al giorno d'oggi gli effetti speciali incidono sul giudizio di un film un tantino di meno che un tempo. Transformers fatto esattamente così sei o sette anni fa mi (ci) avrebbe sorpreso molto di più. Per me Manuale d'Amore (l'ultimo che è passato al cinema; cos'era, il 2?) era una vera schifezza :P

» postato da Fabio alle 16:41 del 29-06-2007

5 « Per me Manuale d'Amore (l'ultimo che è passato al cinema; cos'era, il 2?) era una vera schifezza :P» E qui mi piaci... rimane il fatto che, sperando che non pensavi forse di vedere Optimus Prima citare Proust, i dialoghi dei robot sono quello che sono; dialoghi dei robot alti 20 metri che fanno a pugni.... Sentirli dire "poffarbacco" mi avrebbe deluso, sentire il megacarismatico colosso di metallo dire "lotto per la libertà" è sano, buono e giusto... Lo accettavamo da Jonh wayne 20 anni fa, non lo possiamo accettare da un autorimorchio rosso?

» postato da barbalbero alle 17:21 del 29-06-2007

6 « E qui mi piaci... rimane il fatto che, sperando che non pensavi forse di vedere Optimus Prima citare Proust, i dialoghi dei robot sono quello che sono; dialoghi dei robot alti 20 metri che fanno a pugni.... Sentirli dire "poffarbacco" mi avrebbe deluso, sentire il megacarismatico colosso di metallo dire "lotto per la libertà" è sano, buono e giusto... Lo accettavamo da Jonh wayne 20 anni fa, non lo possiamo accettare da un autorimorchio rosso?» <img src=:"> <img src=:"> , meraviglioso... è un discorso un po' complicato, ma per me molto importante. Tutte le cose buone che sono state scritte/girate che avevano elementi fantastici seconco me hanno un unico denominatore comune: la plausibilità. è un film che parla di robot trasformabili che vengono dallo spazio? Non dev'essere una scusa per far passare una trama idiota, personaggi che parlano in modo assurdo. Proprio perché si parla di cose tanto al di fuori della realtà, tutto ciò che non è fantastico deve essere il più credibile possibile; ti aiuta a credere che siano veri anche i robottoni, vieni proiettato nel loro mondo. Se Optimus e soci avessero avuto più l'aria di qualcosa di alieno, magari un tantino più distaccato, quanto più sarebebro stati credibili? Perché fra di loro parlavano in inglese/italiano? Stonavano, non erano seri, non davano l'idea di essere lì a combattere una guerra. Poi, da fan, si possono trovare tutte le spiegazioni possibili, però sta di fatto che cose come la personalità di Jazz sono palesemente messe lì per attirare un pubblico infantile, così come le frasi "di guerra" fra Optimus e Megatron, e il tutto viene sminuto. Alla base poi, c'è sempre un po' d'incavolamento, perché viene da pensare che vengono spesi una quantità di soldi che né io né le prossime venti generazioni di discendenti guadagneremo in una vita, e poi viene fuori un prodotto che sarebbe bastato davvero poco per migliorare; e, credo, senza intaccare minimamente gli incassi. Per esempio spoiler il fatto che il Cubo è in grado di trasformare qualsiasi cosa di metallo in un Transformers è il massimo dell'impalusibilità. La scena con cellulare che diventa un ragnetto che spara pure proiettili era terribile. L'AllSpark non poteva essere una semplice, potentissima fonte d'energia? O magari, più romanticamente, un qualcosa che infonde un sorta di anima ai robot trasformabili costruiti dai compagni, che li fa passare da semplici macchine a esseri senzienti (tanto per sparare una paio di esempi)? Orci e Kurtzman pigliano assegni a sei zeri, ci voleva tanto a pensare qualcosa di meglio?

» postato da Fabio alle 17:46 del 29-06-2007

7 Target e profilo, amico.. target e profilo... I transformers non sono un libro, o un prodotto letterario, sono un CARTONE ANIMATO che un'intera generazione di ora 25enni si è guardata dall'inizio alla fine con la bocca aperta... E ieri sera ero come uno scemo con la bocca aperta, ma con 15 anni i più e molti capelli di meno.. 15 anni fa Commander diceva "combatto per la libertà", adesso Optimus Prime dice "combatto per la libertà"... aderenza al soggetto originale, non una colpa, un pregio... Altrimenti siamo sempre lì a pensare che "Il Ritorno del Re" sarebbe stato più logico caricando Frodo sulla groppa del Re delle Aquile come l'ultimo dei Burgar di WoW... E non sono certo partigiano, e non nascondo che buchi nella trama ce ne sono, ma rimane il fatto che di buchi nella trama ce ne aspettavamo tutti 100, ne abbiamo trovati 50...

» postato da barbalbero alle 18:04 del 29-06-2007

8 Sono appena tornata e... *___* Che film... tamarro, epico, un tuffo nell'infanzia. Mi sono commossa per l'arrivo di Prime. Domani un parere più articolato... ma sono felice!

» postato da Valpur alle 01:45 del 30-06-2007

9 visto....concordo la la prima impressione di Valpur...nella prima parte del film domina la comicità, con delle scene veramente divertenti, nella seconda dominano gli scontri veloci e frenetici. tutto sommato un film divertente che rispecchia quello che era il cartone animato: uno svago non troppo impegnativo per ragazzi....con l'aggiunta di qualche bella ragazza :wink:

» postato da Bran alle 09:54 del 30-06-2007

10 Beh, mi sembra che per ora, nonostante tutto, stia piacendo abbastanza...

» postato da Darklight alle 10:49 del 30-06-2007

11 Ed eccomi qui, a mente fredda. Premetto che il film mi è piaciuto; ho riso, mi sono esaltata per le scene più spettacolari e ho eprsino rispolverato i vecchi Transformers che avevo in soffitta (il mio Megatron era viola, non è normale vero?>.>;) Bell oil primo tempo, molto più che il secondo. L'attore protagonsita mi ricorda quasi un giovane Edward Norton (non a quei livelli, ma insomma), gran topona lei, la trasformazione delle macchine è molto diversa da come me la sono sempre immaginata ma assolutamente ben riuscita. Un po'troppo "arruffata" la seconda parte invece; personaggi che si intrecciano senza porsi domande, accettazione troppo passiva di quello che sta succedendo, chicche un po'improbabili (che occhio che c'ha Optimus Prime per trovare un paio di occhiali minuscolo da quindici metri d'altezza al buio!) e un po'troppe buffonate, tipo il militare che fa lo sborone in moto (facendo inorridire il mio moroso "ma noooo! Quello è il suono di un 4 tempi, e quella moto è un due tempi! Blasfemiiih!" ). Nel complesso, comunque, molto gradevole. FIlm lungo che non mi ha annoiata ed è sempre rimasto sopra le mie -per quanto scarse- aspettative. Up! Ora però pretendo il film su He-man.

» postato da Valpur alle 11:55 del 30-06-2007

12 Classico film alla Bay, che dopo il noioso e pseudofilosofico The Island ho apprezzato molto. Ho riso come una matta e mi sono goduta le due ore di spettacolo per quello che era: un mega pop-corn film. Turturro è Turturro e non gli si può dire niente. La cosa che mi è piaciuta di più: il modo in cui hanno inquadrato il Presidente americano sull'Air Force One :D :D :D

» postato da MagicamenteMe alle 07:55 del 02-07-2007

13 piaciuto molto anche a me. Concordo con chi dice che optimus prime (per me Commander!) non deve necessariamente dispensare perle di saggezza. Inoltre, ho trovato la seconda parte molto plausibile. Abbiamo una dozzina di robottoni che si piglia a mazzate in una metropoli americana. Visto il numero esiguo, di contendenti, non ci si poteva aspettare strategie o che...o no? Tra le varie cose un po' in sospeso, non ho gradito molto la chiusura della faccenda decepticon spia. Infine, un appunto....autobot sulla terra, un frammento di cubone residuo, (la cui natura non mi ha minimamente disturbato, volevo robottoni che si prendevano a mazzate, il casus belli non era fondamentale), un appello di optimus allo spazio, un caccia che esce dall'orbita terrestre....ci vediamo l'anno prossimo per il secondo!

» postato da frankifol alle 19:11 del 02-07-2007

14 « Infine, un appunto....autobot sulla terra, un frammento di cubone residuo, (la cui natura non mi ha minimamente disturbato, volevo robottoni che si prendevano a mazzate, il casus belli non era fondamentale), un appello di optimus allo spazio, un caccia che esce dall'orbita terrestre....ci vediamo l'anno prossimo per il secondo!» Mannaggia, temo di sì... e ho il sospetto che sarà una boiata. Ma non voglio menar gramo, quindi sospendo il giudizio fino ad allora...

» postato da Valpur alle 22:38 del 02-07-2007

15 L'ho visto ieri e... Beh, il mio giudiziono non è limpido... :roll: Ho gradito la comicità di certe scene nel primo tempo, ok, la grafica e gli effetti speciali (e che lo dico a fare?). La sospensione della credulità non mi è stata rovinata da scene senza senso... casomai da un retorica molto pesante (per quanto espressa in frasi telegrafiche)... Me lo sono andato a vedere perché cercavo divertimento e quello mi è stato dato, non ne ho dubbi... però scemocchio lo è... Ho apprezzato l'associazione di fotografia e montaggio serrato... anche se non sempre, a volte alcune scene sembrano troppo veloci, quando avrei preferito gustarmele di più... credo che un simile "linguaggio d'immagini" lo si potrebbe utilizzare meglio e a migliori fini... :roll: Un'ultima annotazione... e chi si fida più ad appartarsi con la propria bella in auto? Addio intimità! :roll: <img src=:">

» postato da un muspeling alle 23:10 del 02-07-2007

16 Stavolta non mi ritrovo per nulla d'accordo con la recensione... :roll: Cioè, capisco che a livello cinematografico è un film stra fracassone, molto ma molto scemotto, con una trama semplice (anche se l'ho trovata comunque carina e adattissima ad un film del genere, se devo fare un rimando alla recensione dico con certezza che ho preferito la trama dichiaratamente base di transformers al turpiloquio da soap opera di pirati3). Il fatto è questo, gente: non riesco a ricordarmi l'ultima volta sono uscito dal cinema così maledettamente divertito ed esaltato. ciò per me basta, avanza, riavanza e controavanza! 8) Dio santo mi è piaciuto troppo questo film. gli darei quattro stelle, fosse per me, ma so benissimo io stesso che non sarebbe obbiettivo...

» postato da Darklight alle 10:06 del 03-07-2007

17 ma tra le 4 stelle tue e le due del recensore, ci stanno appunto le 3 stelle, casus belli della discussione.. che era partita bene, ma ora il recensore latita un po', sarà forse al mare??

» postato da barbalbero alle 15:30 del 03-07-2007

18 «ma tra le 4 stelle tue e le due del recensore, ci stanno appunto le 3 stelle, casus belli della discussione.. che era partita bene, ma ora il recensore latita un po', sarà forse al mare??» Il recensore non latita. E' impegnato in redazione. Penso che darebbe tutte le stelle del firmamento per andare al mare ;)

» postato da MagicamenteMe alle 16:45 del 03-07-2007

19 Un'altra cosa: io avrei dato una stellina sola al film solo per il branding che c'è dentro: auto, cellulari, e chi più ne ha più ne metta. E' davvero uno schifo.

» postato da MagicamenteMe alle 16:48 del 03-07-2007

20 ««ma tra le 4 stelle tue e le due del recensore, ci stanno appunto le 3 stelle, casus belli della discussione.. che era partita bene, ma ora il recensore latita un po', sarà forse al mare??» Il recensore non latita. E' impegnato in redazione. Penso che darebbe tutte le stelle del firmamento per andare al mare ;)» Non avrei saputo dirla meglio neanche in un milione di anni <img src=:"> <img src=:"> Eh, scusate ma ho avuto un finesettimana con matrimonio (non il mio :roll: )... « I transformers non sono un libro, o un prodotto letterario, sono un CARTONE ANIMATO che un'intera generazione di ora 25enni si è guardata dall'inizio alla fine con la bocca aperta... E ieri sera ero come uno scemo con la bocca aperta, ma con 15 anni i più e molti capelli di meno.. 15 anni fa Commander diceva "combatto per la libertà", adesso Optimus Prime dice "combatto per la libertà"... aderenza al soggetto originale, non una colpa, un pregio... Altrimenti siamo sempre lì a pensare che "Il Ritorno del Re" sarebbe stato più logico caricando Frodo sulla groppa del Re delle Aquile come l'ultimo dei Burgar di WoW... E non sono certo partigiano, e non nascondo che buchi nella trama ce ne sono, ma rimane il fatto che di buchi nella trama ce ne aspettavamo tutti 100, ne abbiamo trovati 50... » Infatti si giudica il film in se stesso, un po' come si fa per prodotti che vengono da fumetti che hanno quarant'anni si storia alle spalle e no si può pensare possano essere adattati nella loro interezza. Il fatto che derivi da un cartone animato non penalizza affatto il giudizio; ma nemmeno deve essere un alibi, e questo dovrebbe essere un film destinato anche a un pubblico adulto. Megatron che dà del cretinetto a Jazz, e usa proprio questo termine, è fastidioso. Aggiungo: hai 4 anni meno di me, che sono del '78, mi pare di capire, e mi ricordo i primissimi cartoni animati e, anche se visto anni dopo, il film a cartoni dell'84. Ma sai che, almeno per quello che riguarda il film a cartoni, personaggi robot, dialoghi e trama non erano affatto male? Meglio del Transformers di Bay. Comunque resta che Transformers, come dici tu, è un po' più di quanto mi aspettassi. E infatti le stelle sono due. P.S: cos'è un Burgar in WoW?

» postato da Fabio alle 17:52 del 03-07-2007

21 "Alla fine si rimane storditi, dopo aver seguito per più di un'ora jet che diventano robot che tornano jet a velocità supersoniche, palazzi trapanati da lottatori di metallo avvolti in un abbraccio mortale, missili che esplodono su tutto lo schermo..." Concordo con la recensione (anche se anche io avei aggiunto una stellina)e soprattutto con la frase su riportata... non sono stati pochi i momenti in cui mi sentivo veramente stordita, a voi non è successo? Ci sono momenti del film di grande casino sulla scena, e durante i quali mi sembrava di non capire niente! :roll: Comunque mi è piaciuto moltissimo. L'attore protagonista veramente bravo, lei molto meno. Penso anche io ci sarà un secondo...spero all'altezza del primo. Un saluto a tutti

» postato da Beluwiel alle 12:07 del 04-07-2007

22 «Un'altra cosa: io avrei dato una stellina sola al film solo per il branding che c'è dentro: auto, cellulari, e chi più ne ha più ne metta. E' davvero uno schifo.» Bah. Da un film che parte dall'essere prodotto dalla hasbro cosa ti aspettavi? Io non ci faccio caso, ho imparato a isolare la pubblicità dal resto.

» postato da Darklight alle 15:58 del 04-07-2007

23 « Infatti si giudica il film in se stesso, un po' come si fa per prodotti che vengono da fumetti che hanno quarant'anni si storia alle spalle e no si può pensare possano essere adattati nella loro interezza. Il fatto che derivi da un cartone animato non penalizza affatto il giudizio; ma nemmeno deve essere un alibi, e questo dovrebbe essere un film destinato anche a un pubblico adulto. Megatron che dà del cretinetto a Jazz, e usa proprio questo termine, è fastidioso. Aggiungo: hai 4 anni meno di me, che sono del '78, mi pare di capire, e mi ricordo i primissimi cartoni animati e, anche se visto anni dopo, il film a cartoni dell'84. Ma sai che, almeno per quello che riguarda il film a cartoni, personaggi robot, dialoghi e trama non erano affatto male? Meglio del Transformers di Bay. » E qui mi cali un sacco.... -) un film tratto da qualcosa si giudica "per forza" in aderenza al soggetto originale... Altrimenti tutte le tonnellate di menate sull'aderenza della trilogia Tolkeniana sarebbero da macero (e tonnellate di utenti di forum e dibattiti pure), e SpiderMan 3 varrebbe quanto un Batman Begins, se valutassimo solo l'aspetto filmico... Questo è il Film dei Transformer, ed oltre ad essere un buon "film", è pure di un'aderenza unica al soggetto... Tu dici che ti ricordi bene i cartoni (ma vorrei ricordarti come il film faccia aderenza sia con l'edizione dell'84, così come quella attuale, tra l'altro pure ben fatta), e poi mi dici che Megatron non direbbe "cretinetti" a Jazz??? Vorrei sentire in Inglese da dove viene quel "cretinetti" (accidenti al doppiaggio), ma ti assicuro che sta perfettamente in lore... mi ricordo io una puntata in Cui optimus prime da la caccia ad un distributore di lattine e briosche, e prende a "pacchere" sulla testa Ironhide dandogli del "rincitrullito"... -) Qui hai voluto vare il polemico per forza (peccato), e tolto il fatto che non sono dell'82, la sparata flammata e trolleggiante è utile come una tazza di buon thé caldo in ufficio a quest'ora... ma fin'ora è stato un piacere dialogare con te, perciò abbozzo e do la colpa al caldo...

» postato da barbalbero alle 16:41 del 04-07-2007

24 « -) Qui hai voluto vare il polemico per forza (peccato), e tolto il fatto che non sono dell'82, la sparata flammata e trolleggiante è utile come una tazza di buon thé caldo in ufficio a quest'ora... ma fin'ora è stato un piacere dialogare con te, perciò abbozzo e do la colpa al caldo...» Polemico? Sparata? A me non pare che Fabio sia andato sopra alle righe. Ultimamente invece di discutere del film si discute del recensore. Il recensore esprime un parere, parla di sensazioni e di commenti che nascono dall'esperienza. Non è un mistero che recensori ben più blasonati di noi hanno opinioni contrastanti (motivate) sullo stesso film. Ognuno è ovviamente in diritto di pensare diversamente. Non vedo nulla di male nel fatto che il film sia piaciuto ad alcuni (o a molti). Un film dev'essere giudicato in base all'aderenza al testo di riferimento solo quando il regista dichiara la citata aderenza. Altrimenti è un discorso che lascia il tempo che trova. Un film si giudica come film, non come un cartone animato. Per questo si chiamano 'adattamenti', e il regista ha il dovere di modellare la materia che si ritrova fra le mani in funzione del mezzo espressivo che sta usando.

» postato da franz alle 17:31 del 04-07-2007

25 «Un film dev'essere giudicato in base all'aderenza al testo di riferimento solo quando il regista dichiara la citata aderenza. Altrimenti è un discorso che lascia il tempo che trova. Un film si giudica come film, non come un cartone animato. Per questo si chiamano 'adattamenti', e il regista ha il dovere di modellare la materia che si ritrova fra le mani in funzione del mezzo espressivo che sta usando.» Appunto e il "caro" Jackson l'aderenza al libro del SdA l'aveva strombazzata gradassosamente ai quattro venti, per questo ho sempre in tasca uno schiacciasassi confiabili per stirarlo per bene se, per caso, Ukko mi regala la ventura d'incontrarlo per strada... :twisted:

» postato da un muspeling alle 17:38 del 04-07-2007

26 « -) un film tratto da qualcosa si giudica "per forza" in aderenza al soggetto originale... Altrimenti tutte le tonnellate di menate sull'aderenza della trilogia Tolkeniana sarebbero da macero (e tonnellate di utenti di forum e dibattiti pure), e SpiderMan 3 varrebbe quanto un Batman Begins, se valutassimo solo l'aspetto filmico... -) Qui hai voluto vare il polemico per forza (peccato), e tolto il fatto che non sono dell'82, la sparata flammata e trolleggiante è utile come una tazza di buon thé caldo in ufficio a quest'ora... ma fin'ora è stato un piacere dialogare con te, perciò abbozzo e do la colpa al caldo...» Ovvio che fa piacere discuter nache a me :wink: , tempo mio permettendo :roll: . Update: ops, non avevo letto l'ultimo pezzo... :? No, ma che polemico. Volevo solo sottolineare che io mi rifaccio ai cartoni dei miei tempi. Di incarnazioni dei Transformers ce ne sono state una marea, fino all'anno scorso mi pare, e parecchie io le ho saltate. Magari pensavo tu ne avessi in mente una più recente, tutto qui. Sull'aderenza al soggetto originale non sono d'accordo al 100%. Dipende dal soggetto originale. Ti facevo il discorso sui film di supereroi, che mi sembra un buon esempio. Partendo dal fatto che si tratta di produzioni seriali, che hanno valore non solo per il singolo episodio ma in un arco di tempo più o meno lungo. Lo spessore psicologico dei personaggi degli X-Men o dell'Uomo ragno è stato notevole per certi periodi, ma era costuito nell'arco di mesi, o anni. Nulla che potesse essere condensato in un film. Ma ciò non toglie che nelle pellicole degli X-Men o dell'Uomo Ragno mi aspettassi di trovare personaggi accattivanti e qualche elemento che caratterizzava i fumetti. Come si sa, il passaggio sul grande schermo da libri, fumetti, cartoni o giostre di Disneyland comporta cambiamenti inevitabili; l'importante è cercare di mantenere quegli elementi che davano valore all'opera originale (cosa in cui Jackson è riuscito più che bene, secondo me). Ci sono per esempio libri cose che sono belli per motivi così strettamente letterari che al cinema non ci arriveranno mai (citavi Proust...). Ora, cosa rendesse di valore i Transformers non erano le battue idiote. Ricordo qualche trama molto bella, qualche personaggio davvero interessante, specie nelle serie un po' più nuove (la terza, quella dove non c'era più Commander) e nel film dell'84, davvero epico. Nel film di Bay non c'è quasi nulla di ciò, a parte il concetto/effetto scenico dei robottoni trasformabili i sé, che la pellicola riprende benissimo, gliene rendo atto. Il tutto sottolineando che il film sono andato a vederlo con l'idea che dovesse piacere anche a me e non solo ai ragazzini sotto i dieci anni. E io ci ho visto cose molto divertenti, effetti speciali spettacolari ma una trama orrenda e personaggi imabarazzanti. Non è un videoclip né una scenetta televisiva. Il giudizio resta di due stella, più una mezza che ci può stare :wink: P.S. è proprio perché si valuta l'aspetto filmico che Spider Man 3 vale molto meno di Batman Begins. L'aver voluto strizzare troppo l'occhio ai fan è uno dei suoi difetti peggiori. Guardiamo Harry Potter: io stimo immensamente la Rowling, ma il film meglio riuscito tra quelli tratti dai suoi libri è il Prigioniero di Azkaban, quello che tradisce di più il suo alter ego letterario.

» postato da Fabio alle 17:46 del 04-07-2007

27 « una trama orrenda e personaggi imabarazzanti. » Un appunto veloce... mano a mano che scorrono i post diventi più caustico... non è che tra 4 pagine comincerai ad inveire su quanto t'ha fatto schifo sto film??? <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> :-0 :-0

» postato da barbalbero alle 18:35 del 04-07-2007

28 «« una trama orrenda e personaggi imabarazzanti. » Un appunto veloce... mano a mano che scorrono i post diventi più caustico... non è che tra 4 pagine comincerai ad inveire su quanto t'ha fatto schifo sto film??? <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> :-0 :-0» eh eh, in effetti quella frase era esagerata. disconosco :P

» postato da Fabio alle 21:29 del 04-07-2007

29 POST Off Topic Scusami Franz, non vorrei sembrarti 'persecutorio', visto che già di recente ci siamo trovati a confrontare le nostre diverse 'versioni' dello stesso film (anzi, per inciso voglio cogliere l'occasione adesso – non avendolo fatto a suo tempo - per ringraziarti delle belle parole che hai speso a commento di quanto avevo scritto su Spider-man 3), ma il fatto è che quello che hai appena affermato sul mestiere di recensore – se ho ben capito ciò che intendi - mi trova in totale disaccordo ('Aborro!!!', direbbe Mughini)... Voglio dire: capisco che siamo in tempi di 'pensiero debole', di relativismo ormai imperante, ma una tua descrizione del recensore fatta in quei termini così 'impressionisti'... E a mio modesto parere non vale neanche la tua 'motivazione' del ragionamento ('anche i grandi critici si trovano in disaccordo...'), che probabilmente non tiene conto dei grandi mali odierni del 'pianeta critica' (dai più grandi ai più piccoli, dal Matusalemme Rondi a Veltroni... ): proprio l'altro giorno mi è capitato di leggere quanto scritto un annetto fa da Mereghetti (quello del dizionario critico dei film...), il quale in una sua lettera aperta criticava apertamente proprio il mondo della critica italiana (e non solo) utilizzando termini come 'narcisistica' o – addirittura, nei casi limite – 'onanistica'; ti lascio intuire quali siano state le polemiche sorte da quella lettera, ma il fatto è che il Mereghetti evidenziava appunto – alla base del suo ragionamento – che il problema drammatico della critica odierna sta nell'aver perso di vista quello che è il suo compito principale, cioè la RICERCA DELL'OBIETTIVITA'. Probabilmente, e torno quindi a quanto hai scritto tu, molti critici anche 'blasonati' non si riescono a trovare in accordo neanche fra di loro PROPRIO NELLA MISURA IN CUI si lasciano guidare dal proprio ego, 'dall'alto' della loro esperienza, misconoscendo così quello che il film da criticare 'è', in sé e per sé... Insomma, quello che scrivi, Franz, mi fa pensare ad una categoria di critici che personalmente (ma penso anche obiettivamente) valuterei, retroflettendo sul recensore le sue stesse 'armi'... con 'una stelletta su cinque': sarebbero, questi critici 'tot capitae tot sententiae', un po' come degli psicoanalisti che per assurdo si mettessero a lavorare su un caso clinico lasciandosi guidare solo dal controtransfert... orbene, anche il controtransfert è importante – ai fini della stessa analisi psicologica – ma la 'realtà-cliente' da inquadrare è ben altra cosa! A mio ri-modesto parere, e concludo, una recensione ben fatta (da 'tre stelle' in su) è quindi innanzitutto – come scrive Mereghetti – una recensione obiettiva, che al di là dei gusti personali resta centrata sull'oggetto in esame; poi, secondo me, l'ideale, l''Optimum (prime...)', sarebbe essere ORIGINALI, scrivere qualcosa, quel quid – ovviamente di vero, obiettivo (non: 'vero') - che si pensa di essere stati i soli ad intuire, al di là della 'massa informe' (e ad esser pessimisti: ormai decadentemente 'deforme') dei critici e magari – nel caso limite - anche al di là dell'autore stesso del film (mi è capitato di leggere anni fa di un regista italiano, di cui però non ricordo precisamente il nome, che telefonò al recensore che, parole sue, lo aveva aiutato a trovare ulteriori e fecondi significati al suo film!): 'ECCE HOMO RECENSOR'!!! Io penso che questi topic, esplicitamente intitolati 'commento alle recensioni', possano servire proprio a questo: non a fermarsi al semplice 'io la penso così e tu colì', ma al ragionare tutti insieme in vista di pervenire - progressivamente, e partendo da un autorevole e più o meno riuscito punto di partenza (la recensione) – ad un punto di arrivo che trovi il più possibile tutti concordi. Mi viene in mente una frase di Gesù (come diceva W. Allen, se vuoi copiare, copia dai migliori... ergo cito Lui!!), frase che dice, con splendida sintesi: 'lo Spirito di Verità vi guiderà alla verità tutta intera' (n.b.: non 'ti guiderà', ma 'vi guiderà'). Ecco, concluderei quindi così, 'in fide': alla verità ci si può arrivare, in barba ai relativisti, ma ci si può giungere solo tutti insieme, 'communitariamente' (con 2M, visto che ci troviamo in una... community internettiana), il che è quello che mi augurerei utopisticamente potesse avvenire in ognuno di questi topic, facendo 'con-vergere' le diverse 'versioni'... Anzi, faccio una proposta – magari ancor più utopica - al 'pianeta critica', a Mereghetti & co.: perché non ve la fate anche voi qualche 'tavola rotonda' via internet, perché non aprite una 'community' di professionisti (non solo del cinema... io ci inviterei anche psicoanalisti, teologi, filosofi, docenti di estetica etc...) che collaborino, confrontando fra loro tutte le voci sparse qua e là, per arrivare 'alla cinefila verità tutta intera'??? Va be', mo' fra l'evangelico 'pensiero fortissimo' e i cavalieri di re Artù l'ho fatta un 'tantinello' fuori dal vaso... ... ma chi se ne frega: le str...te quando so' utopiche... so' 'profumate'!!! Post post OffTopic: a proposito di veritiere convergenze, Franz... ma sui Fantastici 4 n.2 poi che hai deciso? Dài su, e alzagli almeno 'sta mezza stelletta, no? Non ti dico di essere originale (... ... ... ah, ah, ah: SCHERZO ovviamente, ormai mi conosci, scusami per le battutacce, ti prometto che è l'ultima!!!), ma almeno imita quello che ha fatto l'ecumenico Fabio qui coi Transformers...

» postato da ericrap alle 22:18 del 04-07-2007

30 Enicrap, dici cose molto interessanti e altre che non condivido, ma quello che voglio far notare anche agli altri amici è che le dici sempre usando toni garbati. Questo in sostanza è il problema. Il forum è un luogo dove le discussioni possono anche essere animate, ma sempre nel rispetto reciproco. Se qualcuno arriva e comincia a dare dell'incompetente (per usare eufemismi) al recensore o, nella migliore delle ipotesi, del mangiapopcorn a tradimento, non ci sono più presupposti per una discussione. In merito all'argomento, trovo che l'inseguita obiettività ci troverà sempre un paio di passi indietro. E' l'immagine speculare che galleggia sull'asfalto nelle giornate torride: la vedi in fondo alla strada, limpida e irraggiungibile. Non si tratta di pensiero debole o relativismo, e siamo all'opposto del concetto di narcisismo, si tratta di collocare nel giusto ambito i nostri commenti. Le recensioni che appaiono su FantasyMagazine riguardano pellicole di genere, quindi i giudizi sono 'relativi' alla nascita. Dovessimo giudicare in termini assoluti, e quindi confrontare le 'nostre' pellicole con il meglio della produzione cinematografica, le cose probabilmente sarebbero diverse. L'obiettività quindi sarebbe figlia di parametri di riferimento universalmente riconosciuti, che non mi sembra nessuno abbia codificato. Von Trier si fa portavoce del dogma 95 (un manifesto sul cinema che prevede per i firmatari la violazione di ogni norma del cinema classico: no all'illuminazione artificiale, no al cavalletto, audio solo in presa diretta etc.). Gira Dogville (non solo, ovviamente) e molti gridano al capolavoro. Ad altri il dogma fa venire il mal di testa, e chiamano 'poverelle' le soluzioni che pomposamente e paradossalmente vengono definite minimaliste. Dove sta l'obiettività? Invidio la convinzione che si possa raggiungere la purezza di giudizio, e più che di mestiere noi parliamo di passione, e gli appassionati vedono le cose attraverso lenti deformanti. Ne siamo consapevoli. Quello che possiamo garantire è onestà intellettuale. L'idea di una recensione collettiva, frutto delle considerazioni degli amici del forum invece mi piace, e potrebbe diventare un modo nuovo di commentare. L'unica controindicazione è che potrebbe essere pubblicata circa una settimana dopo l'uscita del film (purtroppo non tutti hanno accesso alle anteprime stampa) e quindi non sarebbe molto utile come guida, bensì come ulteriore spunto di discussione.

» postato da franz alle 10:01 del 05-07-2007

31 «Anzi, faccio una proposta – magari ancor più utopica - al 'pianeta critica', a Mereghetti & co.: perché non ve la fate anche voi qualche 'tavola rotonda' via internet, perché non aprite una 'community' di professionisti (non solo del cinema... io ci inviterei anche psicoanalisti, teologi, filosofi, docenti di estetica etc...) che collaborino, confrontando fra loro tutte le voci sparse qua e là, per arrivare 'alla cinefila verità tutta intera'???» Per carità... già non reggo la lettura intera dei tuoi interventi, causa prolissità. A volte penso sia meglio, invece di allargare gli orizzonti, restringerli piuttosto... ossia nel caso specifico, se tu potessi concentrare un solo concetto per post forse potresti avere speranze di innescare una discussione. Scusa ma è la franca verità... io non riesco a leggerti, e sono uno dei più avidi lettori di voli pindarici che razzolano da queste parti! :wink:

» postato da metalupo alle 10:14 del 05-07-2007

32 Bei concetti, ma la sintesi è un dono importante, in effetti.... Ecco, proviamo a tornare in topic... il topic di erik, come andrebbe valutato??? in generale (senza valutare il contesto in cui si pone), sarebbe un ottimo topic, con tanti argomenti di spunto e condivisione... se però lo centralizzi nel target (un forum e la discussione su una recensione di un film), perde colpi nella sintesi mancante e nei tempi... Target e Obbiettivo... Sta tutto là (eric, niente di personale, mi serviva un esempio)...

» postato da barbalbero alle 15:43 del 05-07-2007

33 POST OFF TOPIC! ATTENZIONE: PRENDETE UN MALOX!! POST OFF TOPIC! "La scienza trova le sue radici nel desiderio di verità. Con il desiderio di verità essa si sostiene o sparisce. Se si abbassa lo standard anche leggermente, la scienza si ammala nella sua essenza. E non soltanto la scienza ma anche l'uomo". (Wertheimer, 1934) ............... Il rispetto prima di tutto, questo è certo franz... ed è altrettanto certo che se io scrivo un po' iperbolicamente di relativismo etc. e tu mi rispondi altrettanto col 'cinema sperimentale' di Trier (sul quale non saprei che dirti: non me ne voglia Lars, ma le sue opere le ho decisamente snobbate, al massimo ti direi che per lui – come in generale per ogni film – il tempo è galantuomo, e quindi permetterà magari a distanza di molto tempo di ponderare al meglio il giudizio), le cose si complicano, e procedendo per estremi 'chiarificatori' (io mo' son arrivato al gestaltista tedesco...) alla fine, allarga e allarga la pata.., pardon, la frittata... metalupo giustamente ce se metamagna a tutti e due!! A parte gli scherzi, mi sono riletto il tuo post ed 'in seconda visione' direi di aver capito così: mosso dal desiderio di difendere la posizione di Fabio (e, in generale, quella del recensore) involontariamente hai finito giocoforza per svalutarne il ruolo; semplicemente io volevo sostanzialmente dirti (lasciando stare Mughini...): un 'parere', finanche quello di un esperto, NON è una 'recensione'... e son guai se il recensore si limita a comunicare a chi lo legge solo le sue personali, egocentriche, sensazioni (magari mettendo narcisisticamente in mostra le proprie capacità cultural-scritturali, più che l'analisi del film, come 'metacriticava' il Mereghetti)! Ma su questo, penso adesso, siamo ovviamente d'accordo... Certo, l'istinto, le sensazioni da vecchio (meta-)'lupo di mare', possono essere spesso la pragmatica e decisiva chiave di volta (o magari: l''ancora di salvezza'...) onde 'indovinare' la recensione, ma l'arrischiarsi più di tanto a seguire metodicamente questo fiuto, più ancora che perseguire un obiettiva e meditata analisi, potrebbe anche significare finire – un giorno o l'altro – nelle fauci ('jaws') de 'Lo squalo'... Per quanto riguarda le 'critiche feroci... alle critiche', poi, direi anche che probabilmente non si può – a livello di recensione – non metterle in conto: una recensione certo non è uno studio critico, non è un saggio... ma non è neanche un semplice commento postato su un forum, e il recensore, in quanto 'arbiter elegantiae', ha delle responsabilità non indifferenti, culturalmente parlando; certe cose che ti si passano al liceo, per fare un'analogia, all'università non te le passano, non ci chiudono un occhio, e magari certi docenti ti 'traumatizzano' sul serio; a dirla tutta, ripeto, le critiche feroci neanche a me piacciono, al di sopra di tutto vi dovrebbe essere sempre la carità (anche se ti chiami Romano Prodi... ah, ah, ah!!!), come raccomanda san Paolo... ... ... Aiutoooo, chiamate i soccorsi: metalupo m'ha appena metaazzannato!!! Va be', continuo sanguinante...: quindi, si parla e scrive da appassionati? O.K. ma questa grande PASSIONE non deve essere disgiunta dal grande DESIDERIO... di verità, altrimenti – a mio parere – forse, senza voler fare il processo alle intenzioni, ne risentirebbe anche l'onestà intellettuale... voglio dire: se so che sto parlando da appassionato, ma poi al contempo in parte accantono la ricerca critica dell'obiettività senza tenerla più in debita considerazione, cioè al primo posto, magari procedendo invece per esperienza (del cinema che fu...), per sensazioni... sono ancora 'ragionevol-mente' (come detto, non mi sto riferendo alla sfera delle intenzioni morali, al 'moral-mente'...) onesto, con me stesso e con il lettore, scrivendo una recensione? Si può 'garantire' onestà intellettuale... 'occhialuta-mente' appassionata? Direi proprio di no, o per lo meno direi all'inverso che è proprio per garantire onestà intellettuale che le nostre passioni andrebbero invece controllate (come la vista quando è bisognosa di occhiali...: vuol dire che c'è a monte qualche problema da risolvere, no?): la 'res cogitans' (la 'materia grigia') si mostra 'libera-mente' onesta intellettualmente nella misura in cui sa dominare la 'res extensa' della cinefila passione 'carnale' (per dirla evidenziandone l'angelismo cartesiano... ... Pussa via metalupo!!! Certo, d'accordo franz, siamo comuni mortali, non siamo angeli... però è anche vero che non siamo bestie - fasci di impulsi razionalmente incontrollabili - né meccanizzati robot che razionalisticamente, magari, invidino le speranzose e fidenti 'utopie' precipuamente umane che si localizzano al di là delle possibilità offerte dalle loro robotiche 'operazioni computazionali'...): altrimenti rischieremo veramente di parlare/scrivere di 'vanae imagines', di inconsistenti (e razionalmente disonesti, quando li raccontiamo) 'sogni filmici' a nostro soggettivo (ab)uso e consumo, e non – come invece dovremmo - di realtà obiettivamente osservate. Insomma, per dirla cinefilmente, sarebbe il caso che la torcia umana, tutta istinti, si mettesse al servizio di Silver Surfer (come avviene alla fine del film, allorquando forma con lui uno 'psico-dinamico duo', onde permettergli di affrontare il suo scontro finale con Galactus...), o anche si potrebbe prendere a modello – ricordando 'Matrix reloaded' – l''angelo cartesiano' Seraph, che nella sala da the mostra pieno self control ed inizia a bere il suo sakè virtuale solo quando arriva l'eletto, perché per i latinisti Wachowski... 'nunc est bibendum' ('for God's sake'!), non prima (per soddisfare se stessi)! La perfetta obiettività è quindi 'umana-mente' una chimera? E va bene, d'accordo, l'importante però è mettersi di buzzo buono, IN PRIMIS, a ricercarla (direi... col superlativo: 'umanissima-mente', e cioè anche con speranza, fiducia... e carità, perché... 'solo tre cose contano', come 'disse il saggio' )... Ti faccio anche un esempio personale, tornando un po' più 'a terra', nella prassi: guardando 'Superman returns' restai sostanzialmente deluso dalla prima visione, come del resto penso una buona parte del pubblico (ad es.: cf. i non esaltanti incassi u.s.a.), ma ciò non tolse che mi ritrovai poi, 'a freddo', a farne un commento scritto in cui alla fine il voto, sommando fra me e me i molti pro e i pochi contro che avevo cercato di ponderare, era giocoforza di tre stellette su quattro. Allora mi sembravo obiettivo... poi, certo, non è neanche finita lì, e rivedendolo in seconda visione in dvd, ti dirò, mi sono pure accorto dell'ulteriore valenza positiva del film, ed onestà intellettuale vuole che oggi, cercando di restare ancora obiettivo (con me stesso e con gli altri), gli assegni ormai 3 e ¾ su 4 (o 4 e mezzo su 5)... Anche tu, Franz, magari fra 10 anni ti rivedrai 'I Fantastici 4 e Silver Surfer', e allora – con la saggezza che si accompagna ai primi capelli bianchi - sono certo ti ritroverai ad alzargli un pochettino il punteggio... ... ... ah, ah, ah, scusa, ormai è diventato un tormentone!!! E non fare scongiuri per i capelli! Things&hairs change!! L'importante è avere il desiderio di verità, e poi restare aperti al confronto, stando quindi attenti, eventualmente, a non sostituire quel sano desiderio con una 'patogena' pretesa, pretesa che rischierebbe di far chiudere presto ogni discorso in maniera 'tendenzial-mente' autoreferenziale. Ma questa... 'è pura accademia', come diceva il padre di Roy Betty... E mo' temo che metalupo m'ammazza (e Mereghetti mi dà del 'cinefilo scrivano narcisista')... Schemi precostituiti in riferimento all'obiettività? Qui il discorso si farebbe complicato: diciamo che nel campo delle scienze umane il problema è notevole, ed implica in via solutoria il saper artisticamente coniugare le griglie di lettura teoriche con l'artistica capacità intuitiva del singolo individuo (il recensore) che si ritrova di volta in volta dinanzi ad un 'caso' (il film) che rappresenta sempre un unicum. Il recensore ottimale, in tal senso, penso potrebbe paragonarsi allo psicoterapeuta provetto, quello che grazie alla sua expertise, innanzitutto, ed alla sua creatività, in secondo luogo, riesce 'artisticamente' a entrare con successo (terapeutico) nel mondo misterioso delle menti più disagiate ('come la tua!!!'... ...... o per bacco: ma è una mia allucinazione uditiva... o quella era la voce di metalupo?!? Scappa franz, ché non la senti?!?!), quelle menti che con più difficoltà i modelli teorici di riferimento possono 'ingabbiare' in maniera soddisfacentemente comprensiva al proprio interno... FINE PRIMO TEMPO

» postato da ericrap alle 09:45 del 11-07-2007

34 POST OF TOPIC! SOTTO COL MALOX!! POST OFF TOPIC! .............................................. SECONDO TEMPO Il tuo riferimento ridimensionante ai film 'di genere', franz, non mi trova ugualmente d'accordo (per lo meno: per come mi pare di averlo capito... correggimi se sbaglio): mi sembra, anche questo, un paio di occhiali interpretativi che si potrebbe fare a meno di indossare, anche perché poi, estremizzando (tremo... sento odor di metalupo...), almeno quando si parla di film bellissimi - di capolavori assoluti - si parla PROPRIO di film che vanno AL DI LA' del loro genere, di qualsiasi genere siano... A me sono antipaticissimi i western però 'Gli spietati' me lo sono goduto al cinema e me lo tengo stretto oggi in dvd; oppure, altro esempio, se parlo a qualcuno di 'The addiction' (anche qui non voglio fare l'intellettuale: la prima volta che lo vidi, oltre a spaventarmi e deprimermi, non è che mi avesse fatto tutto 'sto effetto... a distanza di anni, invece, rivedendolo l'ho ammirato come uno dei più bei film che io abbia mai visto, ed agli sceneggiatori gli darei una laurea di teologia honoris causa...) e mi risponde che non gli piacciono i film di vampiri... diciamo che mi cascano le braccia... ... Insomma, chi se ne frega del 'genere', non è quello il 'punto critico' della questione, e aggiungerei: il fantasy è un genere rispettabile quanto tutti gli altri (hanno girato 'film... del genere' Kubrick, Woody Allen, Bergman, Dreyer etc. etc. etc.: quasi non c'è grande regista che non abbia dato sfogo alla sua 'fantasya'...), e che poi la critica o le giurie dei festival premino il film afghano ci può stare, senza per questo sminuire la (secondo me) somma qualità di molti fantasy (anche qui, fra l'altro, penso che poi il tempo sarà comunque galantuomo: all'inizio del secolo scorso, per farti un esempio preso a prestito da un altro campo, si lodavano opere liriche oggi finite nel dimenticatoio o in un trafiletto dei libri di storia della musica, mentre il per lo più snobbato – dalla critica ufficiale del tempo – Puccini... oggi è amato ed apprezzato in tutto il mondo): 'Guerre stellari' valeva tanto quanto il favoloso 'Io e Annie'... L'oscar per il miglior film di quell'anno lo diedero a quest'ultimo, ma secondo me ci sarebbe stato molto bene - una tantum - un exaequo, a loro modo sono a pari merito due splendidi e storicamente importantissimi film... Alla 'recensione collettiva', franz, proprio non ci avevo pensato... al massimo della mia utopia, il punto di arrivo di cui parlavo sarebbe potuto essere rappresentato da un post riassuntivo del recensore, che tirasse le fila della discussione evidenziando – qualora ve ne fossero stati – dei punti di convergenza comune sulla recensione di partenza, e – in generale, cosa più importante – sul film in questione (a prescindere dalla recensione). Magari si potrebbe più pragmaticamente limitarci, all'inizio, a stilare ognuno – sempre alla fine della discussione – un suo personale voto al film, e fare la media complessiva di quelli che chiamerei i 'voti ponderati', ossia faccio un esempio: appena visto 'Transformers' gli do, individualmente, 4 stellette, e comincio le discussioni sul topic rispetto al recensore ed agli altri utenti a partire da QUESTO voto (che ho assegnato individualmente)... dopo un po', a forza di discutere, mi decido a fornire il mio 'voto ponderato collettivamente' (cioè: ponderato in seguito alla discussione), che potrebbe essere sempre 4 stellette, ma anche mutare in meglio o in peggio... e QUEL voto ponderato, e non il precedente (solo individualmente ragionato), sarà il voto che verrà calcolato infine nella media aritmetica (di tutti i voti ponderati, magari dati a distanza di molto tempo, ma –direi - sempre prima di una seconda 'visione&giudizio individuale' del film in dvd, che riapre giocoforza i discorsi... sì, magari sempre sullo stesso topic di questo forum), media che rappresenti quindi il collettivo della community. Un esito 'olistico' (l'insieme che ha interagito collettivamente che risulta infine rivelare un esito significativamente diverso dalla somma dei singoli contributi individuali: eh sì, Totò si sbagliava... ) che possa aggirare i pericoli - sempre in agguato - dell'individual-'ismo' come del collettiv-'ismo'? Chissà... ... ad esempio Fabio, il recensore di Transformers, ha dato inizialmente 2 stelle al film, ma dopo un po' ha cambiato il voto aumentandolo di mezzo punto, e queste due stellette e mezzo potrebbero alla fine rappresentare – salvo altre discussioni che lo motivassero individualmente a cambiare ancora, in tutta onestà con se stesso ed i suoi interlocutori - il suo 'voto ponderato collettivo' (detto per inciso, per ora saresti in buona compagnia, Fabio, e proprio con un tuo omonimo: oggi ho letto infatti sul Messaggero che Fabio Ferzetti, un critico che personalmente apprezzo spesso, gli ha dato proprio due stellette e mezzo...). Un ultima considerazione sui critici di professione: potrei esser sembrato e continuare a sembrare eccessivamente severo con loro (anche in considerazione della cit. canora che aggiungerò in fondo al post... Renato Zero all'inizio ci va giù pesante, e io che faccio? Ho deciso di citarlo ugualmente, dedicando per l'appunto l'estratto in questione proprio ai critici... ma in vero ovviamente non voglio avanzare, come ho già detto, alcuna accusa alla loro coscienza morale, bensì solo all'acritica intellighenzia collettivista), e certo – devo pure ammettere – quello del critico cinematografico è un mestiere ingrato, ai limiti dell'impossibile (scrivere lì su due piedi e mandare in stampa, a ritmo immagino decisamente frenetico, i pezzi di moltissimi film, dopo una sola visione, fresca fresca, magari avuta in anteprima mattiniera per la stampa, ancora assonnati...), tanto che mi vien da pensare che una certa 'presuntuosità corporativa', od in generale un certo volare basso coi voti, sia addirittura un naturale e salutare meccanismo di difesa a salvaguardia dell'autostima personale (specie del 'Sé sociale'...)... ma ciò non toglie, però, che io abbia perso una buona fetta di interesse per quanto scrivono o dicono (a prima vista magari scrivono frasi piene di tante, sicure, 'certezze', ma spesso poi di fatto penosamente si contraddicono l'un l'altro... ad es. su 'Transformers' ho letto frasi del genere: 'è riuscita solo la prima parte, come commedia giovanilistica', no 'è il solito brutto film per ragazzini, eccetto la spettacolare ultima parte guerrafondaia'; ma anche le critiche positive son del tipo: 'è un bel film specie nell'ultima, lunga, parte, che mantiene alta la tensione', anzi no: 'è bello, ma poi uscite mezz'ora prima dal cinema'...), 'letto e considerato' che le recensioni che visiono, molte volte, son quello che sono... direi in sintesi: poco 'gustose', e soprattutto poco 'succose'. D'accordo, e concludo: è anche vero che - a parte l'obiettività - l'originalità è rara per definizione... e che è facile essere originali quando si scrivono poche recensioni l'anno, mentre è molto più difficile esserlo quando, ripeto, ne si deve scrivere in continuazione... Mo' però, franz, non mi dire che chi di 'buonisticamente-snob' ferisce... di 'snobbamente-buonista' alla fine perisce: aaargh!!!!!!!!! Narcisista potrei anche abbozzare, ma se dici così... "Guarda che ti mando all'uomoluppo, sa'?!? Guarda che ti mando all'uomoluppo, sa'?!?" ( Villaggio, in 'Sogni mostruosamente proibiti'). Buonanotte a tutti, ronf ronf... che ormai le sinapsi, ronf... me se so' annacquate... P.S.: Metalupo, ancora una volta non sono riuscito ad essere breve e conciso come avresti voluto tu, anzi tutt'altro (alla fine ho deciso di postare in 'due tempi'... mo' però, ti prego, non mi intitolare il tutto 'Kill Ericrap'!)... ergo penso che, in accordo a quanto mi hai appena scritto, non dovresti aver letto più di metà di questi post... ergo... non dovresti essere arrivato a leggere né questo P.S. né l'eventuale mia risposta... ergo, anche se adesso volessi essere semplice semplice... ormai che la scrivo a fare, la risposta, se tu poi non riesci più a leggerla?!?!? A parte gli scherzi, se hai letto questo post scriptum allora vuol dire che, anche grazie ai tuoi sforzi (alla tua buona volontà, che è fondamentale), ha senso, posso, continuare e quindi risponderti - come ho già fatto, anche lì lungamente (ehh, metalupo: 'se me lo dicevi prima'!! ), nell'altro topic – magari provando ad esercitarmi nella sintesi (quella che ad esempio ammiro in Ferzetti...)... Allora ti dico subito quel che sostanzialmente non ho capito: la mia proposta, quella che hai citato, pensi veramente avesse un barlume di serietà? Pensi veramente che io volessi innescare una discussione con Rondi, Veltroni e compagnia bella? Pensi che io pensi che qualcuno di lor signori pensi mai di leggere i commenti alle recensioni qui presenti, 'nel profondo buco del c..o dell'universo internettiano' (parafrasando la Ripley di 'Alien3' sperduta coi galeotti su un pianeta lontano)? Io no, ovviamente non l'ho mai pensato, giocavo solo a fare una proposta ('gestalticamente') alla 'sedia vuota', proposta che comunque può far riflettere – più che discutere - sia me che chi legge... Poi, in generale, ti dirò – visto che qui ho pure iniziato con Wertheimer – che a riguardo delle discussioni via internet mi sento proprio molto... 'gestaltista': se una discussione si innesca e vien fuori con naturalezza, bene, altrimenti... bene uguale. E idem con il 'disinnesco', tant'è che, siccome sto per completare il ciclo gestaltico dei miei contatti-ritiri giornalieri, adesso mi vien da ronfare... ronf, ronf... eh sì, proprio ronf, ronf, ronf,, ronfpoki64uazxp9765o4ikiu6ri 6urfliugyp96p98u.k... ... ... Ah, però poi aggiungerei doverosamente anche questo, con l'ultimo barlume di lucidità (insomma...) e l'ultimo mio sforzo da scribacchino: visto che si è parlato di obiettività - last but not least - la 'franca verità'... è che – certo - non c'è dubbio che io ce l'abbia lungo... il post (a metalu'... che avevi capito?!? Va be' che stavo per comincia' con la 'patata', ma mo', dài: e non finimo sempre a c...o!!), ma è altrettanto certo ('è inevitabile', direbbe l'agente Smith di Matrix!) e francamente vero (statisticamente parlando), che molto più lungo dei 'pistolini', pardon, 'postolini' (insomma, come cavolo si dice? 'Postini'? Va be': facciamo 'brevi post' che è molto meglio e decisamente meno equivoco) altrui che solitamente leggi continuerà con ogni probabilità ad essere anche in futuro: di fatto 'sta cosa è più forte di me, il mio 'post allungato' non è questione di 'semel in anno...', ed in ogni caso, comunque, penso decisamente che il 'pianeta critica' ed il pianeta Terra continueranno a girare, e l'universo a espandersi finché campiamo, in barba a me (che c'ho il 'post superdotato', anche se alcuni potrebbero pensare che sto inconsciamente, con 'formazione reattiva', compensando qualche carenza...), a te (che stavolta sei stato 'moscio', di poche righe, ma in vero nell'altro topic avevi esibito anche tu un 'postone' niente affatto male!) e a tutti i poveri e comuni mortali che cercano di capirci qualcosa, coi post corti o lunghi che siano (beh, stiamo sempre lì a discutere: per alcuni è irrilevante, per i fan di Godzilla 'size does matter'... ma in fin dei conti forse la discussione è sterile: ognuno ha il suo 'post' e, a monte, il suo assetto narcisistico più o meno solidamente evoluto con cui fare quotidianamente ed obiettivamente i conti )... 'Voli pindarici' mi piace... ... ma non sarà che sei un sorcino pure tu (cf. sotto, l'ultima parte dei 'titoli di coda' che ho inserito, cantati da Renato )?!? Post P.S.: Grazie Barbalbero, ho letto solo ora il tuo msg. e sono 'a prescindere' (Totò) onorato che tu mi abbia micro-recensito, ronf, ronf... anche solo a titolo esemplificativo. Ora, però, come dicono – ronf... - i titoli originali di due 'film-psicoterapici' (ql. con De Niro, di Ramis)... dopo 'ANALIZE THAT'... ritorna indietro ed 'ANALIZE THIS' (primo e secondo tempo... e speriamo, ronf, anche qui – ronf, ronf... - che qualcuno non fraintenda ulteriormente, altrimenti rischio, ronf, una denuncia per adescaggio a fini sessuali... ah, ah,ah!)!! Di più scusami, ronf, ma non ce la faccio più a scrivere (ronf, ronf, ronf... sono nauseato io in primis, ronf, per quanto-tanto ho scritto, ronf, ronf; chissà chi leggerà il tutto, se non ha seguito le avvertenze farmaceutiche...), e ormai è notte fonda, ronf, ronf... CIAO! Firmato: RONF (l'addormentato-superdotato del forum ) THE (V.M.18) END An 'Ericrap-Boogie nights' production ..................... Ancora voi, miei cari illustri professori, Usciti indenni dalla scala dei valori, Le vostre penne sono salve, le coscienze no. Non voglio perdermi il finale sia quel che sarà, Stiamo a vedere questo buio chi si inghiottirà! Se basterà mettere insieme le parole, per consentirci di poter comunicare Se muore pure il desiderio, che ci resterà? La verità... prima di sera, Una maniera di far pace con l'età E' il tempo, sai, che ci misura, Che ci fa uomini, o soltanto... frenesia! Prenoterò un altro volo, Speriamo un cielo ancora libero ci sia Ritornerò, se avrò fortuna, E questa volta giuro che... Vivrò. (Appena in tempo, Renato Zero)

» postato da ericrap alle 09:49 del 11-07-2007

35 CONTIENE SPOILER!!! CONTIENE SPOILER!!! CONTIENE SPOILER!!! Vi assicuro che Dio è capace di far sorgere veri figli di Abramo perfino da queste pietre (Giovanni Battista, Mt 3, 9) ................................ Finalmente l'ho visto! A me il film è piaciuto molto - non so ancora bene se obiettiva-, narcisistica- od onanistica-mente, devo subito iniziare con l''autoanalisi'... - e gli assegnerei d'istinto un voto ben più alto delle due stellette assegnategli da Fabio&Ming..., pardon: da Fabio&Fabio (Ferzetti). Lo considero un pressoché perfetto esempio di mix di generi, voglio dire: è sostanzialmente un action movie (che, pur ottimo, almeno in questo però non mi sembra raggiunga le vette eccelse di pathos e adrenalina dei capolavori assoluti del genere : forse questo il suo maggior difetto? Un film 'di genere' che affascina , cioè, più di quanto appassioni?!?), ma riesce – e questo mi sembra il suo maggiore appeal – ad integrare in una maniera armonica, e (anche per merito della colonna sonora...) ben dosata, come solo i grandi sceneggiatori riescono a fare (cioè senza 'strabordare', dall'inizio fino alla fine), moltissimi eterogenei elementi, quelli cioè della commedia come del film di guerra, della love-story per teenager come della spy-story alla Alias, ma anche delle favole come della stretta attualità... Fondamentale poi, generalizzando ancor più, mi sembra il mix tra disimpegno esplicito, per ragazzi (giovani generazioni comunque da rivalutare: nel film la sanno, ahinoi, più lunga dei 'grandi'...), e tacite riflessioni per adulti (ormai di moda nel recente cinema americano), mix questo che nobilita ancor di più il film. A riguardo mi trovo in completo disaccordo col Mereghetti, che scrive di un film piacevole nella misura in cui NON si presta a METALETTURE, e concordo solo in parte, invece, con il bravo Ferzetti (Fabio2), che scrive (nelle sue abilissime sintesi di ultima pagina): 'siamo in guerra, le METAFORE sono PESANTI come l'acciaio di questi robot mostruosi, e il cubo nero che dà loro energia ricorda, ahiahi, quello della Mecca...'. Certo, caro Fabio2, alcune immagini e contrapposizioni sono veramente esplicite, testimoniando facilmente dell'era di terrore post 11/9 (cf. i robottoni che passano da parte a parte un palazzo...) e della contrapposizione odierna tra culture araba e giudeo-cristiana... Ma nel film a mio parere si nasconde molto di più, e in vero con grandi finezze degli autori, che hanno saputo prendere il 'soggetto Transformers' e... trasformarlo - fra le pieghe delle immagini, delle battute e dei riferimenti cinefili vari... - in qualcosa di diverso e, almeno cerebralmente, più ricco e suggestivo. Come già accaduto in altri loro script (da Alias... a MI3, ma vi inserirei anche il sequel di Zorro e The island), Kurtzman&Orci sembrano infatti appassionarsi a rimandi di significato che forse si potrebbero definire esoterici (da Illuminati...) o semplicemente inquadrabili nelle più folli conspiracy theory... Ecco quindi, secondo me, presentarsi continuamente qui e là il tema dell'origine extraterrestre della specie umana (che sarà al centro anche del prossimo 'Indiana Jones and the city of Gods'? Chissà...), un 'OGM' (cf. il soldato che – senza 'fare l'indiano' ... - con serietà riflette geneticamente sul suo 'sesto senso'; o il mitico agente Turturro che comicamente, sotto sotto, si sente come il fumettistico extraterrestre: 'Superturturro'!) sul quale gli uomini, 'venditori di macchine' (con madre sorda), dovrebbero cominciare ad aprire le orecchie (ché la montagna – in veste di vecchio rottame giallo – ormai sta iniziando ad arrivare da 'Maometto'...)... Oggi la Madre-terra manda robottini su Marte, ma c'era una volta – sembrano dirci gli autori - il grosso Cubo Creatore che... era in posizione divinamente sovraordinata rispetto alle regole evoluzionistiche di Darwin (sì: biblicamente parlando, se il Vecchio Testamento evidenziava la naturalità darwiniana della creazione , il Nuovo Testamento testimonia l'onnipotenza di Dio sulla stessa teoria scientifica che nega la possibilità dei cosiddetti 'salti' di specie... ergo direi per inciso al recensore 'Fabio1': se non trovi scientificamente plausibile la scena del telefonino 'giapponese' che prende vita e si trasforma in perfido 'gremlin'... è perché forse la scena è plausibile 'religiosamente', ergo è una scena ancor più affascinante, 'miracolosa', ergo... secondo me gli sceneggiatori gli assegni a sei zeri se li meritano tutti! Secondo me pretendere plausibilità razionale da uno script non deve poi comportare, caro Fabio1, il restar chiusi alle 'magicità' del mistero, lo scadere nel razional-'ismo')... Ecco poi i riferimenti da 'Divina commedia' a Megatron, il Satana finito immerso nel ghiaccio, che appena apre bocca inizia subito a farci ascoltare i suoi 'versetti satanici' ('IO SONO MEGATRON!!!', grida inc...to il robottone, ed il teologo pensa subito che è Dio – ad esempio, nei Vangeli : Gesù Cristo – che può con autorità pronunciare: ''IO SONO'. Megatron è quindi... solo il 'Satana 666' che vi vorrebbe superbamente diventare), e del quale si dice – non solo nel film, ma anche nella Bibbia (la stirpe di Caino...) – che abbia portato l'umanità ad aprire gli occhi (ammalandoseli, e rendendoli quindi bisognosi di occhiali, occhiali che appunto possono far dedurre qualcosa di importante sulle origini ) sulla ('cono'-)scienza e la tecnica (fino allo scient-ismo/tecnic-ismo dei nostri tempi). Ecco allora il nostro protagonista, 'figlio del grandfather', che si fa infine – superando la sua prova iniziatica (quella che Adamo non passò, ammalandosi mortalmente quegli occhi che aveva voluto aprire) – creatura nuova, il neoAdamo cioè 'che legherà l'asino (Megatron) dove vuole il padrone' (un po' come Neo con l'agente Smith in 'Matrix Revolutions': vuoi essere onnipotente? Ed io ti ricollego al Deus ex machina !), e facendo così si dimostra vero cristiano, 'soldato nuovo' 'figlio del Padre' (Optimus Prime, sì, proprio un 'nomen omen': 'Ottimo Primo' come colui che 'est, est, est'... ...): 'cosa farebbe Gesù?', il Figlio prediletto, domanda infatti all'inizio del film al suo insegnante il ragazzo: beh, farebbe quello che farà poi il giovane, sacrificherebbe amorevolmente se stesso, e quindi sarebbe infine premiato, cioè rigenerato spiritualmente, e tutto questo insieme alla sua ragazza, che infine chiude i conti di vecchia data in sospeso con la giustizia divenendo nuova, rigenerata, Eva... diciamo così: dal 'soldato vecchio' dell'inizio del film, quello che finito nel deserto si ritrova separato dai suoi amori - moglie e figlia 'imprigionate' in uno schermo 'matrixiano' a due dimensioni - ed alle prese col diabolico scorpione... fino al nuovo 'soldato Ryan', Sam, che alla fine riconquisterà – essendosela meritata (appunto: come il soldato Ryan) - la tanto agognata libertà spirituale e la riunificazione – almeno nel 'mondo cinematografico', quello 'matrixiano' dei cinefili sogni 3D... - con la sua ragazza, restando finanche in compagnia (in 'fratellanza' ...) dell'inseparabile Bumblebee (si chiama così, no?), il robot che alla fine fa al 'god-father' Optimus Prime la proposta che questi, da buon 'padrino'... 'non potrà rifiutare'! Ecco ancora, tornando sull'esoterico, arrivare altri riferimenti di coloritura massonico-esoterica: il Megatron che si sistema sui palazzi manco fosse l'idolo bafometto, la scheggia di cubo (se non sbaglio... quella prelevata infine a Megatron) seguita dallo stacco del montaggio che porta ad inquadrare la massonica Washington col suo obelisco...; oppure si arriva sull'Air force one (sarà un Transformers pure quello?) dove troviamo l'illuminato presidente degli Stati Uniti in posizione di relax (dopo la mamma sorda, abbiamo... il padre della patria invisibile : sarà un ologramma anche chi è alla guida della nazione?) con alle spalle... ... il grande sigillo degli U.S.A. (quell'aquila... ooh, sì: un altro Transformer!!!), sempre onnipresente, ed i due piedi che si godono il relax (mo', metalupo, mi faccio un altro 'volo pindarico' - qui fra parentesi tonde - non ti arrabbiare: lì in quella scena mi vien anche da ripensare a MI3, cioè a quello che potrebbe essere simbolicamente il 'calzascarpe', alias la famosa ed enigmatica 'zampa di lepre' infine sottratta da Cruise al cattivone Hoffman – che oltre a perdere quella è pure morto perdendo la scarpa... sì, così avrebbe perso 'capra e cavoli'... – 'calzascarpe' che permette appunto di entrare ed uscire dal nostro universo spaziotemporale e che dunque, da film a film, da 'mondo filmico' a 'mondo filmico'... sarebbe finito, ma guarda un po', al Presidente illuminato 'tra cielo e terra'...; insomma, sto pensando ad una serie di rimandi reciporoci tra i due film sceneggiati dagli stessi autori, che magari quando hanno fatto morire Hoffman facendolo travolgere da un camion... già stavano pensando, 'ovviamente', ad un 'camion transformer'!!). Se si volesse scrivere, poi, del citazionismo finemente cinefilo degli autori... in questo film si avrebbe l'imbarazzo della scelta: da Spielberg a Dante (Joe), da 'Christine' a 'Kill Bill', da 'Matrix' (i protagonisti che si ritrovano immersi in una realtà virtuale proiettata loro dall'Occhio del divino 'proiezionista' Optimum... ... ... senza approfondire il discorso, direi comunque che gli autori son fan dei Wachowski: già in 'The island' avevano imprigionato i protagonisti grazie alla realtà virtuale...) ad 'Highlander' ('ne resterà soltanto uno!', si esalta un robottone : sì, colui che sarà poi... l'Uno !), dal 'bat-segnale' alle inquietanti volanti della polizia, che se ne vanno in giro in stile 'Terminator2' etc... Io, personalmente, sono convinto anche di una metasignificativa citazione omaggio a Roberto Benigni (che mi sembrava peraltro imitato dallo stesso - veramente 'optimus' - LaBeouf, nella prima parte del film...): sì, Fabio1 parla di film alla B. Wilder, io direi che almeno 'La vita è bella' è 'esplicitamente' (il virgolettato è d'obbligo!) menzionata: nel film italiano c'era un padre che nascondeva al figlio la cruda realtà del loro destino ultimo di morte, qui c'è probabilmente un figlio che nasconde al padre che gli alieni sono tra noi... sono in casa... e forse – anche qui – c'è dunque il rimando metasignificativo che forse gli alieni, gli 'alie-nati', saremmo noi... Dal crudo 'destino ultimo' di Benigni, quindi... alla nuda e cruda – sia pur nascosta tra le righe della sceneggiatura - 'origine prima' di Kurtzman&Orci? Beh, in ogni caso... 'la vita è bella', come dice letteralmente (a scanso di equivoci, sarebbe da ascoltare la versione originale e sentire se l'accezione usata da LaBeouf è proprio 'life is beautiful', cioè il titolo inglese del film italiano) al padre lo stesso giovane Witwycki (o wythwiky o come cavolo si scrive... ah: Witwicky)! La scena del film che poi più mi ha intrigato, per originalità ed emozioni, avrebbe ancora a che fare con il 'narrar citando': mi riferisco a quando per la prima volta il transformer comunica verbalmente con Sam, il quale ponendosi sulla stessa lunghezza d'onda del suo robotico interlocutore capisce che quest'ultimo sta rispondendo alle sue domande di senso carpendo qua e la dalle varie frequenze delle stazioni radio che girano nell'etere... La simbolicità (cioè i rimandi allo spirituale... all''etere'), a riguardo, potrebbe essere 'ovviamente' anche la seguente, in chiave metafilmica: cioè gli sceneggiatori del film che vanno ad identificarsi coi Transformer, e cioè due scrittori che riescono a comunicare indirettamente al pubblico servendosi di un utilizzo artisticamente ispirato di altri film... Allora insomma – parafrasando Renato Zero – può anche bastare mettere insieme le parole (e i rimandi cinefili), per consentire di poter comunicare, l'importante è porsi sulla stessa 'lunghezza d'onda'! Su M. Bay, che dire... beh, dopo 'The island' si conferma un regista ormai più 'misurato' (rispetto alle 'epopee' yankee degli inizi...) e forse – aggiungerei ora – a 'conti fatti' era nato per girare questo film: voglio dire, quei suoi tipici rallenty epici che tanto disturbano noi vecchi, disillusi, europei diciamo che mai come in questa circostanza potrebbero essere risultati appropriati (cioè: il rallentamento dell'immagine come effetto di distorsione nella percezione filmica che rispecchia effettivamente la straordinarietà e la novità 'traumatizzante' dell'evento rappresentato, un'invasione aliena che di punto in bianco si affaccia sotto casa... direi proprio estraniante, no?) e 'sopportabili', un po' come – per fare un'analogia - mai potrebbe esser stata più appropriata la scelta di un movimento di cinepresa a 'clessidra rovesciata' come quello utilizzato da R. Kelly nello 'spazio-temporale' cultmovie 'Donnie Darko' ... Che dire poi degli effetti speciali... personalmente mi hanno lasciato, specie nel finale bellico, a bocca aperta: l'unica cosa forse non riuscita al meglio, secondo me, è l'arrivo della flotta di aerei in città (con decepticon mimetizzato che poi inizia a distruggerli), in cui la cgi all'interno delle inquadrature aeree non mi è sembrata all'altezza del (memorabile) resto... Voto (ponderato individualmente): 4 stellette su 5 (o 'al minimo' 3 e ¾ su 5: non sarò in accordo con Fabio&Fabio, però mi 'accoppio' alla signora che ha recensito il film per il sito Mymovies.it, mica 'baubaumiciomicio'...). Al di là del piacere/dispiacere soggettivo, penso obiettivamente che gli autori del film, regista compreso, siano riusciti a realizzare quelli che erano i loro intenti - divertire ed intrattenere il pubblico di ogni fascia di età con un 'film di genere...intelligente': sì il 'FILM-TRANSFORMER' (fantasy per bimbi che si trasforma in commedia per adolescenti, che si trasforma in spystory, che si trasforma in melodramma alla 'E.T.', che si trasforma in film bellico etc...)!!! - pressoché in maniera ottimale. Kurtzman&Orci, soprattutto, si confermano fra i migliori sceneggiatori americani di ultima generazione oggi in circolazione. Certo, non arrivano ancora alle 5 stelle: per quelle dovranno solcare i cieli di Star Trek? Ad maiora, dunque, anche se è difficile, dopo questi robottoni giganti... Bene, ora terminata l''autoanalisi' trascritta su questo post... sarei curioso di vedere come risulterebbe poi una 'professionale' recensione... Certo, aumenterebbe la sintesi, eliminerei i 'voli pindarici', alcuni giochi di parole, completerei alcuni dettagli a scapito di aspetti troppo analitici e/o soggettivamente interpretati che andrebbero giocoforza eliminati, sarei magari un po' intellettual-snob ironizzando sul 'cubo che dà la vità' (magari paragonandolo al tronch..., pardon, al 'globo della felicità' di Woody Allen , o al divino 'parallelepipedo' alieno di Kubrick... ché forse è meglio ), ma lascerei comunque il riferimento a Benigni, come gli accenni a tematiche darwiniano-extraterrestri, magari evidenziandone l'analogia coi messaggi, anche lì latenti, del comicmovie 'Superman returns' (anche lì il 'figlio del padre', la Eva vecchia e quella nuova , l'eroico 'Giulio Cesare' ed il suo Brutus 'due facce'... che gli vorrebbe uccidere 'Abele'...)... insomma: in fin dei conti penso risulterebbe infine meno interessante di questo post, più comprensibile, certo, ma anche più insipida e parecchio 'fumosa'... Post Scriptum: lo scrivo perché lo ritengo comunque importante da sottolineare: io, che Kurtzman&Orci vi abbiano o meno voluto alludere, alle 'origini extraterrestri' non ci credo, ovviamente, e non vorrei aver suggestionato nessuno... ma magari un giorno l'ipotesi rivoluzionaria (alla Star Trek, 'Progetto Genesi'!) potrebbe prendere piede, chissà, magari per giustificare eticamente possibili interventi sul dna umano a fini più 'creativi' (nel caso limite: alla 'highlander'... per cercare cioè di cogliere il frutto proibito dal biblico albero della vita: 'non moriamo per morte naturale, ma perché geneticamente modificati in tal senso... ergo è cosa buona e giusta 'autorimodificarci' genicamente', alla faccia di ogni credo religioso nell'aldilà...); ed a certe possibili interpretazioni gnostiche non ci credo ugualmente, sono altre eresie... Ecco, magari – da cristiano – interpreterei i Transformer come angeli (spirituali 'extraterrestri' che vivono in altre dimensioni? Va be', mo' comincio col delirio...), buoni e cattivi: gli uni ci aiutano, gli altri ci fanno – fin dal principio, si sa (per fede) – cadere... Concludo in fondo al post, quindi, con due citazioni che ho deciso di 'carpire' (un termine che sento molto mio... sarà per motivi 'anagramma-ticali'? Ah, ah, ah!!!) da san Paolo, direi decisamente in tema (tra favole e corpi da trasformarsi... 'NOI ASPETTIAMO!', come mi pare dica pure il buon Optimus Prime alla fine del film)! Con l'augurio, inutile dirlo, di trovarci tutti sulla sua (di Paolo) stessa 'lunghezza d'onda'... CIAO E BUONE VACANZE A TUTTI! P.S.vacanziero: Animale domestico(Mojo):'Buon Sam'='Collaboratrice domestica':'Capo della superpotenza tra cielo e terra'(che si fa portare cibo umanamente inmangiabile...) Gli sceneggiatori avranno pensato anche a questa analogia??? ......................... Non daranno più ascolto alla verità e andranno dietro alle favole (san Paolo, II Tim 4, 4) Noi invece, cittadini del cielo, è di là che aspettiamo il nostro Salvatore, Gesù Cristo, il Signore. Egli, col potere che ha di sottomettere l'universo, trasformerà il nostro misero corpo mortale e lo renderà somigliante al suo corpo glorioso (san Paolo, Fil 3, 20-21)

» postato da ericrap alle 12:10 del 12-07-2007

36 Scusate, qualcuno mi farebbe un riassunto degli ultimi post? Non ho tre giorni di tempo per leggere tutto...

» postato da eNKay alle 16:50 del 12-07-2007

37 Ci rinuncio... Se devo leggere gli ultimi post, faccio prima a leggere un nuovo libro... 8)

» postato da Harlock alle 00:37 del 13-07-2007

38 «Scusate, qualcuno mi farebbe un riassunto degli ultimi post?» " "

» postato da metalupo alle 10:01 del 13-07-2007

39 :shock: Signore Iddio... ma che è successo a 'sto 3d mentre non c'ero?? Mamma mia Ericrap, tu si che hai tempo libero! <img src=:"> Senza offesa. :wink: purtroppo però non riuscirò mai a leggere questi post. mai. :roll:

» postato da Darklight alle 13:23 del 13-07-2007

40 ««Scusate, qualcuno mi farebbe un riassunto degli ultimi post?» " "» Intendevo i contenuti, non i significati! ;)

» postato da eNKay alle 16:05 del 13-07-2007

41 « Intendevo i contenuti, non i significati! ;)» Ah, scusa: " "

» postato da metalupo alle 16:12 del 13-07-2007

42 Giusto per aggiungere anche il mio parere... certi giudizi (del tutto ammissibili) forse mi avevano fatto sperare qualcosa di più... io concordo col recensore: un film divertente ma con delle cadute di stile imperdonabili. Fattore affettivo quanto volete ma i dialoghi dei robottoni sono oltre ogni soglia di decenza. Bastava poco... :evil:

» postato da ThomasMore alle 17:35 del 13-07-2007

43 Cercherò di essere sintetico... A me è piaciuto. Molto. Voglio dire, mi aspettavo un film sui Transformers, qualcosa con cui tornare adolescente, due ore di sano divertimento, e non sono stato deluso, anzi. I robot sono realizzati in modo stupefacente, semmai (Commander, Maggiolino e Megatron a parte) difettano un po' di personalità, ma credo che si rimedierà nel sequel. Il film fa anche ridere, ed è stata una sorpresa, nel mio caso gradita. Di solito Bay fa dei "lavoracci", ma davanti a questo film mi levo il cappello...e basta. Concludo dicendo che non si può andare a vedere un film come Transformers e aspettarsi un opera che sveli i grandi misteri dell'umanità o che tratti di metafisica...ogni critica in questo senso mi sembra lontana da una disamina razionale di un film di genere. :)

» postato da McNab alle 10:18 del 15-07-2007

44 « I robot sono realizzati in modo stupefacente, semmai (Commander, Maggiolino e Megatron a parte) difettano un po' di personalità, ma credo che si rimedierà nel sequel. :)» D'accordissimo, gli altri robot sono più delle pedine delle due fazioni... Una cosa che potrebbe essere insignificante a molti ma a me ha colpito: i sottotitoli dei dialoghi tra decepticons che prima appaiono in "alieno", poi si traducono in italiano: strana come cosa ma contribuisce a dare ritmo...

» postato da Darklight alle 12:06 del 15-07-2007

45 « Concludo dicendo che non si può andare a vedere un film come Transformers e aspettarsi un opera che sveli i grandi misteri dell'umanità o che tratti di metafisica...ogni critica in questo senso mi sembra lontana da una disamina razionale di un film di genere. :)» Non saprei. Certo possiamo continuare a discuterne per secoli (e cercare di sviscerare i concetti di assoluto e relativo), ma non mi sembra molto 'equilibrato' conclundere dicendo che 'mi aspettavo un filmetto e un filmetto è stato', quindi assegnamo cinque stelline. Sappiamo in partenza che non sarà un film profondo e nonostante questo assegnamo il massimo dei voti? Anche i teletubbies raggiungono l'obiettivo di far divertire tanti bambini di età prescolare, quindi in una ipotetica recensione dovremmo assegnare cinque stelline se i bambini ridono?

» postato da franz alle 12:06 del 15-07-2007

46 «« Concludo dicendo che non si può andare a vedere un film come Transformers e aspettarsi un opera che sveli i grandi misteri dell'umanità o che tratti di metafisica...ogni critica in questo senso mi sembra lontana da una disamina razionale di un film di genere. :)» Non saprei. Certo possiamo continuare a discuterne per secoli (e cercare di sviscerare i concetti di assoluto e relativo), ma non mi sembra molto 'equilibrato' conclundere dicendo che 'mi aspettavo un filmetto e un filmetto è stato', quindi assegnamo cinque stelline. Sappiamo in partenza che non sarà un film profondo e nonostante questo assegnamo il massimo dei voti? Anche i teletubbies raggiungono l'obiettivo di far divertire tanti bambini di età prescolare, quindi in una ipotetica recensione dovremmo assegnare cinque stelline se i bambini ridono?» Bah, mi sembra che qui nessuno stia cercando di affibiargli il massimo dei voti... Solo di essere magari un pò più magnanimi e meno seriosi nei confronti di un film che metteva subito in chiaro il suo intento: divertimento e leggerezza. Almeno, questo è quello che ho capito io leggendo i vari pareri.

» postato da Darklight alle 12:09 del 15-07-2007

47 Eccomi. Parto col ripondere a Ericrap, che fa interventi educati e, buon per lui (o per lei?) prolissi; entrambe le cose sono senz'altro pregevoli, ma tanta grafomania richiede tempo per essere letta; sorry per il ritardo. Ericrap, personalmente trovo che il solo fatto, oggi, di portare sul grande schermo un epico scontro tra Bene e Male non sia affatto sufficiente per fare un buon film. Da sempre si scrive di grandi buoni che incontrano grandi cattivi; Orci e Kurtzman non hanno fatto nulla di originale in questo. Poi: nessuno snobbismo, ripeto, sarebbe assurdo da parte mia o di qualunque altro recensore, visto che passiamo 364 (non usciamo solo Natale) giorni all'anno a scrivere di questa roba qua. Se c'è qualcuno che vorrebbe vedere bellissimi film di questo genere siamo noi. Giro un po' la questione: perché un film con un alto tasso di spettacolarità, grandi effetti speciali, deve per forza essere supportato da una sceneggiatura appena decente, se non peggio? Per carità, è sbagliatissimo ragionare col paraocchi e partire dal presupposto che se un film è pieno di robottoni giganti dev'essere un'idiozia; ma è anche sbagliato partire col presupposto che, in un film coi Transformers, se c'è una trama senza soluzione di continuità, dialoghi ridicoli e via dicendo, pazienza, tanto l'importante sono i robot. Si cerca di non giudicare né con indulgenza né con severità. Sono assolutamente d'accordo sul fatto che gli effetti speciali di Transformers hanno una qualità così alta che per alcuni, me compreso, garantiscono una certa dose di divertimento. Ma non si può assegnare cinque stellette solo per questo. Bay voleva fare un film solo per giustificare un paio d'ore di gigantesche creature digitali che se le danno di santa ragione? Bene, c'è riuscito al 90% (qualche combattimento è un po' troppo veloce) e di conseguenza viene il giudizio, che dev'essere assoluto e non relativo alle intenzioni del regista.

» postato da Fabio alle 09:15 del 16-07-2007

48 Secondo me il film vale 5 stelline solo per la presenza di Megan Fox! :D

» postato da eNKay alle 13:31 del 16-07-2007

49 «Secondo me il film vale 5 stelline solo per la presenza di Megan Fox! :D» Davvero poco obiettivo... e aggiungo: come darti torto?? <img src=:"> :wink:

» postato da Darklight alle 12:35 del 17-07-2007

50 Ieri sera ho finalmente visto il film, bello :-0 Uno di quegli spettacoli esagerati e un po' tamarri che mi piacciono tanto. Simpatico il ragazzino, bella la Bella di turno, divertenti le spalle comiche, che a dire il vero erano in sovrabbondanza...ho solo due appunti da fare. Uno riguarda un paio di dialoghi tra Optimus e Megatron <.< , se li potevano proprio risparmiare. Passi quando a scivolare nel patetico sono degli umani, ma da due robottoni grandi e grossi come loro proprio non me lo aspettavo :no Infine credo mi sia sfuggito qualciosa a metà film...ma perchè mai i marines degli Stati uniti non vedono l'ora di ammutinarsi contro gli ordini del Segretario alla Difesa, per seguire la volontà di un ragazzino delirante che conoscono , si e no, da 2 minuti e 4 secondi? :shock: :shock: E a voler essere proprio pignoli, ma quand'è che la ragazza si innamora del ragazzino? <img src=:"> "Le criminali sono gnocche". Frase encomiabile e densa di significati. Ora che lo so credo che mi darò a delinquere <img src=:"> <img src=:"> Darei al film almeno 4 stelline ^_^

» postato da Tigana alle 13:40 del 17-07-2007

51 « Infine credo mi sia sfuggito qualciosa a metà film...ma perchè mai i marines degli Stati uniti non vedono l'ora di ammutinarsi contro gli ordini del Segretario alla Difesa, per seguire la volontà di un ragazzino delirante che conoscono , si e no, da 2 minuti e 4 secondi? :shock: :shock: ^_^» Perchè loro sono i "marines cazzuti che sono sopravvissuti a due attacchi di decepticons quindi sono arrabbiati e ne sanno a pacchi!" <img src=:">

» postato da Darklight alle 12:49 del 20-07-2007

52 Film fantastico, un action in pena regola, veolce, dinamico, sempre all'erta e con la dose di umorismo che un vero action deve avere per non prendersi troppo sul serio e diventare ridicolo. Parliamo di robottoni giganti, mica di Ghoete. Anche il cartone era un po' leggerino, se ricordate bene. Buoni, cattivi e umani. Niente di più semplice. L'esaltazione erano i robot. E qui uguale. Chi se ne frega dei buchi di sceneggiatura che poi più che buchi sono leggerezze. Ma se ci fosse stato anche solo una scena del genere "i personaggi secondari continuano a mettere in discussione quello che i personaggi principali hanno già scoperto" mi sarei messo a tirare giù le sedie del cinema. Di quelle scene "veritiere" ne abbiamo le scatole piene, servono solo a far dire "eh sì, lo sceneggiatore ha tanto pensato a come nella vita reale potrebbe essere" e a rallentare l'azione. Azione azione azione. Questo è transformers ed è quello che volevamo. Optimus Prime, anzi, COMMANDER cacchio (da bambino mica lo sapevo il vero nome) è fantastico. Dispiace solo per Megatron, ma alla fine è un po' come gli X-Men, impossibile metterli tutti e seguirli adeguatamente tutti.

» postato da grimorg80 alle 11:44 del 21-07-2007

53 Film ineccepibile, di sicuro il migliore del suo genere. E' pieno di ironia e anche se è comico ha un profondo significato. Il rapporto robot/esseri umani "come per noi, anche in loro c'è più di quel che vedi", la crescita dei personaggi nell'arco della storia è lampante, a partire da Sam. I personaggi secondari sono fenomenali (l'hacker più di tutti) e entrano e escono dalla storia lisci come l'olio (non riesco a capire dove siano i buchi di cui parla la recensione). Dell'azione non ne parliamo neppure. Mi si trovi un altro film con combattimenti di questo livello... per quanto riguarda i dialoghi mi ha deluso solo "cretinetto" ma tutto ciò che dice il grandioso PRIME è assolutamente di livello epico "alla fine del giorno ne rimarrà uno e l'altro cadrà!" unisce il western al cartoon anni 80 in maniera egregia. Per quanto riguarda l'all spark è storia. Non potevano certo cambiare 25 anni di scontri fra robot in nome del mitico cubo! quale folle si sarebbe permesso? Il fatto che un film sia ironico, non vuol dire che sia ridicolo, badate! Una storia di robot in cerca di un cubo in grado di dare la vita se messa seria rischia davvero di scadere nello scempio

» postato da Andrea Oliva alle 14:32 del 24-07-2007

54 « Anche i teletubbies raggiungono l'obiettivo di far divertire tanti bambini di età prescolare, quindi in una ipotetica recensione dovremmo assegnare cinque stelline se i bambini ridono?» ehm.... si. direi proprio di si. non confondiamo i generi con la qualità. Transformers è un ottimo film nel suo genere.

» postato da Drachen alle 10:52 del 27-08-2007

55 mah, io il film l'ho visto e non mi è dispiaciuto affatto. cioè, veramente bello per quanto riguarda gli effetti speciali vari, l'attore protagonista mi sembra valido, e poi vuoi mettere vedere i miticissimi transformers in questa versione? mi dispiace solo che non segue la trama originale un po' di più, che megatron non diventi veramente una pistola, che il ragazzo alla fine riesca a sconfiggerlo così in fretta... insomma, ci sono un po' di cose che non mi hanno soddisfatto, ma per il resto un gradevolissimo ritorno agli idoli della mia infanzia... 'transformers, more than meets the eye...'... e poi divertente, certe scene davvero da ridersela. oh, un altro problema che ho avuto. mentre apprezzo molto la dinamicità delle scene d'azione, per me è stato veramente un casino capire chi stava combattendo chi e qual era la gamba e quale il braccio in molti, molti momenti... il fatto è che sono così dettagliati che è un po'... difficile da capire... insomma... un enorme caos durante combattimenti e simili... spettacolo, nulla da dire, ma dopo ti ritrovi a chiederti, 'e chi erano quei due che si stavano menando?...'.

» postato da marco999 alle 15:09 del 13-09-2007

56 Io sono contento che megatron non lo abbiano fatto pistola: Premesso che come idea l'ho sempre trovata una commercialata bestiale per fare vendere milioni di giocattoli di megatron - pistola ai ragazzini, nel film sarebbe sicuramente risultato ridicolo. Cioè dai, bzzzz.... pistola! Poi se ne stava lì per terra, aspettando di essere imbracciato da qualche decepticons...? :roll: Nono, meglio che non lo abbiano fatto secondo me..

» postato da Darklight alle 09:41 del 15-09-2007

57 sì ma sai cosa sarebbe stato bello? invece di una pistolina del cavolo... un gigantesco megacannone (non quelli che si fumano!!)- immagina, il capo dei decepticon si trasforma nell'arma definitiva, il simbolo della guerra! una sorta di berta di bismark ma che spara plasma... a me sarebbe piaciuto di più! =)

» postato da marco999 alle 10:38 del 15-09-2007

58 Un film pieno di effetti speciali e azione. Scorrevole e piacevole da vedere. Certo i Transformers originali erano altri...

» postato da Starman alle 17:52 del 29-04-2008

59 GLi effetti visivi sono eccezionali e il ritmo è sostenuto dall'inizio alla fine. Essendo Chiaramente un filmone da gustare con popcorn e coca-cola, per quanto mi riguarda, non può che avere il massimo dei voti.

» postato da Ewn Garabandal alle 17:19 del 18-06-2008

60 "non può che avere il massimo dei voti" concordo con quest'affermazione

» postato da (leggenda ) alle 11:08 del 02-08-2008

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