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Iron Man
other cast:
Samuel L. Jackson ... Nick Fury - giudizio:

L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena!
Non può che essere questo il giudizio a caldo dopo la visione di Iron Man.
L’uscita cinematografica della pellicola, inizialmente prevista per il 2006, è stata infatti posticipata di due anni per l’inadeguatezza degli effetti visivi che avrebbero rischiato di ridicolizzare uno dei più controversi supereroi nati dalla fantasia di Stan Lee.
I due anni sono passati e, nel 2008, la Industrial Light & Magic di George Lucas di strada ne ha fatta, affidando la supervisione degli effetti speciali di Iron Man a John Nelson, che ha progettato una credibile armatura robotica dotata di razzi propulsori e missili incorporati con cui rivestire ‘l’uomo di ferro’.
Vincitore del Premio Oscar per Il Gladiatore e candidato all’Oscar per Io, robot, Nelson ha inoltre curato l’aspetto visuale di Matrix Revolution e Matrix Reloaded.
La trama di Iron Man, diretto da Jon Favreau (che aveva già collaborato con la Marvel per Daredevil), rispetta la storia originale di Stan Lee, Jack Kirby, Larry Lieber e Don Heck, pur con qualche lieve aggiustamento volto ad adeguare il film ai tempi: il geniale miliardario Tony Stark (Robert Downey Jr), viene rapito da un gruppo di guerriglieri iracheni (vietnamiti nel fumetto del 1963) che lo obbligano a costruire missili per la loro causa.
Invece di sottostare agli ordini impartiti dai suoi sequestratori, Stark costruisce una imponente armatura che gli permette di sfuggire ai guerriglieri e riguadagnare la libertà.
Il ritorno a casa dell’eroe sarà tanto traumatico quanto l’esperienza in Irak: la società costruttrice di armi che Stark ha ereditato alla morte del padre lo crede inaffidabile dopo lo shock subito a causa del rapimento e la stampa lo assedia.
Solo il migliore amico, il pilota dell’esercito Jim ‘Rhodey’ Rhodes (Terrence Howard) e la segretaria Virgina ‘Pepper’ Potts (Gwyneth Paltrow) restano al fianco di Tony: i due sono i primi personaggi della storia a scoprire l’identità segreta di Iron Man.
La pellicola sviluppa in modo particolare il rapporto di complicità, sempre sul punto di trasformarsi in qualcosa di più, che si instaura tra il dirigente Tony Stark e la sua affascinante assistente Pepper che, grazie all’interpretazione della Paltrow, diviene una credibile donna moderna, lasciandosi alle spalle la segretaria d’altri tempi innamorata del suo capo, come nelle intenzioni originali dei creatori del fumetto.

Gli spettatori più concentrati e attenti riusciranno inoltre a scorgere anche Hilary Swank, nella pellicola per pochissimi fotogrammi accanto al regista Jon Favreau.
E’ soprattutto l’interpretazione di Robert Downey Jr, perfettamente a suo agio nei panni del miliardario playboy come in quelli dell’eroe, a rendere il film credibile e divertente.
L’attore statunitense — che di recente ha lavorato nel thriller Zodiac ed è apparso al fianco di Nicole Kidman nel complesso Fur — ha dichiarato di aver sempre adorato, sin da bambino, i fumetti di Stan Lee, primi tra tutti Iron Man e L’Uomo Ragno.
Non è stato dunque difficile per Downey Jr immedesimarsi in un eroe che, come ha egli stesso dichiarato, “è tormentato e soffre per le giuste cause”.
Le malelingue hanno voluto vedere una ulteriore somiglianza tra il miliardario Tony Stark e il suo volto cinematografico nella dipendenza che lega entrambi all’alcool: il problema, soltanto accennato nella pellicola di Favreau ma presente nel fumetto, riguarda infatti da vicino anche l’esperienza personale di Downey Jr, che in passato è stato ospite di cliniche di riabilitazione.
La pellicola è in grado di sorprendere lo spettatore con la sua ironia e la sceneggiatura, curata da Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Marcum e Matt Holloway, riesce a rendere divertenti anche i momenti ‘seri’ del film senza per questo peccare di superficialità.

Più che semplice trasposizione cinematografica di un fumetto di successo, Iron Man non conquista lo spettatore solo con i suoi effetti speciali o i paesaggi mozzafiato ripresi durante il volo che segna il ‘battesimo dell’aria’ di Tony Stark.
La pellicola punta infatti il dito contro i ‘mercanti di morte’ che vendono armi altamente distruttive agli eserciti: anche Tony inizialmente è uno di essi, ma l’esperienza del rapimento lo convincerà a proporre una cambiamento di rotta per la sua azienda e a dedicarsi a iniziative filantropiche:
Senza dichiarati intenti politici — a differenza di quanto avviene nel fumetto, dall’orientamento chiaramente anticomunista — Iron Man invita a riflettere su cosa voglia dire vivere in un mondo in guerra, dove sono gli innocenti a pagare per le decisioni dei potenti.
Iron Man è un film per tutti: non saranno solamente gli appassionati lettori del fumetto di Stan Lee a seguire con piacere le avventure di Tony Stark che, a seconda del verdetto del pubblico, potranno interrompersi dopo il primo episodio oppure dare origine a un sequel, preannunciato da alcuni ‘scenari possibili’ lasciati aperti dalla pellicola.
Pia Ferrara

Questa è una recensione dedicata ai Marvel zombie (appassionati dei fumetti Marvel di età stagionata come la mia), ma è anche una bella sorpresa, come il film di Favreau.
Perché, diciamolo, le premesse non erano proprio delle migliori. Le ultime pellicole tratte dai fumetti Marvel (Ghost Rider, Fantastici 4 e Silver Surfer, tanto per citarne qualcuna) ci avevano fatto temere che aldilà di Spiderman e dei Mutanti il destino cinematografico dei supereroi di Stan Lee fosse segnato da pessimi presagi.
Di suo Jon Favreau, il regista, aveva alle spalle la partecipazione al discusso Devil come attore nella parte di Foggy Nelson, e la regia di Zathura (che sarà anche stato carino ma in pratica era Jumanji in chiave SciFi) e se proprio si voleva essere scaramantici...
Invece Iron Man è un prodotto di qualità, quello che una volta andava sotto la definizione di "intrattenimento di classe".
E visto che Tony Stark, l'alter ego di Iron Man ha sempre avuto una certa propensione agli alcolici, esaminiamo il film come un cocktail.

Il tono del film viene tenuto sempre alto da dialoghi serrati come solo gli sceneggiatori di Hollywood sanno scrivere e un buon ritmo di regia che non cala nemmeno nelle inevitabili scene di approfondimento dei personaggi, le parti meno "frizzanti" della pellicola ma ciononostante utili alla trama.
Gli effetti speciali sono misurati e si vede che la lezione di Transformers ormai ha reso la presenza di robot da combattimento per le strade una specialità della ILM che ha curato anche questa pellicola.
E i robot la fanno da padrone, anche i servomeccanismi che Tony Stark utilizza nella sua officina privata per assemblare l'armatura sono capaci, grazie al tono da commedia sofisticata che pervade l'intera vicenda, di riscuotere applausi e qualche risata.
Robert Downey Jr, Gwyneth Paltrow e Jeff Bridges disegnano tre personaggi (Tony Stark, Pepper Potts sua segretaria e Obadiah Stane suo mentore e poi nemico) che per i Marvel zombie non hanno una virgola fuori posto rispetto ai corrispettivi a fumetti.

Perfino la colonna sonora è perfettamente al servizio del film, con una punta di "metallo" che non stona affatto.
Insomma, prendete una parte di James Bond, una di Technothriller alla Tom Clancy, una di Superobot, spruzzate con belle donne, macchine veloci, tecnologia avveniristica e otterrete una cavalcata di due ore da godere con gli amici, e non è necessario che questi abbiano letto il fumetto perché il film va bene anche senza aver mai sentito parlare della Marvel.
Però...
A tutti gli appassionati Marvel un messaggio preciso: "Tenete il sedere sulla poltrona fino alla fine di tutti i titoli di coda!"
Perché alla fine c'è una sorpresa (e se pensavate che il colpo di scena finale del film fosse tosto qui giocano al rialzo) che si può definire solo come: finalmente arriva la continuity Marvel!
Buon divertimento.
Arturo Fabra
Altre recensioni di Iron Man
Recensioni di altri film di Jon Favreau
Commenti
2 «
Alla fine ho scoperto che forse i supereroi che mi piacciono di più sono quelli senza superpoteri: Batman e Ironman.
»
Anche secondo me sono i migliori! Sfruttano la mente e le possibilità della "Macchina Mente" per migliorare le loro capacità... e, per restare nel tema dei "super eroi con super problemi"... beh, gente che va in giro indossando costumi del genere non è proprio a posto con la testa! ![]()
» postato da Yenvel alle 15:51 del 02-05-2008
3 E' un ottimo film, la recensione gli rende pieno merito. ![]()
» postato da Theonlyandtheone alle 12:57 del 03-05-2008
4 «Perché, diciamolo, le premesse non erano proprio delle migliori. Le ultime pellicole tratte dai fumetti Marvel (Ghost Rider, Fantastici 4 e Silver Surfer, tanto per citarne qualcuna) ci avevano fatto temere che aldilà di Spiderman e dei Mutanti il destino cinematografico dei supereroi di Stan Lee fosse segnato da pessimi presagi.»
Domani sera, domani sera !
E' tanto che ho voglia di rivedere sia R. Downey Jr che la Paltrow. Con un cast così, si vede che hanno investito sul film... un pò stile Batman begins.
Comunque anche il nuovo Hulk sembrerebbe abbastanza di qualità... staremo a vedere.
Unico neo, la dolcissima ragazza bionda che ho invitato a vedere con me questo film proprio non vuol saperne di venire!!!
Vabbene... vado con gli amici... e la prossima volta bruna
![]()
» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 15:46 del 03-05-2008
5 Concordo con la recensione. Quattro stelle meritate secondo me.
Mi è piaciuto già dal primo secondo (ma solo perchè c'era Back In Black
), ma non è stato niente male il film.GLi effetti speciali davvero davvero fatti bene. Tony Stark mi sta troppo simpatico
ma è giusto scrivere Irak? io credevo fosse Iraq
» postato da alabama alle 16:41 del 03-05-2008
6 «
Alla fine ho scoperto che forse i supereroi che mi piacciono di più sono quelli senza superpoteri: Batman e Ironman.
Eh sì, bisogna rimanere seduti fino alla fine dei titoli di coda.»
sono anche i miei referiti proprio per questo motivo.... preferiso Batman come supereroe e Stark come persona dietro la maschera
IO NON SONO RIMASTA DOPO I TITOLI DI CODA... di solito resto sempre ma stavolta no... mi puoi dire cosa succede por favor? (se non vuoi fare spoiler anche via mp se vuoi
)
» postato da alabama alle 16:47 del 03-05-2008
7 Iron man e il 'tertium (script)... non datur' Personalmente non sono rimasto così colpito in positivo... L'ho trovato ipertrattato a livello di script, e ciononostante ancora 'fragile', voglio dire: sembra esserci stato uno script 'Mark 1' (prima coppia di sceneggiatori), e poi uno sviluppo 'Mark 2' (con una seconda coppia di sceneggiatori), ma ciononostante è come se mancasse una definitiva evoluzione 'Mark 3' che dia al film la sua definita e consistente 'identità', magari 'affondando i colpi' con più coraggio sul versante drammatico... Insomma, a me sembra che ad 'Iron man' manchi un po'... di 'cuore', o che a cotanta 'corazza esteriore' (lo script) corrisponda poi una fragile 'corazza interiore': l''ossatura' del film grosso modo tiene, certo, ma è come denunciasse limiti, come dire... 'osteoporosici'... Come tanti comic movie che affrontano il tema dell'origine del supereroe, anche questo film in sostanza mi sembra sottovalutare – perlomeno drammaturgicamente – che l'operari sequitur esse: si presta cioè molta attenzione alla nascita 'operativa' del personaggio, e magari allo stesso accadimento concreto – solitamente traumatico, come in questo caso – che conduce alla nascita dell'eroe, ma di fatto poi – in sostanza - si lascia più sullo sfondo la sfera dell'essere... umano, del suo mutamento interiore, sul quale non ci si focalizza appieno, per andare invece più sul sicuro: lo spettacolare, la velocità del tutto... Curiosamente l'ultima battuta di questo film, pronunciata da Downey Jr., è tale e quale a quella che chiude (mutatis mutandis... tono del film compreso...) il comic movie di Raimi 'Darkman': ma quest'ultimo (secondo me: un capolavoro del genere) era un film che aveva saputo ben affrontare la tragedia dell'esse, mettendola sostanzialmente al centro dell'attenzione dello spettatore. 'Iron man' invece non mi pare vi riesca appieno, tutt'altro: alla fine del film si ha come la sensazione di aver visto, più che una pellicola, una puntata 'pilota', l''episodio zero' – non c'è che dire: studiato nei dettagli – di una nuova serie televisiva pronta ad essere commercializzata testando preventivamente il pubblico... Forse allora è questo che soprattutto gli manca, il non aver cercato la propria 'identità' quanto invece l'aver scandagliato a tutto campo quella dei potenziali spettatori?!? Un film fatto su misura – più che di Tony Stark e della sua evoluzione spirituale (da 'uomo vecchio', inconsapevolmente col 'cuore di ferro' e interiormente piagato , a 'uomo nuovo', che ritrova un cuore pulsante, veramente 'risorto', che lo ispira a costruire un'armatura di metallo con quattro abbaglianti propulsori; ironia del destino esistenziale: prima era di ferro dentro, alla fine lo sarà di fuori...]) - delle voglie dello spettatore? Non vorrei comunque sembrare eccessivamente severo: agli autori del film, sceneggiatori compresi, penso vada comunque dato 'l'onore delle armi': in particolare il saltare dal dramma (personale di mr. Shark, pardon: Stark, come anche quello globale delle guerre) alla commedia (con spunti ben riusciti) non era affatto facile, ed il film invece riesce grosso modo a mantenere un suo, pur 'arte-fatto', equilibrio in tal senso... così come apprezzabile è il tentativo – pur non sempre riuscito... – di mantenere il più credibile possibile l'intera vicenda. Forse si potrebbe criticare anche qualche sbavatura di montaggio qua e là, e una regia che più che ben 'corazzata' direi ancora un po''ingessata', poco incisiva, ma vanno anche ricordati, in positivo, gli ottimi effetti speciali e la prova d'attore di tutti gli interpreti principali: il vecchio 'Chaplin jr.' su tutti, certo, ma anche un Bridges perfettemante calatosi nella parte, anche se con lui la scelta di casting qui era 'predestinata': insomma sì, a parte la ricercata aderenza 'fisica' col fumetto (parole sue, ho letto che l'attore da sempre avrebbe voluto recitare col cranio in bella vista , e qui ha colto la palla al balzo insistendo in tal senso con lo stesso regista)... fra materiale fotografico esplicitamente ripreso da 'Tucker' (anche se qui andiamo da 'un uomo e il suo sogno'... a 'un uomo e il suo delirio'...), un'impostazione del personaggio alla 'Doppio taglio' e suonatine al pianoforte tipo 'favolosi Baker'... la sua impersonificazione di 'Abdia' Stane... era proprio nelle profezie!! Dimenticavo: geniale la battuta destinata a Stan Lee (e io che pensavo che avesse ideato fumetti!!!) Voto: 3 e ½ su 5. Un buon film, un prodotto di genere ben 'congegnato' (anche troppo) e (sia pure a fatica) riuscito. Ottimo il versante commedia, solo sufficiente il 'compitino' svolto invece su quello drammatico: per il 'tertium scriptum / Mark 3' ci sarebbero voluti almeno gli autori di 'Darkman', e magari l'ideale sarebbe stato scomodare quelli di 'V per vendetta'... Firmato: Amleto ........................ ........................ Complimenti a FantasyMagazine per l'articolo della 'coppia di fatto' Ferrara&Fabra, forse anche qui una sorta di evoluzione 'Mark 2' nel modo di presentare in maniera ottimale una recensione cinematografica... Ora forse non mancherebbe che giungere alla fase 'Mark 3', voglio dire: 'a caldo' i recensori scrivono ognuno il proprio pezzo, in 'assolo', dopodiché – invece di pubblicarli subito l'uno affianco all'altro – gli stessi recensori iniziano un confronto reciproco su quanto scritto individualmente (ad es.: la Ferrara legge e valuta quanto scritto da Fabra, e viceversa), così poi da scrivere assieme, infine, una unica recensione 'a quattro mani' il cui contenuto sia in tutto e per tutto condiviso – voto compreso – da entrambi. Si firmano sceneggiature in 2, 3 o più persone (come nel caso di 'Iron man')... ma perché mai le recensioni devono per forza essere sempre frutto di un lavoro solo ed esclusivamente individuale?!? Non è alla fin fine una limitazione intrinseca, questa, allo stesso lavoro del critico cinematografico? Insomma, in prospettiva direi: W le 'recensioni raffreddate' e la 'coppia sposata'... Firmato: 'Io ballo da solo' ....................... 'La prossima volta' (J. Rhodes)
» postato da ericrap alle 13:13 del 04-05-2008
8 « Complimenti a FantasyMagazine per l'articolo della 'coppia di fatto' Ferrara&Fabra, forse anche qui una sorta di evoluzione 'Mark 2' nel modo di presentare in maniera ottimale una recensione cinematografica... » Grazie per i complimenti e per i suggerimenti. Purtroppo non sempre abbiamo la possibilità di assistere all'anteprima stampa con più recensori, quindi risulterebbe difficile coordinare una recensione a più voci con l'inevitabile scarto temporale causato dalla visione 'diversificata'.
» postato da franz alle 08:39 del 05-05-2008
9 «
Edit: sono due giorni che non riesco a togliermi dalla testa l'inizio di Iron Man dei Black Sabbath
:">»
Perché è fichissima ![]()
» postato da Palin alle 09:01 del 05-05-2008
10 «Perché è fichissima
»
Quoto ![]()
» postato da Jesse Custer alle 09:45 del 05-05-2008
11 Ganzissimo!
Molto brioso, Robert Downey Jr. da par suo!!!
Gwyneth Paltrow
forse non sarà una bomba sexy come Megan Fox, ma è bellissima, elegante, raffinata, charmosa, e poi fa la parte della timida tutta da coccolare... (Insomma avete capito il mio concetto.)
Anche noi abbiamo subito messo i Black Sabbath sull'autoradio appena usciti dal cinema (ehm... e dalla birreria...)
Che nervoso! Il bischerissimo proiezionista ha spento tutto a metà dei titoli di coda, perciò l'ultimo Cameo mi è toccato vederlo stamattina su YouTube, in inglese e a bassissima risoluzione...
...sono anche andato a bussargli per protestare, ma il tipo ha fatto finta di non sentire!
Comunque, per chi a fine film si ritrovasse nella mia frustrata condizione, ecco qui il link (SPOILER):
http://www.youtube.com/watch?v=vR6zOyj7QXs
» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 11:50 del 05-05-2008
12 POSTOT F.F.(S.S....) "Ri-cognitori" di tutto il mondo: unitevi!!! O invocate le muse... ................................ Ciao Franz. Beh, forse, volendo, si potrebbe cercare di abbattere qualche steccato per aggirare il problema, voglio dire: il recensore di un giornale e/o sito che si ritrova a 'col-laborare' con un collega di un altro giornale/sito (ad es.: il recensore di FantasyMag assieme a quello di Fantascienza.com)... Un'altra alternativa, tipo 'lotta sindacale', potrebbe essere quella di tentare d'imporre l'aut aut: 'o ci date la possibilità di assistere con due recensori, o non recensiremo affatto il vostro film'... Terza possibilità, tentare 'alla portoghese'... ... ah, ah, ah!! Ripeto comunque quale sarebbe l''esperimento': ognuno scrive la sua recensione, poi la consegna al collega ed il giorno dopo si ritrovano a commentare insieme sia il film che le due loro recensioni e quindi a scriverne una terza che integri, modifichi e/o elimini del tutto determinati 'punti critici' che erano emersi individualmente nei singoli scritti. Con un po' di apertura al confronto, e una dose sufficiente di flessibilità cognitiva... forse – dopo aver analizzato le cose con gli 'occhiali' l'uno dell'altro - si potrebbe scrivere qualcosa di più significativo e, soprattutto, più 'vero'... come è anche vero che le possibili critiche dei lettori poi potrebbero divenire... doppiamente feroci... ... ah, ah, ah!!! Chissà: forse ad essere pessimisticamente ottimisti... almeno un ragno dal buco... P.S.: E se si facesse un sondaggio (utile magari anche in funzione della 'lotta sindacale' di cui sopra... per la serie: 'guardate un po', ce lo chiedono anche i nostri lettori!')? Forse potrebbe emergere che il lettore di cinema solitamente non ha un suo singolo recensore preferito, e/o che preferirebbe – potendo scegliere – leggere una recensione firmata da due giornalisti anziché uno, reputandola più significativa, meditata, obiettiva. Ma magari potrebbero uscire anche altri risultati ipotizzando una recensione 'a due' come meno schietta, più di compromesso... oppure ancora una generale equivalenza di valore delle due modalità... chissàchilosa... ......................... 'In principio era il Logos. Egli era presso Dio; Egli era Dio' (Gv 1, 1)
» postato da ericrap alle 10:39 del 06-05-2008
13 «
Ripeto comunque quale sarebbe l''esperimento': ognuno scrive la sua recensione, poi la consegna al collega ed il giorno dopo si ritrovano a commentare insieme sia il film che le due loro recensioni e quindi a scriverne una terza che integri, modifichi e/o elimini del tutto determinati 'punti critici' che erano emersi individualmente nei singoli scritti.»
Appena poco piu' semplice che farsi approvare la pubblicazione di un articolo su 'Nature'
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» postato da metalupo alle 12:48 del 06-05-2008
14 Mi sa che mi tocca andarlo a vedere da sola, il gwen boy mi ha dato buca. Però lo voglio proprio vedere. Quasi quasi ci vado quando esco dall'ufficio questa sera.
» postato da MagicamenteMe alle 13:00 del 06-05-2008
15 Visto ieri sera! Nel complesso mi è piaciuto: carino, leggero, dall'ottimo ritmo... In una parola divertente. SPOILER A SEGUIRE ottimo il cast, su tutti un Downey Jr che, come era prevedibile, tronegggia con un interpretazione gigiona, accattivante e che mixa perfettamente carisma, fascino spaccone alla Bond, e anche un pò di sana e divertente stronzaggine Notevole anche la paltrow (più bella che mai! Non so se sia il trucco o la ILM, ma in questo film risplende di luce propria! ) Jeff bridges non ha un ruolo molto evidenziato, ma il suo look vale la presenza: come ben diceva Enea, è un omone dalla crapa pelata e la barbona brizzolata molto minaccioso. Passiamo al film vero e proprio: dunque, per i primi 3/4 il film è di altissimo livello. Fra poco vi spiegherò cosa ne penso dell'ultimo 4°, ma per ora rimaniamo in ambito della fetta maggiore di film. Come dicevo, la storia funziona nella sua linearità, dalla spettacolare fuga di Stark al suo ritorno in patria. La fase di creazione del personaggio di Iron man è molto lunga, occupa quasi metà film... E per fortuna! Perchè è davvero realizzata da Dio, in maniera frizzante e divertente da seguire, inoltre offre momenti di commedia/comicità davvero esilaranti (Due su tutti, la scenetta del "piccolo chirurgo" e i capitomboli dell'inesperto stark-uomo volante chiusi in bellezza dal robottino-estintore! Esilaranti! ). Spettacolari le scene di costruzione e assemblaggio, esaltante l'entrata in scena "ufficiale": la missione di salvataggio in medio oriente e il duello con i jet sono momenti di pura tamarraggine e azione mozzafiato. La regia di Jon Furveau (era questo il nome?) si rivela buona, stilosa nel rappresentare la vita "mondana" di Stark e ritmata nelle scene d'azione. La caratterizzazione dei personaggi è buona, ovviamente non siamo agli apici di Spiderman1-2 o X men 1-2, ma nonostante qualche leggerezza i personaggi sono delineati discretamente. Insomma tutto fila liscio fino agli ultimi 40 minuti circa... Da qua in poi non che il film diventi all'improvviso brutto, ci mancherebbe altro... Però mi è sembrato che subisca un'involuzione sotto molti aspetti: Dal momento in cui viene preannunciato il "duello finale" con l'ormai dichiarato nemico Bridges, sembra che gli autori abbiano avuto il "blocco creativo"... Esaurite le idee brillanti con cui avevano costellato il film da un'ora e 20 fino a quel momento, il film inizia ad abusare di molti luoghi comuni che sembrava aver astutamente evitato: ecco secondo me gli "scivoloni" che inficiano, in parte, il film nelle ultime fasi: -L'eroe che combatte non al pieno delle sue forze (ci può anche stare d'accordo ) -La segretaria paltrow, che fino a quel momento era stato un personaggio intelligente e arguto, all'improvviso diventa l'ochetta spaventata che urla "ma mmmmoriraaaaaaaai" a stark... -Il duello finale: carino, eh... ma nulla di eccezzionale alla fine. Sicuramente meno esaltante dell'attacco di Iron Man al gruppo di terroristi, presente a metà film. Alla fine è il solito scontro metropolitano in mezzo alla strade, molto breve e frettoloso tra l'altro: qualche cazzotto, un paio di autobus sfondati, una macchina presa al volo... fa troppo Fantastici 4, imho. Ripeto, caruccio, ma sottotono rispetto al resto delle scene action mostrate fino a quel momento. Persino i dialoghi peggiorano: le battute "da battaglia" che si scambiano Iron Man e Bridges-robottone mentre si pigliano a pizze in faccia sono brevi one-liner molto scontate, peggiori IMHO dei tanto criticati dialoghi tra robottoni di transformers. Per lo meno quelli erano più enfatici, anche se stupidoni. -L'escabotage che pone fine al duello finale poi è l'apice della banalità. Il solito generatore che viene sovraccaricato alzando le solite leve al massimo, e che provoca la solita improbabile colonna d'energia... Dai, quante volte è gia stata usata questa soluzione? Ripeto, niente di orribile, ma il film fino a quel momento aveva dimostrato un'intelligenza superiore a questo genere di clichè. Dopo questo, il film si chiude rialzando i toni, con Stark che offre una divertente dimostrazione del suo egocentrismo dichiarano sfacciatamente di essere LUI Iron man, in barba al falso alibi che gli era appena stato offerto. Divertente e il linea con il personaggio sbruffone Concludo il monologo: Iron man è un film che per la maggior parte del tempo si può affiancare ai "grandi": ossia gli spiderman e x men più riusciti delle rispettive trilogie. Sul finale diventa un comic movie senza infamia e senza lode, quindi leggermente inferiore al resto. tranquilli, ho fanno uno sproloquio però mi è piaciuto ragà, Lo comprerò e lo guarderò volentieri ancora. Un pizzico di amaro in bocca m'è rimasto, ma di quelli che spariscono col tempo. Le mie aspettative (che non erano basse ma nemmeno alle stelle, intendiamoci) sono state rispettate al 99, 5%. Poteva essere un 8.5, ma il voto alla fine della predica e 7
» postato da Darklight alle 13:11 del 06-05-2008
16 LAST POSTOT F.M. Ehilà Beppe... pardon, Metalupo! L''esperimento' l'ho pensato così, un po' elaborato, perché penso sia comunque importante salvaguardare anche il momento individuale – di perfetta e sana solitudine professionale - dell'essere&fare il recensore. Voglio dire: un recensore deve dimostrare di ESSERE recensore sia 'IN SE'' stesso – lavorando da solo secondo quelle che sono le sue innate capacità, senza ascoltare previamente il benché minimo parere di nessuno (neanche di colui col quale poi eventualmente collaborasse) – che di 'PER SE'' stesso, riuscendo cioè ad esserlo significativamente in pieno lavorando assieme ad un suo 'collega-alterego'. Più che a Nature, nel precedente post alla fine citando la Bibbia pensavo alla 'Supernature'... paragonando il 'ri-cognitore' a Dio, Colui che fin da principio - mo' che ci penso - ha iniziato ad operare recensioni (cf. Genesi: 'e vide che era cosa buona...') essendo al contempo l'Essere per eccellenza - in sé e per sé - di cui scrive Giovanni. Se ho astratto troppo però adesso non mi 'sbranare': non mi diventare il 'metalupus in fabula'! Semplicemente la metterei così: molti significati possono emergere, per la nostra mente, da un dialogo fecondo Io/Tu, come ad esempio dimostra l'esperienza banale che senza essere un recensore ognuno di noi può fare dopo aver visto un film ogniqualvolta si mette a parlarne approfonditamente con un amico, ricavando da quel confronto inaspettate considerazioni, magari ricostruite assieme. Non è tanto una questione di bagaglio culturale dell'interlocutore - che in base a quello che ha 'in sé' ci può arricchire di informazioni utili alla comprensione e valutazione del film - quanto proprio la dinamica interpersonale (aggiungerei: conscia E inconscia...) che risulta stimolante 'di per sé' per entrambi... e che nell'ottica di una recensione potrebbe avvantaggiare decisamente i giornalisti ad elaborare una valutazione e interpretazione critica ottimale del film. Ripeto: forse è lì, in quell'insieme di individuale e collettivo, che il 'logos' (la 'parola'... poi trascritta nell'articolo) inizia ad essere... con la 'L' ('P') maiuscola (giovannea). Insomma, in un certo senso sto anche avanzando l'idea, filosoficamente critica, che forse una recensione individuale sarebbe, di per sé, 'a-significativa', incompleta nel suo intrinseco significato ultimo... Ma forse filosofeggio a c...o... Ciao. Firmato: Henry the mole (alias... il 'Kant de noantri') ......................... ......................... INIZIO SPOILER For Darklight Grosso modo concordo sul senso di involuzione tendenziale, ma al limite considererei come difetti 'minori' quelli del finale (eccetto la Paltrow, per me probabilmente o.k.: la fragilità improvvisa di cui parli può intendersi come un segno d'amore...) - un po' tutto 'sopra le righe', come il resto del film - e personalmente evidenzierei invece le più gravi carenze dello script nella parte del ritorno in patria: lì si poteva fare di più sul versante drammatico (che so: a partire dal recupero aereo nel deserto...), oppure inquietare un minimo lo spettatore col tema del disturbo post traumatico da stress (ad es.: indurlo realisticamente – magari affrontando il tema alcoolismo... - a domandarsi: ma non è che ne è affetto realmente?!?). E invece si è andati veloci, troppo, specie con la prima conferenza stampa, un momento che così com'è stato preparato, e poi sviluppato, mi sembra il punto più critico del film... Concordo appieno con i pregi che hai evidenziato!! Io aggiungerei anche la fuga, difficoltosa, con la Mark1: ecco, lì forse ho ritrovato il miglior momento di equilibrio tra spettacolo (tutte quelle fiamme e la sorprendente ascensione al cielo) e dramma (personale & della guerra)... Ciao! FINE SPOILER
» postato da ericrap alle 15:06 del 07-05-2008
17 Non aggiungero nulla di più di quello che è già stato detto: però è fatto bene questo film! Incredibile che sia piaciuto anche a mia madre... siamo andati a vederlo oggi
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» postato da Aedo89 alle 23:44 del 08-05-2008
18 Belle recensioni!
«"intrattenimento di classe"»
Nessuna parola potrebbe essere più azzeccata!
Bello, son partito con zero aspettative e son uscito contento!
Vedere Jeff "Drugo" Bridges nei panni di Obadiah Stane, fa male al cuore... ma non si può dire che non sia bravo, anzi!
Il vero motivo che mi fa dire che è un bel film è:
SPOILER:
Lui e Pepper non si baciano!
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FINE SPOILER
Bello!
Rimanete seduti in sala dopo i titoli, perchè la chicca finale è molto carina.
Siamo rimasti in 5 (noi) su tutto il cinema... che tristezza...
Spoiler:
Il finale (magari fa riferimento a Civil War) è da tagliare:
si è mai visto un supereroe che dopo una sola avventura dice subito chi è?
Ma dai!
FINE Spoiler
Bello, consigliato per una serata con gli amici!
Decisamente tra i migliori sul genere Comics Movie. ![]()
» postato da Rikus alle 12:20 del 10-05-2008
19 Analizzando i tuoi due spoiler, Rikus...
-Sul primo, sono assolutamente d'accordo.
-Sul secondo... Io l'ho trovata una trovata brillantissima di chiudere tutto!
Azzeccata con il personaggio e la sua faccia di bronzo (eheheh... che umorista da 4 soldi
:"> )
» postato da Darklight alle 13:19 del 12-05-2008
20 Bello, bello, non avrei creduto che mi sarebbe piaciuto tanto.
Di solito non faccio faville per i film sui supereroi Marvel, dei quali finora salvavo particolarmente Spiderman per la persona che ne traspare... ma in genere calzamaglia e superpoteri non è roba che faccia per me se non per un breve divertimento immersa in effetti speciali d'ultima generazione. Insomma, semplicemente il tema non mi esalta^^
Ma qui è un filo diverso... è stato coinvolgente, il film bello in tutto, trama, svolgimento, caratterizzazione dei personaggi, effetti che tutto sommato richiamano una tecnologia che non è poi così stravagante. W l'eroe "self made" (non come Superman insomma, che è nato così...), ma soprattutto mi ha stuzzicata il personaggio di Tony Stark: bastardo, sarcastico, geniale. Insomma il mio tipo!^^
Sinceramente lo rivedrei. Al cinema però, che è meglio!
Domanda: ma la scena finale del dopo-titoli di coda a cui vi riferite (io di solito le attendo TUTTE trepidante, e così il mio ragazzo, sì siamo due nerd...) è per caso
<OT> quando lui dichiara di essere Iron Man? </OT>
Ma non era prima dei titoli quella scena? Comunque su YouTube non c'è più, ovviamente l'hanno rimossa... sob. Delucidazioni anche via PM se non volete spoilerare oltre^^
» postato da Darkelf alle 12:42 del 14-05-2008
21
:">
l'ho visto in ritardissimo per numerosissimi impegni ma . .
Ne è valsa la pena!!
Mi ero innamorata del Trailer, montato da Dio e con i mitici Black Sabbath con l'omonima "Iron Man", ma come in tutti i film d'azione è facile fare uno spettacolare trailer con le scene migliori e poi fare il Flop dell'anno.
Fortunatamente non era questo il caso (anche perchè io ho sempre adorato Iron Man *.* e se mi facevano uno schifo li denunciavo ù.ù )
Evoca trazzuria e quell'attore me lo sposerei !!!
Grande interpretazione, ottime scelte registiche, effetti splendidi e quel tocco di ironia che mi ha fatto piegare in due! (chi nn ha riso per il piccolo estintore??
)
Da avere in DVD e aspetto Wolverine dalla Marvel . poi sono quasi a posto e felice ![]()
» postato da ike alle 10:22 del 24-05-2008
22 Ike hai scritto " Evoca trazzuria "
Please, what's trazzuria?
Thank you 
» postato da la vecchia strega alle 15:46 del 24-05-2008
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1 Quoto in toto la recensione e il numero di stelline assegnato il film. Ammetto di essere andata a vederlo non tanto per il supereroe in sè, che conosco poco, ma per Robert Downey Jr che ho sempre considerato un attore di raro talento e per il quale ho sempre tifato quando la sua carriera stava andando a rotoli. Sono contenta che la sua stella splenda nuovamente. Il film l'ho trovato ben fatto, con effetti speciali dosati al punto giusto, divertente e ben recitato (quasi non riconoscevo Jeff Bridges). Molto fine la scelta di non connotare nè politicamente nè religiosamente il gruppo di malvagi che catturano Tony Stark. Alla fine ho scoperto che forse i supereroi che mi piacciono di più sono quelli senza superpoteri: Batman e Ironman. Eh sì, bisogna rimanere seduti fino alla fine dei titoli di coda. Edit: sono due giorni che non riesco a togliermi dalla testa l'inizio di Iron Man dei Black Sabbath
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» postato da Melian alle 14:10 del 02-05-2008