Gli Dei delle origini

Dalla Sperling & Kupfer un nuovo ciclo della coppia Leigh e David Eddings

A distanza di un anno esatto dalla pubblicazione de La redenzione di Althalus, la Sperlig & Kupfer manda in libreria un nuovo romanzo dei coniugi Eddings dal titolo Gli Dei delle origini ed è il primo volume della Saga dei Sognatori.

David Eddings ci ha fatto lungamente sognare con i bellissimi cicli di Belgariad prima e con quelli di Mallorean e Tamuli poi. Ci attendiamo nuove emozioni con questo nuovo ciclo.

 

Riportiamo quanto scritto in quarta di copertina:

David e Leigh Eddings tornano ad affascinarci con una nuova avvincente saga, in cui due generazioni di dei devono affrontare un destino minaccioso che incombe su di loro. Da qualche parte, oltre il polo più estremo del mondo, si estende la Terra di Dhrall, ancorata nella sua posizione immutabile dalla volontà di quattro potenti divinità. Capaci di piegare la realtà ai propri desideri e di influenzare le vite dei comuni mortali, esse sono però legate alle leggi della natura e non possono togliere la vita. Ma non sono l'unico potere esistente. Infatti, al centro di Dhrall vive Quello Chiamato il Vlagh, un essere orrendo e vorace che ha allevato uno smisurato esercito di mostri per conquistare il mondo e sterminare gli umani. Nelle battaglie che si susseguiranno la gente di Dhrall sarà aiutata da un'armata avventizia, formata da mercenari stranieri e da pirati, ma i veri eroi della guerra saranno quattro bambini enigmatici, chiamati i Sognatori. Allevati dagli stessi dei delle origini, anche questi bambini possono modificare il tessuto della realtà, però, a differenza di loro, non esitano a uccidere...

 

Gli Dei delle origini — La saga dei sognatori vol. 1° di David e Leigh Eddings (The Elder Gods, 2003, Traduzione Linda De Angelis, Sperling & Kupfer editori, collana Narrativa 444, pag. 359 — € 19,00 — ISBN 88-200-3980-X)

Autore: Pino Cottogni - Data: 22 novembre 2005

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Commenti

1 E' nella lista dei regali di natale, gentilmente offerto dalla morosa... staremo a vedere com'è, anche se dalle recensioni lette in giro non deve essere una pietra miliare del fantasy... ma Eddings si lascia leggere sempre! Luca

» postato da LouisCypher alle 01:22 del 22-11-2005

2 Premetto che sono un pò di parte Eddings è uno dei miei autori preferiti,il libro per me è fantastico e anche divertente in certe sue parti non vedo l'ora di leggere il seguito anche se io purtroppo li divoro i suoi libri in 4 ore lo avevo già letto.Se siete appasionati di fantasy non perdetelo

» postato da Messer Wolf alle 21:48 del 24-11-2005

3 Comprato oggi, quasi per caso, preferendolo a Jordan anche perchè mi incuriosisce molto parecchio come autore questo Eddings. Leggendo la prima metà di questo libro, sono rimasta piacevolmente impressionata. :)

» postato da Morwen2 alle 16:08 del 26-11-2005

4 Comprato appena uscito solo che dopo aver riletto belgariad mallorean elene e tamuli tutti d'un fiato ho preferito mettere da parte questo e nel frattanto leggermi un po di storie di spade e magia (MZB) e un po di lovecraft ma al più presto lo iniziero! Mi è piaciuto anche la redenzione di althaus che molti criticano quindi questo sara bellissimo :D

» postato da FraRebu alle 12:41 del 27-11-2005

5 ...qualcuno sa spiegarmi per quale motivo, dall'edizione americana a quella italiana, nella traduzione sono andate perse circa un centinaio di pagine...? non ci avranno mica rifilato un riassunto...? :twisted:

» postato da robertore alle 21:11 del 15-12-2005

6 Eddings diede il suo meglio nella saga degli Elenium, dopo aver consacrato la sua bravura con lo splendido Beldariad. Non so dire se sia l'effetto di sua moglie ma in quest'opera è un sussegguirsi di ammiccamenti tra i protagonisti, un continuo scambio di complimenti e pacche sulle spalle. Insomma ci sono dei personaggi scialbi, che si muovono in un mondo appena abbozzato e che passano tutto il tempo a congratularsi reciprocamente per la propria grande intelligenza. Questo fenomeno si scorgeva già un poco nei precedenti libri di Eddings, ma scompariva di fronte ad un intreccio elaborato e ricco di avvenimenti. Qui eddings si riduce a propinarci un'opera quasi peggiore di quelle di Salvatore. Un'opera indegna, che sarebbe meglio dare alle fiamme

» postato da Aed alle 12:37 del 07-12-2007

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