L'ultimo dei templari

Dopo 6 mesi dall'uscita negli USA, è arrivato in Italia con un titolo completamente diverso il film fantastico Season of the Witch con Nicolas Cage.

ingrandisci

Se state ancora aspettando Season of the Witch, uscito il 7 gennaio del 2011 negli Stati Uniti, forse  vi interesserà sapere che è arrivato nel nostro paese lo scorso 15 giugno, ma con un titolo molto diverso da La Stagione della Strega, traduzione letterale del titolo, bensì  L'ultimo dei Templari.

La trama del film diretto da Dominic Sena (Swordfish) non c'entra nulla con cavalieri templari e Rennes-Le-Chateau, giusto per capirci. Ma probabilmente qualche "genio" del marketing ha pensato bene di inserirsi nell'ormai frusto filone templarico. La speranza è sempre quella che sia veramente l'ultimo.

 

La storia è ambientata nel XIV secolo.  L'eroico Crociato Behman il cavaliere, interpretato da Nicolas Cage (Face Off), e il suo amico più stretto Felson, interpretato da Ron Perlman (Hellboy) tornano a casa, dopo decenni trascorsi a combattere, per ritrovare il loro mondo distrutto dalla Peste. 

I vertici della chiesa ritengono che la colpa sia di una strega, Anna (Claire Foy), che dovrà essere scortata fino a una lontana abbazia dove verrà tentato un rituale per porre fine alla maledizione.

I due intraprendono un tormentoso viaggio ricco d’azione, che mette alla prova la loro forza e il loro coraggio quando scoprono l’oscuro segreto della ragazza e si ritrovano a dover combattere una forza terribilmente potente in grado di determinare le sorti del mondo…

 

Il film dal 7 gennaio  2011 ha incassato circa 85 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui però solo poco meno di 25 in patria, a fronte di un budget di 40 milioni di dollari (Fonte BoxOfficeMojo).

La recensione

L'ultimo dei templari

FANTASY, Season of the Witch - regia di Dominic Sena - giudizio: discreto Leggi la recensione>

 

Il trailer

Video temporaneamente disabilitato

Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.

La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.

Per saperne di più

 

Autore: Emanuele Manco - Data: 17 giugno 2011

Vota questo articolo

Voti dei lettori

2 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

La lista dei commenti à disponibile nella relativa discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.