Stephenie Meyer nell'occhio del ciclone

L'autrice di Twilight incassa le critiche dell'attore David Duchovny e una sospetta dichiarazioni di guerra della collega Lisa J. Smith

Stephenie Meyer

Stephenie Meyer, l'autrice della controversa saga di Twilight, è nuovamente balzata agli onori della cronaca per le dichiarazioni di cui è stata oggetto.

Dopo le feroci critiche che le sono state mosse dal maestro del brivido Stephen King (notizie/9886), per il quale la sua scrittura "non vale un accidente", la Meyer ha incassato anche il giudizio poco lusinghiero dell'attore David Duchovny, o per meglio dire degli sceneggiatori della sua ultima serie.

 

L'ex agente Mulder di X-File, in una puntata di Californication, la scorsa settimana ha dichiarato che quello dell'autrice del Connecticut "non è scrivere. E' carta igienica."

Duchovny è Hank Moody, uno scrittore malato di sesso che insegna scrittura in un college.

Nel secondo episodio della terza serie, The Land of Rape and Honey, andato in onda negli Stati Uniti il 4 ottobre scorso, Moody ha criticato aspramente la storia di un vampiro gay scritta dalla guest star Ed Westwick. Davanti alla classe Duchovny si lancia in un lungo discorso che può essere riassunto dalla frase: "Il mondo non ha bisogno di un'altra storia di vampiri che non sta in piedi, capite ciò che sto dicendo?" 

 

Come se ciò non bastasse la Meyer ha ricevuto il guanto di sfida lanciatole dalla pittoresca collega Lisa J. Smith autrice della saga del Diario del Vampiro.

Stando a quanto si legge sul sito della Newton Compton, casa editrice che in Italia pubblica i libri della Smith, "Lisa J. Smith avrebbe chiesto un pubblico confronto alla Meyer. Pare infatti che Twilight abbia troppo sia del Diario del Vampiro che della Setta dei Vampiri. Ambientazioni, personaggi, nomi, per non parlare dell’idea del triangolo amoroso."

La Smith ha detto: "Quasi tutti i personaggi e gli sviluppi importanti nei libri della Meyer si possono trovare nei miei libri" con la postilla che la Smith ha pubblicato tra il 1991 e il 1996 e la Meyer tra il 2005 e il 2007. La Smith ha poi continuato: "Sfido l’autrice di Twilight ad un dibattito pubblico sul web. Voglio vedere come si spiegano tutte le somiglianze”.

 

La casa editrice e le varie community di vampirofili sparsi per tutto il mondo fanno riferimento a un articolo pubblicato dal giornale brasiliano O Globo in cui si legge che la "Smith ha accusato di plagio la responsabile dell'attuale febbre vampiresca".

I fan della Smith hanno accolto con molta freddezza il pezzo firmato da William Helal Filho, che in qualche modo ha suggerito all'autrice dei Diari di ringraziare la Meyer e il fenomeno Twilight, visto che grazie al successo di Bella ed Edward i suoi libri sono stati ripubblicati con un grosso successo commerciale.

 

La notizia, però, ha un che di sospetto visto che solo due settimane fa la stessa autrice in un'intervista a MTV ha usato toni pacati e concilianti.

"Ricevo due tipi di e-mail. Il primo è quello delle persone che mi accusano di plagio ed elencano almeno 30 cose che io avrei preso da Twilight.


Lisa J. Smith
In genere mi limito a rispondere con una frase: guarda la data di copyright. Poi, per la verità, ricevo una valanga di messaggi di scuse. Altre persone mi scrivono per farmi i complimenti e per farmi notare tutto quello che c'è in comune tra Twilight e Vampire Diaries e l'altra mia saga soprannaturale Night World, ma non ho mai visto Twilight e non ho letto nessuno dei libri. Non posso veramente fare commenti su questo. Non voglio neanche perché ho molto da fare."

Magari una frasa del genere può sembrare sprezzante nei confronti della collega, eppure è veramente così: l'autrice è molto impegnata sia sul piano professionale che personale.

"Ero impegnata ad assistere mia madre e ho saputo che avevano ripubblicato i miei libri solo quando il secondo della serie ha debuttato in quinta posizione nella lista dei best seller del New York Times."

Ora, dopo una pausa durata quasi dieci anni, sempre legata a problemi di salute in famiglia, la Smith ha ripreso la penna in mano.

"Ho un contratto per scrivere cinque libri e questo mi ha portato a lavorare senza pause".

Tanta abnegazione ha prodotto Shadow Souls, il secondo volume del ciclo The Return (notizie/10590),  che verrà pubblicato a febbraio 2010.

Autore: Simona Ricci - Data: 13 ottobre 2009 - Fonte: Rete

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Commenti

1 Che tristezza. La Smith è davvero convinta di aver inventato lei i "triangoli amorosi" e i vampiri? A questo punto dov'è Anne Rice? Dovrebbe essere lei ad accusare di plagio tutte queste pseudoscrittrici new age... bah!

» postato da LucaCP alle 01:45 del 13-10-2009

2 «Che tristezza. La Smith è davvero convinta di aver inventato lei i "triangoli amorosi" e i vampiri? A questo punto dov'è Anne Rice? Dovrebbe essere lei ad accusare di plagio tutte queste pseudoscrittrici new age... bah!» Tra l'altro "il triangolo" c'è già nel Dracula di Stoker :roll:

» postato da Stefanoventa alle 02:36 del 13-10-2009

3 Se veramente la Mayer ha scopiazzato tutto, come mai lei è riuscita a farlo diventare fenomeno mediatico e la Smith no?Comunque tutte queste accuse e insulti alla Mayer mi fanno venire in mente solo una cosa: HO TANTO BISOGNO DI PUBBLICITA' E SE CITO LA PAROLA "MAYER" IMPROVVISAMENTE TUTTI SI ACCORGONO DI ME! Che squallore!!!!!!!!!!!!!!!! P.S. Al signor D.D.: hai sempre fatto pena come attore e lo stai facendo anche come critico!

» postato da FABIOLA MARRA alle 08:42 del 13-10-2009

4 Io non sono molto convinta di quello che è stato pubblicato su O Globo. Tendo a dare maggiore peso alle dichiarazioni su mtv

» postato da MagicamenteMe alle 09:11 del 13-10-2009

5 Per come la vedo io, bisogna tenere distinti i due ambiti. Da una parte c'è l'accusa di plagio, ovviamente priva di senso. Non si possono certo "brevettare" i vampiri o i triangoli amorosi. Dall'altra, ci sono le critiche alla scrittura della Meyer, che invece sono più che legittime. Ognuno ha il diritto di dire di non apprezzare qualcosa (e Stephen King non ha certo bisogno di visibilità). Tanto più che quello che in fondo si critica non è altro che uno degli aspetti più controversi della saga di Twilight, e cioè l'impostazione "di massa" dei libri. E' un difetto che ho riscontrato anch'io, leggendoli. Ci sono parecchi spunti interessanti, ma è come se l'autrice avesse rinunciato a scrivere una storia oscura e credibile, in favore di una storiella più adatta a conquistare le ragazzine.

» postato da Laeryn alle 10:38 del 13-10-2009

6 Ma adesso anche gli attori si mettono a dare lezioni di scrittura? :roll: Ma fà el to' mesté, dicono a Milano! Che i rilievi glieli faccia King è un conto - anche se IMO è stato di cattivo gusto, vista la sua posizione e visto che cmq non è obiettivo perché porta la Rowling sugli allori manco fosse Leopardi - ma che lo faccia un attore che ha avuto giusto il... di trovarsi nellla serie giusta... LucaCP: in che senso "pseudoscrittrici newage" ? :? Cos'ha di new age la Mayer? :?:

» postato da Marina alle 10:45 del 13-10-2009

7 New age non so però forse si potrebbe parlare di New Wave per indicare le scrittrici vampiriche di ultima generazione (anche se scritto così sembra io stia parlando di un cellulare ultimo modello <img src=:"> )

» postato da Asher_85 alle 11:10 del 13-10-2009

8 bisogna tenere conto di una cosa: la frase associata a Duchovny è in realtà solo una battuta del suo personaggio in californication, ed è abbastanza ovvio che lo dica in quel contesto. poi come seeeeempre succede, i media travisano a modo loro x creare una notizia che non c'è. come del resto è del tutto normale se poi anche all'attore non piace la saga di twilight, mica puoi piacere a tutti.

» postato da leo lorusso alle 11:43 del 13-10-2009

9 ««Che tristezza. La Smith è davvero convinta di aver inventato lei i "triangoli amorosi" e i vampiri? A questo punto dov'è Anne Rice? Dovrebbe essere lei ad accusare di plagio tutte queste pseudoscrittrici new age... bah!» Tra l'altro "il triangolo" c'è già nel Dracula di Stoker :roll:» Stefano, ti riferisci al film di Coppola? Nel libro non mi sembrava che il tema amoroso comparisse: era molto più crudo e il mostro era mostro, senza venature romantiche. Poi non darei tanto peso ai gossip: sono tutte mosse pubblicitarie, dell'una e dell'altra parte; le cose sterili vanno lasciate perdere.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:28 del 13-10-2009

10 «Stefano, ti riferisci al film di Coppola? Nel libro non mi sembrava che il tema amoroso comparisse: era molto più crudo e il mostro era mostro, senza venature romantiche.» Io quando leggo Dracula di Stoker intendo sempre il romanzo ;)

» postato da Palin alle 13:02 del 13-10-2009

11 «bisogna tenere conto di una cosa: la frase associata a Duchovny è in realtà solo una battuta del suo personaggio in californication, ed è abbastanza ovvio che lo dica in quel contesto. poi come seeeeempre succede, i media travisano a modo loro x creare una notizia che non c'è.» beh, messa come sta la dichiarazione sembra però attribuita all'attore. Se poi è il giornalista che toppa, è un pessimo giornalista, ma allora se io fossi l'attore preciserei « come del resto è del tutto normale se poi anche all'attore non piace la saga di twilight, mica puoi piacere a tutti.» questo non è in discussione, che lo stile della Meyer abbia dei limiti è evidente, spesso anche agli occhi di chi adora follemente la saga, ma di nuovo, per com'è la notizia, non sembra un semplice parere da lettore ma una lezione cattedratica su ciò che è o non è buona scrittura. Dissertazione che lascerei a uno scrittore professionista, personalmente. Direi la stessa cosa di uno scrittore che si mette a discettare su cosa è o meno una buona recitazione (a meno che non stia scrivendo una recensione, ma una recensione non è cmq una lezione di cinema e quindi va presa appunto solo come un punto di vista).

» postato da Marina alle 13:25 del 13-10-2009

12 « LucaCP: in che senso "pseudoscrittrici newage" ? :? Cos'ha di new age la Mayer? :? Ah guarda, lei di sicuro non è new age, ma vorrebbe esserlo. Lo disse in un'intervista. Parlava dei suoi libri e del misticismo che li permeava. Peccato che io non abbia mai visto niente in quei libri che esulasse dal teen drama sovrannaturale! @Ohdrein: nel Dracula (libro) il triangolo c'è, ma in effetti è molto, molto velato. Nel film di Coppola invece, come hai detto, sono state cambiate molte cose.

» postato da LucaCP alle 14:34 del 13-10-2009

13 «« LucaCP: in che senso "pseudoscrittrici newage" ? :? Cos'ha di new age la Mayer? :? Ah guarda, lei di sicuro non è new age, ma vorrebbe esserlo. Lo disse in un'intervista. Parlava dei suoi libri e del misticismo che li permeava. Peccato che io non abbia mai visto niente in quei libri che esulasse dal teen drama sovrannaturale!» Dev'essere stata solo una fuggevole intenzione :D «nel Dracula (libro) il triangolo c'è, ma in effetti è molto, molto velato. Nel film di Coppola invece, come hai detto, sono state cambiate molte cose.» Si vede che sono cambiati i modi di scrittura (faccio il raffronto tra il Vampiro di Stoker e la cosa creata dalla Meyer): allora i sentimenti erano qualcosa di accennato, di alluso, adesso i sentimenti sono tutto e il resto...beh il resto è rimasto nelle intenzioni :P

» postato da Anonimo (DH) alle 16:01 del 13-10-2009

14 ««bisogna tenere conto di una cosa: la frase associata a Duchovny è in realtà solo una battuta del suo personaggio in californication, ed è abbastanza ovvio che lo dica in quel contesto. poi come seeeeempre succede, i media travisano a modo loro x creare una notizia che non c'è.» beh, messa come sta la dichiarazione sembra però attribuita all'attore. Se poi è il giornalista che toppa, è un pessimo giornalista, ma allora se io fossi l'attore preciserei « come del resto è del tutto normale se poi anche all'attore non piace la saga di twilight, mica puoi piacere a tutti.» questo non è in discussione, che lo stile della Meyer abbia dei limiti è evidente, spesso anche agli occhi di chi adora follemente la saga, ma di nuovo, per com'è la notizia, non sembra un semplice parere da lettore ma una lezione cattedratica su ciò che è o non è buona scrittura. Dissertazione che lascerei a uno scrittore professionista, personalmente. Direi la stessa cosa di uno scrittore che si mette a discettare su cosa è o meno una buona recitazione (a meno che non stia scrivendo una recensione, ma una recensione non è cmq una lezione di cinema e quindi va presa appunto solo come un punto di vista).» ecco la notizia reale: http://scifiwire.com/2009/10/watch-david-duchovny-call.php qui si dice "nel telefilm il personaggio dice..." poi la notizia viene ribaltata e snaturata in giro x la rete, diventando "duchovny dice...". un pò come l'idiota che ha riportato la notizia farlocca in cui diceva che zac efron aveva sparato a un gatto o l'altro ancora più idiota che in questi giorni ha annunciato il suicidio di zach braff, che sta meglio di me, ma la notizia è stata riportata persino dalla abc news. e scrubs va in onda sulla abc! il problema è che va di moda spargere fertilizzante ecologico su chiunque e i lettori vogliono crederci senza cercare conferme. adesso apro un blog in cui dico che sharon stone è un uomo, scommettete che domani sarà sul corriere?

» postato da leo lorusso alle 16:13 del 13-10-2009

15 ««Stefano, ti riferisci al film di Coppola? Nel libro non mi sembrava che il tema amoroso comparisse: era molto più crudo e il mostro era mostro, senza venature romantiche.» Io quando leggo Dracula di Stoker intendo sempre il romanzo ;)» Infatti mi riferivo al romanzo, ho messo volutamente "triangolo" tra virgolette, ma di fatto lo è, per carità l'ho letto quindici anni fa quindi potrei ricordare male, ma di fatto Dracula fa Lucy sua come sposa non come preda, il che di fatto è un triangolo sebbene come giustamente dici tu ohdrein non declinato da un punto di vista romantico magari quanto lo ha sfumato Coppola nel "Dracula di Bram Stoker" e di certo menom della Meyer ^_^

» postato da Stefanoventa alle 17:29 del 13-10-2009

16 « @Ohdrein: nel Dracula (libro) il triangolo c'è, ma in effetti è molto, molto velato. Nel film di Coppola invece, come hai detto, sono state cambiate molte cose.» oh, non l'avevo visto scusate... era appunto proprio quello che intendevo :)

» postato da Stefanoventa alle 17:30 del 13-10-2009

17 Ma chi si crede di esere questa Smith???? Ha creato tutto lei? E King mi cade in basso,volevo provare a leggere die suoi libri ora nn so!

» postato da (Ginny Leo) alle 17:36 del 13-10-2009

18 Leggili, leggili. :wink:

» postato da G.C. alle 17:44 del 13-10-2009

19 «cifiwire.com/2009/10/watch-david-duchovny-call.php qui si dice "nel telefilm il personaggio dice..." poi la notizia viene ribaltata e snaturata in giro x la rete, diventando "duchovny dice...". un pò come l'idiota che ha riportato la notizia farlocca in cui diceva che zac efron aveva sparato a un gatto o l'altro ancora più idiota che in questi giorni ha annunciato il suicidio di zach braff, che sta meglio di me, ma la notizia è stata riportata persino dalla abc news. e scrubs va in onda sulla abc!» sì, ho capito, era chiaro anche dal tuo primo post, ma siccome la gente prende la notizia dalle fonti più disparate, come ho detto se fossi l'attore diramerei una precisazione. A meno che se ne stia zitto perché condivide la versione degli sceneggiatori <img src=:"> « il problema è che va di moda spargere fertilizzante ecologico su chiunque e i lettori vogliono crederci senza cercare conferme.» beh, in teoria non starebbe al lettore verificare la notizia. E temo che il problema a monte non sia tanto la voglia di alcuni giornalisti di sparare a zero quanto, molto spesso, di tradurre male e/o a spanne la prima fonte estera che fa lo scoop, con inevitabile effetto domino. L'abbiamo visto tante volte, del resto... « adesso apro un blog in cui dico che sharon stone è un uomo, scommettete che domani sarà sul corriere?» non ci sperare: un blog non viene mai notato dalla sera alla mattina ;) Se però insisti con la storia per un annetto c'èa nche ilc aso che alla fine tu ce la faccia a dimostrare il tuo teorema :wink:

» postato da Marina alle 18:15 del 13-10-2009

20 non ci sperare: un blog non viene mai notato dalla sera alla mattina ;) Se però insisti con la storia per un annetto c'èa nche ilc aso che alla fine tu ce la faccia a dimostrare il tuo teorema :wink:» <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> però sei ottimista: il corriere della sera ha riportato la falsa notizia di zac efron, presa da un blog misconosciuto nel cui nome c'era anche la parola jihad, molto poco dopo che l'idiota l'aveva spacciata x vera. e poi non ha nemmeno ritratto. il corriere, non l'idiota, ovviamente.

» postato da leo lorusso alle 18:26 del 13-10-2009

21 Allora ti consiglio di scrivere che S.Stone è un uomo ma di specificare che il suo vero nome è Jihad <img src=:"> Due piccioni con una fava :wink:

» postato da Marina alle 18:34 del 13-10-2009

22 «Allora ti consiglio di scrivere che S.Stone è un uomo ma di specificare che il suo vero nome è Jihad <img src=:"> Due piccioni con una fava :wink:» <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:">

» postato da leo lorusso alle 19:12 del 13-10-2009

23 Ma povera Meyer, che la lascino in pace ogni tanto... e poi ho notato che le storie d'amore vampiresche si somigliano un pò tutte...

» postato da (Cristallo ) alle 19:46 del 13-10-2009

24 Forse sono le storie d'amore (almeno quelle famose) che si somigliano un po' tutte :roll:

» postato da Barbagianni alle 10:48 del 14-10-2009

25 A Marina "Dissertazione che lascerei a uno scrittore professionista, personalmente. Direi la stessa cosa di uno scrittore che si mette a discettare su cosa è o meno una buona recitazione (a meno che non stia scrivendo una recensione, ma una recensione non è cmq una lezione di cinema e quindi va presa appunto solo come un punto di vista)." Senza offesa Marina ma questa mi pare un pò un'affermazione ingenua, non c'è bisogno di essere scrittori per capire se uno stile di scrittura è buono o meno come ad esempio non c'è bisogno di essere cuochi per capire se ciò che si sta mangiando è stato cucinato bene o meno. Rifletti marina, rifletti!

» postato da (keri los) alle 21:16 del 15-10-2009

26 « Senza offesa Marina ma questa mi pare un pò un'affermazione ingenua, non c'è bisogno di essere scrittori per capire se uno stile di scrittura è buono o meno come ad esempio non c'è bisogno di essere cuochi per capire se ciò che si sta mangiando è stato cucinato bene o meno. Rifletti marina, rifletti!» Il tuo paragone è scontatissimo (replicato mille volte) e non pertinente. Perché tu potrai anche capire, mangiando, se un piatto è buono o meno (parere tuttavia relativo perché può non essere condiviso da altri commensali), ma questo non fa di te un esperto/a di cotture, mantecature, glassature, farciture e quant'altro. Studia keri los, studia! <img src=:">

» postato da Marina alle 21:47 del 15-10-2009

27 La verità sta nel mezzo! (cit.) Comunque ha ragione Marina secondo me, io posso anche commentare positivamente un piatto, ma bisogna poi vedere come è stato cucinato; o in che condizioni si trova la cucina. Pulizia e metodo sono cose importanti ^^

» postato da LucaCP alle 22:20 del 15-10-2009

28 "Il tuo paragone è scontatissimo (replicato mille volte) e non pertinente. Perché tu potrai anche capire, mangiando, se un piatto è buono o meno (parere tuttavia relativo perché può non essere condiviso da altri commensali), ma questo non fa di te un esperto/a di cotture, mantecature, glassature, farciture e quant'altro. Studia keri los, studia! :"" é questo, sempre rigorosamente IMHO, l'errore! Non c'è bisogno di essere esperti per poter giudicare un prodotto, se il giudizio è oggettivo. Esempio: se io dico twilight mi fa schifo perchè i vampiri si illuminano, allora è soggettivo e ciò dipende dai miei gusti personali in fatto di vampiri, se invece dico che un libro è scritto male perchè colmo di ripetizioni ( che nella letteretura sono palesemente da evitare) allora è sia un giudizio oggettivo che un giudizio che chiunque è in grado di dare. Insomma IMHO il vero critico per un libro resta sempre il lettore poichè il libro è fatto apposta per essere letto se mi passi questa "definizione" lapalissiana. Anzi in realtà direi proprio che è più oggettivo il giudizio di un lettore piuttosto di quello di uno scrittore, perchè elimini i fattori rivalità o collegialità che in un mercato come questo inesorabilmente si vengono a creare. Si può sapere senza necessariamente saper fare

» postato da (Keri Los) alle 12:07 del 16-10-2009

29 «"Si può sapere senza necessariamente saper fare» ma si avrà sempre una conoscenza parziale della disciplina in esame. E un giudizio su un libro non fa di te uno scrittore, né, se non sei uno scrittore, rende un giudizio particolarmente qualificato.

» postato da Marina alle 12:16 del 16-10-2009

30 « il vero critico per un libro resta sempre il lettore» Vero se lo vedi con una logica di cassetta, meno vero in senso assoluto. :wink: L'alimentare è il mio campo e posso dirti che il gusto va affinato e educato. Molte volte lo sforzo sovrumano nella ricerca di ingredienti e cura nella preparazione viene vanificato da un palato grezzo o non preparato. Lo stesso si può dire di un libro, molti particolari sfuggono ad un occhio non attento a riconoscerli. Questo potrebbe determinare una critica negativa, ma la colpa non è solo dello scritto. :wink:

» postato da G.C. alle 15:08 del 16-10-2009

31 Come per il vino! Per questo io bevo solo Bonarda vivace rigorosamente a 5°C :wink: :D

» postato da Olorin alle 15:19 del 16-10-2009

32 «Ma chi si crede di esere questa Smith????» Chi crede di essere non lo so e non m'importa. Ciò che conta è che potrebbe essere (senza crederlo) un'autrice che è stata plagiata da una pennivendola. Se i libri sono lì a testimoniarlo (carta canta), la cosa sarà provata. Sennò dovrà tacere. Non mi sembra ci sia molto da discutere su questo.

» postato da Negróre alle 17:20 del 16-10-2009

33 :shock: :shock: :shock: :shock: La prossima volta che trovo una notizia sulla Meyer la lascio dov'è! Ma tutto questo pipinare per una dichiarazione pubblicata da O Globo. Ora non voglio sminuire la qualità di questo giornale, ma in tutto il mondo creato non c'è altra fonte che confuti questa dichiarazione, mentre c'è una registrazione sul sito i mtv di una telefonata alla Smith in cui appare scocciata di tutta questa cosa di Twilight e dove dice chiaramente che lei alla gente che le scrive accusandola di plagio si limita a dire di andare a vedere le date di copyright A me non sembra che sia una tipa da fare polemica. Ma l'avete vista sul sito ufficiale fotografata con un unicorno??? Neanche i tifosi di coppi e bartali si accapigliavano così

» postato da MagicamenteMe alle 18:23 del 16-10-2009

34 ««Ma chi si crede di esere questa Smith????» Chi crede di essere non lo so e non m'importa. Ciò che conta è che potrebbe essere (senza crederlo) un'autrice che è stata plagiata da una pennivendola. .» sempre ammesso che la dichiarazione sia fondata, come giustamente ci ha appena ricordato Simona, ma plagio de che? Dai Andrea, adesso c'è il copyright su un triangolo amoroso fra vampiri? :shock: Ma mettiamo pure anche la faccenda dei vampiri vegetariani: è come dire che nel tuo romanzo X c'è un ubriacone e ce n'è uno anche nel mio romanzo Y e che allora uno di noi due ha necessariamente plagiato l'altro... Per fortuna il plagio i misura su ben altri parametri, se no staremmo freschi, ogni libro avrebbe potenzialmente decine di cause... Piuttosto a me sembra che emerga un'altra questione: un astio inspiegabile verso la Meyer da parte di moltissimi lettori. Mi sembra la versione americana della Troisi, tanto ci fanno il tiro al piattello... :shock: Chiami la Meyer pennivendola: e perché? Anzitutto mi dicono che la Smith scriva anche peggio, ma a parte questo, che non è il punto, se tu avessi scritto un romanzo e l'avessi proposto e dopo una manciata di rifiuti ti avessero detto, OK, lo pubblichiamo, ti diamo un anticipo di 750 mila dollari e vogliamo dei seguiti, tu, o chiunque altro qua dentro, avrebbe rifiutato dicendo "no, grazie, scherzavo, sto aspettando di partorire il mio capolavoro immortale?"... Diamine, il mondo è fatto di capolavori e anche di libri che non lo sono, perché si deve sempre dare addosso così a chi ha ottenuto fama e successo pur non scrivendo volumi immortali?

» postato da Marina alle 19:00 del 16-10-2009

35 Ma le conoscenze parziali di cui tu parli si sviluppano a prescindere dal fatto che tu sia uno scrittore o meno, poichè un lettore ha capacità critica e di giudizio( a patto che la lettura non gli sia stata imposta come avviene nelle scuole) che si affina con le esperienze letterarie con le quali si è venuti in contatto. Poi ovvio non basta aver letto un libro per poter maturare tale capacità, ma è invece molto probabile che accada quando se ne è letti qualche centinaio( magari anche meno), cosa assolutamente non difficile da fare. Il discorso del giudizio qualificato è ahimè causato da un processo mentale chiamato "di obbedienza alle autorità" molto noto a chi studia psicologia e facilmente riscontrabile nella quotidianità, processo per il quale se due persone, una con il camice da dentista e l'altra no, ti danno due pareri sull'igiene dentaria, tu dai più retta a quello con il camice da dentista ( a prescindere dall'informazione data, anche se quella della persona "non dentista"è realmente più valida)

» postato da (Keri Los) alle 19:08 del 16-10-2009

36 «:shock: :shock: :shock: :shock: La prossima volta che trovo una notizia sulla Meyer la lascio dov'è! » ;) Non esiste proprio. Siamo sempre lì. Quando non parliamo male dei grandi e invidiati successi, ma ci limitiamo a fare i cronisti, riportando solo i fatti, siamo "servi dei padroni". Come cronisti abbiamo il dovere di riportare e parlare dei fenomeni di grande interesse. Accanto a questo cerchiamo di portare avanti le esigenze dei "piccoli" e degli esordienti. Ma verremmo meno al nostro dovere di cronisti se ignorasimmo fenomeni così popolari. E anche le polemiche vere o presunte a essi collegati. I fatti sono davanti a voi e alla vostra capacità di giudizio.

» postato da Manex alle 19:19 del 16-10-2009

37 «Ma le conoscenze parziali di cui tu parli si sviluppano a prescindere dal fatto che tu sia uno scrittore o meno, poichè un lettore ha capacità critica e di giudizio( a patto che la lettura non gli sia stata imposta come avviene nelle scuole) che si affina con le esperienze letterarie con le quali si è venuti in contatto. Poi ovvio non basta aver letto un libro per poter maturare tale capacità, ma è invece molto probabile che accada quando se ne è letti qualche centinaio( magari anche meno), cosa assolutamente non difficile da fare. )» appunto, da lettore puoi avere solo una visione parziale sulla scrittura. Solo se l'hai studiata e hai cercato di praticarla ti rendi conto di mille altri risvolti che da mero lettore non percepisci nemmeno se ti fai fuori la Biblioteca di Alessandria. Con questo non voglio cmq dire che anche uno scrittore non possa dare un giudizio opinabile: lo stesso King, in On Writing, dice una imbecillità mostruosa a proposito dei Ponti di Madison County che lui bolla come pessimo e che non è affatto pessimo, tutt'altro. Né come trama né come scrittura (letto in lignua orginale, preciso per sgombrare i dubbi). Certo se impazzisci prevalemente per l'horror-thirller-quelcavolocheèchescrivi - è possibile che tu non sai la persona più indicata per valutare una storia d'amore. Altro controesempio kinghiano: nessuno mette in dubbio la fantasia e la capacità della Rowling ma a sentir lui sembra che sia Milton reincarnato. Ma su, signor Stefano, un po' di obiettività...

» postato da Marina alle 19:23 del 16-10-2009

38 «««Ma chi si crede di esere questa Smith????» Chi crede di essere non lo so e non m'importa. Ciò che conta è che potrebbe essere (senza crederlo) un'autrice che è stata plagiata da una pennivendola. .» sempre ammesso che la dichiarazione sia fondata, come giustamente ci ha appena ricordato Simona, ma plagio de che? Dai Andrea, adesso c'è il copyright su un triangolo amoroso fra vampiri?» Ecco, fermati qui! Non ho parlato del merito, ma del metodo. Non ho letto né la Meyer, né la Smith (né le leggerò, perché i vampiri mi fanno venire l'orticaria al momento). Stavo soltanto commentando un commento che mi sembrava poco equilibrato. L'articolo farebbe intendere che le somiglianze tra i romanzi non si limiterebbero a questo, ma alla dinamica intera della vicenda. Se così è, ribadisco, carta canta, checché ne dicano i fan delle rispettive. Tutto qui. Non mi allargo oltre questo. Quindi passo e chiudo.

» postato da Negróre alle 19:42 del 16-10-2009

39 Ok, ma continuo a non capire la parte sulla qualifica di 'pennivendola' ;)

» postato da Marina alle 21:11 del 16-10-2009

40 tra l'altro fino a dove sono arrivata io a leggere la Meyer il terzo angolo del triangolo non è un vampiro e dove sono arrivata a leggere la Smith (niente commenti pliiiiiiiiiiiiis) il vampiro non legge nel pensiero. Nella Meyer sia il vampiro che il lupomannaro sono buoni Nella Smith il vampiro più grande è tutto tranne che buono Io tutte queste similitudini non le vedo... anzi una c'è sicuramente in entrambi i casi i personaggi sono davvero insulsi

» postato da MagicamenteMe alle 22:04 del 16-10-2009

41 « Altro controesempio kinghiano: nessuno mette in dubbio la fantasia e la capacità della Rowling ma a sentir lui sembra che sia Milton reincarnato. Ma su, signor Stefano, un po' di obiettività...» Che abbia una cotta per JKR? :wink:

» postato da MagicamenteMe alle 22:11 del 16-10-2009

42 «Ok, ma continuo a non capire la parte sulla qualifica di 'pennivendola' ;)» Semplice: se venisse dimostrato il plagio, sarebbe una pennivendola. Senza dubbio.

» postato da Negróre alle 12:41 del 17-10-2009

43 Ok capito ora. Grazie della precisazione ;)

» postato da Marina alle 20:12 del 18-10-2009

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