Il 15 gennaio è passata da Milano la carovana promozionale di Mulan, prossimo live action di un classico dell’animazione Disney. Alla presenza della regista, la neozelandese Niki Caro (La ragazza delle balene), sono stati proiettati tre spezzoni della pellicola, pochi minuti per esporre l’anima di una delle produzioni più rischiose della programmazione disneyana. Forse parlare di “rischio” è eccessivo, ma Mulan – così come anche La Sirenetta – ha scosso gli animi dei fan più ortodossi, rimuovendo o alterando alcuni degli elementi originali.

Nel caso specifico, ad aver dato via alle discussioni internettiane è l’assenza di Mushu, spalla comica e drago mitologico che, a conti fatti, avrebbe stonato con i toni realistici dei live action. Dal minutaggio mostrato in anteprima, parrebbe infatti che con Mulan la Disney abbia deciso di muoversi in maniera diametralmente opposta alla direzione intrapresa da La Bella e la Bestia solo l’anno scorso. Pur non radicandosi nella verosimiglianza, Caro ha attinto allo stile registico cinese, ispirandosi ai classici wuxia come La tigre e il dragone o La città proibita. Mondi pieni di magia in cui combattenti si sfidano in schermaglie che ignorano le leggi della fisica. 

Le coreografie sono rapide e impressionanti, sopra le righe pur preservando una certa eleganza poetica. Uno stile ricreato con una meticolosità tale che è stupefacente non sia stato selezionato un/a regista cinese per supervisionare il progetto. Grande cura è riposta anche nei costumi e nel set design, ambo tarati in modo da offrire una percezione coesa e bilanciata dell’universo. Meno entusiasmanti sembrerebbero essere le battaglie campali. Lo spezzone mostrato ha evidenziato una regia delle battaglie e degli spazi aperti poco intrigante, più affine alle pretese di una serie televisiva che alle pretese di un lungometraggio. 

Niki Caro ha affermato di essersi ispirata in primis alla ballata cinese di Hua Mulan, una dichiarazione che, affiancata dalla peculiare cifra stilistica adottata, permea l’attesa di un cauto ottimismo. Mulan debutterà in Italia il 26 marzo, un giorno prima della sua uscita statunitense. Oltre alla già citata Yifei Liu, il cast internazionale comprende l’artista marziale Donnie Yen nel ruolo del Comandante Tung, Jason Scott Lee nel ruolo di Böri Khan, Yoson An nel ruolo di Cheng Honghui e Jet Li nel ruolo dell’Imperatore.

Sinossi

Quando l’Imperatore della Cina decreta che un uomo per ogni famiglia dovrà arruolarsi nell’Armata Imperiale per difendere il Paese dall’attacco di invasori provenienti dal Nord, Hua Mulan, la figlia maggiore di un rispettato guerriero, prende il posto del padre malato. Dopo essersi travestita da uomo ed essersi arruolata con il nome di Hua Jun, Mulan verrà messa alla prova in ogni momento del suo cammino e dovrà trovare la propria forza interiore e dimostrare tutto il suo autentico potenziale. Nel corso di questo epico viaggio si trasformerà in una stimata guerriera guadagnandosi il rispetto di una nazione riconoscente e l’orgoglio di un padre.