Halloween!

La notte delle zucche illuminate, degli spettri e delle creature fantastiche. Per i Celti era Samhain, l'inizio del nuovo anno

Arriva Halloween, la notte delle magie. Per i Celti cominciava l'inverno e il nuovo anno, tutto ciò che sulla Terra era rimasto da raccogliere andava ai folletti. Stanotte i confini fra il nostro mondo e il Sidth si faranno molto sottili e Jack O' Lantern rifarà la sua inquietante comparsa. La scelta migliore per la serata, comunque, è andare a qualche festa mascherata e divertirsi!

Samhain

Erano i Celti delle isole britanniche e della Francia settentrionale a celebrare il rito autunnale chiamato Samhain (pronuncia: 'souin), ricorrenza che segnava la fine dell'estate e l'arrivo di un nuovo anno. Un momento speciale per i Celti, poiché era l'inizio della Fase Oscura e si contrapponeva a Beltane, l'inizio della Fase della Luce. Un momento di transizione, anche: arrivava l'inverno, la stagione della raccolta era dichiarata conclusa e tutti i frutti che erano rimasti sulla Terra venivano lasciati ai folletti... Ed era un momento magico, soprattutto, dove i confini fra questo e l'altro mondo (Sidth) diventavano molto sottili... Insomma, Samhain era, ed è rimasta, la notte in cui si potevano fare strani incontri. Il rituale originario sopravvisse fino a che il cristianesimo non vi contrappose le festività dei Santi e dei Morti.

La leggenda di Jack O' Lantern

Jack, un fabbro irlandese, avarissimo e dedito al bere, una sera (forse proprio il 31 di ottobre) incontrò il diavolo in un pub. "Sì, ti darò la mia anima", disse il vecchio al signore dell'Inferno, "ma prima offrimi un'ultima pinta...".

Lucifero si trasformò quindi in una moneta da sei pence per pagare l'oste, ma il lesto Jack infilò il soldo nel borsellino, dove teneva anche una croce d'argento, e così imprigionò il diavolo.

"Ti lascerò andare — propose poi Jack, — a patto che non reclamerai la mia anima per i prossimi dieci anni". Il diavolo fu costretto ad accettare. E, scaduti i dieci anni, ritornò.

Stavolta il fabbro gli disse: "Verrò con te, va bene. Prima però mi prenderesti una mela da quell'albero?". Il diavolo accettò, purchè si facesse presto. Balzò sulle spalle di Jack e cercò di arrivare ai rami. L'irlandese estrasse subito il coltello e intagliò una croce sul tronco dell'albero. L'operazione fece rimanere il diavolo sospeso a mezz'aria, intrappolato per la seconda volta.

"Bene, ora se vuoi ti tirerò giù. Ma poi non farti più vedere", ordinò a quel punto il fabbro.

Jack morì molti anni dopo ma, a causa della sua vita dedita all'imbroglio e alle sbornie nei pub, non fu ammesso in cielo. Naturalmente, nemmeno all'Inferno, ora, volevano più avere a che fare con lui. "Vattene, torna da dove sei venuto", gli rispose infatti il diavolo. Poichè la strada del ritorno era buia e ventosa, Jack chiese a Lucifero di dargli qualcosa per rischiarare il cammino. Il diavolo, sbuffando, gli lanciò un carbone ardente. Perché il forte vento non lo spegnesse, l'irlandese infilò il carbone in una rapa e fu da allora che cominciò a vagare nelle tenebre con la sua "lanterna". E pare proprio che dovrà farlo fino al Giorno del Giudizio.

Autore: Redazione - Data: 31 ottobre 2003

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