"La passione di Cristo, il meglio dell'horror"

I commenti del sito esplatter.com...

In attesa che La passione di Cristo di Mel Gibson esca anche da noi, stanno succedendo tante cose... Diciamolo, alcune proprio strane. E mai ci saremmo aspettati che a rimanere incantati dalla visione del film sarebbero stati anche i cuginetti dell'horror, che fra i vari generi è senz'altro, da sempre, il più dissacrante. Finiti però i tempi in cui horror e religione erano cane e gatto: su esplatter.com, considerato uno dei piu autorevoli siti dedicati allo splatter, un'entusiastica recensione del film di Gibson. In poche parole (e forse spiegandosi non nella maniera più chiara, a nostro giudizio), esplatter.com apprezza che il film sia crudo, quindi più sincero e realistico. Afferma inoltre, non crediamo con propositi provocatori, che i fans dell'horror apprezzeranno il lavoro perché "il cattolicesimo gioca un ruolo importante, in questo genere". "Fra inquietanti apparizioni di Satana, eserciti di bambini indemoniati, i tormenti di Giuda, quel film contiene tra i momenti più inquietanti e spaventosi del cinema", scrive l'autore della recensione. E ancora: "Non è il solito film su Gesù, questo è più vero, non è creato apposta per essere visto nel pomeriggio dopo la scuola". La recensione finisce con la frase "Quello che sto cercando di dirvi è che se siete appassionati di horror (probabilmente lo siete, visto che siete su questo sito), guardate La passione di Cristo. I soldi del biglietto saranno ben spesi e apprezzerete l'iconografia del genere che amate".

Autore: Redazione - Data: 24 marzo 2004 - Fonte: ADNKronos

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Commenti

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14 Questo si era capito.Comunque anch'io sono daccordo con Enkay.

» postato da MINERVA alle 14:49 del 29-03-2004

15 Penso proprio che non andrò a vederlo... semplicemente non mi attira. Passando ad altro... Niniel ma quella sei tu?

» postato da Zio Zofu alle 09:27 del 31-03-2004

16 «Penso proprio che non andrò a vederlo... semplicemente non mi attira. Passando ad altro... Niniel ma quella sei tu?» spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. 8)

» postato da Drachen alle 11:55 del 31-03-2004

17 Mi spiace deludervi: è una foto di scena di Troy. :twisted:

» postato da franz alle 12:50 del 31-03-2004

18 «Mi spiace deludervi: è una foto di scena di Troy. :twisted:» mi sembrava in effetti. cmq non fare il geloso.

» postato da Drachen alle 14:17 del 31-03-2004

19 Che smemorato... aveva qualcosa di familiare... e uno degli articoli su Troy l'avevo pure fatto io... :?

» postato da Zio Zofu alle 11:12 del 02-04-2004

20 certo che tacchinate un sacco!!!! :P

» postato da Jirel alle 12:03 del 02-04-2004

21 Questa sera dopo aver spento il computer ognuno di noi seguiterà a trascorrere la propria vita nel modo usuale , quello di sempre , pensando che i drammi , quelli profondi , quelli che segnano , non ci riguardano , sono parte di un mondo di celluloide. L'horror , quello vero , crediamo di vederlo nei film e , invece è lì , davanti a noi , tutti i giorni. Questa è la storia di un uomo che ha avuto la sola colpa di farci conoscere un messaggio , non divino , ma umano , di carne e di sangue , un messaggio di fratellanza universale : NON FARE AD ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE ! Era troppo per i romani ! il loro mondo era fatto di padroni e di schiavi , e troppo anche per gli ebrei : metteva in discussione la superiorità della loro genia nei confronti di Dio. IL resto è cronaca : IT IS AS IT WAS e la cronaca , amici , non può essere messa in discussione .

» postato da PacoC alle 19:50 del 09-04-2004

22 io ieri sn andata a vederlo.......vi giuro che alla fine del film mi sentivo male... cè troppo sangue.....e le ferite...sn così profonde.....a metà, mentre lo stavano frustando ho pianto dalla disperazione..perchè ero sconvolta e allucinata dal dolore che ha sopportato...... :cry: :cry:

» postato da sini alle 20:02 del 09-04-2004

23 ...io non posso andarlo a vedere perchè sono talmente sadica che mi metterei a ridere... :twisted: e sarebbe un po' imbarazzante. :oops:

» postato da Webal alle 20:21 del 09-04-2004

24 mi dispiace ma sarebbe impossibile.... :cry:

» postato da sini alle 20:53 del 09-04-2004

25 aspetta di conoscermi... Lo so che non è un buon termine di paragone, ma quando una mia amica mi ha portato a vedere Titanic ho riso quasi a squarciagola...mentre lei piangeva disperata... <img src=:"> In compenso piango per delle cose sciocche per cui non piange nessuno... Ma qualcuno oltre a me ha mai pianto vedendo 2001 Odissea nello spazio? :cry: :oops: quello è il mio record di pianto, segue Dead Man Walking...

» postato da Webal alle 20:57 del 09-04-2004

26 «aspetta di conoscermi... Lo so che non è un buon termine di paragone, ma quando una mia amica mi ha portato a vedere Titanic ho riso quasi a squarciagola...mentre lei piangeva disperata... <img src=:"> ...» anche io ho riso per titanic!!! :D :D ma nn so perche....forse ero troppo piccola e stupida.... poi quando l'ho rivisto 2 anni dopo....sn morta di stenti! 8) cmq andatelo a vedere....'the passion' DEVE essere visto... :?

» postato da sini alle 21:04 del 09-04-2004

27 ««Penso proprio che non andrò a vederlo... semplicemente non mi attira. Passando ad altro... Niniel ma quella sei tu?» spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. spero proprio di si. 8)» Mi spiace deluderti,piacerebbe anche a me......:oops: Per avere me dovresti togliere a Diane Kruger(Helen of Troy,nella foto)circa 10 anni(mi sembra che lei ne abbia 24),accorciarci i capelli e aggiungerci brufoli,nei,punti neri..........:oops:

» postato da Niniel alle 21:32 del 09-04-2004

28 Cmq,ritornando al film,l' ho visto anche io. Forse è il + bello nella storia del cinema,come film!(sto andando contro i miei principi tolkeniani,Potteriani e in genere,fantastici) Però mi sono sentita male,soprattutto quando lo frustano con quelle cose che gli strappano carne e pelle...BRRRRRR.....

» postato da Niniel alle 21:35 del 09-04-2004

29 «Però mi sono sentita male,soprattutto quando lo frustano con quelle cose che gli strappano carne e pelle...BRRRRRR.....» io quel pezzo m sn rifiutata di vederlo....già stavo per vomitare prima a vedere tutto quel sangue...e poi a pensare che è successo davvero!! ma sinceramente spero di no.....per lui! :cry:

» postato da sini alle 22:36 del 09-04-2004

30 ALLORA....SN ARRABBIATA NERA!! ERA DA MERCOLEDì CHE STAVO SCARICANDO 'THE PASSION' IN DvX E..........LO APRO E MI RITROVO UN FILM PORNO!!UN FILM DI 2 OREEEE!!! MA VI SEMBRA??? MI DA' TROPPO FASTIDIO STA COSA.....OH MA UNO NN PUò NEANCHE SCARICARE UN FILM -TRA L'ALTRO RELIGIOSO- CHE DEVE PREOCCUPARSI SE è PORNO O NO???? MA DOVE SIAMO OH?? CHE FASTIDIOOOO!!! :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: E SIAMO ANCHE A PASQUA!!!

» postato da sini alle 22:46 del 09-04-2004

31 Il film lo vedrò domani... C'è una cosa però che mal mi indispone verso la pellicola di Gibson ancor più che le accuse di antisemitismo; Il comportamento della Chiesa. Di fronte alle critiche per l'eccesso di violenza presente nel film la Chiesa risponde che è giusto che sia così violento perchè è quello che è avvenuto. Come se si potesse giustificare la violenza rifacendosi al realismo storico. Se il film non avesse riguardato Gesù ma un altro personaggio storico sottoposto ad uguali torture la Chiesa sono sicuro avrebbe protestato. Figuriamoci se avessero mostrato le atrocità subite dai musulmani ad opera dei cristiani... E poi se la gente ha bisogno di un film del genere per riscoprire la fede allora è messa davvero male. Per non parlare dell'operazione commerciale..... E domani con Vanity Fair a soli 3 euro e 50 in più in omaggio si trovano... i Vangeli, l'opera da cui è stata tratto il capolavoro " La passione " di Mel Gibson " Da spararsi!

» postato da Iluvatar alle 19:00 del 12-04-2004

32 questa è addirittura peggio si 1984 venduto in libreria con alò fascetta "La vera storia storia del Grande Fratello"

» postato da Leida80 alle 19:22 del 12-04-2004

33 « E domani con Vanity Fair a soli 3 euro e 50 in più in omaggio si trovano... i Vangeli, l'opera da cui è stata tratto il capolavoro " La passione " di Mel Gibson "» questa l'ho sentita anch'io per radio...che risate... <img src=:"> in realta se fossi credente mi sarei messa a piangere..lo dico a voi che ancora credete davvero...salvate la religione, perchè sta veramente cadendo a pezzi... :?

» postato da Webal alle 19:28 del 12-04-2004

34 Va beh, io e la religione ci siamo lasciati da tempo... Ma se davvero qualche credente ha bisogno di un film per riscoprire la propria fede significa che credente lo è solo di nome. Il comportamento della Chiesa nei confronti del film di Gibson mi ha fatto capire quanto molti clericali siano bigotti. E il povero Caviezel ( fantastico nella sottile linea rossa ) che se ne va in giro durante le riprese a benedire i bambini... La promozione di Vanity Fair è balzata in testa nella mia classifica personale delle scemenze. 2 posto le card di Costantino e Alessandra ( vi prego flagellateli ) 3 posto le figurine di Elisa di Rivombrosa. Ultima breve questione. molta gente afferma che finalmente con il film di Gibson ha compreso quanta sofferenza abbia patito Gesù. Ora, leggendo i Vangeli si parla di flagellazione e crocifissione. Un dolore estremo. il fatto che molte persone per rendersene conto abbiano bisogno di una trasposizione visiva lo reputo una sorta di sintomo di malattia. Certa gente reputa il film di Gibson superiore a qualsiasi altro film sulla vita di Gesù perchè gli altri mostrano meno la sua sofferenza. è un'assurdità. Non è importante conoscere quante frustate, quanti calci e altro abbia sopportato. Gesù ha sofferto per darci un esempio, per insegnarci qualcosa, uomo tra uomini ( lo dico da laico ) ; è questo l'importante.

» postato da Iluvatar alle 01:48 del 13-04-2004

35 « salvate la religione, perchè sta veramente cadendo a pezzi... :?» Ma no. E' ciclico. Ci sono momenti di crisi in cui i cattolici scoprono l'importanza che ha per loro la carne. Il corpo (soprattutto se martoriato) e' un elemento centrale del loro culto, non tanto per quanto scritto nei Vangeli (compresi gli apocrifi), quanto per una certa tradizione che continua, tutto sommato gioiosamente, dal Medioevo... una tradizione fatta di pezzi di corpi nei reliquiari, quadri con sangue profuso a litri, sante che si strappano gli occhi, etc... Pensate a quei "ferventi credenti" che, ancora oggi, si fanno crocefiggere per meglio inscenare la propria imitazione di Cristo... La religione non sta affatto cadendo a pezzi. Da molto, anzi, non era cosi' vitale e piena di varieta'.

» postato da Ivo alle 05:52 del 13-04-2004

36 violento è violento. poco da dire. un film che penso voglia colpire e che furbescamente abbia sfruttato tutto quello che era possibile sfruttare. il film cmq è un bel film, al di la del messaggio condivisibile o no. è ben girato, ben recitato e ben ricostruito... coinvolgente. p.s. sini... bell'avatar.... posso tacchinarti? :D

» postato da Drachen alle 08:41 del 13-04-2004

37 personalmente, ho sempre detestato quest'anima "sanguinaria" del Cattolicesimo. Questo insistere sulle piaghe, sul sangue, e quante frusteta ha avuto Crsito, e quante costole gli hanno rotto...mi sembra qualcosa di sadico, un abbandonarsi alla libidine del sangue. Una cosa in cui non vedo assolutamemnte nulla di religioso. Il film di Gibson non l'ho visto e non credo lo vedrò; il gore eccessivo non lo sopporto. Temo però che il film faccia leva proprio su questo culto del sangue, dimenticandosi per strada che l'importante della figura di Cristo non è la sua sofferenza, quanto piuttosto perchè quella sofferenza ci sia sia stata e da quale messaggio sia stata preceduta. E lo dico da Cattolica.

» postato da Leida80 alle 08:46 del 13-04-2004

38 «« E domani con Vanity Fair a soli 3 euro e 50 in più in omaggio si trovano... i Vangeli, l'opera da cui è stata tratto il capolavoro " La passione " di Mel Gibson "» questa l'ho sentita anch'io per radio...che risate... <img src=:"> in realta se fossi credente mi sarei messa a piangere..lo dico a voi che ancora credete davvero...salvate la religione, perchè sta veramente cadendo a pezzi... :?» Non è possibile... è... è... inconcepibile... inclassificabile... squallido... :cry: da cattolico, davvero ci sarebbe da piangere; ma alla società piace essere blasfema e non ci si può far molto :evil: . D'altronde, nell'ottica di un ateo i vangeli sono in pratica un romanzo e quindi non c'è niente di male a considerarli "l'opera da cui ecc." e se un ateo mi dice questo non ho alcun problema. Che scriverlo in una rivista denoti mancanza di rispetto e/o sensibilità verso chi ci crede è un'altra storia. E, prima che qualcuno possa mal interpretarmi, si. Se avessero fatto lo stesso con altri testi sacri di religioni contemporanee mi sarebbe dispiaciuto lo stesso. magari di meno però. Per il resto sono in pieno accordo con Leida. Come sempre quando scrivo qualcosa che può sembrare al limite del tentato flame, non è questa l'intenzione, non lo è mai stata e mai lo sarà. D'altronde c'è chi vigila, eh, franz :wink: ?

» postato da MatteoNamo alle 09:23 del 13-04-2004

39 Io sono cattolica praticante anche se in questo periodo mi sento molto più vicina a Cristo che non alla Chiesa e al Papa. Il film l'ho visto la domenica di Pasqua in un cinema di provincia gremito al punto di dover mandar via la gente. L'ho trovato violento, ma non più di altri. Le scene che però mi sono rimaste impresse all'uscita sono: i flashback del rapporto di Gesù con sua madre, da bambino e da adulto (commoventi entrambe grazie anche al sapiente montaggio), il comportamento del cireneo, quello dei soldati romani, di Pilato e del suo luogotenente, la scena seguente alla fustigazione con la Madonna e Maria Maddalena e non ultima la scena finale. E decisamente non lo trovo anti-semita, semmai anti-romano o meglio specchio dell'ottusità e della capacità di crudeltà gratuita dell'animo umano di qualunque fede, politica o religiosa, esso sia.

» postato da Danik alle 09:48 del 13-04-2004

40 « i flashback del rapporto di Gesù con sua madre, da bambino e da adulto» mi è rimasto impresso pure a me. certo avrei dosato diversamente il supplizio rispetto a queste scene. ma poniamola sotto un altro aspetto: se lo sarebbe filato qualcuno senzaa gore?

» postato da Drachen alle 10:20 del 13-04-2004

41 credo nessuno, ed e' questo il punto. Non e' che tutta questa violenza serva piu' che altro a soddisfare i bassi istinti del pubblico?

» postato da Leida80 alle 10:30 del 13-04-2004

42 Io il film non l'ho visto e non mi attira, ma leggendo questa discussione, e ascoltando i proliferanti dibattiti televisivi sull'argomento, mi è venuta in mente una strana associazione (non sono nuovo a queste cose). Ho ripensato a quando, alle medie, mi hanno fatto leggere in classe una novella di Verga, mi pare fosse "La roba" o qualcosa del genere; premetto che dopo non l'ho riletta e forse le mie reminiscenze sono inadeguate, ma ricordo chiaramente di essermi sentito male! Una crudezza esasperata... il verismo... che quello di Gibson, affiancato dal giornalismo che ormai ci propina di tutto all'ora di pranzo, sia verismo cinematografico? Come si sono sentiti i lettori dell'epoca quando Verga se ne saltò fuori con corpi mutilati e teste impalate?

» postato da OdhenMaul alle 10:58 del 13-04-2004

43 ma io non sono contrario alla violenza in sè. Anche il mio libro ha una certa dose di violenza, di mani che volano e sangue che scorre. Il problema è se questa violenza abbia un senso o meno nella storia, se sia gratuita, messa lì appunto per stimolare la libidine del sangue, o piuttosto non sia necessaria per narrare certe cose. Vi faccio un esempio: ho visto sia Salvate il Soldato Ryan che La Sottile Linea Rossa, due film che si possono paragonare in quanto entrambi parlano della seconda guerra mondiale. Il primo punta sulla crudezza delle scene, ci fa vedere corpi mutilati, sangue e così via. Il secondo è quasi del tutto privo di cadaveri. Eppure m'ha insegnato molto più il secondo sulla guerra che il primo, perchè per parlare di violenza non sempre è necessario tirare fuori le budella. L'orrore che mi ha indotto La Sottile Linea Rossa non è manco lontanamente paragonabile a quello provocatomi dai famosi primi venti minuti dello sbarco in Normandia di Salvate il Soldato Ryan.

» postato da Leida80 alle 11:19 del 13-04-2004

44 Io, senza voler vedere a tutti i costi il "dolo", o non solo quello, nel premere l'acceleratore sulla violenza, sottolineo che, forse, è una scelta stilistica più che "di tendenza". E' pur vero, purtroppo, che, per dare una "botta" visiva allo spettatore smaliziato d'oggigiorno, occorre ricorrere a immagini forti. Gibson, secondo me, voleva sottolineare proprio la crudezza del supplizio, con sguardo quasi distaccato... 'azzo dico? Non l'ho visto il film io...

» postato da OdhenMaul alle 11:24 del 13-04-2004

45 Odhen, è martedì, che ci fai nel forum durante la settimana? Erano meeeesi che non accadeva :D

» postato da franz alle 11:59 del 13-04-2004

46 «Odhen, è martedì, che ci fai nel forum durante la settimana? Erano meeeesi che non accadeva :D» :oops: vacanze di Pasqua, ma oggi riparto... fra pochi minuti :cry: P.S. hai visto il mio nuovo racconto? Dici che se ne posto altri monopolizzo il canale? Mi incenerirai?

» postato da OdhenMaul alle 12:15 del 13-04-2004

47 « un film che penso voglia colpire e che furbescamente abbia sfruttato tutto quello che era possibile sfruttare. » Condivido. «La religione non sta affatto cadendo a pezzi. Da molto, anzi, non era cosi' vitale e piena di varieta'.» Per quanto riguarda la MIA idea di ciò che la religione dovrebbe essere, ripeto che penso che la religione stia in un periodo di medio squallore...e non parlo solo del cristianesimo... Poi concordo perfettamente con la tua idea che ci sia stata una nuova fase di "revitalizzazione" (più che altro intesa come "diffusione"...)...ma è la mancanza di rispetto nei confronti di questa che in molti casi mi infastidisce...(e fortuna che non credo...) E non nego che tale commercializzazione della religione "revitalizzi" la religione stessa... Il mio commento non era tanto riferito alla violenza del film, quanto all'atteggiamento commerciale nei confronti della religione...poi non mi dà fastidio che una vicenda che era violenta sia mostrata come violenta (forse magari con un po' di esagerazione...) ...è il fatto che si sfrutti tale violenza per colpire la gente e per "promuovere" le vicende sacre che mi infastidisce... Ah...non mi dà fastidio il film in sè, ma il fatto che sia un mezzo quasi per rilanciare la religione...neanche fosse una moda... Contro la violenza nella religione in sè non ho nulla, anzi... :twisted: Detto questo in effetti dovrei dire che la mia idea di religione è moooooolto "blasfema" (parola sin troppo delicata...), al contrario di quel che ho lasciato intendere con questo discorsone :twisted: ...

» postato da Webal alle 13:47 del 13-04-2004

48 «Detto questo in effetti dovrei dire che la mia idea di religione è moooooolto "blasfema"» :twisted: Oh... mi sa tanto che siamo in due...

» postato da Ivo alle 19:46 del 13-04-2004

49 «Il mio commento non era tanto riferito alla violenza del film, quanto all'atteggiamento commerciale nei confronti della religione...poi non mi dà fastidio che una vicenda che era violenta sia mostrata come violenta» Allora siamo perfettamente d'accordo. Non voglio innescare polemiche, quindi mi limito a ricordare che nel rito eucaristico si citano carne e sangue offerti in sacrificio... :wink: Si scivola nella diatriba di fede, invitabilmente. Per esempio ho sempre trovato un po' assurdo che i cattolici da un lato condannino certa carnografia "mistica" (penso a certe sonore condanne di riti pagani a base di vino e corpi in amore) dall'altro ne siano totalmente intrisi (salvo ribaltarli esaltando l'astinenza, la pudicizia e - appunto - il sacrificio). Ma cosi' mi scopro troppo... Ciao!

» postato da Ivo alle 19:58 del 13-04-2004

50 sarò allora una cattiva cristiana, ma venti minuti di flagellazione non accentuano in alcun modo il mio sentimento religioso. Indubbiamente c'è gente cristiana che ama fare il catalogo della piaghe di Cristo, ma a me questa cosa ha sempre dato molto fastidio. Sull'Eucarestia hai indubbiamente ragione, ma io non l'ho mai vista così sanguinolenta, non so...non avevo mai pensato a questo fatto e in quest'ottica...ci ho sempre pensato come un qualcosa che avesse a che fare con la condivisione

» postato da Leida80 alle 20:10 del 13-04-2004

51 Buonasera gente,rieccomi quà.E' un'atea che vi parla.Volevo vedere il film e non ho potuto,pazienza.Ho già sentito abbastanza. Secondo me la violenza è una prerogativa della religione,quì non si parla di verismo(che caxxo ne sapeva Gibson di come sono andate davvero le cose all'epoca?!),e neppure di un messaggio.Il messaggio è quello che dice Cristo,non quanto sangue perde.Non sono contro la violenza nei film,per carità,io stessa in quello che scrivo condisco le scene di sana violenza,ma da quì a dire che è un modo per descrivere meglio il sacrificio di Cristo...Dicevo,la religione è la violenza sono molto affini.la violenza sazia il sadismo e il masochismo dell'uomo,la violenza è forte nella bibbia,specie nel vecchio testamento,e se quello che vi è descritto non è un dio violento,signori,io mi faccio monaca.Ancora,la violenza è mezzo di punizione,la religione è basata sul pentimento,sul castigo,sul senso del peccato.I flagellanti chi erano secondo voi?Farei un film che parla dell'Inquisizione e delle sue atrocità,potrei essere più cruenta di tutti i Passion of Christ messi insieme(ma se nemmeno lo hai visto,pirla <img src=:"> )ma il significato sarebbe diverso lo stesso.Che cacchio frega a un cristiano di vedere quanto hanno bastonato quell'innocente?Perchè se ha tanta sete di fede non pensa piuttosto all'esempio di Cristo?Lasciatemi dire che la violenza non ha nulla a che vedere con il vero messaggio cristiano,ma con le esigenze della gente di piantare ovunque sangue e dolore.Ecco,ora ho finito. Scusatemi se vi ho rotto le scatole :P

» postato da MINERVA alle 21:14 del 13-04-2004

52 concordo. Vuoi mostrare la tua fede con un film? E allora parlami di quel che dice il Vangelo, non farmi il conto delle ossa che hanno fracassato a Cristo. L'unica cosa che m'inquieta di tutta questa discussione, che per il resto trovo interessantissima, è che praticamente nessuno di noi ha visto il film...

» postato da Leida80 alle 23:15 del 13-04-2004

53 «L'unica cosa che m'inquieta di tutta questa discussione, che per il resto trovo interessantissima, è che praticamente nessuno di noi ha visto il film...» Io ho parlato di cattolicesimo in senso lato. Per quanto riguarda il film, devo ammettere un certo disagio all'idea di vederlo. Come Webal avrei paura di ridere nei punti piu' drammatici, e di essere linciato dai presenti nel frattempo scioltisi in laGrime. E poi non mi va di sorbirmi la pippa mentale di un bigotto militarista... la vita e' breve come la pipi' di una farfalla. Ho di meglio di fare...

» postato da Ivo alle 23:46 del 13-04-2004

54 Commento a freddo. Un film forte su cui esprimo un duplice giudizio; dal punto di vista tecnico niente da ridire. Gibson è un ottimo regista e si vede. Ottime inquadrature, scene ben studiate, giocate non tanto sui dialoghi quanto sulle espressioni del viso e sulla drammaticità delle immagini. Alcune scene sono davvero geniali e ho apprezzato l’inserimento dei flashback sulla vita e la predicazione di Gèsù. Il secondo giudizio è molto più personale e verte sul livello di violenza presente nel film. Perché si tratta di un film violento e si tratta di violenza gratuita. Va bene mostrare il dolore cui fu sottoposto Gesù, ma davvero pensate che dieci minuti in meno di mattatoio avrebbero modificato il significato del film? Era così importante mostrare ogni singola scudisciata? Non si tratta di un eccesso il cui unico scopo è quello di soddisfare il sadismo represso di Gibson? Tutta quella violenza non ha senso e finisce per affossare i flashblack riducendoli a semplice intermezzo tra una frustata e l’altra. Per me è esagerato e non capisco coloro che inneggiano Gibson per aver mostrato loro le sofferenze di Gesù considerando proprio per tale motivo la sua Passione superiore ai vari Zeffirelli e Pasolini. Devo ammettere invece la bruciante sconfitta sul versante antisemitismo. La figura barbina nel film la fanno i romani di Pilato: loro flagellano, denigrano, crocifiggono compiacendosi della propria ferocia. Certo dietro la morte di Gesù si cela parte del popolo giudaico, ma appunto non GLI Ebrei, ma ALCUNI Ebrei. I Farisei, i sacerdoti, i potenti e quella parte di folla plagiata e spossata dal dominio romano. Nel film è presente un'altra massa, quella che rinnega la violenza, quella che pur non considerando Gesù il Messia si rifiuta di perseguitare un uomo con tanta crudeltà. Magari la mia è stata una lettura superficiale ma mi trovo costretto a ritirare le mie accuse di antisemitismo

» postato da alle 01:08 del 14-04-2004

55 Ah, scusate ero io

» postato da Iluvatar alle 01:12 del 14-04-2004

56 Comunque il fatto che le persone capiscano il dolore solo attraverso film del genere è davvero triste. E a quelli che solo con la Passione hanno riscoperto il proprio rapporto con la fede consiglio un buon psichiatra.

» postato da Iluvatar alle 01:17 del 14-04-2004

57 le persone ormai sono colpite solo da film girati in un certo modo. se Passion voleva colpire doveva far leva su qualcosa per cui lo spettatore fosse turbato. vedere un'altra normale crocifissione non avrebbe trasmesso niente. vedere un'altra parabola idem. senza questo dolore perpetuo sto film non lo avrebbe filato nessuno... è un peccato è vero... ma sarebbe stato meglio non fosse stato fatto?

» postato da Drachen alle 08:38 del 14-04-2004

58 « E a quelli che solo con la Passione hanno riscoperto il proprio rapporto con la fede consiglio un buon psichiatra.» io dico che invece è stato Passion ad essere stato fatto con un'ottima conoscenza psicologica. stando a quel che dici vedrai che dallo psichiatra ci dovranno andare in molti, te lo dico io, soprattutto in Italia.

» postato da Drachen alle 08:39 del 14-04-2004

59 A vedere questo film sono andata molto prevenuta, a causa di tutta la "pubblicità" (critiche positve o negative sono, vuoi o non vuoi SEMPRE pubblicità) che ci gira attorno. Anzi, se non fosse stato per il mio ragazzo non ci sarei andata. Dopo i primi cinque minuti, però mi sono ricreduta: era un film da guardare. Sinceramente, non l'ho trovato così "splatter"...si vedono davvero così tante schifezze sia al cinema che in TV, che non mi sento davvero di condannare questo film. La violenza che ho veduto, non era affatto gratuita, non mi è sembrata affatto fuori posto. Consiglio a chi deve ancora andare a vederlo, di leggere il vangelo di matteo, troverà corrispondenza nei fatti...percosse, sputi, frustate...non ce n'è una in più. Se ci fosse davvero bisogno di raffigurare tutto, beh, questa è un'altra storia...Gibson è un regista, non un teologo, uno psicologo o chissà cos'altro, e questa è stata la sua visione della Passione, niente di più. A livello tecnico, un film impeccabile: ho apprezzato tantissimo i flash che Gibson ha inserito durante la passione per richiamare i momenti salienti della vita di Gesù...il contrasto tra la sofferenza del momento e la pace ed il calore del passato... L'unica cosa che non ho interamente apprezzato, è stata la personificazione dei rimorsi di Giuda con i "demoni"...un po' poteva andare, ma è stata troppo prolungata...insomma, non è un film fantasy! Per il resto, ripeto, è un film che ho apprezzato... La sofferenza fa parte della vita dell'uomo, e Gesù, da vero Dio e vero uomo, ha sofferto. Non vedo nessuna esaltazione in questo, nè da parte di Gibson (anche se, lo ammetto, è un po' esagerato in alcune sue dichiarazioni - che esulano dal film - come il voler criticare il Concilio Vatiano II per aver sostituito il latino della messa con la lingua professata nelle singole nazioni...secondo il regista è una sorta di 'corruzione' della religione...vabbè, ognuno ha i suoi problemi!) nè da parte della Chiesa. La cosa più bella che il film mi ha lasciato è che questa sofferenza è una sofferenza non fine a se stessa, ma liberatoria, per il messaggio che ha dato e che dopo duemila anni fa ancora scandalizzare, discutere, criticare, rifiutare, interrogare. Perchè credenti o atei, o chissà che altro ancora, la forza di questa Storia è nel suo non poter lasciare indifferenti, nel bene e nel male. Ciao a tutti! PS: Questa è la mia opinione sul film, che ho sviluppato DOPO averlo visto, diversa da quella che avevo PRIMA di vederlo... :wink: :wink:

» postato da Freia alle 11:34 del 14-04-2004

60 Drachen, cambia avatar, mi chiede una password per mostrarlo! :P

» postato da eNKay alle 11:48 del 14-04-2004

61 No Drachen!Non dargli retta,non cambiarlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Non devi!!! Veniamo a noi.Vedo che ci sono ancora credenti co sta fissa della sofferenza,ok,l'ho sempre saputo.Per me Gesù non è il messia,è solo un grande uomo che come pochi ha avuto il coraggio di soffrire e morire per ciò in cui credeva,per me questo è un eroe,anche se la mia filosofia di vita è in netto contrasto con quella cristiana,ma questa è un'altra storia.Cristo non predicava il martirio e il dolore,non ha detto a nessuno "prendete esempio dalle mie torture",lui le ha scelte per salvare la sua fede,che è l'unica cosa che ha voluto trasmettere e su cui i credenti dovrebbero concentrarsi a prescindere da sta palla al piede della sofferenza.Mi spiego:di tutti quelli che contemplano il martirio di Cristo non ce ne uno solo che sarebbe disposto a viverlo in nome del proprio credo.Dunque tutto così perde il suo senso.Se almeno seguissero certi insegnamenti(tipo non fare agli altri...vabbè l'avete capito),il messaggio avrebbe più valore.Non so se questo film era meglio farlo o no,non sono nella posizione di stabilirlo...personalmente avrei evitato che quel bigotto di Mel portasse a casa altri miliardi,ma questa è una cattiveria tutta mia,ih-ih! :twisted: Per il resto,Ivo ha ragione,la vita è breve.Direi che bisogna godersela e se si vuole cogliere il messaggio cristiano almeno che lo si faccia in modo sano,senza idee maniacali su sta stramaledetta sofferenza e altre pere del genere.Ciao beautiful people :wink:

» postato da MINERVA alle 20:45 del 14-04-2004

62 « Cristo non predicava il martirio e il dolore,non ha detto a nessuno "prendete esempio dalle mie torture",lui le ha scelte per salvare la sua fede,che è l'unica cosa che ha voluto trasmettere e su cui i credenti dovrebbero concentrarsi a prescindere da sta palla al piede della sofferenza.Mi spiego:di tutti quelli che contemplano il martirio di Cristo non ce ne uno solo che sarebbe disposto a viverlo in nome del proprio credo.» Ne sei proprio sicura? Alcuni vogliono viverlo, eccome... mai sentito parlare delle Filippine?! http://www.repubblica.it/online/esteri/filippi/filippi/filippi.html E meno male che la pratica e' "osteggiatia dalla chiesa ufficiale"... Altrimenti possono anche farla vivere ad altri... Che dire della barbare festa della Palombella di Orvieto, dove a essere crocifissa (o meglio legata) e' una colomba bianca, ovviamente viva, per di piu' torturata con petardi e altro?... Insomma... la smetto, se no comincio a scaldarmi troppo...

» postato da alle 00:29 del 15-04-2004

63 «Insomma... la smetto, se no comincio a scaldarmi troppo...» Ovviamente il messaggio precedente e' il mio. :twisted:

» postato da Ivo alle 00:31 del 15-04-2004

64 «http://www.repubblica.it/online/esteri/filippi/filippi/filippi.html» ..il che mi porta a una piccola correzione del famoso adagio... "non fare agli altri nemmeno quello che vorresti fosse fatto a te".

» postato da Ivo alle 00:38 del 15-04-2004

65 in effetti, ripeto, quest'anima sanguinaria è presente, e sinceramente a me pare un po' barbara. Però non credo che tutto il messaggio cristiano possa ridursi a "fatti massacrare di botte e godi, perchè anche Cristo ha sofferto come te". Insomma, quando Cristo diceva che ognuno deve portare la sua creoce, dubito fortemente intendesse che tutti si devono far appendere ad un legno almeno per dieci minuti della propria vita o devono flagellarsi a sangue... Tra l'altro non è solo il cristianesimo ad avere riti sanguinosi, più o meno ufficiliali. Che io sappia, il sangue è presente anche altrove.

» postato da Leida80 alle 08:04 del 15-04-2004

66 anche la nostra Leida ha ceduto a mettere la voto Vamp :P il fanatismo religioso è presente ovunque, con conseguenze spesso drammatiche. non è certo Passion a peggiorare le cose, il prb è piuttosto di quelli che un film non sanno nemmeno cos'è. ad Orvieto servirebbe dell'LSD (come diceva il mio prof di fisica): Legnate Sui Denti.

» postato da Drachen alle 08:58 del 15-04-2004

67 «anche la nostra Leida ha ceduto a mettere la voto Vamp :P » Nipotino, ho dato una sistemata al tuo gigantesco avatar :wink:

» postato da franz alle 09:18 del 15-04-2004

68 ««anche la nostra Leida ha ceduto a mettere la voto Vamp :P » Nipotino, ho dato una sistemata al tuo gigantesco avatar :wink:» la stavo cambiando da profilo perchè me ne son accorto dopo. va bene cmq! grazie Zio. :)

» postato da Drachen alle 09:35 del 15-04-2004

69 insomma, io il film l'ho visto. ovvio, l'esigenza di tante frustate nasce dalla volontà di raccontare gesù in un modo che ancora non era stato utilizzato. é un modo, secondo me, anche poco coraggioso di fare un film su quest'argomento. é molto più difficile trasmettere la divinità come essenza, per cui hanno incentrato il tutto sull'idea (tanto cattolica, ahimè) della sofferenza. Quella grossolana, fisica, sanguinolenta e ampiamente commerciabile. Duplice effetto: novità+pubblicità. Detto questo, il film è tecnicamente gradevole (no, io non sono sadica nè amante del sangue: mi riferisco al lato "tecnico" del film), niente di più. La ricostruzione storica è fedele ai vangeli, più che alla storia vera, e questo deve essere bastato alla Chiesa per farselo piacere. Mi fa ridere chi parla di realismo... un povero cristo qualunque sarebbe ALMENO svenuto dopo il primo quarto d'ora di percosse. E invece rimane vigile e capace di portare una croce anche dopo le prime ore di intensa flagellazione. mah... Antisemitismo? Non so. Sicuramente una discreta presa di posizione. Volevo segnalare inoltre che la Bellucci in aramaico è meno imbarazzante che in altre lingue. Gibson non avrà fatto un capolavoro, ma questo piccolo miracolo riconosciamoglielo. <img src=:">

» postato da alice alle 12:57 del 15-04-2004

70 io l'antisemitismo non l'ho avvertito minimamente. :?

» postato da Drachen alle 14:11 del 15-04-2004

71 X IVO Ok,ma lasciamo stare i pazzi fanatici,prendi uno sfigato qualunque che segue le processioni e bacia le figurine dei santi tutto preso dalla statuetta di Gesù in croce,digli di rinnegare la sua fede altrimenti lo prendi a legnate per tre ore di seguito e attendi.Due tre secondi e giurerà di essere un ateo convinto :evil: X LEIDA Vero,la violenza infatti è ovunque ma spesso l'uomo sfrutta l'alibi della religione per esercitarla.E ne sfrutta anche tanti altri,di alibi...

» postato da MINERVA alle 20:57 del 15-04-2004

72 «X IVO Ok,ma lasciamo stare i pazzi fanatici,prendi uno sfigato qualunque che segue le processioni e bacia le figurine dei santi tutto preso dalla statuetta di Gesù in croce,digli di rinnegare la sua fede altrimenti lo prendi a legnate per tre ore di seguito e attendi.Due tre secondi e giurerà di essere un ateo convinto :evil: » Mmmh. Non credi che lo 'sfigato' sia solo una persona che ha idee e convinzioni diverse dalle tue? Definirlo in questo modo e, in qualche modo, deriderlo per quello che pensa mi sembra il germe di un comportamento violento. (che inizia con l'intolleranza)

» postato da franz alle 21:31 del 15-04-2004

73 «Mmmh. Non credi che lo 'sfigato' sia solo una persona che ha idee e convinzioni diverse dalle tue? Definirlo in questo modo e, in qualche modo, deriderlo per quello che pensa mi sembra il germe di un comportamento violento. (che inizia con l'intolleranza)» Franz, questa volta ( <img src=:"> ), ha ragione. Personalmente non penso affatto che la religione (qualsiasi religione) chiami a se' solo pazzi fanatici o poveri sfigati qualunque. Credo che al giorno d'oggi avere una visione "mistica" delle cose costi comunque uno sforzo non indifferente. La butto pesante, e trovo sia piu' facile dirsi atei e rifarsi solo al dato tangibile che credere in qualcosa. Poi si puo' parlare per secoli dei pericoli che derivano dall'impacchettamento della mistica umana in rituali decisi dal capo barbuto di turno. E da quelli ancora piu' grossi che sortiscono dall'imporre qualcosa agli altri, soprattutto quando cio' viene fatto credendo di offrire qualcosa di bello, una qualche salvezza, un miracolo (magari piccolo). Quello che mi spaventa non e' il male. E' il male fatto a fin di bene. Lo trovo il piu' perverso. Forse questo non c'entra un accidente col film, o forse no. Ciao, Ivo

» postato da Ivo alle 00:09 del 16-04-2004

74 «Franz, questa volta ( <img src=:"> ), ha ragione. Personalmente non penso affatto che la religione (qualsiasi religione) chiami a se' solo pazzi fanatici o poveri sfigati qualunque. Credo che al giorno d'oggi avere una visione "mistica" delle cose costi comunque uno sforzo non indifferente. La butto pesante, e trovo sia piu' facile dirsi atei e rifarsi solo al dato tangibile che credere in qualcosa. » Visti miei difficili rapporti con la fede avevo deciso di leggere ma non scrivere. Mi ritrovo a farlo solo per dare ragione a Ivo. Credere è difficile, rinnegare tutto fin troppo facile.

» postato da eNKay alle 07:10 del 16-04-2004

75 concordo anch'io. In effetti credere è veramente difficile...io almweno, lo trovo difficile, anche se sono convinta che anche l'ateo abbia i suoi bei problemi con la sua scelta. Sul male, poi, sono ancora più d'accordo..

» postato da Leida80 alle 08:13 del 16-04-2004

76 «Credere è difficile, rinnegare tutto fin troppo facile.» verissimo. Grazie enkay, grazie ivo.

» postato da alice alle 08:44 del 16-04-2004

77 beh non sono molto d'accordo. dipende molto da persona a persona e dalla situazione. credere è difficile quando diventa uno stile di vita, diventa difficile agire da credente. ma non è affatto difficile assimilare una religione per "tradizione", seguendo alcuni dogmi. anzi può essere tremendamente facile, come una via di fuga. è moltissima la gente che trova nella fede una facile consolazione. spesso non c'è un vero percorso di scoperta.

» postato da Drachen alle 09:13 del 16-04-2004

78 Io quello non lo chiamerei proprio credere. Quello è far buon viso a cattivo gioco, nascondere la propria mancanza di fede nel percorso tra casa e la chiesa, agli orari della messa.

» postato da eNKay alle 10:15 del 16-04-2004

79 «Io quello non lo chiamerei proprio credere. Quello è far buon viso a cattivo gioco, nascondere la propria mancanza di fede nel percorso tra casa e la chiesa, agli orari della messa.» sbagli secondo me. quelli credono davvero in Dio, esattamente come i fondamentalisti. è assimiliazione dogmatica che porta ad essere bigotti, estremisti, o limitati a credere che la religione sia seguire due regolette. non lo fanno solo per tornaconto, ma credono senza porsi domande. il dramma è questo. senza domande, cos'è la spiritualità?

» postato da Drachen alle 10:43 del 16-04-2004

80 Non riporteremo la recensione, che ho pronta, poiché non ha nulla di fantasy, ma almeno una notizia curiosa sì: Pare che nei titoli di coda compaia la scritta "I personaggi e i luoghi di questo film sono immaginari. Ogni riferimento a persone, vive o morte, è puramente causale" Una svista imperdonabile!

» postato da franz alle 11:15 del 16-04-2004

81 « sbagli secondo me. quelli credono davvero in Dio, esattamente come i fondamentalisti. è assimiliazione dogmatica che porta ad essere bigotti, estremisti, o limitati a credere che la religione sia seguire due regolette. non lo fanno solo per tornaconto, ma credono senza porsi domande. il dramma è questo. senza domande, cos'è la spiritualità?» Io sono credente. Penso di potermi definire credente, almeno. Credo in Dio, ma non nella chiesa, come istituzione o come luogo. Non riesco a ritrovare Dio in chiesa. E allora non ci vado. Quelli che vanno in chiesa solo perché "la domenica si va alla messa" o "a Natale bisogna andare alla messa" e poi bestemmiano al semaforo perché un disgraziato non parte allo scattare del verde, cioè quelli cui facevo riferimento nel post precedente, non sono credenti per fede ma di comodo. Sono gli stessi che, dopo una vita di bestemmie e ripetute violazioni dei comandamenti, si pentono e richiedono la presenza di un prete.

» postato da eNKay alle 11:30 del 16-04-2004

82 «non lo fanno solo per tornaconto, ma credono senza porsi domande. » Non solo. Alcuni credono come risposta ad un'unica domanda: "E se dio esistesse davvero?". Si crede anche per paura. Però quelle a cui tu fai riferimento sono le persone a cui questo basta. Altra cosa è, come tu dici, credere ponendosi delle domande. é difficilissimo. ed è difficile non credere, perchè ti toglie la possibilità di accedere all'Help Desk del soprannaturale (passatemi il termine). Detto questo, però, ha ragione anche Enkay. Troppo facile anche liquidare tutta la questione con l'ateismo. Personalmente penso che se si accetta la propria finitezza di uomini basta un'etica forte e una sana filantropia. Amo il prossimo mio come me stesso e cerco di non fare agli altri quello che non vorrei fosse fatto a me (sapete chi l'ha detta questa) e penso si dabba procedere "da ognuno secondo le proprie possibilità a ognuno secondo i suoi bisogni" (e questa? indovinello...). Una religione, forse, non è necessaria.

» postato da alice alle 11:31 del 16-04-2004

83 Non sono un credente e non lo sono perchè non riesco a superare certe contraddizioni intrinseche ad una qualsiasi confessione di fede. Probabilmente si tratta di un mio limite. é strano, sono un tipo molto fantasioso eppure quando mi approccio al discorso sulla fede divento un'implacabile razionalista. Onnipotenza di Dio e male nel Mondo, predestinazione e libero arbitrio. la mia fede si blocca di fronte a questi problemi. Non vado nè avanti nè indietro e capisco che la fede è un dono che non mi appartiene. Eviterei comunque le generalizzazioni. Sono il primo ad odiare il bigottismo di certi cattolici ma esiste gente che crede veramente e porta avanti con coerenza il messaggio di Gesù. Non è la sofferenza l'insegnamento di Gesù. é il sacrificio ( non necessariamente doloroso ) per l'altro, un messaggio di amore universale condiviso tanto dai credenti quanto dai laici. Eppure dal film di gibson emerge che il sacrificio per il prossimo sia necessariamente doloroso. A mio parere comunque il film è denso di violenza gratuita. E di fronte a cotanto sangue il messaggio del cristianesimo passa in secondo piano.

» postato da Iluvatar alle 13:18 del 16-04-2004

84 «Personalmente penso che se si accetta la propria finitezza di uomini basta un'etica forte e una sana filantropia. Amo il prossimo mio come me stesso e cerco di non fare agli altri quello che non vorrei fosse fatto a me (sapete chi l'ha detta questa) e penso si dabba procedere "da ognuno secondo le proprie possibilità a ognuno secondo i suoi bisogni" (e questa? indovinello...). Una religione, forse, non è necessaria.» la frase è di Karl Marx. una religione intesa come strumento politico o come potere politico non è auspicabile. però il guaio occidentale è che etica e religione sono perennemente a braccetto. anzi la ns. etica deriva da quella cristiana.

» postato da Drachen alle 14:10 del 16-04-2004

85 « la frase è di Karl Marx. una religione intesa come strumento politico o come potere politico non è auspicabile. però il guaio occidentale è che etica e religione sono perennemente a braccetto. anzi la ns. etica deriva da quella cristiana.» religione come potere politico? no, grazie. Intendo esattamente il contrario: un'etica come esercizio privato, senza ministri di culto nè dogmi, nè feste nè vittime. Molti dicono di essere "credenti a modo loro". Ecco, per me è più o meno così, solo che non credo nel divino. Penso che basta essere quello che siamo, e accettarci così. Finiti, a volte deboli, ma creativi, capaci di passioni. Felici, potenzialmente. penso che ognuno debba dare ed esprimere ciò che è, ciò che può, permettere che l'altro faccia altrettanto, e prendere per se ciò che basta per lasciarne anche agli altri. Basta. Stop. Le due frasi le ho citate perchè, nel significato che mi pace dare loro, le trovo estremamente simili. Sono d'accordo con te sul fatto che la religione ha sempre influito molto sull'etica (e non solo nel mondo occidentale), ma penso che una sana coscienza critica sia ancora possibile.

» postato da alle 14:38 del 16-04-2004

86 di nuovo il login....l'ospite ero io. perdono...

» postato da alice alle 14:39 del 16-04-2004

87 «che basta essere quello che siamo, e accettarci così. Finiti, a volte deboli, ma creativi, capaci di passioni. Felici, potenzialmente. penso che ognuno debba dare ed esprimere ciò che è, ciò che può, permettere che l'altro faccia altrettanto, e prendere per se ciò che basta per lasciarne anche agli altri.» sarebbe un'altra filosofia. io ad esempio non condivido del tutto questo pensiero ma solo in parte... come potrei fare se l'etica corrente insegnasse questo? avrei libertà di andare contro-corrente? e che sarebbe se qualcuno mi seguisse? è vero che la politica non deve mischiarsi con la religione, me serivrebbe un'etica con la forza di quest'ultima. è difficile costruire un equilibrio tra etica comune e libertà individuale. dipende anche dalle idee di ognuno. io un'etica che ammiro da sempre è quella del Bushido, ma chiaramente non mi aspetto che tutti la condividano. :)

» postato da Drachen alle 14:56 del 16-04-2004

88 «Non riporteremo la recensione, che ho pronta, poiché non ha nulla di fantasy, ma almeno una notizia curiosa sì: Pare che nei titoli di coda compaia la scritta "I personaggi e i luoghi di questo film sono immaginari. Ogni riferimento a persone, vive o morte, è puramente causale" Una svista imperdonabile!» Nooooo.... <img src=:"> varrebbe la pena di andarlo a vedere solo per verificare...

» postato da Webal alle 18:51 del 16-04-2004

89 Ho visto il film. Non ho visto la frase citata da Franz perché la versione che ho visto non aveva titoli di coda. Non ho mail letto la Bibbia, quindi non potrei sapere se è trasposta in questo film. Non ho visto la luce e non voglioconfessare crimini. Ma sono rimasto colpito. E' un bel film, forse sbagliato perché film ma è straziante. Non so se questo ne faccia o meno una buona rappresentazione. Non so nemmeno se ha senso quello che sto dicendo. Mi ha colpito. Punto.

» postato da eNKay alle 21:34 del 16-04-2004

90 « Mmmh. Non credi che lo 'sfigato' sia solo una persona che ha idee e convinzioni diverse dalle tue? Definirlo in questo modo e, in qualche modo, deriderlo per quello che pensa mi sembra il germe di un comportamento violento. (che inizia con l'intolleranza)» No Franz,io per sfigato intendo chi fa le cose solo per moda,perchè le vede fare agli altri,perchè i genitori glielo hanno insegnato e non si chiede neppure il perchè le fa,e sostanzialmente,non crede a nulla.Vero che spesso derido la gente che fa certe cose che io non approvo,ma non penso mai alla violenza se ciò che gli altri fanno non mi lede direttamente,non farmi fare sempre la figura della cattivona di turno :cry: Se poi qualcuno si è sentito offeso da quello che ho scritto allora mi scuso, perchè non era mia intenzione. X ENKAY Non è assolutamente vero che non credere a nulla sia facile,già ad una conclusione del genere non si arriva con ragionamenti tanto semplici.E soprattutto essere atei significa avere consapevolezza che dopo la morte non c'è più nulla,che quando stai male o sei in difficoltà sei completamente solo,che se non giochi bene tutte le tue carte in questa vita non avrai altre possibilità.Se per te credere questo è facile,allora sei un eroe,in caso contrario,pensaci. :wink: »

» postato da MINERVA alle 20:51 del 17-04-2004

91 Riguardo al discorso sull'etica e sulla religione,credo che si siano quasi sempre identificate e questo è stato un male.Perchè le persone condannano i bisessuali e gli eretici ma non si accorgono di quanto questo sia male(X IVO:ti riferivi a cose del genere quando parlavi di male a fin di bene?),non hanno la mente libera per riconoscere bene e male,sono troppo assuefatte dalle sacre scritture.E comunque da secoli il messagio cristiano è stato completamente ribaltato,per adeguarsi alla meschinità collettiva. Poi non so.Secondo me per i bigotti credere è facile,ma per chi vuole davvero praticare la fede è molto difficile.La fede è una scelta,esattamente come l'ateismo,non dipende da una vocazione innata,la vera fede nasce quando con essa una persona riesce a rispondere a delle domande importanti,almeno io la vedo così.

» postato da MINERVA alle 21:10 del 17-04-2004

92 L’ho rivisto stasera. Calmo, preparato a tutta quella violenza, lontano dalle polemiche. Non so cosa mi sia successo ma ho cambiato radicalmente opinione.Avevo lodato la squisita fattura tecnica e criticato l’eccesso di violenza gratuita. Stasera invece ho rilevato alcune sbavature a livello di regia ma ho trovato pienamente giustificazione di tutta quella violenza e sofferenza. La fisicità del dolore, la fragilità del corpo. Ho pianto come un disperato pensando a come sia facile provare dolore e come sia difficile sopportarlo anche in difesa dei più alti valori. Ho anche capito perché la violenza rappresentata da Gibson sia potente e per quale motivo ad ogni frustata il mio corpo si irrigidisse. Nei film di guerra siamo abituati a vedere braccia amputate e teste mozzate; ma è una cosa di un momento, una scena rapida che provoca il gridolino e nulla di più. Gibson mostra la persecuzione continua di un uomo, violenza dopo violenza fino alla morte. Ho cambiato idea anche sull’antisemitismo. È vero che i persecutori fisici sono i romani ma i burattinai sono i farisei. Quel continuo “ Crocifiggilo “ urlato con odio e consapevolezza è mille volte più significativo del male compiuto dai soldati di Pilato. Quella è la rappresentazione della banalità del male, della stupidità, del male fatto per sfuggire alla noia. Non dico sia certo un film antisemita però ad una lettura più attenta del film qualcosina si può trovare. L’unica scena che continuo a considerare gratuita è quella con il corvo presso la croce di uno dei ladroni. Continuo a non apprezzare la scena di Giuda. All’uscita mi hanno regalato il vangelo…che cosa triste.

» postato da Iluvatar alle 02:26 del 18-04-2004

93 «.La fede è una scelta,esattamente come l'ateismo,non dipende da una vocazione innata,la vera fede nasce quando con essa una persona riesce a rispondere a delle domande importanti,almeno io la vedo così.» Secondo me la fede non è una scelta. é un dono. Certo, è un dono che bisogna difendere, alimentare, ma non esiste un metodo esatto che ti permetta di ottenerlo. In tempi come questi penso che credere sia più difficile che rinunciare all'esistenza di Dio.

» postato da Iluvatar alle 02:35 del 18-04-2004

94 «(X IVO:ti riferivi a cose del genere quando parlavi di male a fin di bene?) » Infatti. L'omosessualita' condannata dalla chiesa (o meglio accettata, purche' sempre "in bianco") e' un palese esempio di bene presunto che si trasforma in male. Nessuno nega che la convinzione piu' intima di certi (si badi bene: CERTI) fedeli sia di salvare il prossimo, ma non e' mai detto che la "salvezza" sia desiderabile per tutti, non nella forma che s'immaginano loro. Stesso discorso per i processi di stregoneria. Una strega non veniva torturata e messa al rogo per il suo... bene? CERTI ferventi credenti vogliono essere salvati a tutti i costi, ma i nativi americani non erano della stessa opinione. Insomma: non fare agli altri nemmeno quello che vorresti fosse fatto a te. Non contro la loro volonta'.

» postato da Ivo alle 05:44 del 18-04-2004

95 «Ho cambiato idea anche sull'antisemitismo. È vero che i persecutori fisici sono i romani ma i burattinai sono i farisei. Quel continuo " Crocifiggilo " urlato con odio e consapevolezza è mille volte più significativo del male compiuto dai soldati di Pilato. Quella è la rappresentazione della banalità del male, della stupidità, del male fatto per sfuggire alla noia. Non dico sia certo un film antisemita però ad una lettura più attenta del film qualcosina si può trovare. L'unica scena che continuo a considerare gratuita è quella con il corvo presso la croce di uno dei ladroni. Continuo a non apprezzare la scena di Giuda. » Non posso chiamare te assassino se tuo nonno uccise il mio, dissi tempo fa. Gli Ebrei vedevano in Cristo un eretico, un blasfemo. Cosa hanno fatto i cristiani agli eretici?

» postato da eNKay alle 09:17 del 18-04-2004

96 « Insomma: non fare agli altri nemmeno quello che vorresti fosse fatto a te. Non contro la loro volonta'.» Completamente daccordo.

» postato da MINERVA alle 16:49 del 18-04-2004

97 « Non posso chiamare te assassino se tuo nonno uccise il mio, dissi tempo fa. Gli Ebrei vedevano in Cristo un eretico, un blasfemo. Cosa hanno fatto i cristiani agli eretici?» Certo, certo sono d'accordo. Stavo solo dicendo che secondo me l'accusa verso gli ebrei ( non TUTTI gli ebrei ma quelli che lo condannarono ) è sottile ma comunque presente. Sono il primo a considerare assurda l'idea dell'ereditarietà della colpa. Gran discorso Ivo. Sono completamente d'accordo. è per un motivo simile che ho molti dubbi su quanti sentono la necessità di portare al popolo iracheno la democrazia di stampo occidentale. Come se fosse necessariamente l'unica e la migliore.

» postato da Iluvatar alle 01:02 del 19-04-2004

98 Secondo me la fede invece non è un dono. La fede è una continua ricerca, un continuo cammino. Senza ricerca, cioè senza volontà, non credo ci sia vera fede.

» postato da Drachen alle 08:26 del 19-04-2004

99 d'accordo, però ci vuole una scintilla in iniziale. Di recente ho avuto un po' di problemi con la mia fede, dubbi e quant'altro, ma mi sono resa conto di non esere capace di non credere. La fede è qualcosa che mi appartiene, che fa parte del mio assai più profondamente di quanto credessi. La stessa cosa credo accada per chi è ateo: non riesce a credere, non può credere. Ci sono casi di "conversioni" nell'uno e nell'altro senso, ma non sono certo la regola.

» postato da Leida80 alle 10:12 del 19-04-2004

100 forse tra fede e ateismo hai ragione. non tra fede e fede. la conversione fa parte dell'essere credente. ...anche se io son passato da ateo a buddhismo zen. quindi non sarei così certo.

» postato da Drachen alle 10:22 del 19-04-2004

101 Mi hanno sempre detto che il buddhismo non è una religione ma una filosofia... è vero?

» postato da eNKay alle 15:32 del 19-04-2004

102 «Mi hanno sempre detto che il buddhismo non è una religione ma una filosofia... è vero?» no. è vero che non è magari una religione come spesso si intende questa parola. ma ridurla a filosofia è erroneo. ci vuole fede nel buddhismo? si. anche se non come quella Cristiana. il buddhismo è adogmatico, ma ha le sue credenze mistiche. poi il discorso sarebbe molto ampio, soprattutto perchè ogni confessione è diversa dall'altra. ma leggi questo: le religioni "del libro" sono incentrate sul concetto di Dio Creatore, che viene posto al centro dell'origine e del destino dell'uomo. Possiamo anche sostituire alla parola Dio la parola "assoluto", per evitare associazioni di idee pertinenti solo alle religioni teiste. Per il buddhismo, tuttavia, l'assoluto non è qualcosa in cui credere, ma qualcosa di cui avere esperienza diretta. L'esperienza dell'assoluto è chiamata Illuminazione. Proprio perché l'enfasi è posta sull'esperienza e non sulla conoscenza filosofica, il buddhismo preferisce il silenzio a trattazioni, appunto, solo filosofiche. L'attenzione è volta ad una pratica che porti all'esperienza dell'illuminazione invece che a cercare di realizzare una fede nell'assoluto. Il buddhismo insiste a dire che l'assoluto resta ineffabile al pensiero. Inoltre, e ciò è molto importante, il buddhismo insegna che l'assoluto altro non è che la vera natura del relativo. Noi percepiamo il mondo come relativo solo perché ne abbiamo una percezione erronea, ma appena estinguiamo questa percezione erronea lo comprendiamo come assoluto. Questo processo di percezione del relativo come assoluto, non è un'acquisizione, ma un "lasciar andare", una estinzione (Nirvana = estinzione), che si realizza tramite la meditazione, la quale non ci aggiunge un super-senso tramite il quale percepiamo un assoluto, ma ci aiuta a lasciar cadere le percezioni erronee e i falsi concetti che ci fanno apparire l'assoluto come qualcosa di relativo. Perciò l'illuminato non è una persona distante dal mondo, ma è più fondato nella consapevolezza della realtà di una persona ordinaria. :)

» postato da Drachen alle 16:47 del 19-04-2004

103 in effetti intedevo parlare appunto di atei e credenti.

» postato da Leida80 alle 17:43 del 19-04-2004

104 Sono daccordo su quello che dice Leida ma a questo punto mi viene da pensare che fede o ateismo sono soggettivi,però o diciamo,come Pirandello,che ci sono tante verità,oppure torniamo al punto di partenza:se la verità fosse una e oggettiva,non si potrebbe sapere comunque a chi appartiene e l'essere credenti o meno significherebbe affermare l'una o l'altra verità...che garbuglio assurdo! :shock: X DRACHEN Quello che hai scritto è un discorso molto complesso,ma credo di arrivarci.Posso farti una domanda senza essere ficcanaso?Chi ti ha inoltrato al buddismo?

» postato da MINERVA alle 20:47 del 19-04-2004

105 Drachen, non sapevi che fossi una mail! ;)

» postato da eNKay alle 20:51 del 19-04-2004

106 uh, ma quanto siamo andati in là con questa discussione... in effetti leggendo un poco quel che avete scritto mi rendo conto di non essere così "atea" come credevo...è vero, non sono mai riuscita a far scattare quella scintilla di cui parlate per quanto riguarda il cristianesimo... ha sempre rappresentato per me,che ho avuto a lungo una visione fortemente pessimistica del mondo, una realtà sin troppo impossibile e dolciastra, sin troppo netta, precisa e assoluta...è tanto che non rifletto più sulla religione, ma senza quasi volerlo il mio essere "atea" è diventato piuttosto un essere diffidente del cristianesimo (ed è una grossa limitazione, lo riconosco)... Pian piano è invece entrata in me una forte attrazione nei confronti del buddhismo (di cui peraltro non conosco che i fondamentali)...non è detto che prima o poi io non mi converta... :wink:

» postato da Webal alle 20:57 del 19-04-2004

107 Il Cristianesimo "Dolciastro"? Mazza...

» postato da eNKay alle 21:01 del 19-04-2004

108 beh, in effetti studiando mi sono un po' ricreduta su questa impressione... però inizialmente lo vedevo davvero così... :P

» postato da Webal alle 21:07 del 19-04-2004

109 Ci sono tantissime cose che detesto del cristianesimo,ma sul "dolciastro" non ci ho mai riflettuto...Webal,ti riferivi a cose tipo ama il tuo prossimo come te stesso e roba su amore,fratellanza e solidarietà?

» postato da MINERVA alle 21:38 del 19-04-2004

110 «Ci sono tantissime cose che detesto del cristianesimo,ma sul "dolciastro" non ci ho mai riflettuto...Webal,ti riferivi a cose tipo ama il tuo prossimo come te stesso e roba su amore,fratellanza e solidarietà?» Beh, queste sono i principi di quasi tutte le religioni moderne (devo dire salvo quale?) quindi non so se c'entra..

» postato da Palin alle 21:42 del 19-04-2004

111 «Ci sono tantissime cose che detesto del cristianesimo,ma sul "dolciastro" non ci ho mai riflettuto...Webal,ti riferivi a cose tipo ama il tuo prossimo come te stesso e roba su amore,fratellanza e solidarietà?» No, sicuramente non era questo, perchè sono concetti validissimi comunque e non legati ad una religione specifica. In effetti forse dolciastro non è il termine esatto, ma sino a pochi anni fa lo percepivo così: troppo bello e dolce per essere vero, il sogno di una salvezza assoluta era solo troppo dolce ed impensabile per me. detto questo, passate oltre perchè era solo un dettaglio quasi insignificante della mia insignificante vita. :roll:

» postato da Webal alle 21:55 del 19-04-2004

112 x Minerva: al buddhismo ci si arriva sempre passando per la sofferenza. non c'è nessuno che ti converte davvero. quello che ti si insegna è come meditare. il resto lo trovi sui libri. c'è un monastero zen vicino a casa mia (a Parma). ma pratico quasi sempre da solo (vicino ma cmq scomodo) ed è soprattutto per questo che pratico anche Iaido. perchè ken zen ichiyo : zen e spada sono una cosa sola. :)

» postato da Drachen alle 08:33 del 20-04-2004

113 « il cristianesimo ha sempre rappresentato per me,che ho avuto a lungo una visione fortemente pessimistica del mondo, una realtà sin troppo impossibile e dolciastra, sin troppo netta, precisa e assoluta...» Netta e assoluta?! secondo me è invece zeppa di contraddizioni superabili solo attraverso un percorso di fede che non mi è possibile intraprendere. è una continua ricerca ma presuppone uno stimolo di base che non è possibile decidere di avere perchè inconsapevole.

» postato da Iluvatar alle 13:32 del 21-04-2004

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