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Petizione in corso per l'ottavo libro di Harry Potter

In fondo c'era da aspettarselo. Quando siamo appassionati di qualcosa non vorremmo mai vederne la fine. Ci dà fastidio, la fine, perché ne vorremmo ancora. L'ultima pagina di un libro appassionante, l'ultimo episodio del telefilm preferito non sono esperienze piacevoli; certo, siamo curiosi della conclusione, ma quando ci arriviamo c'è quel momento di incredulità in cui diciamo: "No! E' finito! E adesso?", per l'immortale principio secondo cui le cose che amiamo dovrebbero durare in eterno.
E non fare ingrassare, aggiungerebbero probabilmente molte lettrici.
Lo stesso principio vale per la serie di Harry Potter, che tra una decina di giorni arriverà alla sua conclusione, ragion per cui la famosa catena di librerie inglesi Waterstone, un vero colosso della distribuzione e vendita libraria in Gran Bretagna (dove di libri ne leggono tanti), ha dato vita ad una petizione per spingere J.K.Rowling a continuare a scrivere le avventure del maghetto.
Ecco perchè apartire da lunedì prossimo sarà online sul sito ufficiale di Waterstone un link da cui poter firmare la petizione: www.waterstones.com/saveharry
Il testo recita: "Noi firmatari chiediamo a JK Rowling di scrivere più avventure di Harry Potter e i suoi amici, indipendentemente dalla conclusione di Harry Potter and the Deathly Hallows". Breve e conciso.
Non sembra molto probabile che la Rowling, che ha chiarito da anni la sua posizione in merito al numero dei romanzi su Harry, torni sui suoi passi, ma sarà interessante vedere la quantità di firme che il progetto saprà raccogliere. Le stime degli organizzatori parlano di un massimo di un milione di firmatari.
Secondo un recente sondaggio organizzato da Waterstone stesso, (per cui la serie della Rowling è stato un vitalizio molto vantaggioso) l'85% dei bambini dagli 8 agli 11 anni vorrebbe più romanzi. Vedremo se loro e l'iniziativa di Waterstone basteranno.
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Commenti
2 «Sinceramente non sono daccordo: è vero che la fine di una saga che ti appassiona da anni è sempre un momento molto triste, ma è giusto così.»
Quoto completamente ![]()
» postato da Martyna alle 10:38 del 12-07-2007
3 Personalmente non sono d'accordo.
Se la saga deve finire con il settimo libro è giusto che sia così. Anche perchè, secondo me, forzare la mano allo scrittore rischierebbe di andare incontro a una manovra di mercato e far perdere al libro la magia che lo caratterizza.
Sarà la Rowling, a suo tempo, a decidere se scrivere ancora o meno...e se avrà le idee giuste per farlo. Altrimenti, è meglio fermarsi ora, che l'ascessa di Harry è alle stelle piuttosto che fermarsi poi, quando sta già rotolando giù ![]()
» postato da Kira alle 10:50 del 12-07-2007
4 Non credo proprio che Jo, anche se le si presentasse l'intero mondo a firmare, continuerebbe la saga. Personalmente preferisco e trovo più interessante un ottavo volume contenente la famigerata enciclopedia da lei a noi promessa, che un ottavo volume di nuove avventure che magari venga fatto per commercializzazione e diventi poi un continuo diciamo forzato.. Sìììì, lo so che parliamo di Jo Rowling, la grande scrittrice, ma è umana, potrebbe capitarle di sgarrare ![]()
» postato da Bellamy alle 10:57 del 12-07-2007
5 «Sinceramente non sono daccordo: è vero che la fine di una saga che ti appassiona da anni è sempre un momento molto triste, ma è giusto così. Troverei molto più desolante vedere la storia appassire lentamente nel tempo, in un circolo ripetitivo e senza più emozioni. Lo abbiamo visto troppe volte con saghe divenute eterne senza motivo. Meglio lasciare al culmine: non avremo altre avventure di Harry, ma avremo sempre il ricordo di un'opera bella, appassionante, sempre ricca di colpi di scena. E che può essere letta e riletta senza stancare mai! » sono pienamente daccordo!
» postato da Reyka alle 13:29 del 12-07-2007
6 ma perchè bisogna forzare chi ha creato i personaggi a continuare a scrivere?Ma gli Inglesi sono recidivi già lo fecero con Sir Arthur Conan Doyle ed il suo Sherlock Holmes.
» postato da Remus alle 14:30 del 12-07-2007
7 «Troverei molto più desolante vedere la storia appassire lentamente nel tempo, in un circolo ripetitivo e senza più emozioni. Lo abbiamo visto troppe volte con saghe divenute eterne senza motivo. » Sono d'accordo. A me appassionava la vecchia trilogia di guerre stellari ma con quella nuova (sebbene mi sia piaciuta) e tutti i seguiti su libri e fumetti ho perso interesse per l'intera storia. Una cosa è più bella e penso che si apprezzi di più se non è dispersiva. Ciò nonostante ho firmato lo stesso la petizione: ^^' non posso fare a meno dei libri di HP ma non spero tanto nella continuazione delle avventure di Harry quanto in una serie che narri le vicende accadute prima di Harry. Al tempo dei malandrini. Poi credo che, firme o no, la Rowling continuerebbe a scrivere di HP solo se ne avesse l'ispirazione. Quindi se lo farà sono certa che l'eventuale romanzo non perderebbe la magia presente in quelli giù scritti.
» postato da Severus alle 15:26 del 12-07-2007
8 Penso che la Rowling non sia così stupida da non sapere che una storia, se forzata, ci viene soltanto a perdere. È una scrittrice e come tutti gli autori per quanto i soldi le facciano gola, ci tiene allo stile e al valore delle sue opere. La petizione sarà soltanto un mucchio di firme, ossia la riprova delle milioni di persone affezionate ad HP che non ne vorrebbero mai vedere la conclusione, ma niente di più.
» postato da Zyon alle 16:07 del 12-07-2007
9 Sono anche io d'accordo. Per quanto anche io ami la serie di Harry Potter penso sia giusto che una saga abbia una sua fine. Anche perchè secondo me una cosa prolungata all'infinito, è molto probabile che alla fin fine inizi a stufare...Io spero comunque di vedere J.k. alle prese al più presto con un altro romanzo, magari sempre di genere fantasy ma distante anni luce dal maghetto occhialuto... ![]()
» postato da Angus Young alle 18:19 del 12-07-2007
10 «Sinceramente non sono daccordo: è vero che la fine di una saga che ti appassiona da anni è sempre un momento molto triste, ma è giusto così. Troverei molto più desolante vedere la storia appassire lentamente nel tempo, in un circolo ripetitivo e senza più emozioni. Lo abbiamo visto troppe volte con saghe divenute eterne senza motivo. Meglio lasciare al culmine: non avremo altre avventure di Harry, ma avremo sempre il ricordo di un'opera bella, appassionante, sempre ricca di colpi di scena. E che può essere letta e riletta senza stancare mai! » Quoto e aggiungo: Ma J.K. sarà libera di fare quello che vuole???
» postato da Rikus alle 19:29 del 12-07-2007
11 Tutto questo mi sembra esagerato: se l'autrice lo vorrà, continuerà a scrivere su Harry... altrimenti, perchè forzarla? E comunque non credo proprio che una petizione potrebbe convincerla...
» postato da gealach alle 19:31 del 12-07-2007
12 Preferirei che il fantomatico ottavo libro fosse il compendio a cui accennò la Rowling in un'intervista, una specie di glossario sul mondo magico che contenga tutto quei dettagli d'ambientazione che non è riuscita ad includere nei romanzi, una specie delle appendici tolkeniane.
» postato da Phayart alle 22:08 del 12-07-2007
13 Spero che Harry muoia nel settimo libro... così che si smetta di parlare del futuro di HP... La saga è stata, tutto sommato, una gran cosa. Ma è giusto che finisca.
» postato da eNKay alle 22:54 del 12-07-2007
14 giusto.....andrebbe a somigliare una telenovela rovinando tutto ![]()
» postato da Domeniko alle 08:38 del 13-07-2007
15 Commento veloce, non ho letto i precedenti. Se qualcuno ha detto le mie stesse cose, scusatemi per la ripetizione. A me sembra una cosa sbagliatissima. Il fatto che l'85% dei bambini voglia la continuazione, non significa che debba continuare. Oltre tutto, mi sembrerebbe un sottile messaggio scorretto. Le cose, nella vita, iniziano e finiscono. Far capire loro che anche la loro saga preferita, come annunciato, finisce è secondo me un'ottima occasione per farli crescere. Sarebbe come se un genitore dicesse no, no e poi no. E alla fine diventasse un sì - bello per il bambino, ma incoerente e inspiegabile. Pessimo! Se la letteratura per ragazzi è nata per intrattenerli e nel contempo farli crescere, per far capire loro la vita, allora che la Rowling si prenda le sue responsabilità (e mi fa ridere la domanda che gira attorno alla morte di Harry: non morirà, impossibile - magari venissi smentito! Sarebbe uno dei motivi per cui leggerei la saga dall'inizio!) Che l'iniziativa venga poi promossa da una catena di librerie, be'... si commenta da sola. Se fossi nella Rowling, manderei tutti a quel paese e comincerei a scrivere qualcosa di nuovo (e di sicuro successo, visto il nome, anche per la gioia delle catene di librerie). Ma non sono in lei. Vediamo se, per una volta, la macchina da soldi si ferma giustamente? Se si fanno furbi e capiscono che tirare troppo la corda è controproducente, ma che si può piegare il successo a cose di qualità, coem una nuova saga, aria fresca per i polmoni dei bambini? Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la qualità dell'opera (perché nulla impedirebbe alla Rowling di scrivere altri bei romanzi - sul suo standard, che non conosco, perché non ne ho letto uno).
» postato da Negróre alle 10:22 del 13-07-2007
16 E se...
L'autrice avesse deciso di testare altrove la sua abilità, creando nuove situazioni con - le auguro sinceramente - altrettanto successo?
Se mettesse in vendita i diritti di sfruttamento, godendosi quanto ha finora lecitamente guadagnato? Agli eredi di Ian Fleming andò benissimo, un po' meno a quelli di Conan Doyle, la cui causa per plagio nei confronti di Derleth credo sia ancora in atto.
Tutti gli autori di saghe, IMO, soffrono, prima o poi, di un' ipotetica Sindrome di Oscar Wilde, "Ogni uomo uccide quel che più ama" (la "mamma" di Harry Potter non è un uomo? Vive la Difference, allora! :wink
.
Tanti autori l'hanno fatto prima di lei, oltre a quelli precitati, con personaggi il cui successo di pubblico potrebbe essere paragonabile a quello del suo, rapportato ai tempi: Haggard riuscì addirittura a eliminare abilmente, con il sistema della catarsi congiunta, tanto Ayesha quanto Allan Quatermain e, se diamo retta ai brogliacci sviluppati poi da Luigi Motta, Emilio Salgari non ne poteva più del suo Sandokan e lo fece esplodere, tra la commozione generale, con tutta Mompracem.
Stiamo a vedere senza fasciarci preventivamente la testa e accettando di buon grado le decisioni della scrittrice, quali che esse siano, irreversibili o meno. ![]()
» postato da pick alle 10:32 del 13-07-2007
17 Caro Pick, se la Rowling uccidesse Harry mi si aprirebbe un mondo nuovo! Non sono sadico, né odio Harry Potter, ma in questa società perbenista, buonista, moralista oltre ogni limite, che non insegna più un fico secco sulla vita reale, ma spinge le persone a sognare oggetti che non possono permettersi, privandone mote di più dei beni di primaria sopravvivenza... se in questa società la saga di maggior successo del pianeta uccidesse il suo protagonista, all'ultimo libro promesso, be'... cullerei di nuovo la speranza che il genere umano possa riabilitarsi. Forse le mie sono parole grosse, appariranno esagerate. Ma è il mio pensiero. E nonostante il mio precedente "impossibile", un barlume di speranza ancora alberga in me. Stiamo a vedere, dunque...
» postato da Negróre alle 10:40 del 13-07-2007
18 «A me sembra una cosa sbagliatissima. Il fatto che l'85% dei bambini voglia la continuazione, non significa che debba continuare. Oltre tutto, mi sembrerebbe un sottile messaggio scorretto. Le cose, nella vita, iniziano e finiscono. Far capire loro che anche la loro saga preferita, come annunciato, finisce è secondo me un'ottima occasione per farli crescere. ).» IMO sarebbe 'sbagliato' nel senso che va a discapito della coerenza della Rowling, che ha sempre detto "no, no, la storia di Harry finisce qui". Sul metodo educativo, invece, siamo totalmente in disaccordo, Andrea. Detesto cordiamente l'impostazione 'educativa' della ns società che ti programma fin da piccolo al dolore, alla frustrazione, all'"erba voglio non eisste nemmeno nel giardino del re"( DIO COME HO ODIATO QUESTO PROVERBIO DEL C...! E lo odio tuttora). Perché invece non provare a educare i bambini al bello, alla gioia di vivere, al "ok, incontrerai difficoltà ma puoi superarle", al "i 'miracoli' accadono ogni giorno" ecc ecc. E' semplicemente un ribaltamento di prospettiva, perché al mondo accadono cose iorrene e cose fatastiche, ma noi siamo abituati, perché educati da piccoli, a vedere la parte del bicchiere sempre mezza vuota (lo faccio anch'io purtroppo, visto che anch'io sono stata, mio malgrado, 'programmata' così). Quindi da quetso punto di vista, ben venga il messaggio: una petizione può cambiare il mondo. Anche se è un' 'inezia' come un libro. Ma a 10 anni puo' essere la petizione su un libro, a 20 o 30 puo' diventare quella per i diritti civili.
» postato da Marina alle 10:41 del 13-07-2007
19 «Quindi da quetso punto di vista, ben venga il messaggio: una petizione può cambiare il mondo.» Ma sei sicura di quello che stai scrivendo? Pensi davvero che far continuare la Rowling a sfruttare Harry Potter sarebbe cambiare il mondo? O sarebbe la solita, sporchissima, diseducativa (proprio perché è sempre stato dichiarato che il settimo sarebbe stato l'ultimo, diamine!) operazione volta a sfruttare un successo che fa far soldi a un sacco di persone? Eppoi, Marina, mi spiace tu sia rimasta così colpita da un'educazione che ti fa vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto. Anche perché, a me sembra, applichi questa tua logica irrefrenabile anche all'ipotetica morte di Harry e a quello che ho scritto; continui a vedere il bicchiere mezzo vuoto! A me, sinceramente, sembrerebbe un bel bicchiere mezzo pieno, se Harry morisse (e non sto dicendo squartato vivo, con le budella penzolanti e incapace di dire una benché minima parola consolatrice, infine). Sapere che le cose finiscono, non significa giudicare tutto "mezzo vuoto", essere negativi, entrare nel dolore. A me sembra una logica distorta, la tua. C'è modo e modo di morire. E c'è modo e modo per interpretare una morte. Ti chiedo, sei proprio sicura che la morte di Harry sarebbe negativa? Non ti viene nemmeno un piccolo dubbio che potrebbe non esserlo affatto? Che proprio quella morte potrebbe far vedere il bicchiere mezzo pieno? E' tutto nella mani della Rowling, ma io sono convinto che uccidere Harry in un certo modo sarebbe tutt'altro che "cultura del dolore". I bambini sarebbero costretti a guardare indietro, a gioire di ciò che hanno vissuto - in questo caso una bellissima saga - e guardare al futuro sapendo che ci sono sempre nuove storie, nuove cose che stimolano; guardare al futuro con speranza. Non so che educazione hai ricevuto, ma quando io ho scoperto che le persone muoiono, in tutta sincerità, non ho pianto dalla disperazione, pensando che la vita è una merda. Ho guardato al mondo in modo più maturo, senza soffrire, pensando che esiste sempre un senso. Perché privare i bambini della loro personale ricerca del senso della vita? Se la petizione avrà successo, o se la Rowling si rimangerà le parole dette più volte, be'... in tutta sincerità, Marina... a me questo sembrerebbe il bicchiere mezzo vuoto, l'inganno.
» postato da Negróre alle 10:57 del 13-07-2007
20 ««Quindi da quetso punto di vista, ben venga il messaggio: una petizione può cambiare il mondo.»
Ma sei sicura di quello che stai scrivendo? Pensi davvero che far continuare la Rowling a sfruttare Harry Potter sarebbe cambiare il mondo? O sarebbe la solita, sporchissima, diseducativa (proprio perché è sempre stato dichiarato che il settimo sarebbe stato l'ultimo, diamine!) operazione volta a sfruttare un successo che fa far soldi a un sacco di persone?
Eppoi, Marina, mi spiace tu sia rimasta così colpita da un'educazione che ti fa vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto. Anche perché, a me sembra, applichi questa tua logica irrefrenabile anche all'ipotetica morte di Harry e a quello che ho scritto; continui a vedere il bicchiere mezzo vuoto! A me, sinceramente, sembrerebbe un bel bicchiere mezzo pieno, se Harry morisse (e non sto dicendo squartato vivo, con le budella penzolanti e incapace di dire una benché minima parola consolatrice, infine). Sapere che le cose finiscono, non significa giudicare tutto "mezzo vuoto", essere negativi, entrare nel dolore. A me sembra una logica distorta, la tua. C'è modo e modo di morire. E c'è modo e modo per interpretare una morte.
Ti chiedo, sei proprio sicura che la morte di Harry sarebbe negativa? Non ti viene nemmeno un piccolo dubbio che potrebbe non esserlo affatto? Che proprio quella morte potrebbe far vedere il bicchiere mezzo pieno? E' tutto nella mani della Rowling, ma io sono convinto che uccidere Harry in un certo modo sarebbe tutt'altro che "cultura del dolore".
I bambini sarebbero costretti a guardare indietro, a gioire di ciò che hanno vissuto - in questo caso una bellissima saga - e guardare al futuro sapendo che ci sono sempre nuove storie, nuove cose che stimolano; guardare al futuro con speranza.
.»
Andy? FRENA!
C'è un quiquoqua di fondo: tu parli della fine di HP intesa come contenuto die libri. Ora, onestamente, avendo superato da un bel po' il tradguardo dei 10 anni
, ti assicuro che posso sopravvivere anche alla morte di Harry , se la Row lo facesse fuori nel 7
. Nè credo farebbe il mondo un posto milgiore o peggiore.
Quello a cui mi riferivo io, in risposta al tuo discorso educativo, è sul fatto di insegnare a bambini che facendo qualcosa puoi far accadere qualcosa, in opposizione a quei detti allucinanti tipo "bel gioco dura poco" ecc ecc.
Qui si esce dunque dal discorso 'fine della trama', si entra nel discorso 'fine (o meno) della produzione di libri su HP. Due cose assolutamente diverse.
» postato da Marina alle 11:05 del 13-07-2007
21 Va bene, Marina. Avevo capito il tuo ragionamento. Ma io ti stavo dicendo che non è il caso di vedere un "tutte le cose belle finiscono" nella morte di Harry. Ma un, più vero e positivo, "tante cose finiscono, ma tante cominciano". Tutto qua.
» postato da Negróre alle 11:09 del 13-07-2007
22 «
Ma io ti stavo dicendo che non è il caso di vedere un "tutte le cose belle finiscono" nella morte di Harry. Ma un, più vero e positivo, "tante cose finiscono, ma tante cominciano".
Tutto qua.»
ok, allora io ti dico che rilancio: "tante cose finiscono, ma tante cominciano"? Brilliant! Ma perché non anche "tante cose posso continuare e finire un po' più in là"
Per citare una famosa canzone "I want it all and I want it now". Mi piace immensamente piu' della menata sull'erba voglio
E se ottenendola non faccio torto a nessuno, non lo trovo nè sbagliato nè diseducativo.
» postato da Marina alle 11:13 del 13-07-2007
23 Io credo che la Rowling potrebbe scrivere ancora qualcosa di appassionante come la storia di Harry... che non sia per forza Harry! Ha sempre detto che il settimo sarà l'ultimo, mi auguro di cuore che mantenga la parola. Può scrivere tutti i compendi che vuole, ma una saga deve avere una sua fine, e se l'autrice l'ha programmata per il settimo tomo vuol dire che l'organizzazione di trama e personaggi per lei raggiungeva il culmine lì.
Sono stufo di buone idee spremute fino all'inverosimile e risultanti sempre più scadenti...preferisco una fine degna che il logoramento per sfinimento.
![]()
» postato da totoro alle 11:28 del 13-07-2007
24 Partendo dal presupposto che anche io sono più che favorevole alla fine della saga di HP, vi pongo una domanda. Visto il meraviglioso mondo che ha creato è giusto lasciarlo decadere? In altre parole come vedreste dei nuovi romanzi ambientati a Hogwarts i cui personaggi non abbiano però alcun riferimento con Harry Potter? Ad esempio una Hogwarts 10 anni dopo. Senza nessuno dei personaggi che abbiamo conosciuto e senza nessun riferimento ai fatti che hanno caratterizzato le avventure di Harry. La Mac Granitt in pensione, Piton fuggito chissà dove ect. ect. Io personalmente se l'autrice riuscisse a rendere originale la cosa (non una brutta copia delle avventure precedenti) l'apprezzerei. Ciò che preferisco dei suoi libri non sono tanto le avventure di Harry quanto il meraviglioso mondo che ha creato e quindi vederlo finire in uno scantinato mi dispiacerebbe non poco. Voi che ne dite?
» postato da elianta alle 11:35 del 13-07-2007
25 Mi pare che nessuno prenda in considerazione l'ipotesi che l'autrice voglia interrompere la saga semplicemente perché non sa proprio più cosa inventarsi su HP e il suo mondo. Insomma, l'ispirazione non è inesauribile, e portare avanti un personaggio per più di sette libri può diventare problematico. Forzare la mano all'autrice in questo senso può portare il rischio di trovarsi tra le mani una minestra riscaldata che delude le aspettative. Al limite, avrebbe più senso che qualcun altro si mettesse a scrivere di altri personaggi che vivono nello stesso mondo, se questo piace molto ai lettori, un po' come succede ai romanzi di Dungeons & Dragons o Warhammer.
» postato da Angra alle 12:16 del 13-07-2007
26 Allur... intanto anch'io come molti penso che la rowling NON farà assolutamente un ottavo libro... ha sempre ribadito il fatto che la saga si sarebbe conclusa con il 7°.. e anche se a malincuore in parte mi sta bene così.. non può tirarseli dietro all'infinito!
Più che di 8° libro come in sequenza con la storia di Harry (certo sono curiosa di sapere cosa faranno i personaggi dopo.. ma non necessariamente così
), mi piacerebbe che scrivesse o un libro che parla degli antefatti , per esempio la scuola al tempo dei malfattori, oppure un libro a se stante tipo come ha fatto con "Il quidditch attraverso i secoli" e "Animali fantastici" , che spieghi meglio qualcosa sui personaggi o anche sulle origini di Hogwarts a partire dalla sua fondazione...
questo si che mi piacerebbe tanto!!!
« Piton fuggito chissà dove ect. ect.»
o morto
ehm.. scusate non ho saputo resistere
«
Io personalmente se l'autrice riuscisse a rendere originale la cosa (non una brutta copia delle avventure precedenti) l'apprezzerei. Ciò che preferisco dei suoi libri non sono tanto le avventure di Harry quanto il meraviglioso mondo che ha creato e quindi vederlo finire in uno scantinato mi dispiacerebbe non poco.
Voi che ne dite?»
anch'io apprezzo immensamente il mondo che è riuscita a creare.. ma non credo che mi piacerebbe poi molto altre storie ambientate nello stesso luogo.. anche perchè Harry, volente o nolente avrebbe sempre un minimo a che fare con la storia, no??
lui, voldemort, silente.. sono tra quei personaggi che devono necessariamente restare indelebili con il passare del tempo... in fondo sarebbe sempre la storia del mondo magico, e loro ne sono un pilastro fondamentale..
spero che abbiate capito quello che volevo dire ^^
» postato da Arwen Undomiel alle 15:08 del 13-07-2007
27 Io proprio non ci starei con un ottavo libro, dispiace molto anche a me che la storia finisca, leggendo i libri mi ci sono immedesimata a tal punto da sembrare quasi di essere li, e veder scorrere la storia davanti ai miei occhi (ed è così che deve fare un libro!) però se la cosa viene tirata per le lunghe poi finirebbe per stufare secondo me, come dice il proverbio, il gioco è bello quando dura poco... Se invece l'ottavo libro fosse tutt'altro che un romanzo, se fosse una sorta di enciclopedia del mondo magico, un libro tipo quelli che usa il nostro amato trio a scuola per lo studio, direttamente scritto dalla mitica Rowling allora penso che sarei la prima a correre in libreria per acquistarlo!!!
» postato da Runee alle 10:43 del 18-07-2007
28 «
Se invece l'ottavo libro fosse tutt'altro che un romanzo, se fosse una sorta di enciclopedia del mondo magico, un libro tipo quelli che usa il nostro amato trio a scuola per lo studio, direttamente scritto dalla mitica Rowling allora penso che sarei la prima a correre in libreria per acquistarlo!!!»
Mi sembra che J.k avesse detto che se lo avesse fatto sarebbe stato qualcosa del genere ![]()
» postato da Tiffany Aching alle 12:06 del 19-07-2007
29 A me non sembra giusto far finire questo magnifico romanzo, e poi se ci pensiamo bene molti dei lettori e delle letrici della mia età é da circa quando avevano 6 anni che seguono il romanzo , e ormai loro sono cresciuti con Harry Potter non lo possono far finire..
» postato da anonimo alle 18:44 del 28-01-2008
30 «A me non sembra giusto far finire questo magnifico romanzo, e poi se ci pensiamo bene molti dei lettori e delle letrici della mia età é da circa quando avevano 6 anni che seguono il romanzo , e ormai loro sono cresciuti con Harry Potter non lo possono far finire..»
Appunto, crescendo si prendono altre strade
E' meglio finirla qui e avere un bel ricordo che tirarla per le lunghe e rovinare tutto.
» postato da Rikus alle 18:58 del 28-01-2008
31 condo me se continua la saga diventerebbe ripetitiva meglio che lo finisce qui e basta
» postato da ElinFusolina alle 21:01 del 03-02-2008
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Sinceramente non sono daccordo: è vero che la fine di una saga che ti appassiona da anni è sempre un momento molto triste, ma è giusto così. Troverei molto più desolante vedere la storia appassire lentamente nel tempo, in un circolo ripetitivo e senza più emozioni. Lo abbiamo visto troppe volte con saghe divenute eterne senza motivo. Meglio lasciare al culmine: non avremo altre avventure di Harry, ma avremo sempre il ricordo di un'opera bella, appassionante, sempre ricca di colpi di scena. E che può essere letta e riletta senza stancare mai!
» postato da tinuviel alle 09:58 del 12-07-2007