Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

FANTASTICO, Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull, USA, 2008 - regia di Steven Spielberg - scritto da David Koepp - con Harrison Ford (Indiana Jones), Cate Blanchett (Irina Spalko), Karen Allen (Marion Ravenwood) Ray Winstone (George “Mac” McHale), John Hurt (Professor Oxley), Jim Broad bent (Preside Charles Stanforth), Shia LaBeouf (Mutt Williams) - durata: 124 minuti - giudizio: buono

Un’apertura esplosiva, nel senso letterale del termine, con immancabile fungo atomico contro il quale si staglia la ben nota silhouette munita di cappello e frusta. Siamo nel pieno dell’area 51, dove un gruppo di agenti sovietici ha condotto Indiana Jones e l’amico George “Mac” McHale alla ricerca di un prezioso reperto, sepolto nel gigantesco magazzino che nel primo episodio fagocitava la preziosa e letale arca dell’alleanza (che fa una fugace apparizione anche in questo episodio).

 

Sono passati 19 anni dall’ultima avventura di Indy, nella vita come nella finzione, e il fragoroso interludio introduce la frenetica galoppata fino alle remote e arcaiche città del Perù per recuperare e risistemare al suo posto il leggendario teschio di cristallo di Akator, oggetto di straordinario potere sulle cui tracce la Russia ha inviato una squadra guidata dalla bella e algida Irina Spalko (Cate Blanchett).

 

Base di partenza è il Marshall College, dal quale Jones viene praticamente sfrattato a causa delle pressioni delle autorità americane.

All’inizio del viaggio Indy viene contattato da Mutt Williams, un giovane creato sullo stampo di Marlon Brando nel Selvaggio (Shia LaBeouf, con la stessa moto e la mania di riassettarsi i capelli nelle situazioni più improbabili), che gli chiede di ritrovare l’amico professor Oxley, vicino più di chiunque altro al teschio.

 

E’ tutto quanto occorre sapere: un prezioso artefatto con poteri soprannaturali, il Perù, la mitica Eldorado e la vecchia fiamma Marion Ravenwood (Karen Allen). Nel mezzo, come sempre, frenetici inseguimenti, trabocchetti insidiosi, templi, una girandola di evoluzioni e acrobazie.

 

Spielberg torna a Indiana Jones, George Lucas ad American Graffiti e alle sentimentali reminiscenze degli anni '50 e dei primi anni'60.

Il film, che celebra amorevolmente l’icona del Personaggio con la P maiuscola, è pieno di energia cinematica (il ramo della fisica che si occupa di descrivere il moto dei corpi, senza porsi il problema di trovare le cause che lo determinano), ma finisce per sviluppare un sacco di rumore senza aggiungere un elemento di novità, operazione che darebbe qualcosa in più al quarto episodio.

 

Del resto possiamo confessarlo: nessuno di noi va a vedere un film di Indiana Jones alla ricerca di qualcosa di nuovo, ma allo stesso tempo le aspettative sono altissime.

In realtà siamo tutti lì: dietro la porta del professor Jones, pronti a bersagliarlo di domande riguardo all’assenza di ben 19 anni dal grande schermo, dopo l’avventura che pensavamo avesse segnato il capolinea del più grande archeologo avventuriero del cinema.

Ancora una volta però Indy ha avuto la meglio, e ha preferito sgattaiolare via dal suo ufficio per seguire il rischioso richiamo di una nuova avventura e lanciarsi sulle tracce di un misterioso e potente teschio di cristallo, piuttosto che lasciare che di lui si parlasse nei cineforum e sui saggi di cinema.

 

Indiana Jones è tornato all’azione, e come ogni buon mito si mostra quando è necessario, invecchiato degli stessi anni di Harrison Ford, ma ugualmente gigione e disincantato e alle prese con i soliti impossibili problemi archeologici e i divertenti ostacoli famigliari, che già nello scorso episodio gli aveva causato il padre.

Il buon Sean Connery in questa quarta puntata è solo una fotografia sulla scrivania, un ricordo, e forse anche un esempio, dal momento che il figlio cinematografico sembra destinato a seguirne le orme. Shia LeBeouf, ora come ora, non pare avere ancora il carisma necessario per indossare il consunto cappellaccio di Indy, ma è certo meglio di Hayden Christensen nella saga di Guerre Stellari o nel trascurabile Jumper.

La Allen è ancora come l’abbiamo conosciuta: una dura dallo sguardo malizioso, che fa da contrappunto a quello perso nel vuoto del convincente John Hurt.  

La camaleontica Blanchett non sfigurerebbe come avversario di 007.

 

In qualche occasione capita di pensare che una volta il vecchio Indy avrebbe sparato senza indugi al monumentale avversario con la mulinante scimitarra. Ora si diverte a giocare con i nemici, forse per dimostrare che non è poi invecchiato così tanto.

Ma alla fine ci si chiede: cosa voglio da un film di Indiana Jones?

La risposta è: un prezioso artefatto con poteri soprannaturali, il Perù, la mitica Eldorado e la vecchia fiamma Marion Ravenwood (Karen Allen). Nel mezzo, come sempre, frenetici inseguimenti, trabocchetti insidiosi, templi, una girandola di evoluzioni e acrobazie.

 

E’ grande vecchia scuola del divertimento, non una profanazione della serie. Usciti dal cinema non si pensa ai difetti e ci si gode l'incontro con un vecchio amico.  

La diabolica mistura di George Lucas e Steven Spielberg funziona ancora, e anche anche se può sembrare un po’ polveroso, Spielberg rimane un maestro nel suo genere.

Anche nel più piccolo dei film della serie, Indy è ancora grande.

 

Voto tra le tre e le quattro stelle.

Autore: FC - Data: 26 maggio 2008

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Commenti

1 Più che d'accordo con la recensione del Mago. «Usciti dal cinema non si pensa ai difetti e ci si gode l'incontro con un vecchio amico. » Verissimo! :D

» postato da Coram85 alle 10:49 del 26-05-2008

2 Una delle recensioni migliori che abbia letto ultimamente. :wink: Bravissimo Mago! sono d'accordo con tutto quello che hai detto.

» postato da Darklight alle 13:13 del 26-05-2008

3 Tre stelle e mezzo è piu che sufficiente...

» postato da Garrett alle 16:16 del 26-05-2008

4 Post cancellato.

» postato da Garrett alle 16:45 del 26-05-2008

5 Divertente! <img src=:"> Anche se, tolte le critiche alle scene esageratemente sopra le righe, non sono per nulla d'accordo! :wink: Un pò troppo smaliziato il tuo amico, garrett... IMHO. <img src=:">

» postato da Darklight alle 18:54 del 26-05-2008

6 Per nulla d'accordo neanch'io, nemmeno sulle scene esagerate. Divertente recensione utile per farsi due risate. Ad ogni modo c'è da fare i complimenti per la dialettica utilizzata. Molto, molto bravo.

» postato da Coram85 alle 19:18 del 26-05-2008

7 sinceramente alcune scene mi sono sembrate un pò esagerate... a parte questo, il film mi è piaciuto: sono state due ore di puro intrattenimento senza altri pensieri per la testa! complimenti :D

» postato da Asher_85 alle 08:08 del 27-05-2008

8 quella del tuo amico è l apiù sensata disquisizione su questo film che abbia letto finora. Finalmente qualcuno che resiste alla necessità/tentazione di farsi piacere il film ad ogni costo e che, nel ricordo incomparabile dei tre film precedenti, dice le cose come stanno. A quando il seguito? Ciao, Roby.

» postato da (Roberto Furio) alle 08:33 del 27-05-2008

9 «quella del tuo amico è l apiù sensata disquisizione su questo film che abbia letto finora. Finalmente qualcuno che resiste alla necessità/tentazione di farsi piacere il film ad ogni costo e che, nel ricordo incomparabile dei tre film precedenti, dice le cose come stanno. A quando il seguito? Ciao, Roby.» Ma perchè chi non è daccordo con te dovrebbe essere uno che si fa piacere il film a ogni costo ? A me è piaciuto il film, lo trovo inferiore al primo e al terzo film, ma superiore al secondo (il tempio maledetto). Ormai c'è questa moda su internet: chi distrugge con pareri negativi è un colto, chi apprezza è necessariamente uno che è stato ingannato o che non capisce. Mah !?

» postato da sesshoumaru alle 10:19 del 27-05-2008

10 Pienamente d'accordo con sesshoumaru! «quella del tuo amico è l apiù sensata disquisizione su questo film che abbia letto finora.» L'unica cosa sensata è aver centrato l'obbiettivo di scrivere una parodia di una recensione.

» postato da Coram85 alle 10:37 del 27-05-2008

11 Non vorrei essere frainteso: la recensione postata da Garrett, oltre che essere spassosa, rappresenta un punto di vista rispettabilissimo. Rispondevo a Roberto Furio.

» postato da sesshoumaru alle 10:49 del 27-05-2008

12 «Non vorrei essere frainteso: la recensione postata da Garrett, oltre che essere spassosa, rappresenta un punto di vista rispettabilissimo. Rispondevo a Roberto Furio.» Non fraintendi. Ognuno la pensa come vuole... Senza parlare per gli altri, però, come ha fatto Roberto Furio: la sfacciataggine di certe affermazioni non la sopporto. La "recensione" la rispetto, l'ho letta fino all'ultima parola perché comunque piacevole - e spassosa, sì. Ma quella recensione tuttavia non è.

» postato da Coram85 alle 10:57 del 27-05-2008

13 ««quella del tuo amico è l apiù sensata disquisizione su questo film che abbia letto finora. Finalmente qualcuno che resiste alla necessità/tentazione di farsi piacere il film ad ogni costo e che, nel ricordo incomparabile dei tre film precedenti, dice le cose come stanno. A quando il seguito? Ciao, Roby.» Ma perchè chi non è daccordo con te dovrebbe essere uno che si fa piacere il film a ogni costo ? A me è piaciuto il film, lo trovo inferiore al primo e al terzo film, ma superiore al secondo (il tempio maledetto).Ormai c'è questa moda su internet: chi distrugge con pareri negativi è un colto, chi apprezza è necessariamente uno che è stato ingannato o che non capisce. Mah !?» Sono d'accordo su tutto. Notare anche come abbia evidenziato la classifica di Sesshomaru. Anche io la penso così, e non me ne vergogno affatto. Non me lo sono fatto piacere, non spariamo questi giudizi facilotti... Se non piace posso capire che faccia rodere, ma non bisogna prendersela con chi è del parere opposto. E sapete una cosa, nel rivederlo mi è piaciuto di più! 8) Vuol dire per caso che me lo sono fatto piacere di più? Sono così contorto di mente? io non credo. :roll: <img src=:">

» postato da Darklight alle 12:58 del 27-05-2008

14 . No, per come la vedo io è la recensione della parodia di un film di Indiana Jones. Ciao.

» postato da (In my humble opinion) alle 15:01 del 27-05-2008

15 COMUNICATO SINDACALE Questo post va 'in onda' in formato ridotto, senza commenti al film e alla recensione, per protesta contro i responsabili del sito, che arrecando un danno culturale alla community hanno taciuto di informare i lettori sull'uscita cinematografica di 'Speed racer', scritto e diretto dai fratelli Wachowski. Un 'ostracismo' scandaloso, specie per siti di settore come questo, nei riguardi di quello che personalmente consideriamo un vero film d'autore 'fatto ad arte', merce rara in questi tempi di comic movie e sequel vari 'arte-fatti'. COMUNICATO SINDACALE 'Ad maiora' allora... o a 'Jumper 2'... Firmato: eric'red'rap ................. Voto Speed racer: 5 su 5 Voto Indy 1: 5 su 5 Voto Indy 2: 5 su 5 Voto (generoso) Indy 3: 3 su 5 Voto (generoso) Indy 4: 2 su 5

» postato da ericrap alle 12:19 del 28-05-2008

16 «COMUNICATO SINDACALE Questo post va 'in onda' in formato ridotto, senza commenti al film e alla recensione, per protesta contro i responsabili del sito, che arrecando un danno culturale alla community hanno taciuto di informare i lettori sull'uscita cinematografica di 'Speed racer', scritto e diretto dai fratelli Wachowski. Un ostracismo scandaloso, specie per siti di settore come questo, nei riguardi di quello che personalmente consideriamo un vero film d'autore 'fatto ad arte', vera merce rara in questi tempi di comic movie e sequel vari 'arte-fatti'. COMUNICATO SINDACALE 'Ad maiora' allora... o a 'Jumper 2'... Firmato: eric'red'rap ................. Voto Speed racer: 5 su 5 Voto Indy 1: 5 su 5 Voto Indy 2: 5 su 5 Voto (generoso) Indy 3: 3 su 5 Voto (generoso) Indy 4: 3 su 5» Contento tu... :roll: Partendo con presupposto che a me di Speed racer non me ne può fregar di meno perchè 1) mi sembra una vaccata 2) non conosco e non mi interessa il cartone da cui è tratto, non vedo cosa dovrebbe significare questo tuo post. :roll:

» postato da Darklight alle 12:34 del 28-05-2008

17 «COMUNICATO SINDACALE Questo post va 'in onda' in formato ridotto, senza commenti al film e alla recensione, per protesta contro i responsabili del sito, che arrecando un danno culturale alla community hanno taciuto di informare i lettori sull'uscita cinematografica di 'Speed racer', scritto e diretto dai fratelli Wachowski. Un 'ostracismo' scandaloso, specie per siti di settore come questo, nei riguardi di quello che personalmente consideriamo un vero film d'autore 'fatto ad arte', merce rara in questi tempi di comic movie e sequel vari 'arte-fatti'. COMUNICATO SINDACALE 'Ad maiora' allora... o a 'Jumper 2'... Firmato: eric'red'rap » Una rivendicazione sindacale su una mancata notizia? :shock: Il film, me lo concererai, ha ben poco di fantasy. In altre occasioni abbiamo segnalato uscite di fantascienza, è vero, ma avevano qualche aggancio con il mondo fantasy. Di Cloverfield non abbiamo detto nulla (ma me lo sono visto ugualmente). Ricordo che per la fS esiste il sito gemello fantascienza.com

» postato da franz alle 13:41 del 28-05-2008

18 Io sono andato a vederlo. Devo dire che a mio figlio è piaciuto molto, mia moglie si è addormentata e io ho provato qualche brivido solo ascoltando Freebird. Francamente concordo con il Mago, non è fantasy, quindi che centra? :?:

» postato da G.C. alle 15:37 del 28-05-2008

19 Ma come???? Shia Coso non è il figlio di Indi??? :shock: :shock: :shock:

» postato da MagicamenteMe alle 18:24 del 28-05-2008

20 OT Fantascienza, fantasy, horror, gradazioni intermedie... io penso che tutto ciò possa rientrare nel grande insieme del genere fantastico: Speed racer, anche come action movie, rientra lì, in quel calderone: è un film futuribile (e futurista... 'M for Marinetti': il mito delle corse, quello della velocità...), ambientato in un immaginario futuro (sia pure artisticamente connotato in maniera retrò...), e con protagoniste tecnologiche macchine ultraccessoriate 'da favola' e circuiti che sfidano immaginificamente le normali leggi della fisica... A parte questo, Franz, la mia critica (implicitamente rivolta anche a fantascienza.com) era sì serissima... ma certo 'ri-vendicativa' in forma ironica; e questo sito, se non ricordo male, a Cloverfield non ha dato un'accoglienza... a 4 stelle? E non ne darà una, magari anche migliore, al prossimo 'cavaliere oscuro' e 'neorealistico' di Nolan? Non penso che batmobile e batpod verranno dimenticate come è successo con le 'Speed cars'... ........................... IT Terminato lo 'sciopero', mo' provo a commentare il film... INDIANA JONES: 'SIDE B', SECOND PART... "L'ascesa e declino di un mito", mi verrebbe da scrivere pensando ai quattro film di Indiana Jones nel loro complesso... Due film, i primi, fatti della stessa pasta, avventure 'a cinque stelle', ispirate dalle muse del cinema... e altri due che rappresentano invece l'altro lato della medaglia, il 'lato B'... Entrando nel merito della cosa, partirei semplicemente col domandarmi questo: ma cosa andiamo a vedere al cinema? Un film 'DI' Indiana Jones... o un film 'SU' Indiana Jones?!? Il mito, l'icona cinematografica rappresentata perfettamente con i primi due film (il secondo incredibilmente sottovalutato dallo stesso Spielberg...), è un qualcosa che – a mio parere – andrebbe semplicemente fatto 'vivere' sullo schermo, mantenendo sempre intatta quella certa 'aura' di mistero che avvolge il personaggio... E invece, a partire dal terzo film, ecco che si è come iniziato a svalutarlo, il mito, e nella maniera più semplice: regalando al pubblico affamato di blockbuster una serie di approfondimenti biografici sul personaggio del Prof. Henry J. (Jr.!!!), elementi di pseudonovità che invece di ingigantire il mito... direi che in vero l'hanno irreparabilmente rovinato. Insomma: si è andata perdendo la rappresentazione diretta - il mito che brilla di luce propria e che prende vita sotto i nostri occhi, ex abrupto - del Personaggio Indy, e la si è sostituita con la celebrazione 'barocca', deleteria, dello stesso, con il cercare di regalare allo spettatore 'qualcosa di nuovo', e anche... 'di più'... E così la magia - come l'arca - è presto andata perduta; si è iniziato a 'vivere di rendita' anziché spinti dal fuoco sacro dell'arte; e per cercare di continuare ad essere 'originali'... si è diventati seria(l)mente banali, raccontando infanzia, legami familiari e ora pure la vecchiaia (il che, per un mito, è tutto dire...)... così che, direi, 'l''aura' se ne è andata e non ritorna più', neanche a richiamarla in causa - concretamente (aura=venticello; la Pausini non c'entra niente! E neanche Bombolo!!!) - sul finale di quest'ultimo film... L'ultima crociata, oltre ad inaugurare la 'soap opera', aveva poi un altro grosso difetto, tipico del cinema americano della fine anni '80: l'eccesso di ironia, che in quel caso aveva finito col trasformare malamente un personaggio - fino ad allora solo indirettamente comico (magari con punte ineguagliate di ironico surrealismo, quelle splendidamente raggiunte nel secondo film...) - in una specie di macchietta (fra smorfie, pantomime varie, travestimenti da lord scozzese etc. etc. etc...: anche qui, non un bel modo di celebrare il Personaggio, se si passa dal ridere 'con' lui al ridere 'di' lui...). Questo Indy 4, stavolta, sembrerebbe autolimitarsi un pochino nel versante commedia, è vero... ma sembra anche denunciare quello che potrebbe apparire un altro difetto macroscopico più figlio di questi ultimi anni: finire cioè con l'indugiare troppo nel discorso metacinematografico, in questo caso a scapito purtroppo del cinema schiettamente di genere avventuroso e dei suoi fondamentali aspetti, che finiscono non del tutto salvaguardati (semmai: solo 'clonati' dai successi delle puntate precedenti). Direi così: se questo Indy 4 fosse stato un film anni '80, probabilmente si sarebbe concluso come Indy 2, nel bel mezzo di una location esotica, fra foreste e cascate... E invece no: continuando col 'biopic'... si è voluta aggiungere un ultima scena alla fine del film, con tanto di metariferimento implicito al bene 'nucleare'... che chiudesse il cerchio circa il metasignificato complessivo della pellicola (che in tal senso intitolerei, biblicamente: 'Indiana Jones e la conoscenza del Bene e del Male'...: all'inizio del film abbiamo la rappresentazione del male assoluto, l'esplosione dell'arma nucleare con annessa distruzione delle famiglie di plastica...; alla fine invece ci ritroviamo l'altra rappresentazione nucleare, quella positiva, con la nascita della famiglia a tre componenti consacrata religiosamente. A Jones - e allo spettatore del film - la conoscenza del bene e del male umanamente possibile, quella simbolica; alla 'Eva-Irina' tentata dal sovrannaturale... la fregatura del 'serpente antico', quello intradimensionale, 'tra cielo e terra' ...)... Se da un certo punto di vista, quindi, quell'ultima scena potrebbe essere a suo modo apprezzabile (anche se dal retrogusto fastidiosamente 'politically correct', seppur in linea con gli anni '50...), dall'altro concretamente sembra contribuire a demolire definitivamente il mito 'bondiano' del nostro eroe, quello di maschio 'sciupafemmine' che era stato creato e consolidato coi primi due film, insomma quel 'lato A' che per l'appunto aveva visto Lucas e Spielberg ispirarsi a 007 (prologhi delle storie compresi)... e lascia una domanda che sorge spontanea: 'Ma ne valeva la pena? Chiudere con 'quel' Jones?!?' E' un'evoluzione, questa... o uno stravolgimento (o a esser ancor più critici: un tradimento) dell'icona che si era originalmente creata? Che dire: in Indy4 a forza di celebrare l'eroe e scandagliare la sua vita (anziché limitarsi a farlo magicamente rivivere con nuove avventure)... ci ritroviamo con l'eroe stesso che alla fine è strumentalmente... 'celebrato', incarnazione 'divinizzata' - o se volete: platonizzata (cf. il mito del 'Simposio': il vecchio Indy che ritrova la vecchia Marion, la sua originaria 'metà femminile' persa di vista tanti anni prima)... o semplicemente... 'mummificata', visto che l'età avanza per tutti... - dell'essere 'archè-o-logo'... Giocando un po', mi verrebbe dunque da chiosare: il 'peccato originale' di questo film non è legato alla conoscenza del bene e del male... ma all'imborghesimento irreversibile del suo protagonista, 'Adamo-Indiana'... Anche l'autore Spielberg è tornato alle origini, quelle dell'icona di Lucas... come del suo stesso cinema: ma anche per lui le magie dell'epoca d'oro – quelle del suo fantastico 'eldorado' cinematografico, artisticamente ispirato – sembrano ahimé inavvicinabili per sempre. Anche lui, ormai, è un 'povero peccatore' (e detto per inciso anche lui si era sposato, dopo Indy2, e proprio con una partner del dottor Jones: vita reale e fantasia filmica che a distanza di anni si rimescolano...), e in assoluto questo è forse il suo film più brutto... Quest'ultimo Indiana Jones resta quindi uno spettacolare, 'iperfallico' (pensando anche alla notevole quantità di simboli fallici, appunto, che psicoanaliticamente son rilevabili nel film: sì, oltre ai classici frusta e cappello qui c'è l'imbarazzo della scelta ... tra scopettoni sotto la doccia , coltelli, spade, pistole, bazooka, cerbottane velenose, lance, bombette atomiche penzolanti, teschi di cristallo, serpentoni, bastoni di legno secco, 'obelischi' in movimento... ... ah, ah, ah!!!) film celebrativo, certo, che però dietro tanto 'fumo' non sembra centrare appieno né l'obiettivo dell'intrattenimento (alla lunga, in certi momenti, il film riesce ad annoiare...) né quello dell'omaggio d'autore (tutt'altro...); soprattutto lo script di Koepp risulta pesantemente 'arte-fatto', 'freddo' e irrimediabilmente 'macchinoso' nel tentativo di far snodare plausibilmente l'intera vicenda (che resta in molti casi irritabilmente inverosimile: fra l'altro, una su tutte, eliminerei di sana pianta l'intera scena con le scimmiette, che implica il 'ragionevole' abbandono del figlio-Tarzan in una foresta... ma anche il finale buttato lì del personaggio del 'doppio-triplogiochista', che pena...), è uno script che vorrebbe cercare di compiacere il pubblico – inserendo qui e là, giusti o sbagliati che siano, i soliti 'ingredienti' obbligati del franchise - ma riesce in vero più che altro, e viste le aspettative, a deluderlo (o peggio – considerando l'età di Ford e la sua uscita di scena finale... – immalinconirlo, come è successo al sottoscritto...). Non proprio una profanazione della serie, ma la conferma della bruttissima piega a mio parere già intrapresa dal terzo episodio... per un 'serial' al quale lo stesso John Williams, stavolta, è stato impossibilitato a regalare nuova linfa vitale... Se si vuole andare avanti, è ora che si facciano avanti nuovi autori, interpreti etc... La serie abbisogna di 'nuovi santi'... Firmato: Dr. Henry the mole ................ For Garrett: Grazie per la recensione-parodia del tuo amico, divertente e in buona parte, ahimé, condivisibile; anch'io a questo punto aspetto la conclusione... 'il piatto forte'... ...

» postato da ericrap alle 19:22 del 28-05-2008

21 « For Garrett: Grazie per la recensione-parodia del tuo amico, divertente e in buona parte, ahimé, condivisibile; anch'io a questo punto aspetto la conclusione... 'il piatto forte'... ...» Non ci sarà nessuna conclusione, anzi, ho provveduto a cancellare anche il post, visto che non è stato gradito da qualche polemico.

» postato da Garrett alle 20:13 del 28-05-2008

22 L'ultima crociata malriuscito? tra i peggiori film di spielberg?? :shock: Non potrei essere più in discaccordo di così... tant'è che il peggiore, IMHO, era ed è tutt'ora il Tempio Maledetto. Sorry ericrap, siamo agli antipodi, a dire poco. :roll:

» postato da Darklight alle 00:26 del 29-05-2008

23 POSSIBILI SPOILER E l'ho finalmente visto anche io. Che dire, non ha perso assolutamente lo spirito d'avventura e dell'ironia, ma è stato troppo spinto verso il soprannaturale. Il finale dentro il tempio, difatti, non mi ha detto molto. In qualsiasi caso un bel film assurdo (la scena del frigorifero e delle liane) e ironico. Ford non ha perso lo smalto, e LaBeuf si dimostra un possibile buon sostituto. Voto: 7

» postato da Jesse Custer alle 07:26 del 29-05-2008

24 «Non ci sarà nessuna conclusione, anzi, ho provveduto a cancellare anche il post, visto che non è stato gradito da qualche polemico.» :shock: Noooo... non avevo ancora finito di leggerlo ! «LaBeuf si dimostra un possibile buon sostituto.» Personaggio simpatico, ma un pò troppo poco "ruvido", IMO, come sostituto di Indiana Jones...

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 13:29 del 29-05-2008

25 «POSSIBILI SPOILER E l'ho finalmente visto anche io. Che dire, non ha perso assolutamente lo spirito d'avventura e dell'ironia, ma è stato troppo spinto verso il soprannaturale. Il finale dentro il tempio, difatti, non mi ha detto molto. In qualsiasi caso un bel film assurdo (la scena del frigorifero e delle liane) e ironico. Ford non ha perso lo smalto, e LaBeuf si dimostra un possibile buon sostituto. Voto: 7» Sono d'accordissimo. Alcune cose erano fin troppo assurde... SPOILER per fortuna che il "magnetismo" del teschio era di tipo "alieno", non avrei sopportato una cosa simile. Durante l'esplosione atomica volevo uscire dal cinema... e non è da me. Fine SPOILER Molte scene son state buttate lì in mezzo tanto per, ma senza un senso logico. (IMHO) «Usciti dal cinema non si pensa ai difetti e ci si gode l'incontro con un vecchio amico. » Ahimè, per me non è stato così... :roll: :( Nella mia classifica personale: mi è piaciuto, ma è all'ultimo posto tra i film di Indy.

» postato da Rikus alle 15:38 del 30-05-2008

26 Film carino, ma nulla più. La trama traballa e alcuni passaggi sono troppo forzati perfino per Indiana Jones. Nel complesso, comunque, risulta essere un film piacevole, seppur decisamente inferiore ai precedenti.

» postato da (Paolo Colombo) alle 15:54 del 01-06-2008

27 ATTENZIONE SPOILER ho visto il film e devo dire che un buon 90% mi è piaciuto... peccato per il finale: la storia degli alieni che vanno nello spazio tra lo spazio non mi è mica piaciuto tanto :? Capisco anche che Lucas e Spielberg dovevano dare più spazio a Shia Coso e che quindi hanno reso la figura di Indi più opaca. Peccato! Il mio preferito comunque rimane L'ultima crociata.

» postato da MagicamenteMe alle 12:36 del 03-06-2008

28 Ha tutti i difetti che avete detto e anche qualcuno in più... ma mi sono divertita comunque anche quando mi veniva da dire "Eh, sì vabbè... :roll: ". Io lo amo Indy... anche interpretato da un Harrison Ford con un lifting che mi dava l'idea di essere sul punto di crollare. :roll: :wink:

» postato da Rita alle 14:13 del 03-06-2008

29 Mah che dire, i veri Indy son i precedenti, i nemici perfetti (i Nazi, loro avevan una sezione vera di squadre paranormali), gli anni che precedon la 2 GM sono prefetti come ambientazione,e il potere che sprigiona la SAcra-Arca è 1.000 volte più potente di qualsiasi atomica!!....son andato al cinema iper-convitno che avrei visto un bel film, così è stato ma nè sono uscito perplesso, quasi deluso....i russi con la capo, non mi son piaciuti, pochino anche se divertente il "figlio", non ho capito che gli era preso all'amico scenziato andato via di testa...e gli Ufo...bè sicuramente intrigante, ma alla fine mi son detto " ma era x-files"? vabbè...l'ho visto, ho detto la mania..magari quando sarà in DVD e lo rivedrò...forse studiandolo meglio nè apprezzero i lati belli.... Saluti

» postato da (alessandro stoico) alle 22:18 del 03-06-2008

30 A voi è piaciuto?...io ci sono restata male, sapete quante volte ho detto:"Bisognerebbe fare un Indiana Jones con gli effetti straordinari di oggi!". pensavo di essere stata accontentata, ok gli effetti speciali almeno all'ultimo ci sono ma che tristezza il resto e poi...praticamente ad inizio film quando la tipa tedesca con la sua truppa spara contro le guardie facendo una strage...chi si è accorto che non hanno sparso neanche una goccia di sangue finto?, nemmeno quando spostano una guardia morta trascinandola...ma SU!

» postato da Alexis11D alle 22:18 del 17-06-2008

31 «...praticamente ad inizio film quando la tipa tedesca con la sua truppa spara contro le guardie facendo una strage...» Non che i film di Indiana Jones abbiano mai brillato di sangue, ma non ci vedo nulla di anomalo. Non c'erano tedeschi, comunque.

» postato da Coram85 alle 22:47 del 17-06-2008

32 Tra tutti e quattro i film il tempio maledetto resta quello che mi è piaciuto di meno. L'ultima crociata continua a stupirmi con il ponte che compare dal nulla, non so quante volte ho riavvolto la cassetta e fatto passare le immagini. Dopo lunghe elucubrazioni (si vede che non ho nulla da fare!!!), ho capito che in classifica Il Teschio di Cristallo va al terzo posto. Il cervello di scimmia ancora non l'ho digerito. <img src=:">

» postato da anto73 alle 06:46 del 18-06-2008

33 Ok! ma, indipendentemente dal genere di film se fai una strage mettile 2 macchiette x lo meno x rendere il tutto più credibile no?...cmq. IL CERVELLO DI SCIMMIA ERA IL MASSIMO!!! insieme a lei che "passeggiava" sugli scarafaggi! <img src=:"> <img src=:"> <img src=:">

» postato da Alexis11D alle 15:53 del 18-06-2008

34 Non so perchè ma la mia mente abbina il cervello di scimmia a una scena di Hannibal... :shock: si saranno ispirati a indy? In effetti c'è una certa carenza di sangue, nelle stragi, ma chissà che ne prossimo non si scopra che tutti i soldati russi erano androidi costruiti su un modello maya, o babilonese.

» postato da anto73 alle 16:42 del 18-06-2008

35 :risata :risata :risata...no non l'ho capita!.

» postato da Alexis11D alle 19:25 del 18-06-2008

36 Hannibal o il modello androide babilonese? :(

» postato da anto73 alle 03:40 del 19-06-2008

37 La seconda che hai detto.

» postato da Alexis11D alle 15:07 del 19-06-2008

38 Non ci avevo fatto neanche caso alla carenza di sangue... :roll: mi sembra anche uno degli aspetti, se non l'aspetto più trascurabile in assoluto. Con tutto quello che c'è da discutere (la storia, la regia, gli attori, le scene d'azione, le promesse mantenute o meno...) :roll: Manco nell'ultima crociata c'è una goccia di sangue.

» postato da Darklight alle 18:33 del 19-06-2008

39 A me hanno insegnato che se fai un film deve essere credibile perciò una spruzzata di Ketchup la potevano mettere, anche negli altri film.

» postato da Alexis11D alle 13:33 del 20-06-2008

40 Come ho scritto post indietro, il sangue nei film di Indiana Jones non brilla. Non è essenziale ai fini della credibilità delle scene, che a mio modo di vedere, sono rese bene, anche senza eccessivo uso di succo di pomodoro. L'aspetto non è trascurato, ma solo non messo (volutamente) in evidenza. Per quello che serviva il sangue nei film c'è; esempi al volo: la frustata sul mento del giovane Indy ne L'ultima Crociata, gli schizzi di sangue sul parabrezza ne I predatori, il sangue dell'omone col turnante macellato dallo schiaccia sassi, o ancora il sangue del tedesco pelato che schizza sull'ala dell'areo sempre ne I predatori, i nasi e le labbra spaccate durante le scazzottate ne l'Ultima Crociata... Il sangue c'è, non a fiotti (giustamente), ma c'è. Indy non ha bisogno di laghi di sangue, non è quello il genere. Poi non stiamo qui a giudicare un film per sangue versato, no? :wink:

» postato da Coram85 alle 13:54 del 20-06-2008

41 «Il sangue c'è, non a fiotti (giustamente), ma c'è. Indy non ha bisogno di laghi di sangue, non è quello il genere. Poi non stiamo qui a giudicare un film per sangue versato, no? :wink:» Commento impagabile! :D

» postato da Rikus alle 14:00 del 20-06-2008

42 «Hannibal o il modello androide babilonese? :(» Potremmo scoprire nel quinto film della serie, Indiana Jones e il calendario maya, che i soldati russi non sanguinano perchè in realtà sono androidi che gli scienziati di Mosca hanno costruito seguendo le direttive di un antico testo maya (o babilonese), lasciato dagli alieni molti secoli fa. Capperi, se non la usa Indy la uso io... <img src=:">

» postato da anto73 alle 14:20 del 20-06-2008

43 :risata :risata :risata si e poi si scopre che gli alieni non hanno globuli rossi xciò anche se li stendono a cannonate non schizza nulla :wink: .

» postato da Alexis11D alle 23:41 del 20-06-2008

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