Lunaris

D.F. Lycas, Lunaris - HORROR - Todaro Editore - 2009 - pagine 172 - prezzo 14,00 euro - giudizio: buono

La storia di come questo volume sia arrivato alla pubblicazione ve l'abbiamo già raccontata (www.fantasymagazine.it/notizie/10572/lunaris/).

L'imprevedibile escursione nel fantastico di una casa editrice specializzata in gialli meritava la nostra curiosa attenzione.

Tra la notizia e la recensione però non è passato tempo per via di una difficoltosa lettura. Tutt'altro. Cominciare questo libro significa farsene avvolgere senza soluzione di continuità. Il romanzo è scritto più che bene, con una prosa che riesce a fare perdonare un infodump che in altre circostanze sarebbe imbarazzante.

Il giovane Lika, colpito da una maledizione che non riesce a comprendere, si documenta e cerca di capire i motivi e la storia della licantropia. E fa uso di questa ricerca anche per fini interiori. Per tentare di capire il suo posto nel mondo.  C'è quindi analisi introspettiva, ma anche il gusto per un impatto visivo forte pur senza essere splatter. Non troverete sanguinolente ed esagerate descrizioni di chissà quali nefandezze in questo volume. Ma non c'è neanche l'antico uso dell'ombra, del non detto. Senza esagerazioni in nessuna direzione quindi, una delle caratteristiche dell'autore D.F. Lycas, è il senso della misura.

Poche e semplici idee, con pochi e ben definiti personaggi. Niente che sembri mai fuori posto nella storia.

Meglio concentrarsi su una struttura semplice, poche idee ben sviluppate, al posto di tante ideuzze buttate per caso. Ma in realtà c'è di più di quello che sembra in questo libro. Abbiamo una storia all'apparenza intimista di un solitario, ma che potrebbe allargarci in futuro gli orizzonti a una cosmogonia di epiche proporzioni.

Se con l'uso del dialogo i personaggi di Aradia, una sorta di moderna strega, e dell'adolescente Luce, diventano molto più che stereotipi e assumono spessore, sono invece poco più che funzionali gli antagonisti della vicenda, i due killer che inseguono il licantropo come in una missione di guerra.

Pur tuttavia l'autore tratteggia un mondo di creature che sono "altro" da noi, evocando lo spettro di un conflitto del quale noi umani non siamo però solo ignari spettatori. No. Purtroppo noi siamo la preda.

Autore: Emanuele Manco - Data: 1 settembre 2009

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Commenti

1 A leggere la recensione mi sono chiesto se l'autore della stessa abbia letto il libro per intero o solo la quarta di copertina. Non concordo sul giudizio "poche idee ma ben delineate": a mio parere le idee sono, sì, poche, ma sfortunatamente anche poco originali, mancando gli spunti di novità su un tema già ampiamente sfruttato. Anche sui personaggi dissento dal giudizio della recensione: personalmente li ho trovati un tantino stereotipati e privi di un vero spessore. La lettura del libro procede veloce forse solo per un motivo, la brevità del libro stesso. Confesso che il motivo principale che mi ha spinto a comprare e leggere Lunaris è il fatto che l'autore è della mia stessa città :D Mi chiedo, avendo dato tre stelle a Lunaris, quante se ne dovrebbero dare, ad esempio, ad un libro come Pan di Francesco Dimitri. Una trentina?

» postato da (Jonathan Davies) alle 19:16 del 01-09-2009

2 «mi sono chiesto se l'autore della stessa abbia letto il libro per intero o solo la quarta di copertina» è nostra abitudine leggere i libri integralmente prima di recensirli. Poi, se non concordi con il recensore va bene così, ciascuno è libero di pensarla come gli pare, ma noi prendiamo molto sul serio le nostre recensioni, e non ci limitiamo a sparare qualche commento tanto per scrivere qualcosa. «Mi chiedo, avendo dato tre stelle a Lunaris, quante se ne dovrebbero dare, ad esempio, ad un libro come Pan di Francesco Dimitri. Una trentina?» Questione di gusti. Non ho letto né Lunaris né Pan, quindi non posso fare confronti, ma so di aver trovato orribili libri giudicati capolavori da altre persone, e splendidi libri praticamente sconosciuti.

» postato da Martina alle 21:43 del 02-09-2009

3 « Mi chiedo, avendo dato tre stelle a Lunaris, quante se ne dovrebbero dare, ad esempio, ad un libro come Pan di Francesco Dimitri. Una trentina?» come millemila utenti commetti l'errore di attribuire un valore assoluto alle stelline, come se fosse un voto di testata. Invece le stelline sono frutto del giudizio del singolo recensore, non potendo la testata instaurare un parametro fisso dato il numero di collaboratori e il conseguente numero di teste. In proposito ti copioincollo le avvertenze che stanno proprio nel thread sopra a questo, anche se non se le legge mai nessuno... ======================= Le recensioni di FantasyMagazine.it sono frutto di una serie di convinzioni e convenzioni. 1. I recensori esprimono pareri soggettivi. Le recensioni vengono scritte auspicandosi una successiva educata discussione all'interno del forum, in cui è sempre possibile esprimere un parere contrario a quello del recensore. Qui nessuno ha lo Scettro della Verità in mano (anche se i recensori vengono comunque scelti in base a dei "requisiti minimi": una buona conoscenza del genere fantasy, buone capacità d'espressione in forma scritta). 2. Il recensore recensisce un romanzo dopo averlo letto interamente. 3. Il voto viene deciso dal recensore ed è espresso in stellette - da 1 a 5. È molto importante capire che le 3 stelle del Recensore A non sono le 3 stelle del Recensore B: ognuno ha il proprio metro di giudizio. In pratica, è sbagliato e fuorviante fare paragoni tra i voti delle varie recensioni. 4. Il responsabile delle recensioni librarie non interviene sui testi se non per migliorarne la qualità tecnica. Il contenuto e il voto sono sempre scelte del recensore. Esistono casi limite, rari, in cui il responsabile delle recensioni librarie interviene anche sul contenuto (ad esempio quando una recensione è sbilanciata - ossia si sofferma esclusivamente su alcuni aspetti di un romanzo - o quando si manca di rispetto all'autore). ============================= Ergo ci sta tutto che il libro A si pigli 3 stelle e il libro B cui tu ne daresti 5, magari ne piglia 2 perché quello è il giudizio di chi l'ha recensito. Ti consiglio d'ora in poi di guardare al contenuto della recensione più che alle stelle, che sono meramente indicative, mentre se il recensore spende tempo a redigere anche un testo accompagnatorio un motivo ci sarà...

» postato da Marina alle 22:46 del 02-09-2009

4 In effetti non avevo letto il thread, per cui chiedo scusa e ringrazio sentitamente per il cut&paste postato da Marina. In merito alla mia domanda retorica se il recensore avesse letto il libro intero o solo la quarta di copertina era, appunto, una domanda retorica. Davo per scontato che avesse letto il libro... In merito, invece, alla questione delle stellette posso concordare pienamente su quanto evidenziato sia da Martina, sia da Marina: l'attribuzione può essere puramente soggettiva e dipendente dai gusti personali. Resta tuttavia il fatto che il mio commento esprimeva un totale disaccordo non tanto sul voto in stellette, quanto sul giudizio espresso dal recensore relativamente alle idee contenute nel libro ed allo sviluppo dei personaggi. Ho letto Lunaris, ho letto centinaia di altri romanzi fantasy/SF/horror e ribadisco quella che è la mia opinione personale: libro poco originale con personaggi privi di reale spessore.

» postato da (Jonathan Davies) alle 16:19 del 04-09-2009

5 Se ho capito bene, l'infodump sarebbe la trasposizione delle origini della licantropia filtrate attraverso gli occhi dell'autore? Se è così non è un inforigurgito vero e proprio. Se riesco a farmi regalare questo libro per il mio onomastico gli do volentieri una letta :wink:

» postato da meloth alle 20:19 del 05-09-2009

6 «. Ho letto Lunaris, ho letto centinaia di altri romanzi fantasy/SF/horror e ribadisco quella che è la mia opinione personale: libro poco originale con personaggi privi di reale spessore.» L'importante è chiarirsi su questo punto. La discordanza di opinioni è accettabile. A me è piaciuto e ho scritto perchè nella recensione. L'esordio del suo post sembrava essere più di una domanda retorica, mi rallegro che non sia così. Che un lettore possa pensare che si cerchi di prenderlo in giro è una cosa che rattrista più che altro, considerato il tempo che ognuno di noi dedica a Fantasy Magazine.

» postato da Manex alle 12:57 del 07-09-2009

7 ««. Ho letto Lunaris, ho letto centinaia di altri romanzi fantasy/SF/horror e ribadisco quella che è la mia opinione personale: libro poco originale con personaggi privi di reale spessore.» L'importante è chiarirsi su questo punto. La discordanza di opinioni è accettabile. A me è piaciuto e ho scritto perchè nella recensione. L'esordio del suo post sembrava essere più di una domanda retorica, mi rallegro che non sia così. Che un lettore possa pensare che si cerchi di prenderlo in giro è una cosa che rattrista più che altro, considerato il tempo che ognuno di noi dedica a Fantasy Magazine.» Giusto per chiarirci, a Pan avrei sicuramente dato 5 stelle.

» postato da Manex alle 12:59 del 07-09-2009

8 « Giusto per chiarirci, a Pan avrei sicuramente dato 5 stelle.» cosa che per esempio, giusto epr far capire all'opsite le variabili, io non avrei fatto di certo: 5 stelle le dò a ben pochi capolavori e si tratta di libri che non hanno meno di 20 anni. Inoltre, benché mi dicano che Pan sia scritto molto bene, si scontrerebbe col mio gusto personale quanto a contenuto e da quello che ho letto della trama e del primo capitolo col mio gusto fa decisamente a pugni.

» postato da Marina alle 20:52 del 07-09-2009

9 Marina, tu sai qualcosa di Pan? Alcuni lo consigliano, ma io sono diffidente. Dicono sia simile a Wunderkind, solo ben scritto.

» postato da meloth alle 11:10 del 08-09-2009

10 Su FM c'è un anteprima, se vuoi un primo assaggio. Cmq sì, credo che il filone sia quello, una specie di Fantastico orrorifico e a quanto ho capito piuttosto truculento. Quanto di più lontano da ciò che del Fantastico io amo. Cmq siamo OT, ti conviene resumare il thread di Pan e chiedere lì a chi l'ha letto, io ovviamente ne so abbastanza per scartarlo per argomento, ma non abbastanza da formulare un giudizio sul libro in sé. Anche su anobii ho visto opinioni discordanti (come sempre del resto, ogni testa è un piccolo mondo, come si dice).

» postato da Marina alle 11:57 del 08-09-2009

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