Ritorno alle Epoche del Caos di Darkover

Le prime, accattivanti curiosità sulla prossima trilogia Darkovana firmata Marion Zimmer Bradley e Deborah J. Ross

La Saga di Darkover non ha bisogno di presentazioni. Dopo oltre quarant’anni dalla pubblicazione del primo volume, The Planet Savers nel 1962 (Le Foreste di Darkover in Italia), i lettori che si sono fatti ammaliare dal gelido sole color del sangue sono andati aumentando, in tutto il mondo, in modo esponenziale.   

 

Non ha bisogno di presentazione nemmeno l’autrice che l’ha ideata: Marion Zimmer Bradley (3 Giugno 1930 — 25 Settembre 1999), nota a molti come la regina della Fantasy e insignita nel 2000 del prestigioso World Fantasy Award alla carriera.  Da alcuni anni, però, una nuova voce è entrata a far parte di questo epico mondo in bilico tra fantasy e fantascienza. Parliamo di Deborah J. Ross: autrice statunitense che ha raccolto, per volontà della stessa Zimmer Bradley, la sua eredità Darkovana.  

 

Per coloro che ancora non conoscessero la Ross, forniamo una breve biografia chiarificatrice. Deborah J. Ross (classe 1947), ha conseguito una laurea in biologia, un master in psicologia e un dottorato di ricerca in chiropratica. Ha in seguito iniziato a scrivere di fantascienza e fantasy (più o meno agli inizi degli anni ’80), sulle antologie di Sword and Sorceress curate della stessa Zimmer Bradley, firmandosi col nome di Deborah Wheeler.

 

Durante questi anni ha pubblicato oltre cinquanta tra racconti, storie brevi e novelle (e una di queste, Madrelita, è arrivata in semifinale al premio Nebula del 1993). Ancora, durante lo scorso decennio, ha dato alle stampe due romanzi di fantascienza: Jaydium (1993) e Northlight (1995).   

 

Da un paio di anni a questa parte, la Ross, con ottima risposta degli affezionati lettori della saga di Darkover, sta concludendo i romanzi rimasti in sospeso con la morte di Marion Zimmer Bradley (usando note di quest’ultima, brani inediti e interi capitoli in precedenza mai pubblicati).  

 

Nel 2001, Deborah J. Ross ha dato alle stampe The Fall of Neskaya, primo volume di una trilogia in collaborazione con la Zimmer Bradley: la Clingfire Trilogy (che speriamo di prossima pubblicazione anche in Italia). A questo primo romanzo sono poi seguiti, nel 2003, Zandru’s Forge e, nel 2004, A Flame in Hali. Questa trilogia, con un tuffo elettrizzante nel tumultuoso passato della saga, ha visto ripiombare Darkover nelle Epoche del Caos: una specie di tetro medioevo fatto di guerre magiche, temibili faide e scaramucce tra centinaia di piccoli regni confinanti. 

 

Superando ogni più rosea aspettativa, la nuova cronista delle storie di Darkover sembra aver conquistato i lettori anglofoni (che hanno risposto egregiamente a questo suo primo e complesso lavoro), e gratificata da ciò, la Ross si è rimessa all’opera. Attualmente, sempre servendosi di note e capitoli inediti della Zimmer Bradley, sta scrivendo una seconda trilogia Darkovana, seguito diretto del libro recentemente pubblicato in Italia: Attacco a Darkover (2004).  

 

E’ ancora presto per addentrarsi nei particolari di questo nuovo progetto, ma appena ne sapremo di più, non esiteremo a fornirvi indiscrezioni, dettagli e tutte le curiosità del caso.    

Autore: Luca Azzolini - Data: 25 febbraio 2006 - Fonte: sff.net/people/deborahjross, mzbfm.com

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Commenti

1 Speravo in una "rivelazione" sulla possibile data di uscita della traduzione... vabè, continuerò ad aspettare paziente...

» postato da jibril84 alle 15:48 del 25-02-2006

2 Anche io, jibril <img src=:"> Speriamo si spiccino!

» postato da virae alle 09:07 del 27-02-2006

3 Se penso al tempo che ci hanno messo per pubblicare in italiano Traitor's sun mi vengono i brividi freddi =____=

» postato da jibril84 alle 11:57 del 27-02-2006

4 vi prego, teneteci informati. Siamo a bocca asciutta da troppo tempo!

» postato da Ivy alle 13:29 del 16-03-2006

5 40 e + libri della Bradley non bastano più!!! A proposito qualcuno ha letto le Nevi di Darkover (ultimo che mi manca) è bello?

» postato da FraRebu alle 13:55 del 16-03-2006

6 Ave, Belle copertine. Peccato che troppe volte quelle delle edizioni italiane facciano pietà. Divus Imperator Dixit.

» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 16:28 del 16-03-2006

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