Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- Il ritorno del Cavaliere Oscuro, a cartoni animati
- La notte dei ragazzi re
- Sfigabella e il vampirozzo
- The Amazing Spider-Man, i nuovi giocattoli dal film
- Le indagini del commissario Sensi
- La Night Itacon a Bologna
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 21 al 27 maggio 2012
- Tributo a Vittorio Curtoni al Premio Italia
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Enchanted
Donne al futuro

La copertina di "Ethlinn la dea nascosta", di Egle Rizzo, pubblicato da Flaccovio due anni fa
Dario Flaccovio Editore pubblica Donne al futuro, un'antologia con nove racconti al femminile che disegnano un futuro possibile e scenari di vita futura immaginata dalle donne. Tra le autrici presenti molti nomi conosciuti: le due rappresentanti della narrativa fantasy Mariangela Cerrino ed Egle Rizzo, la selezionatrice della narrativa di Delos Milena Debenedetti e la "nostra" Elisabetta Vernier.
Il libro sarà in libreria da metà aprile e la prefazione sarà firmata da Emiliano Farinella.
Editore: Dario Flaccovio
Pagine: 308
Prezzo: 15 euro
ISBN: 88-7758-577-3
Autrici e racconti:
Nicoletta Vallorani — Il principio di Dio
Grazia Lipos — La sesta luna
Mariangela Cerrino — Natale a Isola Nove
Egle Rizzo — Incontro
Elisabetta Vernier — I Custodi del Passato
Milena Debenedetti — Merce fresca
Selene Verri — Le brioche sognano pecore ripiene?
Gloria Barberi — Il meglio del passato
Alda Teodorani — Io ti amo
Ulteriori info saranno prossimamente sul sito www.darioflaccovio.it/.
Risorse in rete
Notizie correlate
Commenti
2 Interessante questa raccolta. Credo che la metterò in lista. ![]()
» postato da melusina alle 09:18 del 05-04-2005
3 «Autrici e racconti: Nicoletta Vallorani - Il principio di Dio Grazia Lipos - La sesta luna Mariangela Cerrino - Natale a Isola Nove Egle Rizzo - Incontro Elisabetta Vernier - I Custodi del Passato Milena Debenedetti - Merce fresca Selene Verri - Le brioche sognano pecore ripiene? Gloria Barberi - Il meglio del passato Alda Teodorani - Io ti amo» Ma che bella iniziativa!! Bravi, lo acquistero mooolto sicuramente. Una domanda: è tutto solo esclusivamente fantasy?
» postato da AylysRaziel alle 10:37 del 05-04-2005
4 Selene Verri - Le brioche sognano pecore ripiene?
ahah questo titolo mi ha colpito... ![]()
» postato da HarryGirl alle 18:53 del 05-04-2005
5 «Selene Verri - Le brioche sognano pecore ripiene?
ahah questo titolo mi ha colpito...
»
è geniale!
bella iniziativa: donne e italiane. ![]()
» postato da Eva alle 18:59 del 05-04-2005
6 ««Selene Verri - Le brioche sognano pecore ripiene?
ahah questo titolo mi ha colpito...
»
è geniale!
bella iniziativa: donne e italiane.
»
e soprattutto brave (promettono bene)
» postato da HarryGirl alle 19:25 del 05-04-2005
7 «
Una domanda: è tutto solo esclusivamente fantasy?»
Penso proprio che sia tutto esclusivamente NON fantasy ![]()
» postato da franz alle 20:06 del 05-04-2005
8 Già, un paio di dirette interessate mi hanno detto che non sono Fantasy ![]()
» postato da Hieronymus alle 21:38 del 05-04-2005
9 ««
Una domanda: è tutto solo esclusivamente fantasy?»
Penso proprio che sia tutto esclusivamente NON fantasy
»
AH! Ma possibile che sono l'unica tugna del forum a nn capire mai una cilecca di niente?
Vabbè, sarà la mia II lettura 'seria' della mia vita! Grazie Franz!
» postato da AylysRaziel alle 22:38 del 05-04-2005
10 «Vabbè, sarà la mia II lettura 'seria' della mia vita! Grazie Franz!»
Ah, perchè se è fantasy non è serio, mentre se sono racconti comici sono seri? ![]()
» postato da -Kruppe- alle 22:45 del 05-04-2005
11 ««Vabbè, sarà la mia II lettura 'seria' della mia vita! Grazie Franz!»
Ah, perchè se è fantasy non è serio, mentre se sono racconti comici sono seri?
»
Non vuoi 1 risposta seria vero? La mia era un affermazione prettamente di routine.. mai pensato che il fantasy nn sia serio, nei termini di contenuti.. poi fai tu. è ovvio che nn aspettavi davvero una risposta... o sì?
» postato da AylysRaziel alle 23:12 del 05-04-2005
12 «è ovvio che nn aspettavi davvero una risposta... o sì?»
Ma daaaaaai Aylys, è ovvio che volevo scherzare, mi conosci no? ![]()
» postato da -Kruppe- alle 23:14 del 05-04-2005
13 ««è ovvio che nn aspettavi davvero una risposta... o sì?»
Ma daaaaaai Aylys, è ovvio che volevo scherzare, mi conosci no?
»
ovvio... tanti abbracci!!
» postato da AylysRaziel alle 23:33 del 05-04-2005
14 Il fatto che la raccolta si intitoli "Donne al futuro" la dovrebbe dire lunga sull'argomento ![]()
» postato da melusina alle 08:51 del 06-04-2005
15 «Il fatto che la raccolta si intitoli "Donne al futuro" la dovrebbe dire lunga sull'argomento
»
Confermo l'intuizione di Melusina: trattasi di una collana di fantascienza. Personalmente penso valga la pena di acquistare il libro e leggerlo, e per due ottimi motivi:
- le scrittrici in indice sono tutte brave e ci si possono aspettare belle cose;
- Flaccovio, con il varo di questa collana, "tenta il mercato" con la fantascienza: se non funziona, la collana muore ("così fan tutte", per dirla con Mozart); se funziona, invece, c'è la possibilità che pensi di aprirne anche una fantasy (dico io), o una horror magari (o, perché no?, di dare spazio anche al fantasy in questa nuova in varo); con questa penuria non sarebbe male.
'Ndò
» postato da Antonio alle 10:16 del 06-04-2005
16 «Il fatto che la raccolta si intitoli "Donne al futuro" la dovrebbe dire lunga sull'argomento
»
Ciao ragazzi,
prima di tutto grazie per i complimenti, siete troppo buoni, soprattutto perchè ancora non vi siete letti i racconti
Volevo aggiungere qualcosa sul discorso dei "generi" dell'antologia.
Per quanto mi riguarda (ovviamente non conosco i racconti delle altre autrici) posso dire che il mio racconto è "fantastico", nel senso che non si tratta di fantascienza pura.
L'ambientazione è quella della città decadente delle avventure del Kranio (magari avete letto già qualcosa su Delos) e di ClipArt: c'è un po' di tecnologia avanzata ma niente di eccessivo.
Però secondo me la vicenda (di cui non svelerò nulla :X) è abbastanza contaminata col fantasy.
Scrivendo "I Custodi del Passato" infatti ho cercato di catturare qualcosa di quelle atmosfere magiche di una delle mie scrittrici preferite, Anne Rice.
Quindi c'è un'atmosfera leggermente gotica... o almeno io ho cercato di creare quel tipo di suggestioni, soprattutto per quanto riguarda il mondo che circonda la protagonista femminile.
Beh, ora basta, altrimenti vi racconto troppo
Ciaociao a tutti,
Eliver
» postato da Eliver alle 17:26 del 06-04-2005
17 Leggendo alcuni titoli della raccolta la mia veneranda età si è fatta sentire e mi sono ricordato ( mi pare ) di un racconto ( o era un romanzo, boh? ) della Barberi che venne pubblicato dalla scmparsa The Dark Side negli anni 90 con un titolo simile forse a "I custodi". Era molto bello, parlava di una razza aliena che si preoccupava di salvare le opere d'arte umane dall'incuria stessa dell'uomo...non so se è lo stesso nella raccolta, vado a chiedere ![]()
» postato da Hieronymus alle 18:52 del 06-04-2005
18 «Leggendo alcuni titoli della raccolta la mia veneranda età si è fatta sentire e mi sono ricordato ( mi pare ) di un racconto ( o era un romanzo, boh? ) della Barberi che venne pubblicato dalla scmparsa The Dark Side negli anni 90 con un titolo simile forse a "I custodi". Era molto bello, parlava di una razza aliena che si preoccupava di salvare le opere d'arte umane dall'incuria stessa dell'uomo...non so se è lo stesso nella raccolta, vado a chiedere
»
Mi sembrerebbe strano... sei sicuro di non aver confuso il suo racconto col mio? Anche perchè qualche elemento della trama mi sembra curiosamente simile
Stai a vedere che abbiamo avuto un'idea simile a distanza di dieci anni?
Beh, però a pensarci bene nel mio racconto il ruolo dei "custodi" non è fondamentale per lo svolgimento della storia. E soprattutto non sono alieni...
Ecco, ora mi hai messo l'angoscia...
Eliver
» postato da Eliver alle 19:19 del 06-04-2005
19 Be' non volevo Eli, ti pare...
Ma no, non credo, figurati. Sai meglio di me che succede che due persone abbiano idee simili, è l'" inconscio collettivo" o come lo vuoi chiamare...
Ora non mi ricordo comunque, vado a cercare se ho ancora quel numero ( chissà dove ) e poi ti so dire...
E' che mi sembrava che Gloria avesse già pubblicato qualcosa di simile o con un titolo somigliante.
Non farci caso è l'età.
Comunque sono contento quando l'Editoria italiana si ricorda delle buone scrittrici
:"> ![]()
» postato da Hieronymus alle 19:55 del 06-04-2005
20 ««Leggendo alcuni titoli della raccolta la mia veneranda età si è fatta sentire e mi sono ricordato ( mi pare ) di un racconto ( o era un romanzo, boh? ) della Barberi che venne pubblicato dalla scmparsa The Dark Side negli anni 90 con un titolo simile forse a "I custodi". Era molto bello, parlava di una razza aliena che si preoccupava di salvare le opere d'arte umane dall'incuria stessa dell'uomo...non so se è lo stesso nella raccolta, vado a chiedere
»
Mi sembrerebbe strano... sei sicuro di non aver confuso il suo racconto col mio? Anche perchè qualche elemento della trama mi sembra curiosamente simile
Stai a vedere che abbiamo avuto un'idea simile a distanza di dieci anni?
Beh, però a pensarci bene nel mio racconto il ruolo dei "custodi" non è fondamentale per lo svolgimento della storia. E soprattutto non sono alieni...
Ecco, ora mi hai messo l'angoscia...
Eliver»
Ciao Eliver,
sono la tua collega "scrivana" Gloria Barberi. Non ricordo se ci siamo mai incontrate a qualche Italcon o dintorni, del resto io è da qualche anno che manco, traviata dal teatro e impicciata da problemi lavorativi e familiari.
Magari immagini il motivo di questa mia "missiva" (mi piace ancora chiamarle così, fa pensare a pergamene, sigilli e carte ingiallite, tutta roba che profuma di buono, mentre una e-mail che profumo ha?). Be', ti scrivo a proposito dei "nostri" Custodi. Cioè delle curiose somiglianze tra il tuo racconto "I custodi del passato" che tiene compagnia al mio "Il meglio del passato" sull'antologia "Donne al futuro", e il mio romanzo "I custodi", apparso nel dicembre dell'ormai lontano 1990 sulle pagine della rivista The Dark Side. Non so quanto tu sappia della faccenda, immagino che tu non abbia mai letto il mio romanzo, però può darsi che ti sia arrivata all'orecchio qualche notizia a proposito delle curiose coincidenze tra le nostre due opere.
A parte il titolo, che certamente un titolo non fa un racconto né un romanzo (mi vengono in mente anche, ad esempio" "I Custodi" di Leslie Darbon - o Durbon? - e i "Custodi dei cancelli d'ombra" di Federica Leva), esistono tra le nostre opere delle similitudini, tra atmosfere e motivazioni che spingono i personaggi, davvero sconcertanti. Ovviamente le ho notate subito, ma ho pensato di essere la sola a percepirle; tantopiù, mi sono detta, che se davvero queste somiglianze ci fossero state, avrebbe dovuto accorgersene per primo Emiliano Farinella. Il quale, oltre ad aver curato la raccolta "Donne al futuro", nello stesso periodo si era anche assunto l'onere di leggere la versione riveduta e ampliata del mio "I Custodi", quella con cui ho partecipato ai premi Solid del 2004 (arrivando seconda, mica male). Perciò pensavo che, se Emiliano non si era accorto di nulla pur avendo entrambe le storie sotto gli occhi, doveva trattarsi soltanto di una mia impressione.
Poi però ho cominciato a ricevere messaggi di persone (del fandom e non) che a loro volta erano rimaste colpite dalle affinità tra i nostri rispettivi Custodi. Affinità che sono davvero curiose. Nella mia storia, è vero, io parlo di alieni e di pianeti-museo, e gli scenari nei quali hanno luogo le varie vicende si discostano assai da quelli che fanno da sfondo ai tuoi personaggi. Simili sono però i motivi che spingono entrambe le due razze di Custodi. E la scena nella quale il protagonista viene introdotto nel "museo" sembra lo stesso sogno descritto da due punti di vista differenti. Una cosa veramente sconcertante, poi, è il fatto che tu abbia creato una società che si chiama Darkside come la rivista sulla quale il mio romanzo (in versione primitiva e più corta) apparve nel 90. E uno dei tuoi personaggi, anche se non il principale, si chiama Renard, quasi come il protagonista della mia storia che in origine si chiamava Rennard (poi mutato in Bergman nella stesura ampliata). Gli è proprio buffa (come direbbero i miei antenati fiorentini!). Ma questo, tanto per far tacere eventuali malelingue (qualche pettegolo c'è anche nel Fandom), va a dimostrazione della tua buonafede; in quanto nessuno, se intendesse ispirarsi volontariamente a un'opera altrui, incorrerebbe in simili svarioni. Escluso dunque qualunque sospetto di "scopiazzatura", resta il fatto puro e semplice di queste similitudini. Che, dovrai ammetterlo anche tu, sono proprio sconcertanti. A meno che tu non abbia sentito casualmente parlare della mia opera, o ne abbia altrettanto casualmente letto dei brani e poi, una volta dimenticata, qualcosa ti sia riaffiorata alla mente (cosa che può capitare e spesso càpita), tutto può spiegarsi soltanto con la...telepatia. Onde elettriche generate da una mente che vagano tra i diversi piani dello spaziotempo, rimbalzano qua e là e vengono catturate da altre menti... Uh! Parlo come Dion Fortune.
Però questa non è un'idea tanto balzana. A me, una decina d'anni fa, è successa (o meglio stava per succedere, visto che il racconto non lo avevo ancora scritto) una cosa del genere con "The stress of her regard" di Tim Powers. Per fortuna, grazie a Piergiorgio Nicolazzini, evitai una possibile accusa di plagio o, perlomeno, la nomea di "copiona", mettendomi a raccontare di poeti inglesi e sirene quando un altro lo aveva già fatto e senz'altro meglio di me.
Però questo rischio lo corro adesso. Già. Perché se il mio romanzo "I Custodi" dovesse mai essere pubblicato a livello nazionale, potrei vedermi accusare di essermi ispirata, più o meno apertamente, ai tuoi "Custodi del passato". A parte la "vecchia guardia" del Fandom, infatti, che può aver letto il mio romanzo del 90 o la versione partecipante al premio Solid, il cosiddetto grande pubblico di "lettori medi" non sa ovviamente nulla di un'opera apparsa su una rivista amatoriale quale era The Dark Side (per quanto stimata e mitica nell'ambiente del Fantastico. Mentre l'antologia edita da Flaccovio è uscita in tutte le librerie della penisola (persino nel mio paese, che non è certo una metropoli!). Dunque si suppone (e si spera, per tutte noi scrittrici e per l'editore) che abbia avuto assai più lettori di una fanzine. Quindi i tuoi Custodi saranno, a questo punto, più famosi dei miei. Un po' quello che, in campo musicale, è successo con "Metamatic" di John Foxx e "Are friends electric" di Gary Numan. Ma essere in sì illustre compagnia mi consola poco.
Perdindirindinaaccipoffarbacco! Non vorrei proprio passare per una la cui fantasia è ormai così inaridita che deve abbeverarsi alle fonti altrui ("suggendo dalle stelle il loro latte puro"... perdona la citazione saintexupériana). Non so proprio come potremmo uscire da questo inghippo. Qui una delle due rischia davvero, prima o poi, di vedersi dare della copiona. E sì che questo si sarebbe potuto evitare se soltanto Emiliano si fosse reso conto di ciò di cui si sono resi conto altri lettori che (bontà loro!) si ricordavano del mio romanzo. Se ci avesse avvertite... Mah! Ora come gliela spieghiamo, a editori e lettori, questa faccenda della telepatia? Rischiamo che quegli "increduloni" del CICAP ci mettano alla gogna. Ehi! E se ci presentassimo alla loro sede per una piccola dimostrazione con le buone vecchie carte zener? Pensa se funzionasse. Il riscatto del Fantastico e dell'Irrazionale sulla Ragione. Tutto da godere. Che, intendiamoci, a me Polidoro, Odifreddi e Co. stanno pure simpatici quando sputtanano maghetti e magonzi. Ma come me lo spiegano, loro, un caso come quello dei nostri Custodi? Gli archetipi e l'inconscio collettivo? Il puro Caso che se ti sbagli a digitare diventa Caos? Viviamo il Tempo dell'Isefet, direbbero gli antichi egizi.
E alla loro maniera, giunta a questo punto, ti saluto: ankh, udja, seneb
Gloria
stesura€"4"`":"0gt"pèŒÏg"–gd`÷:h¤
—9 —'`Áß
—9 —'`Áß
![]()
» postato da dama merry alle 16:47 del 11-06-2005
21 Ciao Gloria,
leggendo quello che racconti nella tua lettera ho la conferma del fatto che questa coincidenza dei custodi ha davvero dell'incredibile
E a questo punto mi fai venire la voglia di raccontare la storia di un racconto evidentemente nato sfortunato...
Parliamo del lontano 1997. Allora vivevo ancora a Cagliari, ero già una fan di lunga data della Rice e della Bradley, ma non ero ancora entrata nel "giro" degli scrittori di fantascienza, e di certo non avevo mai sentito parlare di una rivista chiamata Dark Side, che nella mia isola non si era proprio mai vista. E, scusami, ma non avevo proprio mai letto niente di tuo (nel 90 facevo ancora il liceo!!
ops: )
In quel periodo ero in contatto con un personaggio cagliaritano che lavorava per Bonelli (di un certo spicco, ai tempi) che cercava una buona storia da proporre per Nathan Never.
Un amico comune gli aveva fatto leggere i miei racconti del Kranio, e questa persona aveva pensato che potessi scrivere qualcosa di valido da cui trarre un soggetto per NN, fumetto che conoscevo molto bene.
Così mi misi a scrivere qualcosa che all'atmosfera SF del fumetto univa un sapore più "gotico", che nasceva dalle mie recenti letture di Anne Rice (piena saga dei vampiri, direi
Che dire... purtroppo il racconto non piacque (troppi pensieri e poca azione), e così pensai di riadattarlo facendolo diventare parte dell'universo del Kranio, che in quegli anni avevo lentamente ampliato. Lo reimpastai per bene, eliminando tutti quegli elementi che appartenevano all'universo bonelliano.
Così arrivò l'agente Finn, lo stesso di Origami, e la sua misteriosa Gabrielle, che è il nome della madre di Lestat. E da qui Darkside, un eco del Dono Oscuro dei vampiri, a cui si ispira il dono oscuro dell'immortalità del gruppo di Gabrielle.
Jean-Luc Renard poi è il simpatico tecnico belga, e in quanto francofono il suo nome è una storpiatura di Jean-Luc Picard, il capitano dell'Enterprise
Per il resto, evidentemente l'idea di una razza superiore che vuole fare da custode del passato della razza umana forse non era originale quanto pensassi... Sarà mica per quello che all'inizio il soggetto è stato scartato??
In effetti, rendendosi conto della similitudine dell'idea di fondo dei due racconti, forse Emiliano ne avrebbe dovuto inserire soltanto uno, nell'antologia.
Comunque spero che questa curiosa circostanza non danneggi il tuo romanzo, che in quanto tale e visti i risultati nel concorso letterario di cui parlavi, deve essere senz'altro un lavoro ben più meritevole di un mio racconto cyberpunk ormai un po' datato.
Ciao e a presto!
Elisabetta
PS: se sei curiosa di vedere la stesura originale del racconto in versione NN, scrivimi in privato e te lo giro!!
>Quindi i tuoi Custodi saranno, a questo punto, più famosi dei miei.
Scusa, ma sull'antologia ci sono i Custodi di entrambe, mica solo i miei!
E la gente li leggerà entrambi, no?
» postato da Eliver alle 17:45 del 11-06-2005
22 «leggere la versione riveduta e ampliata del mio "I Custodi", quella con cui ho partecipato ai premi Solid del 2004 (arrivando seconda, mica male).» Ciao Gloria, solo un dettaglio, volevo precisare - visto che ho notato che l'hai chiamato in modo sbagliato anche nella breve intro del libro - che il premio al quale il tuo romanzo ha partecipato si chiama Premio Fantascienza.com, non premio Solid (non esiste alcun premio con quel nome). Il premio è stato bandito dalla Solid, che però cessò di esistere subito dopo, ma gestito e portato avanti dalla Delos Books che ha anche pubblicato i due romanzi che fino ad oggi l'hanno vinto. Grazie, a presto Silvio
» postato da S* alle 18:16 del 11-06-2005
23 ««Vabbè, sarà la mia II lettura 'seria' della mia vita! Grazie Franz!»
Ah, perchè se è fantasy non è serio, mentre se sono racconti comici sono seri?
»
Lo sanno tutti che la fantascienza è ancora meno seria della fantasy
. Gli scrittori fantasy non credono davvero ai draghi ma quelli di fantascienza agli UFI si
Lo sanno tutti che sono un po' spostati ![]()
» postato da metalupo alle 12:33 del 13-06-2005
24 «E alla loro maniera, giunta a questo punto, ti saluto: ankh, udja, seneb
»
Ossignur, guarda chi si vede. Benritrovata, Gloria ![]()
» postato da franz alle 14:44 del 13-06-2005
25 Miiiiiiiiiiiiiii, non ci posso credereeeeeeeee!!!
Oh Gloria, o' che te tu ci fai costì?
Se non ce l'hai neanche Internetto, che stai a un Internet point?
Nel dubbio...klaatu barada nikto pure a te
:"> ![]()
» postato da Hieronymus alle 16:50 del 14-06-2005
26 Ho un dubbio, Franz o Hiero, Gloria la conobbi in quel di Santa Margherita Ligure? Forse che sia lei? Se sì, ciao da un lettore da ombrellone
:">
» postato da -Kruppe- alle 16:51 del 14-06-2005
27 Ella è.
:">
» postato da Hieronymus alle 17:02 del 14-06-2005
28 «Ciao Gloria, leggendo quello che racconti nella tua lettera ho la conferma del fatto che questa coincidenza dei custodi ha davvero dell'incredibile» Cara Eliver, perdindirindina, hai risposto a scheggia! Forse vivi neuromanticamente in simbiosi col computer? Scusa se io impiego un po' più di tempo a rispondere, ma il mio vecchio Thot ha ormai 12 anni e non può reggere internet, così per navigare devo andare ad un internet point e "tradire" il mio vetusto ammasso di microchips con i nuovi diabolici marchingegni informatici. Ritornando al nostro assortimento di "Custodi"... Per quanto riguarda "Donne al futuro", i miei "Custodi" non si trovano lì, il romanzo non ci sarebbe stato di certo (280 cartelle!), c'è invece un racconto intitolato "Il meglio del passato" (che da parte sua è ispirato un po' a "Solaris" e dedicato all'indimenticabile HAL 9000, capostipite di tutti i computer con personalità indipendente). Quindi non c'è né confronto né tantomeno scontro sul campo. La cosa che continua a sembrarmi strana è che Emiliano non si sia reso conto che avevamo trattato gli stessi temi. Ma immagino che un curatore di collana, con tutto quello che ha da leggere, non possa tenere a mente più di tante informazioni. Anche la memoria umana, come quella di un computer, più di tanti dati non può contenere, ed espanderla non è facile, i neuroni sono assai più bizzosi di chips e bytes. Così anche tu sei fan di Anne Rice. Anche a me piacciono molto le "Cronache dei vampiri", e nel 94 mi sono sbizzarrita in un "pastiche" (uscito sulla fanzine "Diesel" di Alberto Henriet) dove ho shakerato le atmosfere riceane con la poesia visionaria di Lautréamont. Ne uscì un bel cocktail "red passion", torbido e sensuale e dallo spiccato sapore di sangue e miele (slurrrp!). La mancanza di azione e la troppa introspezione sono "difetti" che mi sono sempre sentita rimproverare anch'io, ma penso siano caratteristiche tipiche delle scrittrici. Che possiamo farci, in genere noi femminucce siamo più attente alla psicologia dei personaggi e alle atmosfere, mentre i maschietti prediligono l'azione. Comunque la situazione è assai migliorata rispetto a quegli ormai per fortuna lontani primi anni 80 nei quali mi sentii dire che una donna "non può" scrivere fantascienza in quanto tende a ficcare dappertutto "le complicazioni sentimentali". Ah sì, leggerei volentieri la stesura originale dei tuoi "Custodi" (io non ho idea di come si possa scrivere un soggetto o una sceneggiatura per fumetto, quindi è anche l'occasione di imparare qualcosa di nuovo). Quindi, se ti va di mandarmela... Qui di seguito, eccoti i miei recapiti: e-mail: meriseth@hotmail.com indirizzo: Gloria Barberi, via Milano 8/4, 16036 Recco GE Immagino che tu sarai a Glasgow. Io, purtroppo, per varie ragioni lavorative e familiari non ho tempo per la trasferta. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto farmi un giro per la città e ammirare dal vivo le architetture di Mr. McIntosh... anche se non ho mai capito come si possa star seduti sulle sue famose sedie dallo schienale chilometrico e la seduta striminzita. Ciao, auguri di ispirazione e voglia di scrivere. Ankh, udja, seneb Per Silvio: grazie della precisazione sui premi Solid/Fantascienza.com, in effetti ho fatto un po' di confusione (la memoria, alla mia età... ahi!). Comunque ci siamo intesi lo stesso, e questo è ciò che importa, no? Saluti egizi come sopra... Gloria
» postato da dama merry alle 16:49 del 18-06-2005
29 «Ho un dubbio, Franz o Hiero, Gloria la conobbi in quel di Santa Margherita Ligure? Forse che sia lei? Se sì, ciao da un lettore da ombrellone
:">»
Idda sono!
Gloria, conosciuta anche come Dama Merry, Meriseth, Glo-Glo, Glogli, Barbie, Gloriètta...
» postato da dama merry alle 16:52 del 18-06-2005
30 ««E alla loro maniera, giunta a questo punto, ti saluto: ankh, udja, seneb
»
Ossignur, guarda chi si vede. Benritrovata, Gloria
»
:"> Gloria ogni tanto se ne va "in sonno", almeno per quanto riguarda l'attività letteraria. Confesserò che ultimamente ho sfacciatamente fatta cornuta la letteratura con il teatro. Ho appena finito di farmi ammazzare in "Trappola per topi" di Agatha Christie.
Scrivere è dopotutto un'attività solitaria, praticamente onanistica, mentre recitare somiglia ad una bella orgia con colleghi attori e pubblico. Il riscontro e la soddisfazione sono immediati. E devo dire che una delle ragioni per cui mi piace tanto far teatro è la possibilità di lavorare in teeam e confrontarmi in tempo reale con gli altri, senza alcuna mediazione. Se ti succede di sbagliare mentre stai sul palco, con il pubblico a pochi metri, non c'è possibilità di cancellare, ritornare all'inizio del file, riscrivere... Quel che è fatto è fatto. Questa è adrenalina, altro che buttarsi giù per le rapide in canoa! E poi è bellissimo costruire uno spettacolo giorno per giorno, attraverso gli apporti e i suggerimenti dei vari membri della compagnia, appropriarsi pian piano di un personaggio che magari non ci somiglia per nulla ed entrare nei suoi panni. Una cosa affascinante. E spesso occasione di grandi risate, il che non guasta mai.
Ma continuo a scrivicchiare, magari soltanto poesie o brevi cosucce dall'incerta identità.
Sì, so che il Fandom (ad ogni convention) sente rinnovarsi la nostalgia per la mia radiosità e i miei capelli biondi... La prima non è persa, prima o poi tornerà ad illuminare qualche saletta congressi dove si decide il futuro del Fantastico, ma in quanto ai capelli... sob! Sono incanutiti! (che siano i tormenti dello scrivere fantascienza? vedesi anche la chioma di Pestriniero).
Baci egizi
Ankh, udja, seneb
» postato da dama merry alle 16:55 del 18-06-2005
31 Aarrrrrrrrgghhh!!! Rientra subito nel sarcofago!!! Fila!!! ![]()
» postato da Hieronymus alle 17:05 del 18-06-2005
32 «Lo sanno tutti che la fantascienza è ancora meno seria della fantasy
. Gli scrittori fantasy non credono davvero ai draghi ma quelli di fantascienza agli UFI si»
Capisco che stai scherzando, ma su questi argomenti non si scherza.
A parte rare mele marce, gli appassionati di fantascienza sono tra i più acerrimi nemici dell'ufologia e altre scempiaggini simili.
Se vuoi ripassare puoi andarti a vedere uno degli speciali sulla (contro) la pseudoscienza che abbiamo fatto su Delos.
» postato da S* alle 23:40 del 18-06-2005
33 ««Il fatto che la raccolta si intitoli "Donne al futuro" la dovrebbe dire lunga sull'argomento
»
- Flaccovio, con il varo di questa collana, "tenta il mercato" con la fantascienza: se non funziona, la collana muore ("così fan tutte", per dirla con Mozart); se funziona, invece, c'è la possibilità che pensi di aprirne anche una fantasy (dico io), o una horror magari (o, perché no?, di dare spazio anche al fantasy in questa nuova in varo); con questa penuria non sarebbe male.
'Ndò»
ehi ehi un attimo!!!
ma flaccovio non era l'editore di un libro fy "la dea nascosta" o qualcosa di simile?
(rapida ricerca con googlo)
ebbene si
quindi col nostro genere si era gia' cimentato
qualcuno sa come e' andata?
Un Drago Ubriaco
» postato da Barleycorn Drago alle 00:00 del 19-06-2005
34 ««Lo sanno tutti che la fantascienza è ancora meno seria della fantasy
. Gli scrittori fantasy non credono davvero ai draghi ma quelli di fantascienza agli UFI si»
Capisco che stai scherzando, ma su questi argomenti non si scherza.
A parte rare mele marce, gli appassionati di fantascienza sono tra i più acerrimi nemici dell'ufologia e altre scempiaggini simili.
Se vuoi ripassare puoi andarti a vedere uno degli speciali sulla (contro) la pseudoscienza che abbiamo fatto su Delos.»
Assolutamente in accordo con te. Queste cose è giusto siano ribadite Silvio. ![]()
» postato da Hieronymus alle 06:49 del 19-06-2005
35 «««Il fatto che la raccolta si intitoli "Donne al futuro" la dovrebbe dire lunga sull'argomento
»
- Flaccovio, con il varo di questa collana, "tenta il mercato" con la fantascienza: se non funziona, la collana muore ("così fan tutte", per dirla con Mozart); se funziona, invece, c'è la possibilità che pensi di aprirne anche una fantasy (dico io), o una horror magari (o, perché no?, di dare spazio anche al fantasy in questa nuova in varo); con questa penuria non sarebbe male.
'Ndò»
ehi ehi un attimo!!!
ma flaccovio non era l'editore di un libro fy "la dea nascosta" o qualcosa di simile?
(rapida ricerca con googlo)
ebbene si
quindi col nostro genere si era gia' cimentato
qualcuno sa come e' andata?
Un Drago Ubriaco»
Purtroppo, dopo "Donne al futuro" Flaccovio ha comunicato agli autori che gli avevano inviato del materiale, di non avere intenzione di continuare con la fantascienza. Peccato perché così salta la pubblicazione di un bel romanzo di Maria Grazia Lipos (autrice schiva che meriterebbe di essere conosciuta meglio, perché brava davvero), e forse anche dei miei "famosi" Custodi. Putroppo, ancora una volta, per quanto riguarda la fantascienza, la buona volontà di un editore si deve scontrare con le esigenze del mercato
Forse faremmo meglio a metterci a scrivere lacrimevoli storie di "vita vissuta" (o che tali sembrino). O darci al thriller. Ma se io so da principio chi è l'assassino, mica mi diverto a scrivere!
Gloria
» postato da dama merry alle 18:24 del 24-06-2005
36 «
purtroppo, dopo "Donne al futuro" Flaccovio ha comunicato agli autori che gli avevano inviato del materiale, di non avere intenzione di continuare con la fantascienza. »
si sara' spaventato per la mole di carta arrivata
«
Peccato perché così salta la pubblicazione di un bel romanzo di Maria Grazia Lipos (autrice schiva che meriterebbe di essere conosciuta meglio, perché brava davvero), e forse anche dei miei "famosi" Custodi. »
auguro che in futuro le occasioni non manchino
« Putroppo, ancora una volta, per quanto riguarda la fantascienza, la buona volontà di un editore si deve scontrare con le esigenze del mercato
»
questa tua frase in questo contesto mi e' oscura
che mire aveva la flaccovio esattamente?
«
Forse faremmo meglio a metterci a scrivere lacrimevoli storie di "vita vissuta" (o che tali sembrino). O darci al thriller. Ma se io so da principio chi è l'assassino, mica mi diverto a scrivere!
»
percheè, se sai gia' come l'eroe salva il mondo e uccide il cattivo, che gusto c'e' ad arrivare a scrivere la conclusione ? ;-PPP
Un Drago Ubriaco
» postato da Barleycorn Drago alle 02:56 del 25-06-2005
37 «
Purtroppo, dopo "Donne al futuro" Flaccovio ha comunicato agli autori che gli avevano inviato del materiale, di non avere intenzione di continuare con la fantascienza. »
Oh, non lo sapevo... che peccato
Beh, meno male che c'è la DelosBooks, altrimenti sai che tempi magri per la fantascienza!!
Eliver
» postato da Eliver alle 20:02 del 29-06-2005
38 «che tempi magri per la fantascienza!!
»
Spaventosi... davvero ![]()
» postato da metalupo alle 11:35 del 30-06-2005
39 ««Lo sanno tutti che la fantascienza è ancora meno seria della fantasy
. Gli scrittori fantasy non credono davvero ai draghi ma quelli di fantascienza agli UFI si»
Capisco che stai scherzando, ma su questi argomenti non si scherza.
A parte rare mele marce, gli appassionati di fantascienza sono tra i più acerrimi nemici dell'ufologia e altre scempiaggini simili.
Se vuoi ripassare puoi andarti a vedere uno degli speciali sulla (contro) la pseudoscienza che abbiamo fatto su Delos.»
Argh... il ri-uppaggio del thread ha riportato alla luce questo messaggio che mi era sfuggito.
Ovvio che sto scherzando... per quanto faccio fatica a volte io stesso a decriptarmi
(che accidenti volevo dire?).
Hai fatto benissimo a sottolineare in chiaro come stanno le cose. M'era però capitato proprio pochi giorni prima una conversazione con un tipo che vistomi con un romanzo di fantascienza in mano m'aveva ammorbato con la descrizione di un documentario (di cui si era bevuto ogni parola) su strani eventi "fosteriti" (caduta dal cielo di rane, pesci, ceci, noci, pescherecci e cambiali scadute
)
Era un modo di dire che mi sorprendo ogni tanto nello scoprire che qualcuno ancora si beva l'uguaglianza appassionato = credulone.
Per riequilibrare la cosa dirò che è tutto giustissimo quello che dici, ma anche i fantasy-nari non scherzano (sempre e solo limitatamente a poche mele marce, ovvio
) quando cominciano ad appassionarsi sul serio a astologia, esoteria ecc... ![]()
» postato da metalupo alle 11:59 del 30-06-2005
40 « Putroppo, ancora una volta, per quanto riguarda la fantascienza, la buona volontà di un editore si deve scontrare con le esigenze del mercato
»
questa tua frase in questo contesto mi e' oscura
che mire aveva la flaccovio esattamente?
Be', evidentemente sperava di rifarsi almeno delle spese della pubblicazione, cosa che evidentemente non è avvenuta. La SF non vende quanto thriller ecc. Lui almeno ci ha provato. Altri editori non fanno nemmeno questo. ![]()
» postato da dama merry alle 16:51 del 08-07-2005
41 «
Be', evidentemente sperava di rifarsi almeno delle spese della pubblicazione, cosa che evidentemente non è avvenuta. La SF non vende quanto thriller ecc. Lui almeno ci ha provato. Altri editori non fanno nemmeno questo.
»
ti manifesto un dubbio che mi è venuto quando ho letto che si tratta di una raccolta di racconti
secondo te, e secondo chiunque legga questo messaggio, ha fatto bene a cominciare col proporre dei racconti?
non sarebbe stato meglio un romanzo per cominciare? per sondare il mercato? insomma, per un prezzo medio di 15 euro, voi comprereste più volentieri l'uno o l'altro prodotto?
secondo me, per una versione cartonata, attira di più un romanzo...
Un Drago Ubriaco
» postato da Barleycorn Drago alle 19:52 del 09-07-2005
Puoi continuare la discussione sul forum


1 I miei complimenti a tutte le Amiche presenti
» postato da Hieronymus alle 04:06 del 05-04-2005