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Si chiude Lucca C&G: le novità, i giochi e il successo di un'edizione ambiziosa

Mentre Lucca Comics & Games è ormai alle spalle e la città di Lucca cerca di riabituarsi alla quiete, noi di Fantasymagazine vorremmo tirare un po' le somme sulla manifestazione che quest'anno ha festeggiato 40 anni in grande stile.
Grande successo hanno riscosso i giochi di ogni tipo, anche se in quelli di ruolo l'ambientazione fantasy continua ad andare per la maggiore e ad arricchirsi di novità sia italiane che estere. E' stato sorprendente vedere la quantità di giovani e meno giovani interessati ai giochi di ogni sorta, dai videogames alle carte, dai giochi in scatola al Cosplay, (da "costume playing"). Quest'ultimo, che diverte sia chi partecipa che chi osserva, è diventato negli ultimi anni un fenomeno consolidato che a Lucca trova sempre un ottimo riscontro di pubblico. Così la città è stata invasa da elfi e fate, chierici e guerrieri, dai soldati Imperiali di Star Wars e dai Cavalieri dello Zodiaco. E da tanti altri ancora.
Robert A. Salvatore, scrittore di saghe come La Trilogia degli Elfi Oscuri, ha annunciato per il 2007 la fondazione di una società di produzione di videogiochi insieme a Todd McFarlane, il creatore del fumetto di Spawn. I due desideravano da tempo potersi dedicare a progetti di loro ideazione, i primi dei quali dovrebbero vedere la luce già nel 2008, imprevisti a parte.
Nell'ambito della realtà italiana, continua ad avere successo il concorso per miglior gioco inedito, iniziativa congiunta di Lucca Games e DaVinci Editore, che ha pubblicato ben 13.000 copie del gioco che ha vinto la scorsa edizione, F.A.T.A (neanche a dirlo, ambientazione fantasy). Parlando di giochi di ruolo, invece, l'Associazione GRV Italia ha annunciato la realizzazione di una grande manifestazione per luglio 2007, Adunanza 1107. Nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe essere un evento di richiamo internazionale, capace di coinvolgere circa un migliaio di persone da paesi diversi. Nei prossimi mesi vi terremo aggiornati.
I fumetti, sia d'autore che mainstream, si riconfermano una passione per cui molti sarebbero disposti a fare follie. E se è vero che ce n'è per tutti i gusti, non si può fare a meno di notare che il fantastico, in modi e forme diverse, ha una posizione privilegiata, spaziando dalle Winx alla Marvel, dai manga giapponesi alla Bonelli, senza dimenticare realtà piccole ma di qualità come le produzioni della Lizard Edizioni o del Grifo.
Qui Disney ha presentato il suo ultimo nato, Speed Loop, una creazione intrigante e originale dotata di una vena cupa e fantastica. A metà tra fumetto e graphic novel, Speed Loop è sicuramente un prodotto meritevole di attenzione, frutto del lavoro pluriennale di Fausto Vitaliano, autore dei testi, e Claudio Sciarrone, storico disegnatore di Topolino.
Grande spazio ad autori e artisti. Wendy Froud ha raccontato ad una sala gremita del suo lavoro come realizzatrice di pupazzi di scena per Jim Henson e George Lucas, annunciando in anteprima la prossima realizzazione di un seguito di The Dark Cristal, ormai storico film di Henson.
Brian Froud e Alan Lee, vecchi compagni di avventura, hanno ricordato la realizzazione di Fate (Faeries, 1978), un libro che è ancora oggi un punto cardinale per gli appassionati di illustrazione, disegno e creature fantastiche. Un incontro divertente e nostalgico e l'occasione per sbirciare i meccanismi dietro la creatività di due indiscussi maestri del genere.
Bagno di folla anche per Licia Troisi, letteralmente assediata dai fan, a riconferma che anche un autore italiano può creare un fenomeno.
E ora diamo un po' di numeri: Lorenzo Azzi, direttore generale di Lucca Comics & Games, ci ha dato in anteprima le cifre di partecipazione di questa quarantesima edizione, e sono impressionanti: 84.000 presenze confermate in cinque giorni, 300 espositori, 15.000 metri quadrati di fiera in 10 punti diversi della città.
Emanuele Vietina, coordinatore di Lucca Games, ci ha raccontato della scommessa rappresentata da questo anniversario e dello sforzo corale perché tutto funzionasse al meglio, puntualizzando come la fiera sia ormai, per ampiezza e offerta, il secondo evento europeo del fumetto.
Infine, meritati complimenti all'organizzazione: seguendo Lucca Comics&Games sin dall'inizio abbiamo potuto vedere — per quanto possibile, vista la vastità dell'offerta — non solo gli incontri con il pubblico e le conferenze degli ospiti, ma anche il tempo e l'impegno che gli addetti ai lavori hanno profuso dietro le quinte. Si deve anche al loro lavoro se gli inevitabili disguidi (che in queste occasioni non mancano mai) non hanno compromesso la riuscita della manifestazione.
Ora bisogna iniziare a lavorare per l'anno prossimo. C'è da augurarsi che lo spostamento della manifestazione in città non sia solo un esperimento isolato ma l'inizio di una nuova tradizione: seppur con qualche (comprensibile) disagio, la risposta dei partecipanti è stata ottima, con vantaggi reciproci sia per la fiera che per Lucca.
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Commenti
2 Sulle file per l'ingresso non posso pronunciarmi, ma devo dire che io invece ho molto apprezzato questa cornice diversa per la fiera, e nonostante mi muovessi con quattro strati di roba addosso (sono freddolosa...) e il fido computer più annessi e connessi sulle spalle, devo dire che non mi sono stancata particolarmente a camminare. Anche la ressa non mi è sembrata così eccessiva. Sarà che sono abituata a roma, dove veramente non si respira... Non so, a me piacerebbe se fosse così anche i prossimi anni.
» postato da Leida80 alle 14:21 del 06-11-2006
3 «Non so, a me piacerebbe se fosse così anche i prossimi anni.»
Quotone.
Lorenzo, i biglietti si possono comprare anche online sul sito stesso della manifestazione. Il tempo medio per prendere i braccialetti, almeno per me (sarò stato fortunato?) è stato di 30 secondi. Le lunghe camminate - per concludere - mi sembrano un po' esagerate visto che tra P.za San Michele e P.za Napoleone (dove stavano i due stand più lontani tra loro) ci sarà stato qualche centinaio di metri
Poi è normale che tu preferisca la situazione degli anni scorsi. Io dal mio canto spero che la fiera sia in città anche il prossimo anno ![]()
» postato da griffondor alle 14:30 del 06-11-2006
4 Lucca non è una metropoli e i padiglioni erano ben disposti secondo me! La fila non l'ho fatta perchè il biglietto me l'aveva già preso una mia amica quindi non so, però per i braccialetti mi hanno detto che dopo il primo giorno (che c'era da fare la fila pure per quello, quindi doppia fila) hanno cambiato l'organizzazione e lo davano insieme al biglietto. L'unica rottura poteva essere quella di dover ogni volta tirar fuori biglietto e mostrare il braccialetto in ogni stand non essendo tutto dentro il palazzetto come gli altri anni, ma è un piccolo neo trascurabile! L'atmosfera che si è creata per le vie della città sinceramente mi è sembrata una cosa carina!
» postato da PirateGirl alle 14:47 del 06-11-2006
5 «
Ciò costringe inevitabilmente, a pianificare i giri per tentare di ottimizzare i percorsi, cosa però controproducente se si è alla ricerca di qualcosa di particolare che potrebbe andare a ruba.»
Mah... pare si stia parlando di un raid delle teste di cuoio invece che di visitare una mostra-mercato ![]()
» postato da metalupo alle 14:56 del 06-11-2006
6 «Mah... pare si stia parlando di un raid delle teste di cuoio invece che di visitare una mostra-mercato
»
Mi sono più volte ripromessa di andare a Lucca, ma da quello che mi hanno raccontato tra un giro tra le bancarelle e un raid delle teste di cuoio c'è solo una differenza: il passamontagna.
![]()
» postato da MagicamenteMe alle 15:14 del 06-11-2006
7 « quello che mi hanno raccontato tra un giro tra le bancarelle e un raid delle teste di cuoio c'è solo una differenza: il passamontagna.» Appunto.... non si può pretendere da una organizzazione (e una amministrazione cittadina) di fornire il supporto più consono per soddisfare anche i fanatismi più estremi Ho fatto un giro sui forum degli "appassionati".... e tutte queste critiche non ho lette.
» postato da metalupo alle 15:35 del 06-11-2006
8 Salve, visto che l'articolo è mio lasciatemi dare anche la mia opinone. Ho sentito alcune critiche sulla distribuzione e il controllo dei braccialetti. Comprensibili, ma sono problemi a parte che non hanno tanto a che vedere con la collocazione della fiera in città. Inoltre, gli inconvenienti e i disagi servono perché se ne faccia tesoro l'anno successivo, quindi credo che l'organizzazione saprà ritoccare quelle 2-3 cose che si possono migliorare. Per quanto riguarda la collocazione nel centro storico, aggiungo una cosa: nell'articolo non riporto tanto le opinioni dell'organizzazione quanto quelle dei partecipanti con cui ho parlato. Sono stata a Lucca da giovedì a stamattina, e avrò chiesto ad almeno un centinaio di persone cosa ne pensassero, non scherzo. Non sarà un campione statistico significativo, ma volevo almeno un'idea delle impressioni della gente. Sono state, in misura diversa, tutte positive: alcuni erano entusiasti, altri più stanchi, altri poco interessati, ma quasi tutti erano concordi nel dire, ad esempio, che questa collocazione permetteva più scelta nei posti dove mangiare (bar et similia) e facilitava gli incontri (le panchine e gli alberi di Piazza Napoleone, solo per dirne una). Inoltre è vero, il clima cittadino era molto gradevole. Lucca è stata una città accogliente in questi giorni. Detto ciò, ognuno ha diritto alla propria opinione.
» postato da Clare alle 17:11 del 06-11-2006
9 Non voglio suscitare polemiche, per carità. Voglio solo dire la mia e rispondere alle controrisposte al mio report di cui sopra. «Lorenzo, i biglietti si possono comprare anche online sul sito stesso della manifestazione. » Io ne avevo preso uno in preordine per evitare le code e quando sono arrivato, ecco farmi la coda per il braccialetto. Se siete venuti Giovedì o Venerdì, allora posso capire che per voi le code sono state irrisorie. Ma Mercoledì per esempio, era qualcosa di allucinante anche perché a mezz'ora dall'apertura, le biglietterie erano ancora chiuse (!). Altra cosa assurda. Giovedì nel pomeriggio sono andato ad una delle biglietterie per prendere il biglietto per il giorno dopo ed evitare la coda. La biglietteria era ovviamente deserta (erano le 16.00). La ragazza mi ha risposto dicendo "I biglietti per i giorni successivi si vendono dopo le 17.30). Io avevo il treno alle 16-30. Morale, mi sono fatto la coda il giorno dopo (!!!). «Mah... pare si stia parlando di un raid delle teste di cuoio invece che di visitare una mostra-mercato» Beh. Da piazza S.Michele allo stand dei Games c'era più di duecento metri. Dopo una giornata a camminare, ero allo stand games e mi sono ricordato di un arretrato da prendere. Poi ho visto la mappa, lo stand comics ad almeno cinque minuti di camminata ed ho lasciato perdere. La stessa cosa per gli zaini. Un mio collega ha preso una statuetta di Saint Seiya in metallo e non è stato certo contento di doversi fare tutta quella strada a piedi. «Ho fatto un giro sui forum degli "appassionati".... e tutte queste critiche non ho lette.» Te ne cito due per esempio: Italymanga.com AnimeClick Per quanto riguarda la scelta dei posti dove mangiare, nella precedente collocazione avevo a due passi la Esselunga, dove potevo prendermi qualcosa e spendere poco. Poi di lati positivi ce ne sono stati, questo non lo nego. L'essere spalmata per la città, ha ovviamente diminuto la ressa nei padiglioni, però anche qui. Finché è una bella giornata, può andare bene. Ma poniamo che piova a dirotto e tu voglia andare dallo stand Games a Pz.S.Michele... Quindi a mio parere questo esperimento non mi ha convinto. E' ovvio che la mia è solo una opinione, però anche io ho fatto un mini sondaggio (anche tra gli espositori) e la bilancia propendeva dalla parte degli scontenti. Ciao.
» postato da Lorenzo alle 20:18 del 06-11-2006
10 «
Per quanto riguarda la scelta dei posti dove mangiare, nella precedente collocazione avevo a due passi la Esselunga, dove potevo prendermi qualcosa e spendere poco.
»
Dai, è pretestuoso condannare una organizzazione sulla base di obiezioni ccme questa. Adesso sai come vanno le cose... la prossima volta ci vai preparato (da casa
) diversamente ![]()
» postato da metalupo alle 22:46 del 06-11-2006
11 Trovo la soluzione all'interno della città: una bella cosa... Lucca ( ahimèèè ) è una cittadina tranquilla a caratteristica e far sfilare la gente al suo interno la rende ancora più "da favola"... E meno dispersiva... Spero che riusino la stessa formula anche per edizioni future...
» postato da Harlock alle 00:19 del 07-11-2006
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1 Mi trovo in disaccordo con quanto affermato dagli organizzatori dell'evento (e non me ne stupisco). E' opinione di molti che l'aver spostato la fiera in mezzo alla città, abbia creato più disagi che vantaggi. In primis il dover ogni volta mostrare braccialetto e biglietto (operazione ridicola. basterebbe solo il braccialetto colorato). La disposizione degli stand e la divisione degli stessi, costringe i visitatori a lunghe e faticose camminate, con zaini colmi di roba. Ciò costringe inevitabilmente, a pianificare i giri per tentare di ottimizzare i percorsi, cosa però controproducente se si è alla ricerca di qualcosa di particolare che potrebbe andare a ruba. Le biglietterie sono inoltre state aperte poco prima dell'apertura effettiva della fiera, costringendo la gente a interminabili code (addirittura duplicate a causa della seconda coda per il braccialetto) che hanno costretto i più a sprecare 1 ora di tempo solo per prendere i pass. Se questo era un esperimento, preferirei che rimanesse tale e che dall'anno prossimo si organizzi nuovamente la fiera nella zona classica, magari aggiungendo sia la sezione games nello spazio, che una sezione comics nel palazzetto dello sport (come era una volta) in modo tale da diluire in più metri quadrati, il numero di partecipanti. So però che i lauti guadagni di bar e chioschi sparsi per Lucca, faranno propendere ancora una volta per questa infelice scelta. Ma in cuor mio spero in una analisi oggettiva degli organizzatori ed in generale ad una scorsa ai forum degli appassionati dove le critiche fluiscono come fiumi.
» postato da Lorenzo alle 13:29 del 06-11-2006