Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 21 al 27 maggio 2012
- Tributo a Vittorio Curtoni al Premio Italia
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Enchanted
- Invito al massacro
- Pandino Fantasy Books
- Il Dottor House contro Il Fantasma di Canterville
- I BlueNocturne di maggio
- Highlander remake: resterà solo Ryan Reynolds?
- Don Chisciotte. Diario intimo di un sognatore a Milano
In questo canale
- Cinema
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Highlander remake: resterà solo Ryan Reynolds?
- Kick Ass: online vecchi poster
- Iron Man 3, avanti veloce
- Cento giorni a The Dark Knight Rises
- Nuovo trailer per The Odd Life of Timothy Green
- Madagascar: ricercati a Cannes
- Joss Whedon dirigerà The Avengers 2?
- Da oggi nei cinema Quella casa nel bosco
- Brave, facciamo il punto della situazione
Indiana Jones 4

Uno stralcio dei commenti rilasciati da Steven Spielberg, Harrison Ford, George Lucas e dalla produttrice Kathleen Kennedy sulla nuova avventura del professor Indiana Jones:
Spielberg: “Quel che mi piace della vecchia trilogia è che sono stati girati nella vecchia maniera, il digitale non era stato ancora introdotto e quindi tutte le acrobazie erano proprio come quelle che si vedevano nei film muti fino all’avvento dei primi sonori, nella tradizione della vecchia Hollywood. Penso che quarto film, invece, alcune delle scene più spettacolari e rischiose saranno girate in digitale, per essere al passo con i tempi, per così dire, e per evitare che qualcuno si possa far male”.
Ford: “Mi compiaccio di essere stato il protagonista della trilogia. Ho potuto metterci qualcosa di più personale rispetto a Guerre Stellari proprio perché ero il personaggio principale. E’ stata un’esperienza meravigliosa e quindi sono felicissimo di viverla ancora”.
Spielberg: “Circa tre anni fa Harrison espresse una certa nostalgia per il personaggio e mi disse che se io fossi stato interessato alla realizzazione di un altro episodio lui mi avrebbe seguito... e questo mise in moto tutto il meccanismo”.
Lucas: “Stiamo diventando vecchiotti e, per essere onesto, ero piuttosto riluttante a realizzare un quarto episodio, ma dovevo affrontare questi due ragazzi. Harrison e Steven si erano intestarditi e mi hanno detto «Vogliamo davvero farne un altro»”.
Kennedy: “Ho sempre dichiarato: «Se volete vedere il mondo, o vi arruolate nell’esercito o realizzate un film di Indiana Jones»”.
Notizie correlate
Commenti
2 Finalmente un altro libro che è scritto non (solamente) per la storia in sé, ma anche per il lato psicologico. Il fatto che un fantasy faccia riflettere è un'ottima cosa, difficile da trovare, e che pochi autori utilizzano. Per fortuna che c'è Andrea D'Angelo ![]()
» postato da Taotar alle 15:53 del 21-09-2005
3 "gumpismo" S'è sta roba? Forse lo prendo grazie alla recensione... anche a me le 2 triologie del Demone mi avevano fatto dubitare moltissimo su questo nuovo acquisto... Ciao
» postato da Knight Gimmy alle 10:29 del 23-09-2005
4 «"gumpismo"
S'è sta roba?»
Anche io ci sono rimasto un po' basito a leggerlo. Penso sia un neologismo su Forrest Gump, gumpismo cioè essere o comportarsi come lui
Ci ho azzeccato? ![]()
» postato da -Kruppe- alle 10:58 del 23-09-2005
5 il recensore non risponde, ma penso proprio sia così: un neologismo sul comportarsi come Forrest Gump. Leggendo la recensione un pò si capisce
» postato da Daniele alle 00:17 del 26-09-2005
6 Non ho risposto perchè mi sono perso la discussione... mi scuso con tutti.
ops:
Il gumpismo è un terribile neologismo nato in America subito dopo l'avvento del film Forrest Gump. Fa riferimento alla possibilità da parte di tutte le persone "svantaggiate" di eccellere in qualcosa. Non importa se Forrest Gump era "ritardato", come disse il preside a sua madre quando voleva iscriverlo al college: è diventato un eroe di guerra, un genio del ping pong, un ricco imprenditore... Insomma, vuol dire "tutti ce la possono fare".
Fin qui tutto bene, anzi, dovrebbe proprio essere così. Però in America il concetto era stato spinto all'eccesso: tutti gli svantaggiati ce la DEVONO fare (come pure, tutte le persone, a prescidere dalle loro qualità, devono poter accedere ai posti di comando). E' obbligatorio, anzi, pare quasi che debbano riuscire a eccellere proprio perché hanno meno mezzi degli altri. E in questo senso l'espressione ha acquisito un'accezione negativa.
Applichiamo il concetto al libro di Salvatore: il protagonista è un portatore di handicap che diventa eroe. A volte questa trasformazione pare un po' troppo eccessiva, esagerata, quasi forzata. Proprio come Forrest che diventa miliardario, eroe, sportivo acclamato e trasforma tutto quello che tocca in oro. Ma la di là di qualche esagerazione Il bandito è proprio un gran bel libro.
Vorrei solo precisare una cosa: dico queste cose in maniera asettica, senza esprimere commenti. Non vorrei aprire una discussione, che sarebbe infinita, sul tema "gli svantaggiati devono eccellere/gli svantaggiati devono prendere atto dei loro limiti". Ognuno di noi deve avere le stesse opportunità e la stessa dignità degli altri. Punto.
Andrea
» postato da Raistlin74 alle 17:53 del 27-12-2005
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Posso solo dire che la + presto sara' mia..... l'avevo visto in libreria ma avevo abbandonato un po' salvatore dopo le 2 trilogie del demone(che mi sono piaciute) xo' sapere che fa parte di quel mondo mi attira molto.... Dritz lo vorrei leggere ma dovrei abbandonare x 1 anno altriautori essendo una 20ina di libri eheeheheh ciauz
» postato da M|c|o alle 07:50 del 21-09-2005