Gandalf difende il Codice Da Vinci

Ian McKellen definisce "patetica" la linea ufficiale del Vaticano, da sempre schierato contro il romanzo di Dan Brown. Frattanto Il Codice entra nell'Università di Dublino. E fa aumentare i turisti a Edimburgo

Nella complicata storia del Codice Da Vinci e di tutto ciò che vi ruota intorno, ecco infine spuntare anche il mago Gandalf.

In ritardo, forse? Più o meno come è successo nel Signore degli Anelli, "Uno stregone non è mai in ritardo, né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo".

Così ha fatto Ian McKellen, che per gli appassionati di fantasy rimarrà, appunto, sempre il caro mago dal cappello a punta. McKellen è ora nel cast dell'adattamento cinematografico del Codice Da Vinci, e ha polemizzato duramente contro la chiesa cattolica per aver esortato i credenti a non leggere il romanzo di Dan Brown.

Ecco le sue parole: "Le persone sono per natura attirate dal mistero ma quando questo mistero presuppone che tutto quello che la religione fino a oggi ci ha raccontato è una balla, allora diventa un caso sensazionale. L'idea che per questo motivo il libro non debba essere letto, che è poi la linea ufficiale del Vaticano, credo sia semplicemente patetica".

 

Il tentativo del Vaticano di boicottare l'opera di fiction di Dan Brown (un tentativo a detta di tutti esagerato, così come è accaduto e continua ad accadere per Harry Potter, soprattutto dopo le dichiarazioni di Ratzinger), continua a non fare altro, insomma, che rendere il romanzo ancora più popolare e ricercato (e oggi i libri proibiti dalla chiesa si trovano anche in versione economica).

Scritto bene o no che sia, Il Codice è come un Re Mida che fa luccicare tutto, e rende perfino più interessante agli occhi dei turisti la Rosslyn Chapel di Roslin, villaggio a sedici chilometri da Edimburgo. Fino a dieci anni fa, i visitatori erano pochini, giusto qualche migliaio. Ma se nel 1995 le presenze erano solo novemila, quest'anno ne sono previste ben centomila, e il prossimo maggio, quando uscirà il film Il Codice Da Vinci, il numero è destinato ad aumentare.

 

Non è finita: i nemici di Brown dovranno rodersi il fegato per un altro motivo, perché frattanto Il Codice Da Vinci è anche diventato materia universitaria. E' accaduto a Dublino, al Trinity College, grazie a un'iniziativa del dipartimento di teologia.

Tutto questo (e probabilmente molto altro che deve ancora capitare), dall'alto di 17 milioni di copie vendute e 44 traduzioni nel mondo.

Autore: RC - Data: 12 agosto 2005 - Fonte: www.guidasicilia.it/ita/main/rubriche/index.jsp?IDRubrica=1250 - www.corriere.it/ - http://cinema.lospettacolo.it/leggi.asp?id=-9223372036854730300

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