L'impero degli indifesi

Continua il lungo ciclo della Spada della Verità. Ottavo volume in libreria

La Fanucci pubblica l’ottavo volume del ciclo de La Spada della Verità. Il romanzo dal titolo L’impero degli indifesi è la prova che Terry Goodkind è un autore originale che non stanca il lettore; uno scrittore che e ha inoltre la capacità di rendere i suoi personaggi estremamente reali, con pregi e difetti e per questo immediatamente identificabili da chi segue la storia.

 

La quarta di copertina:

Un nuovo capitolo dell'emozionante saga della Spada della Verità, con cui Terry Goodkind ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.

Richard Rahl è stato avvelenato. Il prezzo da pagare per ottenere l'antidoto è salvare dalla distruzione il misterioso regno di Bandakar. Sigillata tra impervie montagne da un antico incantesimo, questa terra è abitata da persone comple­tamente prive del dono, la cui sola esistenza rischia di stravolgere l'assetto del mondo. Ma la Madre Depositaria ha involontariamente causato la temporanea sospensione della magia, mettendo così a nudo quest'impero e le sue genti. Genti che Jagang decide di schiavizzare e sfruttare per i suoi malefici piani di conquista. Sì, perché i Bandakariani hanno una peculiarità: sono del tutto immu­ni alla magia.

E così, mentre l'ombra minacciosa dell'Ordine Imperiale si estende famelica sul Mondo Nuovo, a Richard resta pochissimo tempo da vivere. In cambio della cura, e per garantire la sopravvivenza del popolo bandakariano.gli viene chiesto di consegnare la sua amata Kahian nelle mani del nemico.

 

L’impero degli indifesi di Terry Goodkind (Naked empire, 2003, Traduzione Nicola Gianni, Fanucci Editore, collana il Libro D’Oro 149, pag. 543 — euro 18,50 — ISBN 88-347-1075-4)

Autore: Pino Cottogni - Data: 20 maggio 2005

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Commenti

1 Terry Goodkind continua a narrare le gesta e le disavventure di Richard Rahl, Lord di un impero attaccato da un immane esercito che sembra non terminare mai. In questo libro si ritorna a parlare dei veri protagonisti della storia, Richard e sua moglie Kahlan, qui alle prese con le richieste di un intero popolo. Dopo aver conosciuto la sorellastra di Richard, Jennsen Rahl, una ragazza completamente priva del dono, non solo quindi della capacità di effettuare magie ma addirittura di venirne toccata, si presenta al cospetto di Lord Rahl un portavoce di un intero popolo, i Bandakariani che sembra avere la stessa pecularietà. Questi sono gli indifesi a cui il titolo si riferisce, cresciuti e sviluppatosi in una terra circondata da montagne e sigillati all'interno da un Confine. Il portavoce chiede a Richard di liberare il suo popolo dall'Ordine che lo sta soggiogando ritenendo opportuno per avere una risposta affermativa di avvelenarlo. Se non bastasse questo Richard deve affrontare nuovi problemi con il suo Dono, non sicuro di trovare aiuto adatto essendo il primo e unico Mago Guerriero dopo 3000 anni. Lo stile di Goodkind rimane molto buono, non annoia dilungandosi su descrizioni o aspetti secondari della storia, rimane piuttosto incentrato, saltando molto meno rispetto gli altri libri da un personaggio a un altro. Rimane così di fondo l'esercito dell'Ordine che attende ancora l'occasione di attaccare il Dahara. La lettura del libro rimane molto piacevole dall'inizio alla fine, nonostante la storia non coinvolga come nei primi libri. Il precedente libro poteva essere letto anche da chi non conoscesse la saga mentre da questo si riprende, finalmente direi, con la trama principale e spesso si ricordano eventi passati, soprattutto una piacevolissima comparsata di un paio di personaggi dei primi libri, Chase e Rachel, con un ruolo nemmeno tanto marginale. In questo libro viene evidenziata la lotta ideologica che spinge le tre fazioni, la terza sono i Bandakariani con le loro idee "pacifiste", in primo piano quella del Lord Rahl e dei suoi compagni. Esattamente come ne "La fratellanza dell'Ordine" la "conversione" della gente alla ideologia di Richard appare di una facilità immensa, a parte alcuni dubbi iniziali, quasi un intero popolo sovverte completamente il loro stile di vita e ideologia per abbracciare quella di Richard. Pur essendo comprensibile che l'oppressione rende disposti al cambiamento pur di uscirne e che nel caso degli uomini sotto il giogo dell'Ordine, prima liberi e poi sotto "schiavitù" sia più facile immaginare una conversione, non in chi ha vissuto per millenni con un determinato stile di vita. Risulta evidente, almeno ai miei occhi, che l'autore appoggi una determinata politica "attiva". In conclusione il libro si risolleva, anche senza recuperare, dal libro precedente, pur essendo stato piacevole. Speriamo che Goodkind sfrutti l'idea dei Maghi formati con la magia, come il Penetrante, in modo produttivo per i prossimi libri.

» postato da Shauku de Belork alle 19:31 del 20-05-2005

2 Mi spiace dirlo ma a me Goodkind ha proprio stufato ... il minestrone puo' anche essere buono , ma a lungo andare fa' venire la nausea ... Ma perche' non ha chiuso la saga e si e' dedicato ad altro ? Secondo me si sta' intrappolando da solo , rischia di legare la sua immagine ad una sola serie ( peraltro in calo indiscutibile ) ... edit = typo

» postato da Jaime Lannister alle 19:50 del 20-05-2005

3 Il fatto è che da quanto ho capito dal suo sito ha scritto solo questa saga, ma potrei benissimo sbagliare, non mi ricordo. Ci sono dei libri che riguardano Zedd da giovane, quando creò i confini, spero che anche questi vengano tradotti dato che è il mio personaggio preferito. Però sono concorde nel dire che se non si inventa qualcosa di nuovo la storia sta diventando monotona in effetti.

» postato da Shauku de Belork alle 20:49 del 20-05-2005

4 «Ci sono dei libri che riguardano Zedd da giovane, quando creò i confini, spero che anche questi vengano tradotti dato che è il mio personaggio preferito.» Secondo me ti riferisci alla storia breve apparsa in Legends (il secondo dei due volumi in italia), a cura di Robert Silverberg. :wink:

» postato da Casanunda alle 23:16 del 20-05-2005

5 può essere, non so... :oops: Beh almeno adesso hai la mia penosa recensione sul libro come mi avevi chiesto :P e chiedo scusa a Silvio Lazzarini per aver cercato di imitare il suo stile per la stilatura della recensione :oops:

» postato da Shauku de Belork alle 20:12 del 21-05-2005

6 «Beh almeno adesso hai la mia penosa recensione sul libro come mi avevi chiesto :P » Lo attacco domani, o al limite stasera, farò sentire anche io la mia dopo :wink:

» postato da Casanunda alle 02:26 del 22-05-2005

7 Ciao a tutti!!! Beh, io non so, ma personalmente la saga di Terry Goodkind mi piace molto e devo dire che più o meno apprezzo tutti i libri....La vicenda di Richard e Kahlan la trovo appassionante. Altri libri, magari di autori molto citati, li ho trovati sicuramente più monotoni....forse dipende dai gusti. A presto.

» postato da Viandante alle 22:21 del 29-05-2005

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