Il cuore del gorilla

Peter Jackson racconta il suo nuovo King Kong. Poche invenzioni, più realismo psicologico, ma soprattutto niente crisi isteriche

Alle spalle di Jackson, un'immagine tratta del primo King Kong cinematografico. Il regista-Hobbit indica la via da seguire

Le riprese della nuova, faraonica impresa di Peter Jackson proseguono a "passi da gigante". Il regista neozelandese ha parlato con entusiasmo dell'attesissimo remake di King Kong, ponendo l'accento soprattutto su cosa non vedremo. "Non abbiamo reinventato il film del '33; lo abbiamo seguito nella struttura fondamentale, lasciando intatta una caratteristica importante dell'originale: quella di King Kong per Ann non è una love story da La Bella e la Bestia, ma verso la prima cosa vivente che ha visto in vita sua. Mentre lei, Ann, che non faceva altro che gridare e sgambettare, non sarà più così nel nostro film. Ci sarà più realismo psicologico e sviluppo dei caratteri".

 

Staremo a vedere il carattere di Ann, per ora ne conosciamo l'aspetto (quello di Naomi Watts) e ci sembra già un punto a favore del film. Accanto alla bella protagonista di 21 grammi ci sarà "il pianista" Adrien Brody, nei panni del fidanzato.

 

Dopo questa fatica Peter Jackson lascerà per un po' il cinema dei kolossal per dedicarsi ad Amabili resti, sperando poi che torni sullo scalino più alto per regalarci il tanto atteso The Hobbit.

Autore: Emanuele Terzuoli - Data: 10 giugno 2004 - Fonte: Primissima

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