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I migliori e i peggiori del 2004

E’ ormai tempo di tirare le fila e trarre le conclusioni sulla passata stagione cinematografica che è stata ricca di successi annunciati, belle sorprese e anche cocenti delusioni.
Rob Blackwelder, giovane ma accreditato critico statunitense, ha stilato due personalissime liste dei film da lui più apprezzati o più detestati.
In ambedue le classifiche compaiono diversi film fantasy di cui ci siamo a lungo occupati sulle pagine di Fantasy Magazine. Per questo motivo vogliamo sottoporvi i suoi pareri, senza interventi da parte nostra, così che possiate confrontarli con i vostri.
Incominciamo dai “migliori”:
Hero: incredibile arazzo storico intrecciato alle arti marziali, questo capolavoro politicamente complesso, strutturalmente discontinuo e incredibilmente fastoso fa impallidire al confronto persino La Tigre e il Dragone. Il regista Zhang Yimou immerge ogni capitolo del film in una magia monocromatica — un colore per ogni versione del racconto su un assassino mandato a uccidere il re unificatore della Cina nel III secolo a.C. Abbondano duelli sovrannaturali e gli effetti e le coreografie lasciano senza fiato.
Che Hero sia da considerare uno dei migliori film sulle arti marziali mai realizzati suona ironico poiché Zhang Yimou ha poi diretto anche La Foresta dei Pugnali Volanti, un pomposo melodramma kung-fu che ho messo sulla lista dei “peggiori”.
Kill Bill Volume 2: tutto ciò che al movimentato, coloratissimo e superficialmente violento Kill Bill: Volume 1 mancava in profondità e carattere è ripagato dieci volte nell’incredibile, acutissima conclusione dell’epica saga sulla vendetta di Quentin Tarantino. Ancora punteggiato da duelli all’arma bianca spettacolari e pieni di stile, Volume 2 intesse abilmente un vivido retroscena al continuo vagabondare di Uma Thurman lungo un sentiero disseminato di cadaveri fino alla porta del suo ex-capo che ne aveva ordinato l’assassinio. Tarantino riesce a portare il film fino a una lacerante complessità emotiva.

Spider-man 2: Toby Maguire incarna la fiducia gioiosa e un po’ incosciente di Spider-man e la dolcezza timida e goffa di Peter Parker in maniera così perfetta che in due soli film Spider-man è diventato il super-eroe dal volto umano più avvincente della storia del cinema. Nonostante il film sia a tratti esilarante e il perfido Doc Ock (Alfred Molina) sia un cattivo di tutto rispetto, questo sequel trova il suo punto di forza nel contrasto interiore di Peter, tra ciò che è in qualche modo costretto a fare (combattere il crimine strizzato in una tuta di spandex) e il suo amore segreto per Mary Jane (la talentuosa e irresistibile Kirsten Dunst). Sam Raimi, come al solito, infrange più regole di quante non ne rispetti e il risultato è un approfondimento privo di retorica e pieno di immaginazione e di humor, qualcosa che nessun altro super-eroe ha mai avuto a disposizione.
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban: Harry Potter è cresciuto e così anche il suo franchise cinematografico. Sotto l’ala protettrice del nuovo regista Alfonso Cuarón, noto sia per i suoi film per bambini che per l’acuta e affettuosa commedia sessuale sui turbamenti dell’età Y Tu Mama También, il giovane mago è stato promosso dal mondo dei film per l’infanzia con un vivificante approfondimento del personaggio, un acuto senso dell’umorismo e momenti di genuini brividi che brillano di luce propria attraverso il massiccio impiego visivo di ottimi effetti speciali. Più vecchio, più consapevole e più indipendente, Harry è cresciuto fino a diventare un vero eroe con il cuore di un leone, per quanto trepidante e a volte spaventato, e questo è sicuramente il miglior film della serie realizzato finora.
Shaun of the Dead: un film che aspira a diventare un cult, la sua parossistica presa in giro dei classici sugli zombi e delle commedie romantiche delizia il pubblico con ammiccamenti esilaranti a tutti i cliché che lo hanno ispirato. Un godibilissimo prodotto a basso costo, stipato di ironici omaggi, singole battute dette al momento giusto e doppi sensi magnificamente portati da un cast eccezionalmente dotato per la commedia.
E questi erano i migliori, adesso diamo un’occhiata a quei film che il giovane Blackwelder non è riuscito proprio a digerire:
Van Helsing: la tragica epitome di quello che si può fare di sbagliato con 150 milioni di dollari, questa inutile, ridicola caccia al vampiro ambientata del XIX secolo non è altro che una ammasso di effetti speciali, una sfilata di ridicoli gadget e attori di incredibile fissità che masticano un dialogo farcito di frasi fatte e stantie. Malgrado sia stato ispirato (se di ispirazione si può parlare) a un personaggio di Dracula, lo scrittore-regista Stephen Sommers non si è preoccupato del benché minimo approfondimento del personaggio, preferendo un approccio ottundente e privo di stile.
Resident Evil: Apocalypse: In un epoca di rinato interesse nei confronti degli zombi che ha visto film come 28 Giorni Dopo o il divertentissimo Shaun of the Dead, l’inconsistenza totale di questo zoppicante sequel non si può che definire patetica. La star Milla Jovovich è tragicamente priva di personalità ma sempre pronta a mitragliare e a combattere a colpi di kung-fu ballonzolanti divoratori di carne umana saltando con una moto attraverso finestre senza alcuna apparente ragione.
I, Robot: Nel tentativo di trasformare la dirompente sfida intellettuale e morale della serie di storie di Isaac Asimov in un blockbuster estivo, il regista Alex Proyas l’ha privata del sia pur minimo barlume di intelligenza o originalità. Il film offre solo un Will Smith in un esecrabile cliché del poliziotto-eroe del futuro, appena divorziato e ribelle (con tanto di tenente pronto a privarlo del distintivo) che ha una teoria, cui nessuno crede, secondo la quale i robot domestici sono parte di una gigantesca cospirazione per dominare il mondo. Ehi, non è che i robot avranno scritto anche il copione?
La Foresta dei Pugnali Volanti: sebbene sia stato diretto dallo stesso uomo che c’è dietro Hero, forse il miglior film del genere mai prodotto, questo è un melodramma romantico, presuntuoso, ridondante e di cui non si vede mai la fine, a dimostrazione che il regista ha chiaramente perso qualsiasi senso di moderazione o autodisciplina. Ogni momento è stato portato a un tale inutile punto di finezza visiva da rasentare l’assurdità. Ogni briciolo di emozione sembra mirato all’istrionismo strappalacrime. Ogni duello è lento, lento, l-e-n-t-o fino a portare, dopo una parvenza di coinvolgimento iniziale a una vuota e protratta parodia di se stesso. Questo film sembra l’equivalente, sottotitolato, di un film d’azione alla Jerry Bruckheimer.
Il Fantasma dell’Opera: un’appariscente, puerile melodramma con canzoni così tonanti e addirittura oltre il melenso. Il regista Joel Shumacher è stato responsabile, in passato, di uno dei film d’azione più noiosi, rumorosi e pieni di cliché della storia di Hollywood, parliamo di Batman e Robin del 1977, e l’incontro con Lloyd Webber per realizzare questo film sembra proprio un matrimonio benedetto dall’inferno.

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Commenti
2 «King Arthur: una costosissima versione della leggenda di Camelot sponsorizzata come "la verità mai narrata prima"» E solo per questo lo odio. Ma solo per questo. «Ginevra è una focosa guerriera mezza nuda e post-femminista.» Sul mezza nuda non ho nulla da dire... ma il post-femminista è un po' azzardato. La Ginevra del film è parte di una tribù celta, popolo che aveva idee decisamente aperte riguardo la parità dei diritti. Le donne avevano ruoli fondamentali non solo come druidesse o sacerdotesse, ma anche nella guerra o nell'artigianato. »
» postato da eNKay alle 12:22 del 17-02-2005
3 « La Ginevra del film è parte di una tribù celta, popolo che aveva idee decisamente aperte riguardo la parità dei diritti. Le donne avevano ruoli fondamentali non solo come druidesse o sacerdotesse, ma anche nella guerra o nell'artigianato.
»
Secondo i Celti donna e uomo non sono uguali,bensi' equivalenti...un concetto molto bello e all'avanguardia per l'epoca ![]()
» postato da aedus alle 12:49 del 17-02-2005
4 Resident Evil: Apocalypse
beh non penso che si dovesse prenderlo troppo sul serio, non era pretenzioso, mirava ad essere un film adatto ad una serata tra amici e lo è!non mi pare molto corretta come critica, non bisogna, a mio parere, generalizzare su quanto sia scarso o no il film, piuttosto su quanto sia buono per il genere a cui s'ispira, è un teen horror o giu di lì..
La Foresta dei Pugnali Volanti
sarà pure una storia d'amore ma non così scioccamente mielosa come la definisce il critico. La filosofia zen non è solo botte e spadate..
Il Fantasma dell'Opera
su questo protesto veramente: non mi si tocchi the phantom!!!
»
» postato da HarryGirl alle 17:16 del 17-02-2005
5 «Rob Blackwelder, giovane ma accreditato critico statunitense, ha stilato due personalissime liste dei film da lui più apprezzati o più detestati... Hero Kill Bill Volume 2 Spider-man 2 Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban Shaun of the Dead E questi erano i migliori, adesso diamo un'occhiata a quei film che il giovane Blackwelder non è riuscito proprio a digerire: Van Helsing Resident Evil: Apocalypse I, Robot La Foresta dei Pugnali Volanti Il Fantasma dell'Opera King Arthur» Ma che interessante classifica! dei primi ho visto soltanto Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, forse in sti giorni prenderò Spider-man 2, ma com'è Shaun of the Dead? Dei II classificati (i cosidetti brutti) ho visto Van Helsing che mi è piaciuto molto (a parte che odio i vampiri); Resident Evil lo ghigliottino già da subito, detesto sia il filone film che quello videogiochi; Alessandra dice che La Foresta dei Pugnali Volanti è bellissimo ma lo guarderò prima di dire cose. Bel lavoro a chi si è impegnato in quest'articolo!
» postato da AylysRaziel alle 01:26 del 09-03-2005
6 Concordo su tutta la linea. King Arthur è uno dei film peggiori dello scorso anno, Troy gli fa compagnia. La Foresta dei Pugnali volanti è alla fine un romanzone d'amore ben confezionato che di wuxiapian ha secondo me ben poco. Bello esteticamente, la danza dei fagioli è spettacolare, ma si ferma lì.
» postato da Melian alle 09:25 del 09-03-2005
7 OT E pensa che qui ci riferiamo soltanto a Fantasy e dintorni... Sono andato a vedere l'ultimo film di Ozpetek, dal quale si sperava qualcosa di buono nonostante il mezzo passo falso di La Finestra di Fronte... Lo definirei narcotico.
» postato da pick alle 12:41 del 09-03-2005
8 Per me il peggiore è il film di harry potter. Troy e king arthur non saranno capalavori ma alla fine sono abbastanza azzeccati. Quello che mi ha un po deluso è hero, mi aspettavo qualcosa di piu, ma non voglio dire che sia brutto
» postato da Artu alle 13:52 del 09-03-2005
10 «il peggiore in assoluto tra tutti...Van Helsing
»
Ti prego... con me, equivale a nominare frau Blucher ai cavalli... ![]()
» postato da pick alle 15:03 del 09-03-2005
11 «OT E pensa che qui ci riferiamo soltanto a Fantasy e dintorni... Sono andato a vedere l'ultimo film di Ozpetek, dal quale si sperava qualcosa di buono nonostante il mezzo passo falso di La Finestra di Fronte... Lo definirei narcotico.»
no no..è davvero una palla! ![]()
» postato da HarryGirl alle 07:51 del 10-03-2005
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1 Approvo tutto ad esclusione di King Arthur. MI sono decisamente divertito.
» postato da Panoramidis alle 12:15 del 17-02-2005