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Pesci d'aprile: Lo "Spiegone"
Come ormai è tradizione dei portali Delos Books, il primo aprile è dedicato a proporvi notizie false, ma che sono costruite nel tentativo di sembrare verosimili (più o meno), i cosidetti "pesci d'aprile", o "april fools" (follie d'aprile) nel mondo anglosassone. Il lavoro di ricerca o di documentazione non è affatto minore. Talvolta sono estrapolazioni da "rumors" in rete, talvolta nascono da chiacchiere a ruota libera tra noi redattori.
Probabilmente saranno arrivati "pesci" da diverse fonti, sui quali vi ragguaglieremo domani, nel frattempo sveliamo le carte sui nostri, e lasciamo la parola quindi agli estensori delle news farlocche di quest'anno, ricordandovi che una notizia vera l'abbiamo comunque pubblicata.
L'auspicio è sempre quello che leggerli abbia divertito voi, come a noi ha divertito scriverli.
Luca Azzolini
L'amore che i fan di Stephenie Meyer le tributanto si è prestato a questo, spero spassionato e divertente, giochino che l'ha inconsapevolmente coninvolta. L'articolo Stephenie Meyer: Addio a Midnight Sun (/notizie/9293/) con le sue 50.000 letture, nel forum ha successivamente dato il "la" al pesce d'aprile. Le suppliche, le lettere aperte indirizzate alla stesse Meyer, ma soprattutto la passione/ossessione dei fan che, per certi versi, rendono onore a questa parola (da fanatic), ha portato al pesce d'aprile che tutti avete letto.No, Steph non ci ha scritto... non ancora almeno.
Stephenie Meyer scrive a FantasyMagazine
Cristina Donati
Come mi è venuto in mente di inventarmi una Sanctuary Due con relativa selezione dei racconti scartati? Perché anche se non ho partecipato, l’iniziativa mi era piaciuta. Poi, in questi giorni, mi è capitato sotto gli occhi il link del concorso e ho ricordato i vari interventi sul forum. Insomma, un po’ per caso, un po' no.
Arriva una nuova antologia di racconti urban fantasy
Pia Ferrara
Come spiegone per il mio pesce d'aprile si potrebbe dire che l'ispirazione mi è venuta leggendo il libro illustrato di Neil Gaiman, Il giorno che scambiai mio padre due pesci rossi, anche se in realtà ho preso l'idea da alcune venute fuori in redazione. Il film Splash una sirena a Manhattan l'ho visto molte volte da piccola, come tutti i bravi bambini nati a metà anni Ottanta.
In cucina con Neil e Daryl... E vedrete che zuppa di gamberi!
Martina Frammartino
A parte il romanzo inedito e la volontà da parte di Gemmell di collegare le serie dei Drenai e di Jon Shannow tramite le sipstrassi, tutto quello che ho scritto su David (titoli delle opere, date e temi) è vero. Le informazioni provengono da una conoscenza personale dei libri. L’ipotesi che Nicholls avrebbe potuto completare La caduta dei re deriva da un’intervista a Stella Gemmell pubblicata su members.lycos.co.uk/punchbag.
L’informazione che Nicholls ha curato l’adattamento fumettistico di La leggenda dei Drenai deriva dal suo sito, www.stannicholls.com/, i titoli sei libri tradotti li ho presi da ibs.
Jon Shannow, dei Drenai
Per quanto riguarda i pesci australiani, la notizia è vera e la trovata su
http://www.ntnews.com.au/article/2010/02/28/127891_ntnews.html, io ho semplicemente ricamato sul fatto citando quaglie e manna per rendere la cosa più inverosimile, e per lo stesso motivo non ho parlato di trombe d’aria, ma la pioggia, e la battuta conclusiva sui coccodrilli, sono assolutamente veri.
Pioggia insolita in Australia
Marina Lenti
Per l'articolo sulle fiabe finite male, mi sono ispirata alla galleria della fotografa canadese Dina Goldstein, che potete vedere in originale a questo link: www.fallenprincesses.com/
Si tratta di una serie realizzata giocando con l'idea di come se la caverebbero le principesse fantastiche nel mondo reale odierno, alle prese coi problemi quotidiani delle donne comuni. Dunque, ho semplicemente osservato quegli scenari, inventando una storia che le avrebbe condotte a quel punto culminante.
Le foto della Goldstein, prima che sul FM, sono rimbalzate su centinaia di blog e sono state riprese da varie testate in tutto il mondo, dando luogo persino a una mostra in quel di Vancouver.
La Grande Truffa dell’Editoria Fiabesca
Emanuele Manco
Ovviamente ho inventato tutto. La fonte d'ispirazione è stato il fatto che i Vanzina abbiano prodotto un film di "fantascienza" qualche anno fa, 2061: Un anno eccezionale. E' per me tradizione coinvolgere scrittori amici nello scherzo del primo aprile, per ridere con loro. Quest'anno è toccato a Francesco Falconi, che saluto con affetto. La Buttonhole Images è un cervellotico gioco di parole. The Buttonhole significa "L'asola", ossia "La Sòla".
Estasia al cinema
Simona Ricci
Il nome di Riccardo Scamarcio mi gira in testa da quando ho visto e apprezzato Mine vaganti di Ferzan Ozpetek.
Quanto all'idea di collegarlo a uno dei personaggi dello Hobbit è nata dal nostro curatore, "che più che un curatore è un guaritore", Emanuele Manco.
Un italiano alla corte di Guillermo del Toro
Fabio Vaghi
Ho sempre più fiducia nel cinema digitale e sempre meno in George Lucas. Temo che un giorno Ian Solo, invece di sparare a Greedo nella cantina di Mos Eisley, finirà per dargli un buffetto sulla guancia; altrimenti i bambini si spaventano.
Il pezzo è una strana forma di scaramanzia.
Star Wars torna al cinema
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Commenti
2 Neil gaiman e gamberi? Mi pareva strano... Gamberi?
» postato da Barbagianni alle 21:37 del 02-04-2010
Puoi continuare la discussione sul forum



1 Cioè, veramente, in questi giorni ho letto solo bufaleee! Ahahha! Grandiosi!
» postato da (Salvo Canto) alle 20:02 del 02-04-2010