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Viggo Mortensen
La notizia risuona dagli States, e in fondo c'era da aspettarselo. La Compagnia dell'Anello e Le due torri usciranno nelle sale cinematografiche nella loro veste di lusso, quella che ha impegnato Peter Jackson & C. per la produzione dei dvd. Era prevedibile perché i due film sono stati rimontati con le scene aggiuntive, ridoppiati, corredati di nuove musiche. Un lavoro di fino, insomma, che certamente merita il grande schermo secondo il sogno originario del regista. Tuttavia l'operazione non sarà affatto a costo zero, tant'è che si parla già di cifre che si aggirano sui venticinque milioni di dollari. La Newline ci tiene a precisare che l'operazione non porterà alcun guadagno, e che il suo scopo è puramente promozionale in funzione dell'uscita di Il ritorno del re. Le date previste, infatti, rispecchiano tali propositi: il 5 dicembre, a due settimane dall'uscita del terzo episodio, toccherà a La Compagnia dell'anello; il 12 sarà la volta di Le due torri.
Ma la grande iniziativa si concretizzerà il 16 dicembre, giorno in cui è prevista la grande maratona in attesa del film conclusivo: alle 15 la proiezione del primo film, alle 19 del secondo e alle 23, in anteprima assoluta, dell'ultimo. E sarà come leggersi il romanzo intero tutto d'un fiato!
Tutto questo avverrà in USA e Canada — e magari anche da qualche altra parte nel mondo — ma non in Italia, dove ormai tutti sappiamo che il re ritornerà soltanto a gennaio, per lasciare il posto ai soliti tormentoni natalizi. A questo punto la domanda è lecita e inevitabile: cosa farà la Medusa a gennaio? Ancora nessuna dichiarazione ufficiale, anche se le voci di corridoio sembrano essersi dipanate in ogni direzione. E' prevedibile una maratona anche da noi, ma difficilmente vedremo al cinema le versioni estese dei film. Su questo la Newline è stata chiara: non c'è da guadagnarci niente. E questo non è qualcosa che nel bel paese possa essere accantonato come un dettaglio di poco conto. Non ci resta che aspettare, come al solito, e vedere cosa succederà.
Intanto, sempre dagli Stati Uniti, la New Line Home Entertainment’s comunica che The two Towers ha stabilito il record d’incasso per quanto riguarda il mercato americano home video, sezione noleggio. Nei primi cinque giorni successivi all’uscita, il film ha incassato circa 22,89 milioni di dollari.
Il primo episodio, La compagnia dell'anello, aveva incassato 17,22 milioni.
Per quanto riguarda le vendite, il primo giorno ha fatto registrare un incasso di 3,5 milioni di dollari.
Per avere un’idea delle cifre basti pensare che la stima di spesa per il mercato home video (noleggio e vendita) americano è di circa 60 milioni di dollari al giorno.
Risorse in rete
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Commenti
2 «Stavolta non son d'accordo con la recensione. Mi mancano poco più di 50 pagine per finire il libro e devo dire che non mi ha deluso per niente. Io sono una di quelle che di Gemmell non può fare a meno, ma mi ritengo abbastanza obbiettiva. La saga dei drenai è la mia preferita e l'unico che ho trovato scontato è stato i guerrieri d'inverno. Non ho trovato tutti i difetti presentati nella recensione: Skilgannon è fantastico e la sua lotta interiore mi sembra ben caratterizzata. Forse sono io a non vedere che tutte le storie di Gemmell sono uguali, ma a me non sembra. Ognuna ha la sua forza e questa, come le altre, mi ha coinvolto profondamente.»
Rispetto molto la tua opinione. Sono infatti stato molto combattuto durante la scrittura di questa recensione. Sono stato tentato dai sempre presenti aspetti positivi del libro, ma rispetto a tanti altri successi di Gemmell questo manca di peculiarità. La trama, se proprio dobbiamo ridurra all'osso, è pressochè nulla: due guerrieri compiono una ricerca verso un tempio ignoto pieno di risposte. Molto fantasy, ma un pò pochino per gli standard di Gemmell. I personaggi di contorno mancano poi dello spessore che l'autore è sempre riuscito a dare anche ai comprimari. Probabilmente sono uno dei maggiori estimatori di Gemmell, ma questa volta non ce l'ho fatta.
Su Skilgannon sono d'accordo con te, come ho scritto nella recensione, infatti spero che lo scrittore lo riproporrà in contesti differenti.
I gusti sono gusti comunque, pensa che a me Guerrieri d'Inverno è piaciuto moltissimo ![]()
» postato da Daniele alle 01:08 del 02-06-2005
3 Per me il lupo bianco è in linea con la maggior parte della produzione di gemmell. Faccio parte di quelli che vedono la saga dei drenai (e un po' tutta la produzione dello scrittore inglese) come una lunga serie abbastanza ripetitiva e nei contenuti e nella caratterizzazione dei personaggi. Certo tutto è fatto benissimo e gemmell si candida come uno dei migliori scrittori di eroic, ma manca dell'elemento che per me è quello fonadamentale nelle saghe fantasy, ovvero un'ambientazione curata in maniera maniacale. Quindi nel complesso lo considero come fantasy molto d'evasione e poco impegnativa, ottima tra un jordan, (un martin, un erikson) e l'altro Ah, anche io gli metterei un paio di stelline, magari due e 1/2, come il 99% delle opere di gemmell.
» postato da frankifol alle 13:52 del 02-06-2005
4 l'ho letto (e ho letto poco altro di gemmell), e non ho ancora letto la recensione
ops: ma vado di getto.
a me è piaciuto nelle caratterizzazione e nella 'durezza' di fondo, però...c'è un certo rischio di 'leggerezza' dei personaggi, e sopratttto il finale mi sembra 'accelerato' da troppi deus ex machina molto comodi, ma poco affascinanti...adesso leggo la rece ![]()
» postato da Mr Magoo alle 13:56 del 02-06-2005
5 « Certo tutto è fatto benissimo e gemmell si candida come uno dei migliori scrittori di eroic, ma manca dell'elemento che per me è quello fonadamentale nelle saghe fantasy, ovvero un'ambientazione curata in maniera maniacale. » Secondo me ha scritto sicuramente di meglio. A proposito dell'ambientazione curata in maniera quasi maniacale non sono del tutto d'accordo. Nel novero dei miei libri preferiti, rientrano senza dubbio autori e saghe che hanno fatto dell'accuratezza "storica" il loro punto di forza. Ciò non toglie che ci siano autori semplicemente differenti, con punti di forza e stili ugualmente appaganti, sebbene diversi. Ho sempre timore che il fantasy si possa confondere con il romanzo storico.
» postato da Daniele alle 01:36 del 03-06-2005
6 credo che solo romanzi low fantasy con ambientazione molto accurata corrano il rischio di passare per romanzi storici. Nella lista non annovero ad esempio martin che non mi pare produca un'ambientazione molto dettagliata.
» postato da frankifol alle 13:24 del 03-06-2005
7
Naturalmente ognuno la vede come preferisce, nel senso che i gusti sono gusti
Per quano riguarda la "maniacalità" delle ambientazioni, Gemmell è un pivello rispetto a Turtledove, però ha il suo punto di forza in altre cose. Quello che Turtledove dice in dieci pagine, Gemmell lo dice in una ma con la stessa forza.
Ho finito il libro e, come al solito, ne sono rimasta conquistata. Probabilmente sono molto di parte... mi rendo conto di non essere molto obbiettiva, anche perché tutta questa ripetitiviytà nelle trame non l'ho mai vista.
» postato da virae alle 09:25 del 06-06-2005
8 «
Su Skilgannon sono d'accordo con te, come ho scritto nella recensione, infatti spero che lo scrittore lo riproporrà in contesti differenti.
»
Nell'edizione inglese c'è anche la trama di un romanzo con protagonista Skilgannon...
ATTENZIONE SPOILER in bianco
vado a memoria, quindi scusate le imprecisioni
circa 2000 anni dopo la fine della vicenda de "il lupo bianco", qualche genio ha trovato il modo di far rinascere qualcuno partendo dalle sue ossa, memoria compresa (ma che idea originale, vero?)
Dato cha c'è bisogno di un generale/guerriero invincibile (non chiedetemi perchè, non ho trovato il tomo l'ultima volta che sono stata in inghilterra) e qualcuno ha trovato (ma va'?!?!) le ossa del nostro, decidono di provare.
Ma non sono molto fiduciosi, dato anche che il tentativo precedente ha dato origine ad un guerrero basso e tozzo di cui non si sa nulla ed è ancora senza memoria (vi ricorda qualcuno?). In effetti al risveglio, si ritrovano con il monaco e non con il guerriero.
Qui finisce la trama riportata nell'edizione inglese
![]()
» postato da Jirel alle 12:07 del 06-06-2005
9 Temo di essermi scoperto anche io di parte su Gemmell, come Virae. Anzi, devo dire una cosa che, probabilmente, mi farà additare come eretico. Per una volta Gemmell ci ha dato un bel finale. Sì, a me è piaciuto. Certo, si basa su una scala solo ed esclusivamente basata su Gemmell, niente a che vedere con altri autori, ma rispetto ai finali di Eco del grande canto o di La leggenda dei Drenai secondo me è superiore.
A parte il finale, sono d'accordo con Daniele quando sostiene che Diagoras non è proprio eccelso come spalla, ma penso che non ce ne fosse bisogno. Abbiamo Druss (che personalmente adoro) e abbiamo il Dannato, che ho iniziato ad adorare
ops: quasi subito. E abbiamo Jianna, che meritebbe un libro tutto suo secondo me
. Da immancabile romanticone spero che Jianna e Olek si ritrovino
Come al solito l'autore ci lascia una marea di porte aperte, tipo quella su Rabalyn, o quella su Elanin. Comunque sia, in linea di massima e, escludendo il particolare spiegato prima, non sono d'accordo con Daniele sulla recensione. Doveva succedere prima o poi
, e presumo che riuscirò a sopravvivere a questo, forse grazia a un incremento di sostanze alcooliche o di procaci fanciulle ![]()
» postato da -Kruppe- alle 15:49 del 11-06-2005
10 cos'è lo Zzot Fun Club?
» postato da ron melboni alle 19:07 del 14-06-2005
11 Iniziato a leggere or ora.
Sono a pagina 95 e - finora - sono completamente in disaccordo con la recensione....
Gemmell al suo massimo (e Druss non è ancora arrivato)...
Vedremo in seguito..
![]()
» postato da R. Bolton alle 23:24 del 27-11-2005
12 Avrei finito di leggere "The sword of night and day" seguito di "il Lupo Bianco"...
LA storia migliora, per me i due romanzi vanno letti insieme...
A richiesta, spoilererò in privato sulle avventure di Druss, Olek, Jianna e soci...
![]()
» postato da Jirel alle 15:25 del 28-11-2005
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1 Stavolta non son d'accordo con la recensione. Mi mancano poco più di 50 pagine per finire il libro e devo dire che non mi ha deluso per niente. Io sono una di quelle che di Gemmell non può fare a meno, ma mi ritengo abbastanza obbiettiva. La saga dei drenai è la mia preferita e l'unico che ho trovato scontato è stato i guerrieri d'inverno. Non ho trovato tutti i difetti presentati nella recensione: Skilgannon è fantastico e la sua lotta interiore mi sembra ben caratterizzata. Forse sono io a non vedere che tutte le storie di Gemmell sono uguali, ma a me non sembra. Ognuna ha la sua forza e questa, come le altre, mi ha coinvolto profondamente.
» postato da virae alle 09:13 del 01-06-2005