Wu Ming 4: Tolkien e i cohabiters

L'ultimo numero della rivista Endòre propone un articolo su Tolkien e il fenomeno di massa che lo circonda

 

Dal  gennaio 2010 è disponibile on line il numero 12 di Endòre,  rivista e fanzine dedicata al mondo fantastico della Terra di Mezzo  curata da Franco Manni.

Anche in questa uscita possiamo trovare recensioni, fiction e approfondimenti  sul Professore di Oxford e  le sue opere,  tra cui l’articolo firmato Wu Ming 4 e intitolato Tolkien e i cohabiters.

 

Il focus è illustrato nel sottotitolo: il romanzo come incanto e comunità.

Prendendo spunto dalle parole stesse di J.R.R.Tolkien in alcuni suoi scritti, Wu Ming 4 (uno degli autori appartenenti all'omonimo collettivo di scrittura) analizza le motivazioni del successo del Signore degli Anelli, successo attribuibile alla capacità di affascinare il lettore con il processo definito "incantesimo" [J.R.R.T., Sulle fiabe]  riscontrabile nell’effetto che l’opera ha avuto a vari livelli nei cinquanta e più anni successivi alla pubblicazione.

 

Incantesimo è quindi la scoperta di un mondo misterioso del quale l’autore è sub-creatore, sul cui mistero riesce ad aprire una porta e consentire uno sguardo a chiunque lo voglia esplorare.

 

Di sguardi (e di viaggi) nel mondo tolkeniano ce ne sono, ce ne sono stati e sicuramente ce ne saranno ancora, attraverso le sempre maggiori forme comunicative  a disposizione: non solo critica letteraria e fanfiction, ma anche  cinema, fandom, attività ludiche, ovvero tutto ciò che Wu Ming 4 chiama cohabiters e che ritiene un aspetto vivace e attivo del  fascino tolkieniano.

 

 In particolare, nell’articolo si legge:

La critica letteraria raramente riesce a cogliere e analizzare questo aspetto vitale di certa narrativa. Più spesso tende a stigmatizzarlo come effetto collaterale, o addirittura degenerazione feticistica. Questo è particolarmente vero in Italia, dove il pregiudizio ideologico e idealistico rispetto alla letteratura è ancora forte. Critici e accademici guardano troppo spesso con freddezza e snobismo ai fenomeni culturali che nascono dal basso e che bypassano il loro ruolo castale di mediatori. Tanto più tendono a denigrare la passione popolare che spinge le persone a partecipare all'impresa creativa.

 

Nel complesso, un saggio interessante su come il mondo del Signore degli Anelli offra ancora oggi tanti percorsi misteriosi da esplorare, rassicurando i timori a suo tempo espressi dall’Autore.

 

 

Autore: Cristina Donati - Data: 17 febbraio 2010 - Fonte: http://www.endore.it/Arretrati/12/Forum/Cohabiters.pdf

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Commenti

1 sempre interessanti le riflessioni dei Wu Ming, leggero questo scritto, grazie della segnalazione!

» postato da Bran alle 17:19 del 17-02-2010

2 Non posso che ritrovarmi nelle considerazioni del Wu Ming 4 sul problemino nazionale nostrano legato alla "visuale autoriale" e in parte alla visione della scrittua-incanto come evento collettivo. :D

» postato da un muspeling alle 17:39 del 17-02-2010

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