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Lacrime di Drago per Luigi Brasili

La strega di Beubois di Luigi Brasili
Scrivere
Quando hai scoperto, e come, che avevi qualcosa da dire, che sentivi la necessità di scrivere? E quando hai iniziato e su quali argomenti? Quale è stato il percorso che hai affrontato prima di veder pubblicato un tuo romanzo? Hai ricevuto molti rifiuti?
Ai tempi delle elementari odiavo scrivere; i riassunti e i temi mi davano il voltastomaco. Poi in terza media ho scoperto il gusto di scrivere poesiole e filastrocche, “vizio” che ho mantenuto negli anni a seguire. La passione per la narrativa è venuta fuori ai tempi delle superiori, nei compiti in classe di italiano non scrivevo dei compiti “normali”, uscivo spesso dal seminato della traccia e li trasformavo in “storie” di fantasia, ma per fortuna i professori apprezzavano. Per anni mi sono limitato a scrivere aberrazioni senza capo né coda, pensando che “un giorno” mi sarebbe piaciuto provare a scrivere qualcosa di concreto. Ma per molto tempo ho ignorato, credo per la paura di veder svanire l’illusione, questa “fissazione”. Finché un giorno, nel 2002 mi pare, sono capitato su un topic del sito fantascienza.com dove alcuni utenti avevano lanciato l’idea di scrivere un romanzo a più mani. Così, per gioco, ho provato a partecipare e ho riscoperto il piacere di raccontare una storia. E ho continuato a provarci gusto. Per il romanzo, l’iter è stato analogo: quando avevo già diversi racconti pubblicati alle spalle, continuavo a pensare che forse, “da grande” avrei provato a scrivere una storia più lunga. E il giorno in cui mi sentivo di provarci, ci ho provato, ed è venuto fuori Lacrime di Drago. L’ho mandato alla Delos, ed eccolo qua. Finora non ho mai mandato nulla a nessun editore se non in presenza di concorsi letterari o selezioni editoriali ufficiali. Ma forse, da grande…
Come e quando nascono le idee per i tuoi romanzi e da quali esigenze sono mossi? Da dove “nascono” le tue storie? Da dove i tuoi personaggi?
Fino a qualche tempo fa scrivevo spesso i racconti appositamente per i concorsi a cui volevo partecipare. Mi “concentravo” sul tema, e aspettavo che arrivasse l’idea. Adesso scrivo prevalentemente le storie che mi frullano per la testa, senza motivazioni specifiche, sia per i racconti sia per i romanzi. Sovente si tratta di storie relative al mio vissuto, più o meno direttamente. Ma in ogni caso le idee, e quindi le storie, nascono per conto loro, all’improvviso; a volte lo spunto viene dalla realtà che mi circonda: uno sguardo, una parola, una notizia alla radio, però tutto quello che viene dopo è spesso nebbioso e prende forma solo mentre scrivo.
Antico e sempre attuale dilemma: pensi che scrivere sia dote innata o che si possa imparare, anche con le "nuove tecniche di scrittura"?
Basandomi sulla mia esperienza di lettore, sul mio gusto, credo che scrivere con la “S” maiuscola (per come io lettore intendo quella “esse”) dipenda in gran parte dal talento. A scrivere in maniera decente invece, di certo c’è modo di imparare, ma non ho idea di cosa intendi con “nuove tecniche di scrittura”… cos’è, una specie di corso in edicola?
Sei uno scrittore lento o veloce, meditativo o istintivo? Tecnica a macchia di leopardo o disciplinato con ruolino di marcia? Imbrigli i personaggi o lasci che siano loro a decidere quale percorso deve seguire la vicenda?
Quando ho in mente una trama che mi convince scrivo velocemente, seguendo l’istinto. La tecnica è più che altro a macchia di leopardo. La disciplina è insita, nel senso che mentre scrivo, seppur rapidamente, sono molto attento a quello che scrivo, come a scuola: nei compiti in classe non scrivevo mai la “brutta” ma solo la “bella copia” e dopo le correzioni non c’era mai un segno rosso… Ovviamente con i romanzi diventa tutto più complicato e logicamente in quel caso è impossibile non rileggere più volte e correggersi con attenzione, e su questo aspetto credo che la figura di un buon editor sia fondamentale. I personaggi comunque riescono quasi sempre ad andare dove vogliono loro. E questo è un aspetto che trovo affascinante.
Come è nato Lacrime di Drago? E a cosa stai lavorando ora?
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Commenti
2 «Complimenti, Luigi!
Caspita! Hai già tutta quella roba nel cassetto?»
eheheh e dovresti vedere quello dove tengo i cacciaviti!
![]()
» postato da mjolneer alle 17:30 del 22-04-2009
3 Grande Luigi!! Bellissima intervista!
» postato da Andrea Franco alle 15:21 del 23-04-2009
4 ciao Luigi, complimenti !!! è un po' di anni che ti conosco e vedo che di strada ne hai già fatta tanta !!!
PS. qui sono deltaplano, altrove mi conosci com Syd ![]()
» postato da deltaplano alle 16:55 del 23-04-2009
5 Intervista molto interessante e ironica, complimenti!
» postato da Luca Di Gialleonardo alle 17:41 del 23-04-2009
6 Chi?
:">
intervista molto carina Luigi ![]()
» postato da Stefanoventa alle 18:02 del 23-04-2009
7 Grazie a tutti ragazzi. p.s. Syd, che sorpresa ritrovarti su queste lande! Un abbraccio, Luigi
» postato da mjolneer alle 11:55 del 24-04-2009
8 Complimenti a Luigi!
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» postato da Fabrizio Corselli alle 12:20 del 24-04-2009
9 Complimenti ![]()
» postato da § promethea § alle 14:53 del 24-04-2009
10 Grazie, Fabrizio e Promethea, ben gentili, a presto.
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» postato da mjolneer alle 15:15 del 26-04-2009
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Complimenti, Luigi! Caspita! Hai già tutta quella roba nel cassetto?
» postato da Irene Vanni alle 08:26 del 22-04-2009