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Il Sequel di Scontro tra Titani

La locandini di Scontro tra Titani
Dire che le recensioni di Scontro tra Titani, il remake dell'omonimo film degli anni '80 uscito quest'anno per la regia di Louis Leterrier, sono state poco positive sarebbe usare un eufemismo. Il film, che vede protagonista Sam Worthington (Avatar), Liam Neeson e Ralph Fiennes, racconta la lotta di Perseo (Worthington) per salvare la sua famiglia da Ade (Fiennes), ma su scala più ampia parla anche della lotta dell'umanità di affrancarsi dal potere degli dei. O almeno queste sono le premesse di partenza, visto che molti hanno criticato il risultato finale come un gran circo di effetti speciali con poca sostanza.
Tra i critici sembra esserci, sorprendentemente, anche lo stesso Worthington, che recentemente ha rilasciato dichiarazioni molto schiette sulla produzione e sul suo stesso lavoro: intervistato da Movieline in merito alla sua partecipazione al sequel di Scontro tra Titani — progetto che sembra andare nonostante l'atteggiamento un po' freddino dello studio — Worthington ha dichiarato: "Credo che potremmo fare un lavoro migliore. Penso che con il primo parecchia gente sia rimasta delusa. E sì, concordo in pieno anch'io. Le uniche ragioni per fare un seguito sono o perché lo vuole il pubblico, o perché credi di poter fare un lavoro migliore del primo. Migliorare: è questo che io, il regista e gli autori ci proponiamo di fare con questo film".
Il giovane attore è anche piuttosto umile nella valutazione del proprio lavoro: "A essere onesti, penso di poter recitare fottutamente meglio di così. Vorrei semplicemente prendere nota di tutti gli appunti che mi sono stati fatti in rete e che ho letto e dare agli spettatori il film che vogliono. Con questo [film] voglio lasciare soddisfatta molta più gente; ho sempre detto che i film sono fatti per il pubblico, è l'unica ragione per farli, e se il pubblico parla va ascoltato. E' come quella cosa dei gladiatori, sei dentro il colosseo e loro ti danno il pollice alto o il pollice verso, e tu vuoi sopravvivere in quell'arena il più a lungo possibile".
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