Hulk: una serie firmata Del Toro

Si era già vociferato su una serie dedicata al massiccio verde e Del Toro conferma che è tutto vero.

Lou Ferrigno nei panni strappati di Hulk ingrandisci

Immaginatevi un Lou Ferrigno che si sta preparando a suon di squat e bilancieri, per interpretare al meglio il nonno di Bruce Banner che avrà il volto di qualche nuova star, o possibile futura, inaugurando un nuovo ciclo dell’eroe verde più amato del piccolo schermo.

In realtà non sappiamo se nel progetto di Guillermo Del Toro ci sarà posto per un cameo dell’ex-Hulk che, senza computer grafica ma solo con lattine intere di color verde pisello, affrontava le peripezie fra i suoi cacciatori dell’esercito e le persone da mettere in salvo puntata dopo puntata.

L’unica cosa che si sa è che c’è stato un incontro ufficiale fra il regista e la casa madre Marvel, nel quale si sono discusse brevemente le strategie preliminari per tirare fuori un buon pilota.

"Ho avuto un paio di minuti alla Marvel, e c’è una bozza di sceneggiatura — ha dichiarato Del Toro — Siamo in attesa di uno scrittore in particolare, che possa effettuare una riscrittura del pilota. Ecco dove siamo adesso. Ma ci siamo."

Dopo tutti i remake e i reboot, ormai annoso “problema” per tutti i più nostalgici che si devono adeguare alle nuove tendenze, non sarà un duro colpo vedere un nuovo Hulk, probabilmente tutto in digitale, che prenderà il testimone per le nuove generazioni.

 

In rete, come se ci trovassimo in un enorme bar sport globale, si possono giù trovare commenti che confrontano il carisma verde di Lou a un pupazzo digitale senza cuore perché, diciamolo, il primo amore non si scorda mai.

La realtà è che affrontare una produzione simile, che avrà sicuramente bisogno di una massiccia dose di CGI, metterà la produzione alle prese con costi esorbitanti e tempi di lavorazioni lunghi.

Il compito principale di Del Toro sarà quindi studiare il modo per minimizzare questo fattore di rischio. Un argomento molto tecnico che in molti vedranno come inizio di una produzione senza quel cuore un po’ naif che aveva caratterizzato la serie anni ’70. L’Hulk con i capelli stoppacciosi, con la pittura visibilmente posticcia, con i jeans strappati sempre allo stesso modo e con le camicie distrutte, riprese poco dopo dal wrestler Hulk Hogan, rimarrà sempre nell’immaginario di quei nostalgici che non si arrenderanno mai all’avanzare della modernità, come dei pirati asserragliati su una nave fantasma che non ne vuole sapere di affondare e che diventa così un mito.

Per tutti gli altri, non c’è che aspettare e vedere cosa accadrà. Per ora ci si può baloccare con il Toto-Banner ma, almeno questa volta dovremmo farcela, Hulk non potrà essere un giovane sbarbatello in una equivoca ambientazione studentesca di provincia. Ma guai a scrivere troppo queste cose… magari i produttori riuscirebbero a trovare il modo di ridurre alla pubescenza anche il nostro buon vecchio Hulk!  

 

Autore: Gero Giglio - Data: 30 luglio 2012 - Fonte: http://blastr.com/2012/07/del-toro-reveals-the-late.php

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