Aragorn e Arwen: un destino scritto nelle stelle

Nel suo libro Tolkien parla della loro storia d’amore solo nelle Appendici ma nel film assume un ruolo predominante e Arwen viene inserita tra i personaggi di spicco

Di tutti i cambiamenti operati da Peter Jackson, Fran Walsh e Philipa Boyens ne Il Signore degli Anelli, nessuno è stato più controverso della storia d’amore tra Aragorn e Arwen.

In un’intervista rilasciata da Fran Walsh e dalla Boyens, quest’ultima cerca di spiegare le ragioni di tale rimaneggiamento.

“All’inizio abbiamo cercato di scrivere un copione che avesse successo” ha detto la Boyens “Ma la figura di Arwen nel libro è quella di una giovane donna relegata in casa a ricamare uno stendardo per il suo amato, un ruolo che a Hollywood non avrebbe certo funzionato e che non si può inserire in un copione che venda, per cui abbiamo cercato di realizzare un personaggio che fosse più aderente al concetto che ne ha uno studio di produzione, cioè un personaggio femminile predominante con una storia che la vedesse più coinvolta”

“Ciò che, per fortuna, è avvenuto durante la realizzazione del film, e man mano che si lavorava strettamente a contatto con gli attori è che le persone coinvolte nel progetto hanno cominciato ad avere più fiducia nel materiale, incluse noi stesse. E abbiamo iniziato a capire ciò che potevamo fare di questa storia e trarne qualcosa di più di quello narrato nelle Appendici”.

E’ comunque un peccato che un simile personaggio sia stato sacrificato alle ragioni del box-office dimenticando il vero ruolo di Stella del Vespro e quanto sta dietro a questa magnifica figura di donna, l’unica, dopo Luthien Tinuviel, a preferire un’esistenza mortale pur di stare vicino all’uomo del suo destino. Un sacrificio estremo proprio perché intimo e nascosto.

Autore: Beatrice Manganelli - Data: 2 gennaio 2004 - Fonte: darkworlds.com - Segnalazione di Marco Prampolini

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Commenti

1 il nome di Luthien è Tinuviel, non Undomiel..vi siete confusi con Arwen! 8)

» postato da Erendis alle 13:42 del 02-01-2004

2 Hai perfettamente ragione, Erendis... grazie e benvenuto!

» postato da Zio Zofu alle 16:09 del 02-01-2004

3 Grazie....!!! Sono contenta che abbiate corretto.... :wink:

» postato da Erendis alle 21:37 del 02-01-2004

4 Ehm Benvenuta quindi... non benvenuto, oops.. :)

» postato da Zio Zofu alle 21:41 del 02-01-2004

5 Suilannad, Erendis !

» postato da Glorelen alle 22:05 del 02-01-2004

6 le hannon, Glorelen :wink:

» postato da Erendis alle 22:24 del 02-01-2004

7 Benvenuta!

» postato da telumehtar alle 13:12 del 03-01-2004

8 Non dubito che la rivisitazione del personaggio di Arwen sia stata fatta a fin di lucro, ma credo tuttavia che l'eroina sia una componente fondamentale nei film moderni. L'Arwen cavallerizza, armata di spada (FOTR), ribelle e protagonista del film, pur essendo in contrasto con l' invisibile Stella del Vespro del libro (che sembra più una presenza evanescente, come peraltro tutti gli elfi capitati tra le manni di JRRT) è stata credo indispensabile per evitare accuse di maschilismo al regista. Se la totale mancanza di presenze femminili nella Compagnia dell' Anello poteva essere sopportata (per non dire gradita) in un libro degli anni 50, in un film del 2000 non poteva che essere equivocata e condannata da un vasto numero di donne, femministe o meno. Sono pertanto daccordo con il regista che ha reinventato l'elfico amore di Aragorn per scampare a un flop, perchè pur avendo totalmente variato la sua personalità non ha fatto altro che creare un personaggio in cui le spettatrici possano immedesimarsi. E dopotutto chi ci assicura che la candida anima della Stella del Vespro non si sarebbe a sua volta immedesimata o ritrovata nella sua nuova variante... :?: :?: :wink:

» postato da Costanza alle 14:25 del 11-02-2004

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