Vi proponiamo un’intervista rivolta ad un’autrice che, con determinazione, è riuscita ad arrivare alla pubblicazione dei suoi lavori con la Casa Editrice Nord dopo aver trovato fortuna su Internet con l’autopubblicazione; vi presentiamo la scrittrice che ha dato vita alla saga di “Touched”, Elisa S. Amore.

Chi si nasconde dietro le pagine di La carezza del Destino e L’inganno della Notte è proprio Elisa, una sognatrice amante dei film d’animazione e dei personaggi Disney, che vive in un piccolo paese della Sicilia assieme al marito, al figlio e a un cucciolo di carlino.

Prima di iniziare l’intervista, vi lasciamo leggere parte della sua biografia presente sul sito della saga e sulla quarta di copertina dei suoi romanzi, rieditati da Editrice Nord a partire dal 2013.

Biografia ufficiale di Elisa S. Amore

“È nata nel 1984[…]. In famiglia si è guadagnata il titolo di “divoratrice di libri”. Ama scrivere di notte, quando il resto del mondo dorme e sa che là fuori, le stelle le fanno compagnia. Le piace nuotare, passeggiare tra i boschi e sognare a occhi aperti. […]”

[Sito ufficiale www.touchedsaga.com, sezione riguardante l’autrice]

Ciao, Elisa! Benvenuta su Fantasy Magazine, grazie per avere accettato di rispondere all’intervista, i nostri lettori non vedono l’ora di fare la tua conoscenza. Credo che sarebbe opportuno iniziare con una domanda che possa permetterci di conoscere meglio l’autrice che si cela dietro le pagine di “Touched. La carezza del destino.” E di “Unfaithful. L’inganno della Notte”: Chi è Elisa S. Amore? Parlaci di te e delle tue passioni.

Ciao Laura! Grazie a te e al team di Fantasy Magazine per avermi offerto l’opportunità di presentarmi ai vostri lettori.

Chi è Elisa S. Amore… Penso di essere una ragazza abbastanza normale, con una grande passione per le storie, poco importa se sono su uno schermo, su carta o semplicemente raccontate.

Sono molto emotiva e questo si riflette anche in ciò che scrivo. Ammetto di essere piuttosto introversa, ho un mondo tutto mio in cui lascio entrare davvero pochissime persone. I miei elementi sono l’acqua e il fuoco. L’acqua perché mi rilassa profondamente e in essa mi sento molto a mio agio; il nuoto infatti è lo sport che preferico. Il fuoco per via della mia determinazione. A volte è un pregio, altre volte un difetto, ma quando mi metto in testa qualcosa, cerco in tutti i modi di realizzarla. Provo, fallisco, ci riprovo… continuo a tentare finché non riesco a raggiungere il mio obiettivo. Amo viaggiare, guardare le mie serie tv preferite mangiando pizza, Cola e patatine, ma la mia vera passione sono i libri, che colleziono insieme ai dvd dei film che mi rimangono impressi nel cuore.

La scrittura è un modo come un altro di raccontare una storia e permette di mettere in gioco i propri sentimenti. Cos’è per te la scrittura? E quanto tempo dedichi alla scrittura giornalmente?

Alla scrittura dedico molto meno tempo di quanto vorrei. Prima riuscivo a scrivere anche sette/otto ore di fila, mentre adesso ho dovuto ridimensionare i tempi e organizzarmi. Cerco di ritagliarmi del tempo durante la giornata, ma non riuscendoci spesso finisco per scrivere di notte.

Solo da pochi anni sono consapevole dell’importanza che la scrittura ha per me, nonostante io abbia sempre scritto. È stata una scoperta significativa, soprattutto perché mi ha aiutata a comprendere una parte di me.

Viviamo nell’Era dei computer portatili e dei telefoni dotati di ogni possibile funzione, ma esistono ancora scrittori che amano trascrivere le proprie storie su un quaderno o, come nel caso di G. R. R. Martin, che preferisce usare dei vecchi computer senza Internet. Una domanda sorge spontanea; preferisci scrivere su carta, prima di procedere con la stesura al PC, oppure scrivi tutto direttamente al computer per poi revisionare?
George R. R. Martin
George R. R. Martin

Io amo scrivere con carta e penna. Come hai detto tu, viviamo nell’era dei computer, eppure le mie mani sono sempre imbrattate d’inchiostro. Quando tengo in mano una penna, è come se nella mia testa si aprisse un mondo, quasi quella penna fosse una chiave. Invece con i tasti del pc non c’è la stessa alchimia. Davanti allo schermo rimango più lucida e consapevole della realtà e questo mi aiuta quando devo poi trascrivere il manoscritto, perché posso fare una prima e importate revisione.

Altra curiosità: Preferisci scrivere in silenzio o accompagnata da un sottofondo musicale?

La musica mi è di grande aiuto nella prima fase della creazione – ovvero quando le scene si formano nella mia mente – soprattutto se sono in viaggio. A volte, se una canzone mi ispira particolarmente, quando devo scrivere un pezzo la riascolto tantissime volte. Mi è successo spesso con James Blunt; la sua voce ha ispirato gran parte della storia tra Evan e Gemma. Quando però mi siedo per sviluppare le scene preferisco il silenzio, anche perché mi estraneo talmente tanto da non accorgermi più del mondo che mi circonda.