Che Peter Pan vedremo?

Esce oggi nelle sale italiane il nuovo film diretto da P.J. Hogan, che festeggia il centenario del ragazzino che non voleva crescere

Chi parla di film femminista e chi di film misogino. L'aspetto fantastico, tanto per cambiare, finisce in secondo piano, almeno quando a parlare di certi film ci si mettono sociologi e psicologi. E non parliamo di Freud o di Jung, che comunque intorno al personaggio nato dalla penna di James Barrie hanno fatto le loro illustri considerazioni, ma delle voci che hanno accompagnato la vigilia del debutto nelle sale. Il film sembra incentrato più su Wendy che su Peter, sulla sua costrizione a crescere (imposta dal padre che dice: "da domani non dormirai più nella stanza dei bimbi e comincerai la tua educazione femminile con la zia"), sulla sua impossibilità di sfuggire alle responsabilità. Lo stesso Peter Pan, in apertura di film, spiega che l'Isola che non c'è è popolata solo da maschi perché le donne sono troppo intelligenti per cadere dalle carrozzine. Ne scaturisce una figura femminile più matura (che riscatta secoli di trattamenti da infante, dice la sociologa Chiara Saraceno) e più intelligente, ma condannata all'infelicità e alla rinuncia dell'età dei giochi che invece gli uomini possono godersi quanto vogliono. Ma Peter Pan sarà anche e soprattutto una love story, vista soprattutto come alternativa chiave di interpretazione del passaggio all'età adulta di Wendy, stavolta libera dalle costrizioni del padre e consapevole che oltre al gioco c'è ben altro. E oltre a questo? La storia è quella che tutti conosciamo e le ambizioni del film sono alte. Tutto il resto lo vedremo sul grande schermo. Nel cast figurano volti giovani del cinema, dall'esordiente Rachel Hurd-Wood a Jeremy Sumpter (già protagonistra di Frailty), oltre a Jason Isaacs, vecchia conoscienza dei fans di Harry Potter.

 

Presto nelle sale uscirà anche il film Neverland, sulla vita di James Barrie. A interpretarlo sarà il poliedrico Johnny Depp. Il film affronterà la controversa vita dell'autore, dalla sciagurata morte del fratello quattordicenne, alla felice invenzione di Peter Pan, alle accuse di pedofilia.

Autore: Emanuele Terzuoli - Data: 2 aprile 2004 - Fonte: Il Venerd́ di Repubblica

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Commenti

1 L'ennesimo, questo è certo... ;)

» postato da eNKay alle 16:51 del 02-04-2004

2 Quanti di noi hanno letto il libro? la maggior parte della gente ho solo visto i vari film... Il libro era simpatico.... (dev'essere sepolto da qualche parte nei cartoni delle mie cosa da bambina, insieme agli orsi di peluche) 8)

» postato da Jirel alle 17:49 del 02-04-2004

3 L'ho letto da piccolo e l'ho trovato stupendo. Comunque ho intenzione di rileggerlo al più presto. Per il film il trailer non mi ha detto più di tanto. Da quello che ho sentito si tratta di una interpretazione in chiave adulta del testo.

» postato da Iluvatar alle 01:52 del 03-04-2004

4 Ho letto metà dell'articolo di Cult Fiction sul film e dicono che sia la prima fedele trasposizione del libro. Dicono che ha tutte le carte in regola per essere un gran film! Grande rivista, Cult Fiction!

» postato da eNKay alle 02:34 del 03-04-2004

5 A me è piaciuto tanto il film come il libro...x favore datemi qualche link di jeremy sumpter è troppo bono :oops: ...(va bene anche la sua posta elettronica!! :wink:

» postato da anonima impazzita xjeremy alle 19:28 del 18-04-2004

6 «Quanti di noi hanno letto il libro? la maggior parte della gente ho solo visto i vari film... Il libro era simpatico.... (dev'essere sepolto da qualche parte nei cartoni delle mie cosa da bambina, insieme agli orsi di peluche) 8)» me l'ha letto papà quand'ero piiiiccola, dunque non ricordo molto...

» postato da Lyonesse alle 20:19 del 18-04-2004

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