Metro 2033: la Russia postatomica

In uscita a marzo per Multiplayer Edizioni il best seller russo Metro 2033.

E' previsto per il 15 marzo 2010 il lancio del romanzo Metro 2033  - da

cui è tratto l’omonimo prodotto di THQ Italy - in contemporanea con l’uscita dell' omonimo videogame. Il tutto a cura di Multiplayer Edizioni.

 

Metro 2033, di Dmitry Glukhovsky, prima di essere un gioco è un particolare esempio di scrittura interattiva e un fenomeno librario unico nel suo genere: la pubblicazione è iniziata nel 2002 sul sito dell’autore, con accesso libero da parte dei lettori e la possibilità di contribuire alla stesura.

 

Il risultato è stato più che positivo non solo in patria — 300mila copie cartacee vendute e un milione scaricate dal web— ma anche nel resto d’Europa:  in Germania si sono raggiunte le 50 mila copie solo nel “day one”.

L'opera di Glukhovsky è un romanzo surreale di ambientazione apocalittica (la metropolitana di Mosca dopo un olocausto atomico), tuttavia non si tratta di un romanzo fantascientifico vero e proprio ma di una distopia, in quanto il mondo effettivamente rappresentato è la Russia post-sovietica.

La trama:

L'anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie.

L'umanità è vicina all'estinzione. Le città mezze distrutte sono

diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro

confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti

ancora narrano la passata grandezza dell'umanità. Ma gli ultimi

barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a

cavallo tra realtà e mito. Più di vent'anni sono passati dall'ultimo

decollo di un aeroplano. I binari ferroviari, abbandonati, portano

verso il nulla. L'etere è spento e laddove prima suonavano le

frequenze delle maggiori radio mondiali, da Tokyo a New York

fino a Buenos Aires, ora regna solo il silenzio. L'uomo è stato

sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più

idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell'uomo è

finito.

Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino

degli altri. Vivono nella Metropolitana di Mosca, la più grande

del mondo. E' l'ultimo rifugio dell'umanità. Le stazioni sono

diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni,

filtri dell'acqua o semplicemente per difendersi. E' un mondo

senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I

sentimenti hanno lasciato spazio all'istinto di sopravvivenza, ad

ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella

e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si

affaccia all'orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il

prescelto per addentrarsi nel cuore della Metro, fino alla

leggendaria Polis, per avvisare tutti dell'imminente pericolo e

ottenere aiuto. E' lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani,

dell'intera Metro e probabilmente dell'intera umanità.

Autore: Cristina Donati - Data: 9 marzo 2010 - Fonte: Multiplayer

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Commenti

1 Bene bene, qualcosa di cui essere contenti (la mia lista dei desiderata si sta allungando...)

» postato da uljanka alle 16:15 del 09-03-2010

2 La trama mi pare decisamente interessante... 8)

» postato da DiVega alle 11:09 del 10-03-2010

3 Solo a me la trama ricorda terribilmente quella di Fallout? :? Poi magari all'interno ci sono un sacco d'idee riuscite, però di primo acchitto mi sembra la solita minestra riscaldata...

» postato da Okamis alle 11:27 del 10-03-2010

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