L'Agnello si sdraia sullo Stivale

Quella che viene considerata la miglior Genesis cover band del mondo approda in Italia con lo show dedicato a The Lamb Lies Down On Braodway

L'esecuzione di The Lamia

Il quintetto canadese The Musical Box, che viene considerato la migliore Genesis cover band del mondo, arriva sui palchi del nostro Paese con il tour (partito a ottobre da Montreal) dedicato a The Lamb Lies Down on Broadway, l'indimenticato capolavoro scaturito dalla fervida immaginazione di Peter Gabriel, in cui il giovane portoricano Rael viene catapultato in una sorta di Paese delle Meraviglie in versione adulta e inquietante.

La meta è ambiziosa. Il concept album risale infatti al 1974, ma già allora le scenografie dei Genesis erano così spettacolari da indurre gli addetti ai lavori a coniare un termine apposito — quello di art rock — per definire il connubio musica-teatro inventato da Gabriel.

I Musical Box sono impegnati dal 1993 a riportare in scena i capolavori genesisiani: prima di The Lamb era toccato a Foxtrot e a Selling England By The Pound. Ad alcuni show del 2002 hanno addirittura assistito Peter Gabriel e Mike Rutherford (rispettivamnete ex voce solista e bassista dei Genesis), mentre Steve Hackett (ex chitarrista della storica fomazione) si è perfino unito agli epigoni canadesi durante i bis di uno show londinese alla Royal Albert Hall.

Le ricostruzioni di scene, luci, trucchi, costumi ed effetti speciali si basano su uno scrupoloso studio di materiale fotografico d'epoca, diapositive, video amatoriali, resoconti giornalistici e, non da ultimo, sulle testimonianze dirette di spettatori degli show orginali. La parte musicale si basa invece sull'attento esame delle partiture da studio. Per ricreare le stesse atmosfere sonore, i musicisti hanno dovuto intraprendere la non facile ricerca di strumenti d'epoca, come il celebre Hammond organ, il Mellotron e le chitarre Rickenbacker, ormai pezzi da collezionismo.

Il quintetto canadese è composto da Denis Gagné (voce), Sébastien Lamothe (basso), Martin Levac (Batteria), Eric Savard (tastiere) e Francois Gagnon (chitarre).

Riprortiamo qui di seguito le date italiane del tour:

GENNAIO

15 Teatro Smeraldo Milano

16 Teatro Smeraldo Milano

17 Mazda Palace Torino

19 Teatro Saschall Firenze

20 Teatro Corso Mestre (VE)

21 Palazzetto Plan di Massiano Perugia

24 Gran Teatro Roma Italy

26 Palazetto dello Sport Catanzaro

28 Teatro Team Bari

31 Teatro Celebrazioni Bologna

 

FEBBRAIO

1 Teatro Celebrazioni Bologna

2 Mazda Palace Genova

Autore: Marina Lenti - Data: 15 gennaio 2005 - Fonte: muscialbox.net

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Commenti

1 Grazie Marina ;) Sono tentatissimo dalla data di Mestre, come ti dissi, ma temo di scoppiare in lacrime a "rivedere" Gabriel ai tempi d'oro... Ho sentito molto parlare di loro, e sono bravissimi...

» postato da Garrett alle 21:00 del 16-01-2005

2 «temo di scoppiare in lacrime a "rivedere" Gabriel ai tempi d'oro... » Beh, l'effetto Kleenex è assicurato, quindi pondera bene...:)

» postato da Marina alle 13:47 del 17-01-2005

3 Li sono andati a vedere e ascoltare - gratis in quanto mia figlia fa parte dello staff del locale palazzetto... - e, prescindendo da tutto, sono rimasto deluso. Bravi sono bravi, ma l'insieme mi lascia freddo, so di non avere davanti Gabriel e soci, che pure adoravo. Il fatto è che, come musicista, mi domando se vale la pena di passare la vita copiando pedissequamente moduli e modelli altrui; non ho niente contro le cover, ma hanno senso, secondo me, soltanto se filtrate e reinterpretate con il proprio stile. Tanto per fare un esempio, che so, mi piaceva Hey Jude dei Beatles e quando uscì, quasi coeva, la cover di Wilson Pickett storsi il naso e gridai preventivamente all'iconoclastia... salvo poi consumare la puntina ascoltando, in perfetta beatitudine, il lungo e torrido solo finale del troppo presto scomparso Duane Allman. Io stesso di cover ne faccio a bizzeffe - il blues è quello che è - ma cerco comunque di metterci del mio, con tutto l'amore per Jerry, Jorma, Steve Ray o chi volete, sono io a suonare, sia pure con tutti i miei limiti. Non so, forse sono andato OT, se volete possiamo discuterne in PVT.

» postato da pick alle 10:40 del 22-01-2005

4 « non ho niente contro le cover, ma hanno senso, secondo me, soltanto se filtrate e reinterpretate con il proprio stile.» beh, sulle cover ci sono due scuole di pensiero, una è quella che hai espresso, l'altra quella che vede il musicista trarre soddisfazione nella maniacale riproduzione dell'originale, perchè forse gli dà la sensazione di essere perfetto come il suo idolo. Non sono musicista e quindi non posso dire piu' di tanto, ma in astratto direi che se suonassi forse troverei anch'io piu' gratificante reinterpretare. Da ascoltatore, invece, mi giran le balle quando sento una cover reinterpretata :) E' un po' come leggere una fan fiction al posto dle libro originale, non so se mi spiego. Magari poi la reinterpretazione è addirittura migliore, ma psicolgicamente la si vive come un massacro :) Ad ogni mdo credo che i Musical Box siano un caso a parte, nel senso che non solo l'intento dichiarato è quello della riproduzione auido pedissequa, ma anche perchè il concetto è esteso ad ogni altra sfaccettatura dello show. E credo sia una cosa unica al mondo (o almeno, io non conosco altre band che tentino di riprodurre in toto uno show dei loro idoli, sia dal punto di vista musicale che visivo) « Non so, forse sono andato OT, se volete possiamo discuterne in PVT.» a me sembravi assolutamente in tema! ;)

» postato da Marina alle 11:44 del 22-01-2005

5 Comunque, malgrado la scarna utenza, l'articolo ci voleva e l'argomento mi intriga assai... Per omaggiarti, in via eccezionale sbarbandomi domattina non storpierò Sugar Magnolia o Uncle John's Band ma mi produrrò in una scatenata versione di Harold the Barrell... :wink:

» postato da pick alle 12:45 del 22-01-2005

6 «Per omaggiarti, in via eccezionale sbarbandomi domattina non storpierò Sugar Magnolia o Uncle John's Band ma mi produrrò in una scatenata versione di Harold the Barrell... :wink:» Okkio alle dita ;) :).....

» postato da Marina alle 12:57 del 22-01-2005

7 ««Per omaggiarti, in via eccezionale sbarbandomi domattina non storpierò Sugar Magnolia o Uncle John's Band ma mi produrrò in una scatenata versione di Harold the Barrell... :wink:» Okkio alle dita ;) :).....» :D :D :D

» postato da pick alle 12:59 del 22-01-2005

8 «Okkio alle dita ;) :).....» :shock: :shock: :shock: Perchè, uno sbarbandosi deve fare attenzione alle dita? Scemo io che pensavo che rischiasse di tagliarsi il viso... oppure Pick è così peloso che la mattina si sbarba le dita? :twisted: :P

» postato da -Kruppe- alle 13:01 del 22-01-2005

9 « Perchè, uno sbarbandosi deve fare attenzione alle dita? Scemo io che pensavo che rischiasse di tagliarsi il viso... oppure Pick è così peloso che la mattina si sbarba le dita? :twisted: :P» ""Father of three its disgusting" "Such a horrible thing to do" Harold the Barrel cut off his toes and he served them all for tea"

» postato da Marina alle 13:06 del 22-01-2005

10 ««Okkio alle dita ;) :).....» :shock: :shock: :shock: Perchè, uno sbarbandosi deve fare attenzione alle dita? Scemo io che pensavo che rischiasse di tagliarsi il viso... oppure Pick è così peloso che la mattina si sbarba le dita? :twisted: :P» Hai presente l'augurio Hobbit "che i peli dei tuoi piedi non si diradino mai"? :wink:

» postato da pick alle 13:06 del 22-01-2005

11 Mica ho capito... :? Scusate, ma oggi i due neuroni sono in ferie... :oops:

» postato da -Kruppe- alle 14:06 del 22-01-2005

12 «Mica ho capito... :? Scusate, ma oggi i due neuroni sono in ferie... :oops:» hai visto l'estratto della lirica? Dice che Harold si era tagliato le dita dei piedi e le aveva servite x il tè. Pick ha parlato di farsi la barba sull'aria di quella canzone = Barba-rasoio-tagliare-canzone di Harold-tagliare-dita dei piedi-occhio alle dita. Cmq Pato, costringendomi a spiegarla, mi hai sventrato completamente la battuta :roll:

» postato da Marina alle 14:29 del 22-01-2005

13 «hai visto l'estratto della lirica? Dice che Harold si era tagliato le dita dei piedi e le aveva servite x il tè. Pick ha parlato di farsi la barba sull'aria di quella canzone = Barba-rasoio-tagliare-canzone di Harold-tagliare-dita dei piedi-occhio alle dita. Cmq Pato, costringendomi a spiegarla, mi hai sventrato completamente la battuta :roll:» Marina, tu parti dal presupposto che io sappia l'inglese :roll: Ora ho capito, e mi spiace di averti sventrato la battuta :oops: :oops: :oops:

» postato da -Kruppe- alle 14:32 del 22-01-2005

14 Marina ha fatto riferimento al testo della canzone dei Genesis, io ho "pazziato" un po' sui peli... A proposito, malgrado il passaggio di livello, la mia statura nella vita reale è tra Peregrino Tuc prima di incontrare Barbalbero e - per restare in tema musica,,, - e Van "The Man" Morrison :wink:

» postato da pick alle 14:32 del 22-01-2005

15 « Marina, tu parti dal presupposto che io sappia l'inglese :roll:» ah, vabbè, ma allora ditelo! :D Adesso capisco tutto. «Ora ho capito, e mi spiace di averti sventrato la battuta :oops: :oops: :oops:» beh, se c'era un problema linguistico a monte sei totalmente giustificato, dai. La reputazione dei tuoi due neuroni è salva ;)

» postato da Marina alle 14:39 del 22-01-2005

16 «A proposito, malgrado il passaggio di livello, la mia statura nella vita reale è tra Peregrino Tuc prima di incontrare Barbalbero e - per restare in tema musica,,, - e Van "The Man" Morrison :wink:» che ti frega Pick, puoi sempre opporre ai detrattori il famoso detto della botte piccola ;) <img src=:"> ....

» postato da Marina alle 14:42 del 22-01-2005

17 Complimenti a Pick per il c**o di vederli "aggratise", qui il biglietto veleggiava sui 40 - 45 euro... Una piccola rece per quello che non è potuto andare? Ho sentito di tutto esaurito ad ogni concerto...

» postato da Garrett alle 15:41 del 22-01-2005

18 «Complimenti a Pick per il c**o di vederli "aggratise", qui il biglietto veleggiava sui 40 - 45 euro... Una piccola rece per quello che non è potuto andare? Ho sentito di tutto esaurito ad ogni concerto...» qui mica tanto, circa 500 persone, ma qui non fa testo, se pensi che qualche anno fa hanno avuto più pubblico i Lunapop di Bob Dylan... Comunque scusate se vado OT, ma ho vissuto una serata splendida e sempre gratis: In un piccolo locale, per pochi intimi (chi lo ricorda più?) si è esibito Eric Andersen, e ha cantato naturalmente quella che io considero la mia canzone del cuore fuori da ogni classifica, Thirsty Boots, e mi sono commosso come al solito quando la ascolto, ma stavolta me lo sono abbracciato senza vergogna dicendogli un classico ed emozionatissimo God bless you, Eric, che me lo tenevo in corpo da trent'anni... e pure questo è c..o, amici miei!

» postato da pick alle 16:13 del 22-01-2005

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