Alla Fiera del Libro con la Delos Books

Da oggi giovedì 14 a lunedì 18 a Torino l'appuntamento annuale più importante per il mondo della cultura, la Fiera del Libro. Venite a trovarci allo stand Delos Books, F121 padiglione 2.

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Il titolo che è stato dato all'edizione 2009 della Fiera del Libro di Torino è "Io, gli altri. Occasioni per uscire dal guscio". Un tema che ci sembra sposarsi molto bene con i nostri generi preferiti, con la fantascienza ma anche con il fantasy, che il tema dell'"Altro", del diverso in più di un senso lo pone molto spesso al centro delle proprie storie. Uscire dal guscio, vedere il mondo da un punto di vista diverso, "dall'alto" se vogliamo, non nel senso di una posizione privilegiata ma nel senso di una visione distaccata, che permette una prospettiva più ampia.Come ogni anno nei grandi spazi dell'ex stabilimento Fiat del Lingotto a Torino, dal 14 al 18 maggio, la Fiera del Libro di Torino ospita quest'anno oltre mille espositori, in gran parte naturalmente editori.

 

Tra questi naturalmente anche Delos Books, presente con il proprio stand nel padiglione principale (il 2), allo spazio F121. Saranno disponibili tutte le novità di maggio, tra cui il nuovo Odissea Fantascienza Human Front di Ken MacLeod, il seguito di Il dominio della Regola, intitolato I maghi degli elementi, della scrittrice savonese Milena Debenedetti, e Tienimi, seguito ideale del simpatico volumetto uscito un paio d'anni fa, Come portarsi a letto una donna in dieci mosse.

Saranno disponibili anche quelle edizioni non distribuite in libreria, come i numeri della Sherlock Magazine, la Writers Magazine o la versione stampata di Delos Science Fiction, e tanti libri che in libreria sono ormai difficilmente reperibili.

Naturalmente allo stand sarà sempre possibile trovare qualcuno della casa editrice, anche semplicemente per scambiare due chiacchiere, portare un'opinione o un consiglio.

 

Ma gli editori che si occupano di fantastico presenti a Torino saranno molti. Ecco qualche indirizzo utile:

Delos Books pad 2 stand F121

Armenia pad 2 stand F106-G105

Nord, Longanesi, Salani e altri editori del gruppo Mauri Spagnol pad 2 stand J52-K51

Mondadori e altre case editrici del gruppo pad 2 H102-J101

Fanucci pad 2 stand L101

Keltia pad 2 stand M52

Fazi pad 3 stand P38

Gargoyle Books pad 2 stand M149

Shake pad 1 stand E17

Marcos Y Marcos pad 2 stand M84

Asengard pad 1 stand D10

Edizioni BD, Pavesio, Magic Press e altri editori di fumetti pad 2 stand COMICS PARK

Sul sito della Fiera del libro l'elenco completo degli espositori.

 

Vi aspettiamo!

Autore: Redazione - Data: 14 maggio 2009

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Commenti

1 ci sono appena stato! Delos, non vi ho visto! mettete un cartellone! "qui si pubblicano fantasy, in collaborazione con FRB!" vedrete che pubblico!

» postato da (FRB ) alle 11:01 del 15-05-2009

2 Io ci sono stata allo stand Delos, ma c'era solo un signore che non conoscevo...peraltro molto gentile! ^________^

» postato da Kinzica alle 23:14 del 15-05-2009

3 Mi aspettavo un padiglione più voluminoso invero.... :? Comunque bella fiera, con tanto succo ma anche con tante cose un pò fuori luogo... In compenso ho trovato il libro di Luca Azzolini!!!!! :D

» postato da lab alle 01:08 del 17-05-2009

4 Quanto avrei voluto partecipare!!! Però per vari imprevisti ho dovuto rinunciare. :cry: Mi sarebbe piaciuto vedere lo stand Delos e, inoltre, mi hanno detto che era presente anche O. Pamuk. Spero per l'anno prossimo!!! :wink:

» postato da Giuggiola alle 16:37 del 18-05-2009

5 Anch'io mi aspettavo uno stand un po' più grandicello per la Delos :( In compenso ho fatto la mia buona azione e vi ho acquistato due libri: la guida 2009 agli editori (veramente ma veramente ben fatta) e "Il prontuario dello scrittore" di Franco Forte (sono passati eoni dall'ultima guida di questo tipo che ho letto e mi è venuta nostalgia ^^). Sono anche riuscito a recuperare una copia di Sanctuary e Zaferina (ne ho sentito parlare così tanto in questi anni che l'ho comprato per sfinimento XD) e due romanzi della Gargoyle ("Il diciottesimo vampiro" di Claudio Vergnani e "La maledizione degli Usher" del mio amato McCammon :-0 ). A proposito di Sanctuary, durante la sosta-rinfocillimento di ieri l'ho sfogliato (conto di cominciare a leggerlo da stasera) e ammetto di essere rimasto sorpreso nel vedere come alcuni autori (tra cui il vincitore) non abbiano rispettato le regole date a suo tempo da Luca. La cosa, lo ammetto con tutta sincerità, mi ha lasciato alquanto perplesso :?

» postato da Okamis alle 17:10 del 18-05-2009

6 « non abbiano rispettato le regole date a suo tempo da Luca. » Ovvero?

» postato da Rikus alle 20:32 del 18-05-2009

7 e il vincitore (guarda caso!!) è il webmaster del sito di Falconi...

» postato da (Daniele ) alle 09:17 del 19-05-2009

8 «« non abbiano rispettato le regole date a suo tempo da Luca. » Ovvero?» OT: Premesso che per me ciò che importa è che comunque il vincitore abbia scritto un racconto oggettivamente bello - non ho partecipato al concorso, quindi non ho velleità di rivalsa alcuna - sarei anch'io curioso di sapere quali siano state queste deroghe. Non è che sono frutto di una eventuale azione di editing successiva alla selezione, per allinearlo agli altri racconti?

» postato da Olorin alle 10:42 del 19-05-2009

9 «« non abbiano rispettato le regole date a suo tempo da Luca. » Ovvero?» Mi unisco al discorso di Olorin. Con quanto scritto non mi riferisco ASSOLUTAMENTE alla qualità dei racconti, quanto alle regole che si supponeva dovevano essere rispettate da tutti. Una di queste recitava che non si usare parole straniere a meno che non fossero di uso comune (es.: computer) e questo per mantenere alta la sospensione d'incredulità secondo cui i personaggi dei libri fantastici (in particolare quelli che vivono su mondi "alieni";) parlano una lingua diversa dalla nostra. Ora, però, sfoglio il racconto di Fabrizio (le cui premesse mi sembrano comunque buone, anche se ne ho lette le sole prime 3 pagine a Torino) e vedo che non solo si chiama "Mirror Blues", dove il secondo termine è accettabile secondo quanto detto da Luca, ma il primo no, visto che quella parola viene usata proprio come sinonimo di "specchio". Non solo: nello stesso racconto c'è una zona di Sanctuary chiamata "Ville Rouge". Ora, ripeto, il mio non è un discorso sulla qualità del racconto/i, ma sulle regole che tutti noi partecipanti eravamo tenuti a rispettare. E il fatto che il vincitore non le abbia rispettate mi fa sentire un po' preso per i fondelli... :?

» postato da Okamis alle 11:45 del 19-05-2009

10 «e il vincitore (guarda caso!!) è il webmaster del sito di Falconi...» In primis, mi scuso per l'OT nel tread, ma mi pare opportuno rispondere, non tanto per questo anonimo/Daniele ma per tutti. Semplicemente perché odio le polemiche idiote e sterili. Il mio contributo per la scelta dell'esordiente era noto fin dall'inizio (annunciato anche sul mio blog), ma con le seguenti regole: 1. avrei letto solo i 5 finalisti 2. i racconti non avrebbero riportato né il titolo, né il nome dell'autore Regole che io stesso ho richiesto all'editore perché non volevo rischiare di essere influenzato dal nome dell'autore. Conosco tantissime persone che hanno partecipato a Sanctuary (sul mio blog, sui vari forum), e che non sono arrivate in finale. Anche vicini di casa. Infine, ho ribadito pubblicamente sul mio blog che il mio voto massimo non era andato a Fabrizio Furchì, ma nella somma totale è risultato comunque vincitore. E qui chiudo l'OT ;) Francesco

» postato da FrancescoFalconi alle 12:14 del 19-05-2009

11 Anche se non avevamo dubbi in merito alla correttezza del concorso. :applauso Grazie Francesco

» postato da G.C. alle 12:21 del 19-05-2009

12 Tornando a bomba.... :D A costo di sembrar veniale ma la fiera è stata bella e tutto, si ma a fronte di un costo di viaggio discreto e di un biglietto d'ingresso a 8€ a cranio mi sembra che i prezzi fossero per la maggiore quelli di copertina, cosa che trovo in qualsiasi libreria! In ogni supermercato che visito i libri sono scontati del 15% sempre, si poteva fare di più! Gli unici stand che ho trovato a buon prezzo sono "il libraccio" che infatti era non colmo ma di più e "la corte editore" che mi ha scontato il libro di Lucca Azzolini... (c'è l'ho fatta a trovarlo... lo sto leggendo!!!!! :D ) Confesso che non sono però riuscito a vedere tutto bene e che certi padiglioni di edizioni più che altro didattiche-manualistiche praticavano sconti...

» postato da lab alle 23:26 del 19-05-2009

13 A proposito di stand e sconti, pure io ho notato la tendenza sottolineata da Lab, soprattutto tra i cosiddetti "big". Per fortuna le eccezioni esistono. Ormai da anni il mio stand preferito è quello della Gargoyle, e questo per vari motivi. Il principale è che è pieno di gente veramente preparata (di quelli che sanno vita morte e miracoli di ogni singolo libro/autore che vendono); in secondo luogo è un piacere chiaccherarci di libri, in quanto non sono i classici ragazzini assunti ad hoc per la fiera, bensì i diretti curatori dei romanzi; terzo, non sono delle piattole come ad esempio quelli dello stand di Mondo Libri (alla terza volta che hanno cercato di convincermi a iscrivermi al loro servizio dopo che gli avevo già detto di essere uscito da ML per il pessimo servizio da loro offerto li ho cordialmente mandati a "quel paese" ^_^); infine, sono trai i pochi a sfruttare la fiera per promuoversi nel vero senso della parola, applicando anche sconti pesanti. I due loro libri che ho acquistato a prezzo pieno venivano 31,50€. Lo sconto fiera li portava a 27€... e visto che ormai ci "conosciamo" me li hanno lasciati per 24€ :-0

» postato da Okamis alle 23:53 del 19-05-2009

14 «I due loro libri che ho acquistato a prezzo pieno venivano 31,50€. Lo sconto fiera li portava a 27€... e visto che ormai ci "conosciamo" me li hanno lasciati per 24€ :-0» D'ora in poi molte persone ti chiederanno di accompagnarle a prendere libri, non si sa mai :wink:

» postato da Pawin alle 12:44 del 20-05-2009

15 « I due loro libri che ho acquistato a prezzo pieno venivano 31,50€. Lo sconto fiera li portava a 27€... e visto che ormai ci "conosciamo" me li hanno lasciati per 24€ :-0» Uhm... pure io sono stata alla Gargoyle, visto che recensisco tutti i loro libri di Simmons. Non mi ricordo se mi hanno fatto sconto... so solo che hanno cercato di farmi comprare un libro che assolutamente non mi ispirava: " E' bello! L'ho letto!" Io alla fine ne ho comprato un altro :roll: ( La via oscura di McCammon). Però la Gargoyle mi piace!

» postato da Kinzica alle 13:55 del 20-05-2009

16 Altra questione... se non dico vaccate c'è stato un incontro con la Troisi (....) che se non dico altre vaccate è di quelle parti!!! Ma in giro per la rete ho letto che la Silvana De Mari non se la sono proprio c....a di striscio ed abita pure lei su una bella collinetta del luogo! Eppure è soltanto una scrittrice che esporta il romanzo italiano mi sembra in 12 paesi mondiali... Cosa ne pensate? Magari l'hanno invitata ma aveva la gatta che stava partorendo e non ha potuto presenziare???? <img src=:">

» postato da lab alle 23:11 del 21-05-2009

17 «Altra questione... se non dico vaccate c'è stato un incontro con la Troisi (....) che se non dico altre vaccate è di quelle parti!!! Ma in giro per la rete ho letto che la Silvana De Mari non se la sono proprio c....a di striscio ed abita pure lei su una bella collinetta del luogo! Eppure è soltanto una scrittrice che esporta il romanzo italiano mi sembra in 12 paesi mondiali... Cosa ne pensate? Magari l'hanno invitata ma aveva la gatta che stava partorendo e non ha potuto presenziare???? <img src=:">» Lab, certo che la troisi proprio non ti va giù... <img src=:">

» postato da Albacube alle 00:48 del 22-05-2009

18 Non è esatto... :D Apprezzo la Troisi per il potenziale che potrebbe esprimere trasformandosi in meravigliosi racconti. Non apprezzo ciò che le orbita attorno e di cui volente o meno ne è parte, ossia queste facilonerie di mercato super spinto che già dominano altri settori del commercio. Libro, fumetto, film, videogioco, cartone animato, opera teatrale, croccantini per gatti e carta igienica del "tal dei tali" Ma la qualità in tutto questo dove la mettiamo? Il libro non dovrebbe essere per definizione qualcosa che va oltre il banale e la crosticina superficiale? E non regge più il discorso del basta che si legga, perchè lo vediamo nel mondo dei giovani il risultato: banalità mentale, immediatà fruibilità, mancanza di valore nelle cose. Il mio non è un pistolotto preso e buttato lì bensì una considerazione a cui sono silenziosamente giunto in base a quello che vedo e alle persone con cui vengo in contatto quotidianamente, se poi la mia realtà non rispecchia quella dell'intero paese... bhè... non pretendo che lo faccia.... :P Comunque secondo me il fatto che la De Mari non fosse al lingotto denota la predisposizione a favorire artisti "facili" se non "politically correct". Le posizione di Silvana DM sono pressochè note e molto drastiche, ossia piuttosto scomode e credo che ciò, aldilà dei pareri personali, sia la fonte della potenza narrativa che caratterizza i suoi racconti e il motivo per cui venda libri in mezzo mondo ma in italia se la considerano in pochi... difatti alla fiera non l'abbiamo vista nonostante abbia da pochi mesi sfornato un libro e si parla già del nuovo. De Mari e Troisi: non ho nulla di personale ma li vedo come simboli opposti di come stia vertendo la cultura in italia oggi! Ovviamente, con tutte le giuste eccezioni, il mio è un parere molto piccolo (e decisamente OT) le cui basi sono significativamente "operaie" e mi farebbe moltissimo piacere se venissero avvallate/discusse/controbattute da chi sicuramente ha più cultura del sottoscritto e magari vive più "dentro" all'ambiente! :D

» postato da lab alle 01:28 del 22-05-2009

19 «Altra questione... se non dico vaccate c'è stato un incontro con la Troisi (....) che se non dico altre vaccate è di quelle parti!!! Ma in giro per la rete ho letto che la Silvana De Mari non se la sono proprio c....a di striscio ed abita pure lei su una bella collinetta del luogo! Eppure è soltanto una scrittrice che esporta il romanzo italiano mi sembra in 12 paesi mondiali... Cosa ne pensate? Magari l'hanno invitata ma aveva la gatta che stava partorendo e non ha potuto presenziare???? <img src=:">» La Troisi ha presenziato due incontri. Il primo, Sabato, per presentae il suo ultimo romanzo, il secondo, Domenica, come presentatrice di Wunderkind di D'Andrea. A quest'ultimo ero presente e l'ho pure filmato. In questi giorni sto montando un video sulla fiera che caricherò poi sul mio sito. Dico solo che ci sono stati momenti di pura comicità durante la presentazione, come quando D'Andrea si è lanciato a dire che romanzi come i suoi o quelli della Troisi sono più realisti di quelli di stampo realista, paragonandosi addirittura a Pasolini. LOL <img src=:"> (tristissima la scena finale, in cui Licia e GL hanno chiesto se c'erano domande e nessuno ha osato parlare, anzi nelle ultime file qualcuno se n'è pure andato :roll: )

» postato da Okamis alle 08:50 del 22-05-2009

20 « Comunque secondo me il fatto che la De Mari non fosse al lingotto denota la predisposizione a favorire artisti "facili" se non "politically correct".» Guardate che non è il 'Lingotto' a invitare gli autori (almeno nel caso di De mari e Troisi), sono le case editrici che prenotano (a pagamento) spazi espositivi.

» postato da franz alle 09:52 del 22-05-2009

21 « Guardate che non è il 'Lingotto' a invitare gli autori (almeno nel caso di De mari e Troisi), sono le case editrici che prenotano (a pagamento) spazi espositivi.» OT Non ci posso credere! Il Mago ha postato! :shock: :D Ciao Mago :-0 , perché non ti fai vedere più spesso da queste parti? Sigh :( /OT

» postato da Marina alle 10:02 del 22-05-2009

22 «Guardate che non è il 'Lingotto' a invitare gli autori (almeno nel caso di De mari e Troisi), sono le case editrici che prenotano (a pagamento) spazi espositivi.» Ti sforzi anche di rispondere a gente che non sa nemmeno come gira una fiera ma insinua? ;-)

» postato da Palin alle 10:11 del 22-05-2009

23 @ Palin Ho concluso così: Ovviamente, con tutte le giuste eccezioni, il mio è un parere molto piccolo (e decisamente OT) le cui basi sono significativamente "operaie" e mi farebbe moltissimo piacere se venissero avvallate/discusse/controbattute da chi sicuramente ha più cultura del sottoscritto e magari vive più "dentro" all'ambiente! Non insinuo nulla, quindi evitate di piallarmele..... :P

» postato da lab alle 11:23 del 22-05-2009

24 @ franz Grazie per la precisazione! :D

» postato da lab alle 11:25 del 22-05-2009

25 @Okamis Triste davvero che qualcuno abbia l'occasione di incontrare il proprio autore preferito e non abbia domande da porgli/le. Timidezza o superficilità??? :?

» postato da lab alle 11:35 del 22-05-2009

26 « (tristissima la scena finale, in cui Licia e GL hanno chiesto se c'erano domande e nessuno ha osato parlare, anzi nelle ultime file qualcuno se n'è pure andato :roll: forse si trattava davvero di timidezza ma, con tutti i superfan della troisi, non me lo sarei mai aspettato. Quando metti il video sul sito avverti per favore :D

» postato da Pawin alle 11:40 del 22-05-2009

27 «@Okamis Triste davvero che qualcuno abbia l'occasione di incontrare il proprio autore preferito e non abbia domande da porgli/le. Timidezza o superficilità??? :?» Credo nessuna delle due. D'Andrea per ora non lo "conosce" praticamente nessuno ed è inutile girarci attorno: nove persone su dieci erano lì per la Troisi, non per lui (e da questo punto di vista mi ha fatto quasi compassione; mi veniva voglia di andarlo ad abbracciare per consolarlo ^_^). Due ulteriori e brevi considerazioni sulla presentazione di GL. Da una parte bisogna dire che sa tenere il "palco" molto bene: è spigliato, ha sempre la battuta pronta e non è per nulla intimorito dal pubblico (nonostante, credo, avesse intuito subito che da ospite principale sarebbe stato relegato a comparsa vista la presenza al suo fianco). Dall'altra, e questo di certo non lo ha aiutato, molte delle considerazioni da lui fatte erano delle emerite cretinate, come quando ha detto che per scrivere romanzi fantasy, anche se ambientati in luoghi realmente esistenti come, nel suo caso, Parigi, non occorre documentarsi (allora perché non ambientarlo a Casal Busterlengo? :roll: ) oppure quando la Troisi gli ha chiesto "Ma perché Parigi?" e lui è partito con un tale giro di parole che alla fine non ha risposto alla domanda. Insomma, come presentazione è stata alquanto deludente e non mi ha di certo convinto a comprare il romanzo. Poi, ognuno potrà fare le sue considerazioni. Per questo sto montando il tutto :)

» postato da Okamis alle 11:50 del 22-05-2009

28 «@Okamis Triste davvero che qualcuno abbia l'occasione di incontrare il proprio autore preferito e non abbia domande da porgli/le. Timidezza o superficilità??? :?» Beh! D'andrea ha pubblicato da poco, non credo che possano esserci già molti lettori che lo considerano "il proprio autore preferito". E difatti, come dice Okamis, il libro lo avevano letto in pochi. E' normale ricevere poche domande alle prime presentazioni, non è indice nè di timidezza nè tantomeno di superficialità.

» postato da sesshoumaru alle 12:02 del 22-05-2009

29 Effettivamente non lo conoscevo neppure io.... sono andato a documentarmi un pò in rete e il suo libro potrebbe essere interessante. Dall'intervista che ho letto comunque anche a me è sembrato un tipo da spararle alte ed un pò logorroico, che se potrebbero essere doti negative in un contesto sociale, in quello narrativo potrebbero essere dei doni preziosi.... :D In ogni caso il mio dubbio era sulla presenza della Troisi ma se come ho capito era in veste di "trampolino di lancio" per D'Andrea non aveva molto senso rivolgerle domande...

» postato da lab alle 12:20 del 22-05-2009

30 «Effettivamente non lo conoscevo neppure io.... sono andato a documentarmi un pò in rete e il suo libro potrebbe essere interessante. Dall'intervista che ho letto comunque anche a me è sembrato un tipo da spararle alte ed un pò logorroico, che se potrebbero essere doti negative in un contesto sociale, in quello narrativo potrebbero essere dei doni preziosi.... :D In ogni caso il mio dubbio era sulla presenza della Troisi ma se come ho capito era in veste di "trampolino di lancio" per D'Andrea non aveva molto senso rivolgerle domande...» Licia aveva fatto la sua presentazione il giorno prima, e si era sforato il tempo a disposizione per le troppe domande :wink:

» postato da sesshoumaru alle 12:36 del 22-05-2009

31 tutto chiaro!!! :tks

» postato da lab alle 12:40 del 22-05-2009

32 «come quando D'Andrea si è lanciato a dire che romanzi come i suoi o quelli della Troisi sono più realisti di quelli di stampo realista, paragonandosi addirittura a Pasolini. LOL <img src=:"> » perché ciò non mi sorprende affatto? :roll:

» postato da Marina alle 13:39 del 22-05-2009

33 ma è un ragazzo? non riesco a inquadrarlo.. :roll:

» postato da Pawin alle 14:04 del 22-05-2009

34 « come quando D'Andrea si è lanciato a dire che romanzi come i suoi o quelli della Troisi sono più realisti di quelli di stampo realista, paragonandosi addirittura a Pasolini. LOL <img src=:">» Non ricordo le parole esatte, quindi potresti aver ragione te, ma da come ricordo io D'Andrea stava soltanto dicendo che anche i romanzi fantasy hanno del "realismo", perchè tutti gli autori, chi più chi meno, parlano di argomenti di attualità e della nostra società nei propri libri, pur ambientandoli in mondi fantastici. E questa mi sembra una cosa ovvia.

» postato da sesshoumaru alle 14:13 del 22-05-2009

35 «« come quando D'Andrea si è lanciato a dire che romanzi come i suoi o quelli della Troisi sono più realisti di quelli di stampo realista, paragonandosi addirittura a Pasolini. LOL <img src=:">» Non ricordo le parole esatte, quindi potresti aver ragione te, ma da come ricordo io D'Andrea stava soltanto dicendo che anche i romanzi fantasy hanno del "realismo", perchè tutti gli autori, chi più chi meno, parlano di argomenti di attualità e della nostra società nei propri libri, pur ambientandoli in mondi fantastici. E questa mi sembra una cosa ovvia.» Esatto, e l'errore sta proprio lì :wink: D'Andrea confonde il "parlare d'attualità" con il "realismo", che sono due concetti lontanissimi. Non ho letto Wunderkind, quindi mi collego ai romanzi della Troisi. Lei ha più volte affermato che la storia di Nihal la si sarebbe potuta ambientare volendo anche nel nostro mondo, con tutte le modifiche del caso ovviamente, proprio perché Nihal racchiude in sè parte delle tematiche della moderna giovenutù. In questo senso è attuale, non c'è dubbio (che poi il risultato sia scarso a parer mio è un altro discorso). Ma è anche realistico questo approccio? Certo che no (un discorso analogo si potrebbe fare anche con il ciclo di Twilight). Altro esempio, questa volta non fantasy: Moccia. I suoi romanzi sono intrisi d'attualità, ma sfido chiunque a dire che i suoi personaggi siano realisti. Anzi, sono personaggi per lo più stereotipati e banali. Ecco, quindi, perché il riferimento a Pasolini è errato: proprio perché D'Andrea confonde realismo con attualità.

» postato da Okamis alle 14:44 del 22-05-2009

36 «ma è un ragazzo? non riesco a inquadrarlo.. :roll:» Sì sì, è un ragazzo. Anzi, un gran pezzo di Marcantonio :mrgreen: (e stavolta non sono ironico)

» postato da Okamis alle 14:45 del 22-05-2009

37 « Esatto, e l'errore sta proprio lì :wink: D'Andrea confonde il "parlare d'attualità" con il "realismo", che sono due concetti lontanissimi. Non ho letto Wunderkind, quindi mi collego ai romanzi della Troisi. Lei ha più volte affermato che la storia di Nihal la si sarebbe potuta ambientare volendo anche nel nostro mondo, con tutte le modifiche del caso ovviamente, proprio perché Nihal racchiude in sè parte delle tematiche della moderna giovenutù. In questo senso è attuale, non c'è dubbio (che poi il risultato sia scarso a parer mio è un altro discorso). Ma è anche realistico questo approccio? Certo che no (un discorso analogo si potrebbe fare anche con il ciclo di Twilight). Altro esempio, questa volta non fantasy: Moccia. I suoi romanzi sono intrisi d'attualità, ma sfido chiunque a dire che i suoi personaggi siano realisti. Anzi, sono personaggi per lo più stereotipati e banali. Ecco, quindi, perché il riferimento a Pasolini è errato: proprio perché D'Andrea confonde realismo con attualità.» Uno spunto interessante, ma allora perchè non sei intervenuto e non hai fatto questa osservazione alla fine della presentazione ? Lo spazio delle domande e commenti serve anche a questo.

» postato da sesshoumaru alle 20:06 del 22-05-2009

38 Su questo hai perfettamente ragione. Da una parte ero talmente impegnato a riprendere che mi ero un po' estraniato, dall'altra quando si è giunti allo spazio delle domande non mi è subito tornato alla mente quel passaggio della presentazione visto che Licia e GL stavano parlando d'altro in quel momento. Poi, a presentazione conclusa, mi è tornata in mente la cosa e mi sono mangiato le mani ^_^''

» postato da Okamis alle 21:28 del 22-05-2009

39 Entro nel topic per precisare alcune cose che sono state dette su "Mirror Blues" e "Sanctuary" «Mi unisco al discorso di Olorin. Con quanto scritto non mi riferisco ASSOLUTAMENTE alla qualità dei racconti, quanto alle regole che si supponeva dovevano essere rispettate da tutti. Una di queste recitava che non si usare parole straniere a meno che non fossero di uso comune (es.: computer) e questo per mantenere alta la sospensione d'incredulità secondo cui i personaggi dei libri fantastici (in particolare quelli che vivono su mondi "alieni";) parlano una lingua diversa dalla nostra. Ora, però, sfoglio il racconto di Fabrizio (le cui premesse mi sembrano comunque buone, anche se ne ho lette le sole prime 3 pagine a Torino) e vedo che non solo si chiama "Mirror Blues", dove il secondo termine è accettabile secondo quanto detto da Luca, ma il primo no, visto che quella parola viene usata proprio come sinonimo di "specchio". Non solo: nello stesso racconto c'è una zona di Sanctuary chiamata "Ville Rouge". Ora, ripeto, il mio non è un discorso sulla qualità del racconto/i, ma sulle regole che tutti noi partecipanti eravamo tenuti a rispettare. E il fatto che il vincitore non le abbia rispettate mi fa sentire un po' preso per i fondelli... » Ammetto di non ricordare la specifica con precisione. Mi ricordo, tuttavia, che Luca si era raccomandato di non usare riferimenti a luoghi specifici, in modo da evitare un collegamento esplicito con il nostro mondo. Poiché la mia ispirazione per Ville Rouge è la New Orleans post-Katrina e poiché il blues ha origini molto legate alla cultura afroamericana, ho optato per i nomi in inglese, che mi sembravano più evocativi. Tuttavia, la scelta non mi pare spezzi la sospensione di incredulità. Anzi, probabilmente altri nomi "più da fantasy" sarebbero risaltati troppo, creando un effetto diverso e poco integrato con l'atmosfera che ho cercato di costruire. Sanctuary è una città che vive in un estremo melting pot, che può essere più o meno vicino al mondo in cui viviamo. Gli autori hanno usato nomi assolutamente inventati o legati a molte lingue. Lo stesso nome della città è inglese. Insomma, credo che ci potesse stare un po' di elasticità, se progettualmente solida. I nomi sono farina del mio sacco e non sono stati corretti in fase di editing. Okamis, spero davvero che il mio racconto ti piaccia anche nelle restanti pagine :wink: «e il vincitore (guarda caso!!) è il webmaster del sito di Falconi...» Non è esatto. Francesco è il webmaster del suo sito. Io ho progettato e realizzato la parte grafica, che poi lui ha montato da solo. Il sito è nato parecchio tempo prima che nascesse l'idea di Sanctuary e, come avete già letto, Francesco non sapeva del mio racconto, per via della consegna anonima. E' stata una sorpresa anche per lui. :D

» postato da spacechili alle 23:45 del 22-05-2009

40 «Dunque, questa cosa l'ho inserita nella 3° nota. Per me non è un problema se nella mente dell'autore Sanctuary è evoluzione del nostro mondo. Solo, evitate richiami che possano rompere l'illusione di questo mondo. Cioè, cercate di non dire "ecco, il Colosseo!" No, proprio no. Però se il vostro personaggio si imbattesse in un antico anfiteatro di pietra... Insomma, cerchiamo di matenere una parvenza, se ci tenete alla citazione, di "passato dimenticato ma ancora presente con piccoli segni". » «Attenzione. Non ho mai detto che Sanctuary è evoluzione del nostro mondo. Può esserlo, come no. Potete immaginare sia così (e lo dico nelle descrizioni e note, sul sito dell'editore, più di preciso nella nota 3). Ma cercate di non dirlo. Richiami sfumati, ok. Nomi di luoghi, no. Elementi che possano rompere l'illusione Sanctuary, no. Per quanto buono sarà il vostro scritto, mi vedrò costretto a scartalo. Scrittore avvisato... » Quelli di sopra sono i due passaggi (tra i tanti) esposti da Luca a cui mi riferivo. Personalmente li avevo intesi in maniera per così dire "estremista". In pratica avevo inteso che l'uso di lingue straniere potesse rappresentare proprio un elemento troppo marcato e che rischiasse di far passare Sanctuary come una Terra del futuro. Come detto, non ho però ancora letto il tuo racconto (dopo la lettura per stralci fatta alla fiera, ho cominciato giustamente seguendo l'ordine "originale";), quindi non mi addentro troppo, visto che era solo un esempio. Posso però citare il racconto di Baccalario, letto già integralmente. Il brano è una piccola perla (l'idea di partenza è geniale e resa ottimamente, anche se il finale è leggermente prevedibile). In quel brano si cita apertamente il nome di un filosofo oltre che il pianeta Terra. Ecco, in quel caso mi pare che il brano sia in completo contrasto con quanto scritto da Luca (lo ammetto candidamente: mi è venuto anche il sospetto che sia un brano "riciclato" per l'occasione).

» postato da Okamis alle 00:28 del 23-05-2009

41 "Parlè": più che altro una traccia... :D Ripeto, secondo me la cosa più importante era una coerenza emotiva con il tema di Sanctuary e poi una coerenza interna nell'ambiente creato per il racconto. Avendo un'atmosfera legata al "delta-blues", ho scelto termini in inglese e francese, perché pensavo costruissero meglio l'atmosfera. Avrei potouto inventarmi nomi, o anagrammarli da lingue sconosciute ai più, come sanscrito, egizio e simili. Ma credo avrebbe complicato le cose inutilmente e mi avrebbe posto il fardello di spiegare altra roba, in uno spazio narrativo ristretto. Così ho scelto la via più semplice e intuitiva, per me e il lettore. :wink: Non posso dirti questioni più specifiche sul racconto di Baccalario, perchè non siamo riusciti ad incontrarci in Fiera. Posso dirti che fino ad ora è quello che mi è piaciuto di più e lo trovo parecchio "in mood".

» postato da spacechili alle 11:12 del 23-05-2009

42 Uppo la discussione solo per segnalare, come promesso a suo tempo, che sul mio sito ho caricato la presentazione del romanzo Wunderkind di d'Andrea, presentato da Licia Troisi. Purtroppo alcune magagne tecnologiche (mai più cassette della TDK! :@ ) mi hanno impedito d'inserire le immagini. Ho ovviato con una sorta di "collage" ironico. Inoltre, ho anche aggiunto dei sottotitoli (da cui la lunga attesa) per aggirare il problema del rumore di fondo.

» postato da Okamis alle 22:51 del 13-06-2009

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