Riciclaggio in casa Disney

Una serie di sequenze che dimostra che negli studios d'animazione più famosi al mondo non si butta mai niente.

Lady Marian o Biancaneve? Questo è il dilemma.

Dagli archivi della Disney, la prova che i Walt Disney Studios hanno praticato per anni il riciclaggio delle sequenze, realizzando a tutti gli effetti vaste economie di scala.  Vi mostriamo un filmato e una galleria d'immagini inequivocabili.

E' solo una curiosità con cui divertirsi. La magia dei film Disney rimane intatta.

A giudicare dalla quantità di sequenze e di immagini, sembra che uno dei film dove questa tecnica è stata più usata sia Robin Hood. Voci enciclopediche citano questo fatto sia come un omaggio degli animatori del film ai grandi classici, che come una scelta tecnica, tesa al contenimento dei costi.

Lo stesso film, diretto da Wolfgang Reitherman, è considerato il 21° classico Disney.

Nel film La Spada nella Roccia, alcune sequenze sono riciclate all'interno dello stesso film.

 

Galleria: Riciclaggio Disney (26 immagini)

 

Video temporaneamente disabilitato

Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.

La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.

Per saperne di più

Autore: Emanuele Manco - Data: 19 aprile 2009 - Fonte: Rete

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Commenti

1 Davvero simpatiche queste curiosità :)

» postato da Irene Vanni alle 11:19 del 19-04-2009

2 «Davvero simpatiche queste curiosità :)» quoto! Non ci avevo mai fatto caso! :shock:

» postato da Marina alle 14:38 del 19-04-2009

3 Impressionante !!! A quanto pare, i film più colpiti dal fenomeno sono: -La spada nella roccia (1963) -Il libro della giungla (1967) -Gli Aristogatti (1970) -Robin Hood (1973) -Le avventure di Winnie Pooh (1977) film di animazione consecutivi, in un periodo probabilmente di crisi, prima della "ripresa" che parte dalla sirenetta e dopo il periodo glorioso degli anni '40 e '50.

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 15:06 del 19-04-2009

4 Allucinante. non l'vrei mai immaginato

» postato da MagicamenteMe alle 15:46 del 19-04-2009

5 Il paragone è interessante e sempre affascinante, ma a voler essere cattivi la notizia era già stata data dai telegiornali nazionali qualche mese fa in contemporanea con un libro di Nonmiricordopiùchi sui "retroscena" della Disney :P Sempre a proposito del "magggico" mondo Disney, sapevate che la regina cattina di Biancaneve era stata disegnata con le fattezze dell'amante di Hitler, come forma di protesta coatta dei disegnatori verso babbo Walt, il quale non aveva mai nascosto una certa simpatia verso il dittatore con i baffetti?

» postato da Okamis alle 16:30 del 19-04-2009

6 Se è per questo c'è anche la storia della donna nuda nel fotogramma di Bianca & Bernie...

» postato da Asher_85 alle 16:32 del 19-04-2009

7 « Sempre a proposito del "magggico" mondo Disney, sapevate che la regina cattina di Biancaneve era stata disegnata con le fattezze dell'amante di Hitler, come forma di protesta coatta dei disegnatori verso babbo Walt, il quale non aveva mai nascosto una certa simpatia verso il dittatore con i baffetti?» ma chi, la Braun? Non mi sembra che Grimilde le somigli... Forse il giorno della protesta i disegnatori erano un po' alticci <img src=:">

» postato da Marina alle 19:01 del 19-04-2009

8 Scusate, ho confuso la fonte. La Brown compariva in un cartone tedesco, di quelli che insegnavano ai giovani virgulti tedeschi come "amare il prossimo" :roll: La Grimilde di Biancaneve era invece basata su Uta degli Askani di Ballenstedt, di cui esiste una raffigurazione su di una statua del tredicesimo secolo nel duomo di Naumburg. Proprio Uta, durante il nazismo, fu infatti presa come emblema della donna tedesca. Chiedo scusa per la momentanea confusione tra le due donne ^^

» postato da Okamis alle 19:14 del 19-04-2009

9 Per la serie "se non vedo non credo" ecco le due donzelle a confronto :) http://clotildeblog.files.wordpress.com/2008/03/utadinaumburggrimilde.jpg

» postato da Okamis alle 19:24 del 19-04-2009

10 Curioso, decisamente curioso :D

» postato da Stefanoventa alle 20:46 del 19-04-2009

11 «La Grimilde di Biancaneve era invece basata su Uta degli Askani di Ballenstedt, di cui esiste una raffigurazione su di una statua del tredicesimo secolo nel duomo di Naumburg. Proprio Uta, durante il nazismo, fu infatti presa come emblema della donna tedesca. » Del resto sugli orientamenti di Disney si è scritto moltissimo

» postato da MagicamenteMe alle 09:31 del 20-04-2009

12 Ma walt non era stato 'accusato' di comunismo?

» postato da Barbagianni alle 10:55 del 20-04-2009

13 «Ma walt non era stato 'accusato' di comunismo?» a me risulta diversamente forse mi sbaglio

» postato da MagicamenteMe alle 11:07 del 20-04-2009

14 Walt Disney non fu mai comunista. Al contrario non nascose la sua vicinanza con il pensiero fascisto-nazista. Non a caso nel 1938 Walt Disney volle ricevere di persona Leni Riefenstahl, meglio nota come "la regista del Nazismo". Tale simpatia è stata ripresa anche nei Simpsons, nella puntata in cui Homer e famiglia si recano a Grattachecca & Fichetto Landia e su uno schermo compare il finto papà del duo gatto/topo (parodia di babbo Walt) che si presenta come fautore del regime tedesco.

» postato da Okamis alle 11:52 del 20-04-2009

15 la simpatia di walt per il regime nazista è nota, sopratutto alle origini del movimento tedesco. Nota è anche l'ammirazione di Hitler per Walt e per il classico "Biancaneve". In uno dei primi cartoni di topolino il topastro guarda l'ora su un orologio a cipolla decorato con una svastica. Edit: anch'io come Okamis devo correggermi, nel cartoon in questione The Wayward Canary (1932), minni ha in casa uno zippo con sopra una svastica: http://www.youtube.com/watch?v=mmUcxMJRNQE In seguito l'amministrazione americana commissionò a Walt i famosi cartoni animati di propaganda per la guerra.

» postato da Bran alle 13:03 del 20-04-2009

16 Non me ne sarei mai accorta. Devo dire che è piuttosto divertente comunque e non mi sembra cosa tanto grave...

» postato da Frigg alle 13:52 del 20-04-2009

17 «Non me ne sarei mai accorta. Devo dire che è piuttosto divertente comunque e non mi sembra cosa tanto grave...» concordo con te. oggi i film di animazione sono realizzati al computer ma ai tempi della grande produzione Disney erano i disegnatori (quelli che usavano carta e matita) gli artefici di un film ed aver usato probabilmente dei semilavorati per realizzare scene analoghe mi sembra la cosa più normale.

» postato da deltaplano alle 09:59 del 21-04-2009

18 Allora mi sa che mi sono confuso con charlie chaplin :oops:

» postato da Barbagianni alle 11:47 del 21-04-2009

19 «Allora mi sa che mi sono confuso con charlie chaplin :oops:»Si, lui era stato accusato di comunismo

» postato da l'assassino alle 13:33 del 21-04-2009

20 «la simpatia di walt per il regime nazista è nota, sopratutto alle origini del movimento tedesco. Nota è anche l'ammirazione di Hitler per Walt e per il classico "Biancaneve".» Tutto è molto Noto quando mancano fonti certe ,o mancano fonti del tutto. Disney è stato forse una delle personalità più discusse degli anni '30, anche se "chiacchierate" sarebbe il termine più opportuno. Difficile passare inosservati quando sei una "tripletta" interessante non solo per lo showbiz : disegnatore , regista , e ovviamnete imprenditore. Quando incarni il sogno americano , affrontanta una gavetta impressioante a partire dal nulla da cui sei venuto, ultimo erede del seme operaio proletario delle comunità contadine del Missouri. Su di lui la critica , chi di competenza e chi decisamente meno , ha realizzato un'epica, nel bene e nel male (a seconda delle stagioni); è stato detto tutto e il contrario di tutto, ma più attendibili dovrebbero essere le testimonianze di chi collaborò più strettamente e a lungo con il maestro, riportate in numerose biografie tra cui quella ufficiale di Bob Thomas ( citata nel saggio Le anime disegnate , di Luca Raffaelli, da cui riprendo le notizie ). Walt aveva i suoi demoni , come li avrebbe qualunque uomo segnato da un 'infanzia turbata e difficile e un ambiente familiare non del tutto sereno, ma questi preamboli son buoni alle cronache intimiste. Ciò che fortunatamente passò di certo alla storia è la grandezza del sogno di questa personalità irascibile e irrequieta , ma dalle eccezionali capacità creative, una forza innovativa in propulsione, un dichiarato liberale ma oltranzista rivoluzionario dell'immaginario, dall 'istinto naturale proiettato al futuro. Quelli che furono i suoi compromessi con la realtà non interessano, sono considerazioni sterili. Per inciso , per le eco underground papà Walt era il Dux , ma a capo della Massoneria maniaca( chi ricorda le speculazioni sui messaggi sessuali subliminali della Sirenetta ?) <img src=:">

» postato da mr.Woland.theRussian alle 19:49 del 21-04-2009

21 «la simpatia di walt per il regime nazista è nota, sopratutto alle origini del movimento tedesco. Nota è anche l'ammirazione di Hitler per Walt e per il classico "Biancaneve".» Tutto è molto Noto quando mancano fonti certe ,o mancano fonti del tutto. Disney è stato forse una delle personalità più discusse degli anni '30, anche se "chiacchierate" sarebbe il termine più opportuno. Difficile passare inosservati quando sei una "tripletta" interessante non solo per lo showbiz : disegnatore , regista , e ovviamnete imprenditore. Quando incarni il sogno americano , affrontanta una gavetta impressioante a partire dal nulla da cui sei venuto, ultimo erede del seme operaio proletario delle comunità contadine del Missouri. Su di lui la critica , chi di competenza e chi decisamente meno , hanno realizzato un'epica, nel bene e nel male (a seconda delle stagioni); è stato detto tutto e il contrario di tutto, ma più attendibili dovrebbero essere le testimonianze di chi collaborò più strettamente e a lungo con il maestro, riportate in numerose biografie tra cui quella ufficiale di Bob Thomas ( citata nel saggio Le anime disegnate , di Luca Raffaelli, da cui riprendo le notizie ). Walt aveva i suoi demoni , come li avrebbe qualunque uomo segnato da un 'infanzia turbata e difficile e un ambiente familiare non del tutto sereno, ma questi preamboli son buoni alle cronache intimiste. Ciò che fortunatamente passò di certo alla storia è la grandezza del sogno di questa personalità irascibile e irrequieta , ma dalle eccezionali capacità creative, una forza innovativa in propulsione, un dichiarato liberale ma rivoluzionario oltranzista del fantastico, dall 'istinto naturale proiettato al futuro. Quelli che furono i suoi compromessi con la realtà non interessano, sono considerazioni sterili. Per inciso , per le eco underground papà Walt era il Dux , ma a capo della Massoneria maniaca( chi ricorda le speculazioni sui messaggi sessuali subliminali della Sirenetta ?) <img src=:">

» postato da mr.Woland.theRussian alle 19:53 del 21-04-2009

22 « (chi ricorda le speculazioni sui messaggi sessuali subliminali della Sirenetta ?) <img src=:">» Io non ricordo nulla di strano. Però ho paura a chiedere..

» postato da Pawin alle 20:01 del 21-04-2009

23 « il quale non aveva mai nascosto una certa simpatia verso il dittatore con i baffetti?» Da quel che sapevo io, però, Disney si arruolò volontario per la seconda guerra mondiale... tanto amante di Hitler non doveva poi essere, credo. Per lo meno da un certo punto in poi.

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 20:18 del 21-04-2009

24 Sono diventate leggenda <img src=:"> : da perfetti illusionisti e discepoli di Dalì i disegnatori avrebbero utilizzato dei trucchetti ottici per far apparire alcune strutture rassomiglianti a inequivocabili (secondo loro) forme falliche : giusto per citare , Il Castello di Re Tritone, la testa di Sebastian in mezzo ai manichini di zucchero sulla torta nuziale eccetera laetae res <img src=:"> p.s: mi scuso di nuovo per l'ennesimo doppio post :oops: (maledetto server)

» postato da mr.Woland.theRussian alle 20:33 del 21-04-2009

25 ma perchè fare certe cose?

» postato da Pawin alle 20:44 del 21-04-2009

26 ma perchè pensare sempre male , invece? <img src=:"> è pur vero che il team di produzione di un film d'animazione è sottoposto a una notevole pressione per il duro lavoro da affrontare, e che quindi il clima negli studios sia abbastanza opprimente e frustrante da indurre a qualche riprorevole (inconscio?)diversivo <img src=:"> , ma non si può semplicemente credere che siano tutte emerite cretinate che girano sottobanco ?? :roll:

» postato da mr.Woland.theRussian alle 23:07 del 21-04-2009

27 se è tutto vero, non hanno il cervello a posto. Cmq credo che nessun bambino ci abbia mai fatto caso mentre chi se n'è accorto di sicuro viaggia sulla loro stessa lunghezza d'onda (secondo me) :?

» postato da Pawin alle 23:11 del 21-04-2009

28 «ma perchè fare certe cose?» Uno dei grandi punti di forza dei cartoni animati Disney, all'epoca, era la verosimiglianza dei movimenti. Immagino quindi che per arrivare all'animazione di determinate scene ci fosse un complesso lavoro preparatorio di studio su modelli umani, ovviamente molto più difficile di quanto accade oggi (ti disegnano una griglietta addosso e il computer registra tutto). Riutilizzare la stessa scena doveva quindi rappresentare un notevole risparmio, sia di tempo che di costi. S*

» postato da S* alle 08:46 del 22-04-2009

29 Credo che il perché della domanda di Pawin fosse riferito alla presenza di rimandi sessuali all'interno dei disegni :wink:

» postato da Okamis alle 10:23 del 22-04-2009

30 già, in fin dei conti quei cartoni sono indirizzati ai bambini.. Per quanto riguarda il riciclaggio, ne capisco i motivi e non mi dà nessun problema.

» postato da Pawin alle 12:22 del 22-04-2009

31 Da che mondo è mondo, in moltissime opere d'arte gli autori inseriscono messaggi nascosti quando non possono parlare apertamente contro i loro commitenti. E chi pensa che questa non sia arte verrà cacciato in una lampada a forza :wink:

» postato da Barbagianni alle 17:45 del 22-04-2009

32 ho notato che ci sono dei reciclaggi anche in casa Don Bluth. :-0 Avete presente Fievel sbarca in America (1986) la scena dell' mercato successiva all' incontro tra tony toponi e bridget, alcune "celle" dei gatti razziatori sono state prese all' inizio del film. Non solo, sembra inoltre che un fotogramma sia stato ripreso anche dal capolavoro precedente di Bluth: Brisby e il segreto di N.I.M.H. (1982)

» postato da grimgor alle 23:43 del 26-04-2009

33 Ne aggiungo un'altra. Avendo visto il film un centinaio di volte, mi sono accorta di un "riciclaggio" nella Bella addormentata nel bosco. Il pezzo in cui Filippo galoppa nella foresta per cercare Aurora, viene riutilizzato poco dopo, quando torna a casa per parlare con re Uberto. :wink:

» postato da virae alle 22:46 del 29-04-2009

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