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Cardinale Tonini: "Ci si dimenticherà presto del Signore degli Anelli"

Ersilio Tonini
''Difficile scalzare la tradizione con queste cose. Siamo in un periodo storico dove i modelli arrivano tutti dalla televisione. E proprio per questo, tali modelli sono destinati a durare poco''. Lo afferma il cardinale Ersilio Tonini, a proposito del fenomeno scatenato dal film Il Signore degli anelli. Il prelato si dice ''convinto che tra un paio d'anni, nessuno si ricordera' di questo fenomeno di costume. Le mode passano, non hanno la forza delle tradizioni che vengono passate di generazione in generazione''. ''Certo — prosegue Tonini— i giovani sono molto vulnerabili rispetto alle mode dettate dal grande e dal piccolo schermo. E a volte i genitori si rivelano anch'essi frutto del consumismo imperante. Ma confido nella presenza salutare e sempre più importante dei nonni. I nipotini passano tanto tempo coi loro nonni, forse più che con mamma e papà''. (Stg/Pn/Adnkronos)
FantasyMagazine ripropone, tali e quali, le parole del cardinale, senza commenti. Come si suol dire, ai posteri l'ardua sentenza.
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Commenti
2 Be', a titolo esclusivamente personale, la commento io. Mi pare che il buon Tonini non sappia di cosa sta parlando. E, mi spiace, ma dal mio punto di vista si è fatto un autogol clamoroso. Le tematiche trattate da Tolkien... sono troppe, mi fermo subito. Un unico esempio: il rapporto tra Frodo - Gollum - Sam, che secondo me è una potente espressione di quello che è il messaggio della compassione, valore cristiano imprescindibile. Lascio stare le molte altre cose, non ho voglia di dilungarmi. Questo paese, l'Italia, continua a essere affetto da culture immobili, la cui unica evoluzione è il cambiare bersaglio. La Chiesa, che ha pure dei meriti, è troppe volte ottusa e cieca di fronte alla realtà, con la scusa che è chiamata a difendere il credo; sono stanco di queste prese di posizione nette e intransigenti, soprattutto quando sono la palesazione dell'ignoranza. Forse "Il Signore degli Anelli" verrà dimenticato in due anni (cosa di cui dubito, visto che hanno pensato di fare la trilogia cinematografica a decenni dalla morte di Tolkien...), ma per me una cosa è certa: mi ricorderò della posizione preconcetta e ottusa del cardinale Tonini.
» postato da Negróre alle 10:29 del 17-11-2003
3 Patetico Tonini, la vecchiaia fa brutti scherzi.... Un bel tacere non è mai scritto. E' ora che pensi alla sua chiesa e non ad affari di cui non capisce nulla.
» postato da Garrett alle 11:36 del 17-11-2003
4 Come si suol dire: Meglio tacere e passare per stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio
» postato da supercat alle 13:10 del 17-11-2003
5 Forse i modaioli che si sono accorti de "Il Signore degli Anelli" e se ne sono appassionati esclusivamente grazie al film se ne scorderanno anche tra 6 mesi... ma parliamo di persone che ignoravano completamente l'esistenza di Tolkien e la sua opera. E l'opera di Tolkien ha dei valori immortali, per chi ha dei valori e li sa riconoscere.
» postato da Jon Snow alle 13:28 del 17-11-2003
6 Mi dispiace per Tonini, che ha decisamente perso un'occasione per starsene zitto. Anche perché i nonni della generazione attuale sono gli ex-sessantottini, e non penso proprio che intendano la "tradizione" come la intende il Cardinale.
» postato da Slurpolo alle 14:36 del 17-11-2003
7 Per l'ennesima volta i preconcetti della chiesa sparano a zero su argomenti che non conoscono affatto. Sarebbe un piacere assoluto poter parlare con mons. Tonini e informarlo del fatto che anche prima, molto prima della trasposizione in video del libro di Tolkien, il suddetto è stato il libro piu letto subito dopo la Bibbia. Se fosse vero che gli oggetti piu commerciali, e quindi piu venduti, sono i primi a sparire, allora, invece di preoccuparsi di Tolkien e del Signore Degli Anelli, dovrebbe pensare in primis a non perdere il primato di vendita della Bibbia. Ovviamente questo non è vero, visto il fatto che, oltre ad un fenomeno commerciale, come è il film di Peter Jackson, il libro che tutti noi amiamo non è solamente un motivo di svago, ma un vero e proprio studio di un mondo a parte, comprensivo di caratterizzazione psicologica approfondita dei personaggi con i loro miti, i loro linguaggi e le loro divinità, uno studio durato anni e che per anni ed ancora anni continuerà a vivere, a dispetto di assurde affermazioni senza un bencheminimo presupposto fatte senza un motivo e senza addurre motivazioni
» postato da Ducaleto alle 16:09 del 17-11-2003
8 Sicuramente tra un paio d'anni il signore degli anelli verrà dimenticato, ma solo da quelli che lo hanno cercato solo per moda. Da quelli che perchè lo facevano tutti, sono andati a vedere il film ed hanno finto di leggere il libro. Ma non appena arriverà una nuova star al posto della Taylor ad occupare i sogni erotici degli adolescenti, e non appena Mortensen cadrà nell'oblio, tra i modaioli nessuno più si ricorderà del signore degli anelli. Ma chi se lo è letto, chi lo ha apprezzato, certe cose non se le dimentica più! certi pasaggi, certe emozioni...
Lo farò leggere ai miei figli, quando li avrò!
Spartiamo certe emozioni, non teniamocele per noi...
» postato da Lyonesse alle 17:52 del 17-11-2003
9 Tonini chi? ![]()
» postato da Viandante di passaggio alle 12:34 del 18-11-2003
10 M I T T T T T I C O TONINI ! ! ! M I T T T T T I C O O O O O ! ! ! ! M I I I I I T T T T T I C O O O ! ! ! ! M A V V A F F . . .
» postato da Gianpiero alle 23:41 del 18-11-2003
12 Fumato pesante ? Certo che faceva meglio a star zitto, eccome... Chiariamo una cosa... il libro di Tolkien (mica una scemo qualsiasi, uno che ha tradotto la bibbia in non so quante lingue) è una cosa, il film è un'altra... Forse qualcuno lo dimenticherà, io che il libro l'ho letto SOLO 3 volte (mi accingo alla quarta per non dimenticare nulla) non lo dimenticherò di certo... Votato come il romanzo del 20° secolo, scritto quasi 50 anni fa, direi che passare in oblio in 2 anni sia un impresa titanica (al contrario avviamente). Caro il mio cardinale... era meglio se tacevi...
» postato da Emperor alle 11:05 del 21-11-2003
13 Io ritengo che ogni essere vivente ha il diritto di esprimere il proprio pensiero. Però, io vorrei tanto che mi spiegassero come mai Il mito dei Beatles, quello di Star Wars di Star Trek, di Marilyn Monroe sono rimasti immutati. Per quello che riguarda il giudizio del Cardinale Tonini, io credo che, da uomo di chiesa, sia portato a pensarla così. Però, per gente come me, che malgrado i 40 anni ha ancora bisogno di sognare, la Trilogia "incriminata" sia più cche necessaria. Nella vita, a mia veduta, è importante sognare, può aiutare a staccare la spina dalla cruda realtà. Mi piacerebbe tanto che il Cardinale Tonini, si mettesse nei nostri panni, anzichè, nei suoi, dove grossi problemi non esistono. Saarebbe proprio bello. Grazie a voi per questa opportunità. (Urrà alla mitica trilogia)
» postato da momyhobbit alle 18:17 del 21-11-2003
14 Io ritengo che ogni essere vivente ha il diritto di esprimere il proprio pensiero. Però, io vorrei tanto che mi spiegassero come mai Il mito dei Beatles, quello di Star Wars di Star Trek, di Marilyn Monroe sono rimasti immutati. Per quello che riguarda il giudizio del Cardinale Tonini, io credo che, da uomo di chiesa, sia portato a pensarla così. Però, per gente come me, che malgrado i 40 anni ha ancora bisogno di sognare, la Trilogia "incriminata" sia più cche necessaria. Nella vita, a mia veduta, è importante sognare, può aiutare a staccare la spina dalla cruda realtà. Mi piacerebbe tanto che il Cardinale Tonini, si mettesse nei nostri panni, anzichè, nei suoi, dove grossi problemi non esistono. Saarebbe proprio bello. Grazie a voi per questa opportunità. (Urrà alla mitica trilogia)
» postato da momyhobbit alle 18:18 del 21-11-2003
15 Contro l'oscurantismo e l'immobilismo della tradizione cristiana solo una cosa voglio dire al mons. Ersilio Tonini: Buahahahahahhahaamamahahahahabahahahahaha
» postato da nazareno alle 20:01 del 21-11-2003
16 « Sarebbe un piacere assoluto poter parlare con mons. Tonini e informarlo del fatto che anche prima, molto prima della trasposizione in video del libro di Tolkien, il suddetto è stato il libro piu letto subito dopo la Bibbia. » Mi hai tolto le parole di bocca. E vorrei ricordare a Mons. Tonini che uno dei figli di Tolkien è, o meglio era - causa età (forse) - un sacerdote cattolico. Mi astengo dalla disamina del messaggio cristologico di cui è pieno ISDA. Bea
» postato da beaxit2 alle 17:15 del 23-11-2003
17 «... ma parliamo di persone che ignoravano completamente l'esistenza di Tolkien e la sua opera.
»
ops: Non vorrei sembrare stupido, ma a me la lettura delle dichiarazioni del Tonini ha fatto esattamente questa impressione: che creda "Il signore degli anelli" una mera produzione cinematografica?
Tonini temo abbia fatto troppe comparse in TV... ![]()
» postato da OdhenMaul alle 00:17 del 05-12-2003
18 Sono d'accordo, credo che il Cardinale Tonini (tanto impegnato a fare critiche su ciò che non gli compete) non sappia che "Il Signore degli Anelli" sia un libro scritto 50 anni fa
» postato da telumehtar alle 20:25 del 05-12-2003
19 "nessuno si ricordera' di questo fenomeno di costume"
bho? magari ha ragione...
di "amnesie" la santa sede se ne intende...
"i giovani sono molto vulnerabili rispetto alle mode dettate dal grande e dal piccolo schermo"
prima si diceva "vulnerabile di fronte al peccato..." vecchi tempi...
"E a volte i genitori si rivelano anch'essi frutto del consumismo imperante"
eH... quando il "pesce è marcio "
ahhhhh! vedo le grinfie di Satana venir fuori dal barattolo di caffè solubile!
"confido nella presenza salutare e sempre più importante dei nonni"
immagino si riferisca a nonni "sanissimi"... tipo quelli della pubblicità
... cmq questa faccenda dei nonni "redentori" mi incuriosisce molto...
che strana fantasia... mulinobiàncbarillesca
per il resto...
mi pare che un paio d'anni si può pure aspettare no?
OdC
» postato da Oxyde De Chrome alle 01:58 del 06-12-2003
20 Non per fare "quella contro", ma oggettivamente a tutt'oggi Il Signore degli Anelli è un fenomeno di costume. Non voglio dire che prima le gente non lo leggesse e non lo amasse; il libro va ben al di là di tutte le mode e pure oltre il film. Ma è inutile negare che attualmente per molta gente il fantasy è una moda che si spegnerà presto, come tutte le mode. Lo stesso dicasi per il film: moltissima gente si è appassionata adesso, ma fra qualche tempo verrà fuori, che ne so, Troy, e allora verrà la moda dell'Antica Grecia e si dimenticherà di Tolkien. Questa è una cosa verissima, triste, ma vera. Non voglio con questo negare che c'è una marea di gente legata al libro per sempre, e che continuerà ad apprezzare il fantasy oltre le mode passeggere. Non mi sembra quindi che Tonini abbia detto chissà quale eresia, nè tanto meno abbia espresso pareri negativi sul libro; ha fatto una considerazione sul consumismo che io mi sento di sottoscrivere.
» postato da Leida80 alle 12:07 del 06-12-2003
21 ma su un forum in cui intervengono appassionati del genere fantasy la risposta non può che essere questa! ![]()
» postato da nazareno alle 17:38 del 06-12-2003
22 «Non per fare "quella contro", ma oggettivamente a tutt'oggi Il Signore degli Anelli è un fenomeno di costume. Non voglio dire che prima le gente non lo leggesse e non lo amasse; il libro va ben al di là di tutte le mode e pure oltre il film. Ma è inutile negare che attualmente per molta gente il fantasy è una moda che si spegnerà presto, come tutte le mode. Lo stesso dicasi per il film: moltissima gente si è appassionata adesso, ma fra qualche tempo verrà fuori, che ne so, Troy, e allora verrà la moda dell'Antica Grecia e si dimenticherà di Tolkien. Questa è una cosa verissima, triste, ma vera.» Sono un purista, quindi dico, Ci Spero! Spero che questo momento venga presto. La Fantasy agli appassionati!
» postato da eNKay alle 21:55 del 06-12-2003
23 «Sono un purista, quindi dico, Ci Spero! Spero che questo momento venga presto. La Fantasy agli appassionati!» poi non ti lamentare se troverai meno libri, meno films, meno di tutto. io invece spero che sta moda duri, almeno h la possibilità di scelta.
» postato da Drachen alle 10:12 del 07-12-2003
24 Sono d'accordo con Drachen...se il costo del successo è la commercializzazione beh ben venga.L'importante è stare attenti negli acquisti evitando le bufale scritte sull'onda del successo fantasy
» postato da nazareno alle 10:55 del 07-12-2003
25 ««Sono un purista, quindi dico, Ci Spero! Spero che questo momento venga presto. La Fantasy agli appassionati!»
poi non ti lamentare se troverai meno libri, meno films, meno di tutto.
io invece spero che sta moda duri, almeno h la possibilità di scelta.»
Non mi sono mai lamentato per la mancanza di libri o film. Considerando le schifezze che sono state fatte sull'onda dei grandi successi fantasy... vogliamo nominare D&D?
Io, poi, ho il vantaggio di poter leggere in inglese, quindi basta gettarmi nell'ampio mare americano per aver sempre qualcosa da leggere. ![]()
» postato da eNKay alle 11:32 del 07-12-2003
26 «vogliamo nominare D&D? »
Più che D&D (d'altronde non potevano fare D&D rischiando di bruciare un'ambientazione come "canonica", certo si poteva fare altro che quell'obbrobrio, ma capita a tutti di sbagliare) sono state altre cose a lasciarmi perplesso.. ad esempio Reign of Fire, con gli stessi costi si poteva fare qualcosa alla Shadowrun..
Ma altri capolavori oltre a quelli di Tolkien? Mi viene in mente Lankhmar o Elric.. e anche Solomon Kane.. (anche se di Conan è uscito un film decente e l'altro no
)
» postato da Palin alle 13:19 del 07-12-2003
27 La cosa che mi è piaciuta di Reign of Fire è la concezione dei draghi. Non tanto che siano animali (mi piace immaginare draghi dall'aspetto di RoF e dal cervello di DragonHeart), ma il fatto che non sono strane creature con 4 zampe PIU' due ali: hanno 4 zampe e le ali sono membrano che partono dalle dita delle zampe anteriori. Come aspetto per un drago, secondo me il migliore.
» postato da eNKay alle 14:27 del 07-12-2003
28 Ci ho pensato a lungo.. e ho concluso che probabilmente dipende da quanto diversi debbono essere i draghi..
Pensandoci bene, i draghi a quattro zampe e due ali sono gli unici esseri volanti con sei arti (gli insetti hanno sei zampe, ma quelli che volano hanno sei zampe e due ali, quindi fa otto), mentre i draghi a due zampe e due ali non sono altro che degli pterodattili molto cresciuti.
Ma temo che stiamo andando veramente off-topic ![]()
» postato da Palin alle 17:27 del 07-12-2003
29 «
Ma temo che stiamo andando veramente off-topic
»
Quello dei draghi è un argomento affascinante: si potrebbe aprire una discussione su un canale diverso... mi sa che ci penso io!
» postato da OdhenMaul alle 17:56 del 07-12-2003
31 non sono d'accordo con EnKay.
senza boom del fantasy molte attuali ristampe di libri fantasy non sarebbero state fatte. sei fortunato a saper leggere in inglese ma questo a te non cambia nulla.
tu potrai cmq avere i tuoi libri, perchè non lasciare che altri abbiano i loro?
io mi lamento eccome se il fantasy passa di moda perchè la proposta alla quale potrò accedere sarà limitata.
per i draghi: che schifo RoF e che schifo le ali che partono dalle zampe. imitiamo le viverne adesso? il drago è un drago. dai. ![]()
» postato da Drachen alle 16:58 del 08-12-2003
32 Che tristezza, che pover uomo.....Tonini si dovrebbe chiedere perche' tante persone anelino mondi migliori dove il male e' ben distinto dal bene e dove, nonostante le difficoltà, quest'ultimo trionfa. Mi guardo in giro e vedo cliniche private gestite da suore dove luminari che lavorano in strutture pubbliche offrono i loro servigi a suon di migliaia di euro, vedo scuole private il cui preside e' un prete e che sfoggia tranquillo un rolex d'oro. Lamentarsi dei "fenomeni di costume" e' lecito ma quando tiri fuori temi piu' importanti vieni tacciato di idealismo e di mancanza di pragmatismo. Queste cose continuano a lasciarmi perplesso..........
» postato da Ladro d'Anime alle 21:14 del 08-12-2003
33 Sono d'accordo con te, draghesco amico... avevamo pochissime proposte di pubblicazioni Fantasy prima di questo ritorno di fiamma, ora la situazione è un po' migliorata ma non tantissimo: personalmente ho l'impressione che più che altro si punti sugli stessi autori di sempre quando invece sarebbe meglio proporne di nuovi al pubblico italiano. Quindi che i "modaioli" si scatenino pure... noi avremo da leggere. ![]()
» postato da Jon Snow alle 14:15 del 09-12-2003
34 ...per non parlare delle ristampe e delle riedizioni che latitano da anni, come Donaldson, Moorcock e Leiber per citarne solo alcuni. Scusate per il doppio intervento...
» postato da Jon Snow alle 14:17 del 09-12-2003
Puoi continuare la discussione sul forum


1 ... che sfiga se il nonno è un appassionato lettore di Tolkien, eh?
» postato da eNKay alle 10:19 del 17-11-2003