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Peter Jackson parla di Temeraire

Il 2010 sarà l’anno giusto per occuparsi di Temeraire, parola di Peter Jackson. In una recente intervista concessa al sito Ain't It Cool il regista neozelandese, attualmente impegnato nella promozione di The Lovely Bones, il film tratto dal bestseller di Alice Sebold Amabili resti, parla brevemente del nuovo progetto.
Fra The Lovely Bones, la produzione di District 9, Tin Tin e The Hobbit, spiega, il 2009, è stato un anno molto impegnativo. Per la fine di quest’anno la sceneggiatura dei due film tratti dal romanzo di J.R.R. Tolkien dovrebbe essere ultimata, lasciandogli così la possibilità di occuparsi di altre opere.Jackson, che recentemente ha avuto modo d’incontrare Naomi Novik, definisce la scrittrice “straordinaria”. La sua serie dedicata al drago Temeraire comprende al momento cinque volumi, quattro dei quali già tradotti in italiano, ma il progetto complessivo ne prevede ben nove.
Proprio a causa della lunghezza della saga Jackson ha iniziato a interrogarsi circa la possibilità di realizzare una miniserie. Rispetto al 2001, quando la HBO ha partecipato alla realizzazione dei dieci episodi della serie Band of Brothers — Fratelli al fronte, il mercato e i network televisivi sono molto cambiati. Il suo interrogativo quindi è se sarà possibile avere il budget necessario per fare un buon lavoro e realizzare una serie in 6, 7 o anche 8 parti. Quello che al momento non sa è se potrà contare su una grande produzione, fatto che gli donerebbe la libertà di trattare la saga nel modo epico che meriterebbe.L’alternativa, che però non è davvero tale in quanto non intende comportarsi così, sarebbe realizzare un unico film dal budget estremamente alto, con la possibilità di realizzarne un secondo in caso di successo. Però questo significherebbe interrompere la serie nel caso in cui uno dei film andasse male, ipotesi che non gradisce minimamente. Il riferimento immediato è a La bussola d’oro, unico film realizzato dalla trilogia Queste oscure materie di Philip Pullman.
In attesa di prendere una decisione l’intenzione di Jackson è di cominciare a sviluppare la storia e a tracciarne la struttura. Insieme a Gus Hunter ha anche iniziato a realizzare le prime immagini, concentrandosi soprattutto sui draghi e sul loro aspetto.
Nel 2010 inizierà il vero e proprio lavoro di scrittura per capire se riuscirà a trattare la storia come vorrebbe.

Il genere è quello della storia alterativa, ambientata al tempo delle guerre napoleoniche. In un contesto notissimo la Novik ha inserito creature fantastiche quali i draghi, con cui ha creato una vera e propria forza aerea.
Il lettore dei romanzi perciò prova la duplice esperienza di leggere una storia che conosce, con alleanze e combattimenti noti, e contemporaneamente di entrare in una realtà completamente diversa, osservata dal dorso in volo di un essere straordinario.
Intelligente, sensibile, a volte ingenuo ma anche capace di riflessioni su importanti temi morali e temibile combattente in guerra, Temeraire è un drago decisamente più complesso rispetto alla maggior parte di quelli narrati dalle opere fantasy. È lui, insieme a Lawrence, comandante del suo equipaggio e suo inseparabile compagno, il protagonista dei romanzi, e proprio sui costi necessari per realizzare una creatura credibile e non una banale figura eseguita in digitale che potrebbe giocarsi il destino del progetto di Jackson.
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