A Natale mettete in tavola un pizzico di fantasy

Niente paura, non vogliamo fare improvvisamente concorrenza a Donna Moderna, ma semplicemente proporvi tre ricette tratte da altrettante famose saghe, per dare un tocco originale al solito menu natalizio

A Natale, si sa, vige la tradizione e nessuno vi propone di scombinare il vostro solito menu a base di piatti classici e 'rodati'. 

 

Tuttavia, proporre agli ospiti almeno una variante ‘esotica’, proveniente da dimensioni lontane, può dare un pizzico di vivacità alla tavola, impegnando i vostri palati con sapori meno consueti. 

 

All’uopo, vi proponiamo una scelta fra tre ricette golose, fornite dalla saga del Signore degli Anelli, da quella di Narnia e, infine, da quella di Harry Potter.  

 

Cominciamo allora con il

 

LEMBAS

Detto anche Pan di Via, è un cibo elfico leggero eppure sostanzioso, che viene donato dagli Elfi a Frodo e compagni al momento del commiato dal Bosco di Lórien. 

 

La citazione:

“L’indomani mattina, quando stavano cominciando ad imballare i loro esigui beni, apparvero degli Elfi che conoscevano la loro lingua, carichi di provviste e di abiti in dono per il viaggio. Gran parte del cibo consisteva in dolci estremamente sottili, di farina infornata, bruni all’esterno, ed all’interno di un bianco cremoso” (Il Signore degli Anelli, ed. Rusconi pag. 458) 

 

La ricetta:

Ingredienti:

3 uova

una tazza di miele

un cucchiaio di buccia d'arancia grattugiata (a piacere, si può aggiungerne anche il succo, oppure un po’ di acqua di fiori d’arancio)

100 gr. di mandorle pelate e tritate

60 grammi di burro

2 tazze e un cucchiaio di farina di semolino

2 pizzichi di sale 

Procedimento:

Mescolate in un frullatore, per tre minuti, le uova, il miele, la buccia d’arancia e le mandorle già tritate. Aggiungete una tazza di farina e frullate per un altro minuto. Versate in una terrina e incorporate il resto della farina e il sale. Stendete l’impasto, formando piccole gallette, su una placca da forno e cuocete finché non prendono un colore bruno dorato. 

 

Il tocco 'fantastico' in più: servite i lembas su un letto di foglie accuratamente lavate e asciugate. Attenzione però al tipo che sceglierete: alcune, come l’edera, sono velenose. La vite, invece, potrebbe fare al caso vostro.  

 

Passiamo quindi al 

TURKISH DELIGHT

Si tratta di golosità narniane, tradotte nella versione italiana come “lucumi”, che vengono fatte assaggiare a Edmund dalla perfida Jadis, la Strega Bianca. 

La citazione:

“La regina allungò di nuovo il braccio  e lasciò cadere un’altra goccia di liquido. Subito, sulla neve apparve una grande scatola rotonda, legata con un nastro di seta verde. Era piena dei più bei lucumi che Edmund avesse mai visto: saranno stati almeno due chili. E ognuno di quei dolci era semplicemente perfetto: chiaro e trasparente sotto il velo di zucchero, leggero, gommoso il giusto e dolcissimo” (Il Leone, la Strega e l’Armadio, ed. Mondadori  pag 30) 

 

La ricetta:

Ingredienti:

5 cucchiai di amido di mais

½ tazza d'acqua calda

2 tazze di zucchero

½ tazza d’acqua (a temperatura ambiente)

½ tazza di succo d’arancia

½ cucchiaino di cremor tartaro

½ cucchiaino di aromi (succo di limone o fialette di essenza alla frutta)

½ tazza di nocciole o mandorle o pistacchi tritati 

Procedimento:

Diluite l’amido in acqua calda finché non è ben amalgamato e senza grumi. Lasciate riposare. Scaldate in una pentola l’acqua e il succo d’arancia e, quando sono caldi, aggiungete lo zucchero. Mescolate continuamente finché il composto non prende bollore, quindi abbassate la fiamma e aggiungete il cremor tartaro e l’amido. Mescolate per un quarto d’ora, per evitare che il composto si attacchi alla pentola. Togliete dal fornello e aggiungete il succo di limone o le essenze che avete scelto. Incorporate la frutta secca tritata. Imburrate leggermente una teglia e versatevi il composto, che riporrete quindi in frigo per una notte. Una volta raffreddato, tagliatelo a quadretti con una lama previamente bagnata in acqua bollente. Rotolate i quadretti nello zucchero a velo e servite. 

 

Il tocco 'fantastico' in più: potrete servire i dolcetti in piccole scatoline, una per commensale, legate da un nastro di seta verde, proprio come vengono presentati a Edmund dalla Strega Bianca.   

 

E per finire, eccovi la 

TORTA DI MELASSA

La ricetta meno esotica, perché in certi Paesi della nostra dimensione babbana è un dolce diffuso, tuttavia in Italia rappresenta ancora una particolarità. E’ il dolce preferito da Harry Potter. 

La citazione:

”Harry era troppo abituato ai loro battibecchi per preoccuparsi di riconciliarli; pensò che avrebbe speso meglio il suo tempo attaccando con decisione tutto il suo pasticcio di carne e rognone, poi una gran fetta di torta di melassa, la sua preferita” (Harry Potter e l'Ordine della Fenice, ed. Salani  pg 207) 

La ricetta:

Ingredienti:

1 confezione di pasta frolla

2 tazze di melassa

1 tazza e 1/2 di briciole di pane bianco fresco

1 cucchiaio di burro sciolto

1 cucchiaio di succo di limone

A piacere, può essere arricchita con:

3 tuorli

1 bustina di vanillina

2 cucchiai di panna da montare

 

Procedimento:

Mescolate la melassa, il burro, le briciole e il succo di limone. Quindi aggiungete i tuorli, la vanillina e la panna. Amalgamare bene. Ungete una teglia rotonda con burro, spolveratela di farina, foderate con la pasta frolla, lasciandone da parte un po' da cui ritaglierete delle striscioline da incrociare sulla superficie della torta. Versate il composto e sistematevi sopra le striscioline di pasta spennellate con un po' di latte. Infornate a 350° per i primi dieci minuti, quindi abbassate a 300° e procedere per un'altra mezz'ora, finché il composto non solidifica leggermente e la frolla è cotta e croccante. Servite con panna montata.

 

Il tocco’fantastico’  in più: qualsiasi torta viene nobilitata se presentata su un bel piatto di porcellana o su un’alzatina di cristallo sui quali avrete previamente posto un centrino di carta. Se poi avete optato per la versione arricchita da panna montata, potete decorare il dolce con dei cremosi, golosissimi ricami. La loro forma? Quella di una saetta, naturalmente!

Autore: Marina Lenti - Data: 20 dicembre 2005

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Commenti

1 È possibile che io questi cosi li abbia mangiati? In effetti dalla turchia mio babbo portò dei dolci che corrispondono molto alla descrizione che ne viene fatta nel libro...

» postato da Leida80 alle 11:56 del 20-12-2005

2 Oibò, io ricordavo Rabarbaro...

» postato da Monica Tessarin alle 21:38 del 20-12-2005

3 «È possibile che io questi cosi li abbia mangiati? In effetti dalla turchia mio babbo portò dei dolci che corrispondono molto alla descrizione che ne viene fatta nel libro...» Yes, i "lucumi" di cui parlano sono proprio i dolcetti turchi. Non so come si chiamano in originale, su una scatola portatami da una collega erano translitterati come "Luckums", e la descrizione è fedele. P.S.: Bell'articolo Marina. Ovviamente l'argomento mi ha calamitato :wink: <img src=:">

» postato da Rita alle 13:25 del 22-12-2005

4 « P.S.: Bell'articolo Marina. Ovviamente l'argomento mi ha calamitato :wink: <img src=:">» Tra breve ci sarà altro pane (o più elaborate cibarie) per i tuoi denti :wink: In arrivo il menù fantasy di San Silvestro

» postato da franz alle 14:40 del 22-12-2005

5 « P.S.: Bell'articolo Marina. Ovviamente l'argomento mi ha calamitato :wink: <img src=:">» eh, tu e Pick siete i primi a venirmi in mente, quando si tratta di cucina :D Cmq Franz mi ha rubato ...il post di tastiera. L'unica cosa rimane quel piccolo particolare da sistemare, Franz ;)...

» postato da Marina alle 11:28 del 23-12-2005

6 A caponanno di 2 anni fa abbiamo organizzato una piccola cena Hobbit, cucinati seguendo le ricette del famoso libro " a tavola con gli Hobbit" Non abbiamo preparato il Lembas, ma il resto era davvero buono! (E poi gustare una cenetta Hobbit con gli amici più intimi in una baita montana non ha prezzo...)

» postato da LouisCypher alle 12:45 del 23-12-2005

7 «A caponanno di 2 anni fa abbiamo organizzato una piccola cena Hobbit, cucinati seguendo le ricette del famoso libro " a tavola con gli Hobbit" Non abbiamo preparato il Lembas, ma il resto era davvero buono! (E poi gustare una cenetta Hobbit con gli amici più intimi in una baita montana non ha prezzo...)» Allora ti consiglio di seguire le indicazioni di quest'anno: sono di Luisa Vassallo, l'autrice di 'A tavola con gli hobbit' :wink:

» postato da franz alle 15:19 del 23-12-2005

8 Ho provato a fare i lucumi, e sono piaciuti ai parenti che ho usato come cavie :twisted: . L'unica cosa è che se li lasciavo per pochi minuti fuori dal frigorifero di scioglievano un po' :? è normale?

» postato da Lolle90 alle 18:46 del 02-01-2006

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