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Lo Hobbit e la finanza mondiale

La storia è vecchia ed è sempre quella: il progetto di trarre un film da Lo Hobbit è stato accantonato per questioni legate ai diritti sul primo romanzo di J.R.R. Tolkien, diritti che sono divisi tra la New Line e la MGM. La questione poi si è fatta più complicata a seguito dei problemi sorti ai vertici della storica casa di produzione e distribuzione americana.
Ora, secondo quanto riportato sul Wall Street Journal, potrebbe aprirsi uno spiraglio per un possibile accordo tra la MGM e la New Line.
Dopo una complessa operazione di acquisizione, durata circa diciotto mesi, la MGM ha dei nuovi proprietari (un consorzio di investitori giapponesi tra i quali spicca la Sony) e una grossa novità si profila all'orizzonte: secondo quanto dichiarato dal presidente Harry Sloan la nuova MGM si orienterà sulla distribuzione cercando di consolidare la posizione sul mercato dell'home video a scapito della produzione di nuove pellicole. Per questo la MGM può contare su un catalogo che comprende più di quattromila titoli. Questa ottima base di partenza però, secondo i vertici della società, non è sufficiente a garantire il massimo dei profitti: accanto a vecchie pellicole è necessario lanciare sul mercato nuovi prodotti e per fare questo è necessario stringere accordi con case di produzione più o meno grandi e potenti.
Dagli accordi trarrebbero beneficio tutte le parti: la MGM potrebbe consolidare la sua posizione sul mercato e riguadagnare il terreno perso in questi anni di crisi, mentre le case di produzione potrebbero sfruttare la rete di distribuzione e una struttura ormai rodata.
La MGM si doterà di un forte reparto marketing per valutare le potenzialità dei film da distribuire. Resta da vedere se questi geni dell'economia promuoveranno un progetto firmato J.R.R. Tolkien — Peter Jackson che ha suscitato l'entusiasmo dei fan che nel 2004 hanno lanciato una campagna "poter vedere un adattamento cinematografico di qualità del romanzo Lo Hobbit" (notizie/1143/)
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