I Pirati dei Caraibi raccontati dagli autori

Uno dei più grandi successi degli ultimi anni visto attraverso gli occhi dei suoi ideatori: una lunga chiacchierata con i due sceneggiatori dei 3 film dei Pirati dei Caraibi

Ted Elliott e Terry Rossio non sono nomi noti al grande pubblico: non sono stelle del cinema, non sono personaggi pubblici sotto i riflettori tutti i giorni. Sono, però, due dei più fortunati e richiesti sceneggiatori di Hollywood, responsabili di alcuni dei grandi successi cinematografici dagli anni Novanta a oggi. I due hanno iniziato a lavorare insieme nel 1989 e da allora hanno infilato una fila di traguardi quasi ininterrotta: volete farvi un'idea? Pensate ad Aladdin, La Maschera di Zorro e il suo seguito, La Leggenda di Zorro, il celebratissimo Shrek e la trilogia di Pirates of the Caribbean.

Proprio in merito a quest'ultima, Elliott e Rossio hanno fatto una lunga chiacchierata con ComingSoon.net (che trovate qui: www.comingsoon.net/news/movienews.php?id=17833).

Un dietro le quinte visto dalla prospettiva degli ideatori del mondo del capitano Jack Sparrow e soci. La produzione Disney è al centro di molta attenzione da parte di media e fan, i quali stanno mordendo il freno in attesa del terzo capitolo, Pirates of the Caribbean: At World End, previsto per la prossima estate.

 

Intervistati in merito al film — ancora in fase di completamento — i due autori hanno confermato che la sceneggiatura, ritoccata più e più volte, è finalmente conclusa. Non che questo impedisca loro di capitare sul set, di tanto in tanto, a godersi lo spettacolo. "Stavamo impiccando dei pirati, ieri, quindi è stato piuttosto interessante" ha detto Elliott, aggiungendo che ormai si tratta di mettere insieme il girato e che tra qualche settimana sarà tutto completato, finalmente.

 

Altro argomento interessante è stato lo sguardo retrospettivo a come tutto è iniziato. I due avevano cercato di stimolare l'interesse della Disney su un film di pirati ancora nel 1992, subito dopo il successo di Aladdin, ma all'epoca la produzione non era affatto interessata.

In compenso dieci anni dopo hanno ricevuto una telefonata in cui si vedevano offrire la possibilità di lavorare proprio all'idea attorno cui avevano girato per tanto tempo.

Così nacque la storia del primo film, autoconclusivo, visto che all'inizio non erano in programma sequel. Al centro della storia c'era il personaggio di Jack Sparrow, ispirato non a caso al Long John Silver dell'Isola del Tesoro: pericoloso ma affascinante, sorprendente e pieno di risorse, nelle intenzioni degli autori era il cuore del film già prima che Johnny Depp gli desse vita con un'interpretazione fenomenale.

E così è arrivato il successo di pubblico e critica, e incassi che in Disney nessuno avrebbe osato sperare.

 

Poi Elliott e Rossio si sono visti commissionare due sequel, da scrivere e girare praticamente in contemporanea. In merito Elliott ha dichiarato: "Quando la Disney ha preso la decisione di girare i due film immediatamente uno dopo l'altro ci siamo seduti e abbiamo sviluppato la storia di entrambi. A quel punto abbiamo deciso che valeva la pena di rendere il tutto una trilogia, quindi abbiamo risistemato il primo a posteriori. Era stato pensato per essere completo in se stesso, ma siamo riusciti a renderlo il primo di una trilogia". Visti i risultati, un lavoro sicuramente ben fatto.

Autore: Chiara Codecą - Data: 12 dicembre 2006

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