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Blind Guardian: giunti al confine del tempo

La copertina di At The Edge Of Time.
Dopo quattro anni da A Twist In The Myth, i Blind Guardian tornano sulla scena metal internazionale con At The Edge Of Time, dal 30 luglio in vendita nei negozi di tutta Europa (data di uscita ufficiale per il mercato di oltreoceano è invece il 24 agosto) per l'etichetta Nuclear Blast.
At The Edge Of Time è, dal punto di vista dei testi, uno degli album più fortemente ispirato alla letteratura fantasy nella sua interezza. Non che questa sia una novità per la metal band che, forse, più di ogni altra ha tratto spunto dagli scritti di J.R.R. Tolkien, Stephen King, Michael Moorcock e tanti altri autori del genere fantastico oltre che dalla tradizione leggendaria europea.
Musicalmente, lo stile dei Bardi che nel corso di più di venti anni di carriera si è evoluto dal power speed metal a un approccio molto originale, ricco di influenze e contaminazioni sinfoniche e progressive, sembra tornato con questo album a una maggiore linearità anche se non è stata abbandonata la cura estrema nella composizione dei brani, negli arrangiamenti e nella produzione.
L'album è disponibile in diverse edizioni. Una, singola, in jewel case con dieci brani (per un totale di circa 64 minuti di musica) una doppia, in digipak, che contiene nel disco aggiuntivo versioni differenti di alcune delle tracce definitive, i video che documentano la lavorazione dell'album e il videoclip ufficiale di Sacred. Quest'ultima edizione sarà anche in commercio con una bandiera, raffigurante la copertina dell'album.
Un elegante cofanetto conterrà invece la quadrupla versione in vinile ma, sullo stesso supporto, sarà disponibile anche una più economica edizione doppia in picture lp (entrambe contenenti tutti i brani dell'edizione digipak).
Ma il must per collezionisti e appassionati è il CD Boxset (immagine a lato) con la forma della piramide raffigurata nella copertina dell'album: quest'ultima edizione è limitata a 1500 copie ed è acquistabile solo tramite il Nuclear Blast Online Shop.
Felipe Machado Franco, già illustratore per band come Iced Earth, At Vance e Axel Rudi Pell e dichiarato fan della band tedesca, ha avuto l'incarico di rendere palpabile l'immaginario dei quattro musicisti, man mano che le registrazioni dell'album procedevano: "c'è stato sempre un mucchio di idee provenienti da loro e io ho replicato con la mia versione delle loro direzioni artistiche." Il risultato è un artwork mai, forse, così curato e dettagliato per un'uscita discografica dei Blind Guardian, se si considera che ogni pagina del booklet contiene, ad arricchire il testo di ciascun brano, una diversa illustrazione, un'interpretazione visiva delle parole scritte e della musica.
Nel corso di interviste e listening session con le maggiori testate giornalistiche del settore, la voce e il principale autore dei testi della band, Hansi Kürsch, ha spiegato quali siano state le principali fonti ispiratrici di ogni singolo brano di At The Edge Of Time.
Sacred Worlds, che apre l'album, è una versione più estesa e leggermente differente dal brano incluso nella colonna sonora di Sacred 2: Fallen Angel e trae ispirazione dalla trama e dall'ambientazione del videogame.
Tanelorn (Into The Void) è il disperato grido di Elric di Melnibonè, il Campione Eterno creato da Michael Moorcock, davanti alla negazione di poter accedere alla Città Eterna al centro del Multiverso.
Road Of No Release è ispirata al romanzo fantasy The Innkeeper's Song di Peter S. Beagle (inedito in Italia) in cui i diversi protagonisti, tra cui tre misteriose donne, uno stalliere e un oste, si trovano ad affrontare le forze della magia e il destino.
E' Robert Jordan con il suo magnum opus La Ruota del Tempo a muovere, per la prima volta nell'album, la musica e le parole dei Bardi in Ride Into Obsession, una vera e propria introduzione alla saga, spiega Hansi Kürsch, in cui vengono presentati i personaggi principali della stessa, il Drago Rinato e il Signore Oscuro.
La prima ballad dell'album, di sapore medievaleggiante e in linea con la tradizione inaugurata dai Blind Guardian nel 1990 con il brano Lord Of The Rings, è Curse My Name che si ispira all'opera The Tenure Of Kings And Magistrates di John Milton, in cui l'autore legittima l'uccisione di un sovrano che non presti fede ai propri doveri nei confronti dei sudditi.
Valkyries, definita da Hansi Kürsch "uno dei brani meno immediati composti dai Blind Guardian" si incentra sulla mitologia norrena e, come tutte le composizioni dell'album, sulla percezione del tempo.
Ancora Milton, ma stavolta la sua opera più celebre, Il Paradiso Perduto, permea il testo di Control The Divine in cui Lucifero si appella agli altri angeli, esponendo le motivazioni del suo tradimento e invitandoli a seguirlo.
War Of The Thrones è un omaggio alla saga di George R. R. Martin, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e costituisce la seconda ballad dell'album: già pubblicata nel singolo A Voice In The Dark, è qui presente in una versione diversa, in cui è il pianoforte a svolgere un ruolo centrale nell'esecuzione della melodia. Non una ballad, ma sempre ispirata all'opera di Martin, A Voice In The Dark, veloce e potente, narra di uno degli episodi che aprono la saga, la tragica caduta del piccolo Bran Stark dalla torre di Grande Inverno.
Chiude l'album Wheel Of Time, sempre ambientata nel mondo creato da Jordan ma focalizzata sulla fonte del potere del sistema magico ideato dallo scomparso scrittore statunitense, e sul modo di manipolarla.
A partire dalla fine di settembre, i Bardi inizieranno a portare la loro musica in tutta Europa con il tour Sacred Worlds And Songs Divine: in Italia, le date saranno il 12 ottobre a Roma (Atlantico) e il 13 ottobre a Milano (Alcatraz) mentre, di seguito, potete ascoltare brevi samples di At The Edge Of Time. Tre brani (Tanelorn, War Of The Thrones e A Voice In The Dark) sono ascoltabili in streaming, per intero, dal sito ufficiale della band.
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Commenti
2 Mi piange il cuore vedere che LA band 'fantasy' per eccellenza non abbia dedicato neppure un pezzo -neppure stavolta- alla mitica saga di Shannara di Terry Brooks, oggi sempre al centro di controversie (chi la affossa, chi la elogia), ma che obbiettivamente fu -almeno con la sua primissima Trilogia- decisamente influente nel panorama fantasy mondiale. Peccato. Forse è un sogno troppo grande, vedere trasposte in musica le atmosfere in cui 'vivono' Allanon il Druido, gli Ohmsford, la Spada di Shannara, gli Elfi di Arborlon, il Divieto e così via...
» postato da Lorix alle 03:55 del 02-08-2010
4 Magari non gli piace...
» postato da Barbagianni alle 12:20 del 02-08-2010
5 Disco molto particolare. Sacred, Wheel of Time e le due ballate sono indescrivibili, di una bellezza ormai rara. Il resto dell'album, purtroppo, non mi ha convinto appieno.
» postato da (Paolo ) alle 12:29 del 02-08-2010
6 Complimenti per l'articolo. Dettagliato e ben scritto. Meno male che c'è ancora chi ha voglia di approfondire!!! Ottimo anche l'album, ma questa non è una novità....
» postato da (Graziano Moretti) alle 17:29 del 02-08-2010
7 Sacred Worlds e Wheel of Time sono due capolavori. Potenti, graffianti, evocativi: davvero un ottimo lavoro. Le altre canzoni hanno un impatto inferiore, ma credo che sia una questione d'ascolto. I Blind Guardian, almeno fanno questo effetto a me, vengono fuori alla distanza, e ho potuto apprezzare molte loro canzoni dopo averle sentite diverse volte. Un album superiore al precedente, A twist in the myth, che si è rinnovato e allontanato, come è anche giusto che sia, dai lavori precedenti. Una nota davvero positiva sono le illustrazioni dell'album: questa volta la confezione è ricca d'immagini ben realizzate e adatte al testo di ogni canzone. Un album molto buono, ben pensato. E forse è questo il suo limite: molta mente, ma poco spazio alle emozioni. Ha carica, stilisticamente perfetto, ma a parte Sacred Worlds non possiede pezzi d'impatto trascinanti come Ashes to ashes, Somewhere far beyond, Time What Is Time, Journey Through the Dark,Imaginations from the Other Side, Another Holy War: quella non era solo potenza, era anima. Un fattore che ho notato non solo in loro, ma anche in altri gruppi come Rhapsody, Nigthwish, Kamelot. Purtroppo devono essere in diversi a risentire dei tempi nei quali si vive.
» postato da Anonimo (DH) alle 00:23 del 04-08-2010
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1 Quattro anni sono una lunga attesa: vediamo cosa i Bardi hanno voluto regalare questa volta
» postato da Anonimo (DH) alle 01:02 del 02-08-2010