Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- Il ritorno del Cavaliere Oscuro, a cartoni animati
- La notte dei ragazzi re
- Sfigabella e il vampirozzo
- The Amazing Spider-Man, i nuovi giocattoli dal film
- Le indagini del commissario Sensi
- La Night Itacon a Bologna
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 21 al 27 maggio 2012
- Tributo a Vittorio Curtoni al Premio Italia
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Enchanted
In questo canale
- Cinema
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Highlander remake: resterà solo Ryan Reynolds?
- Kick Ass: online vecchi poster
- Iron Man 3, avanti veloce
- Cento giorni a The Dark Knight Rises
- Nuovo trailer per The Odd Life of Timothy Green
- Madagascar: ricercati a Cannes
- Joss Whedon dirigerà The Avengers 2?
- Da oggi nei cinema Quella casa nel bosco
- Brave, facciamo il punto della situazione
Shazam! ai nastri di partenza

L'eroe si trasforma al grido di Shazam!, nell'interpretazione grafica di Alex Ross
Quando il cinema trova una bella fonte da cui attingere nuova forza vitale, di certo non si tira indietro. Quasi fino a prosciugarne tutta la linfa. Non fanno eccezione i supereroi, per decenni relegati alle pagine di china dei fumetti, spesso protagonisti di storie di altissimo spessore eppure destinati a essere amati da un pubblico tutto sommato esiguo.
Ora, i nerboruti omini in calzamaglia sono non solo conosciuti per sentito dire, ma anche amati e seguiti da milioni di nuovi affezionati; il tutto davanti al grande schermo. Per quanto tempo il grande pubblico reggerà prima di stufarsi? Viene da chiederselo, certo, ma tanti appassionati di fumetti sanno bene che esistono ancora tanti personaggi meravigliosi.
Fra questi, almeno secondo il giudizio di molti, c'è senz'altro il Capitan Marvel (o Marvelman o Miracelman) targato DC, etichetta alla quale è approdato dopo decenni di traversie editoriali; da non confondersi con l'omonimo supereroe tragicamente morto di cancro fra le pagine di un albo Marvel Entertainment.
Il nostro eroe è un omone in calzamaglia capace praticamente di tutto, un po' come il ben più celebre Superman, col quale condivide un'età letteraria ragguardevole; Capitan Marvel è nato alla fine degli Anni Trenta per approdare nel '40 sulle pagine della rivista Whiz Comics. Per i fan non ci saranno problemi, i profani invece ricorderanno l'eroe per quel famoso "Shazam!", che permetteva dal giovane pacioso Billy Batson di trasformarsi in un possente omone in costumino rosso, dotato dei poteri di svariati personaggi mitologici, di fatto quasi onnipotente; il tutto non prima di essere colpito da un bel fulmine. il celebre grido, nome del mago che conferisce i poteri al nostro eroe, sarà il titolo del film. Una scelta motivata anche dal fatto che il personaggio, che ha avuto una vita editoriale indipendente in Inghilterra, dove ha cambiato diverse volte nome, finendo per essere rivisto in chiave moderna, polemica e controcorrente da maestri come Alan Moore (Watchmen) e Alex Ross (Marvels), per fare un paio di esempi.
Il film di Capitan Marvel arriverà sul grande schermo partendo dalla penna di John August, che non trova nulla di più meraviglioso di un ragazzino di tredici anni che pronunciando una parola magica si trasforma in un supereroe. La cosa arriva dai microfoni virtuali di moviesblog.mtv.com.

il Capitan Marvel DC arriverą al cinema, nel film Shazam!
Nonostante il soggetto sia un personaggio non di prima grandezza del comic world, il progetto si prospetta quanto mai interessante, se non altro per i nomi che ci sono coinvolti. August vanta infatti nel curriculum la sceneggiatura di capolavori come La Sposa Cadavere, La Fabbrica di Cioccolato e Big Fish. E se a qualcuno sta venendo il dubbio che lo scrittore sia legato a doppio filo col regista dark per eccellenza del cinema hollywoodiano, Tim Burton, nessuno può dargli torto.
Ma questa volta seduto sulla seggiolina del director ci sarà un nome come quello di Segal, legato a tante commedie di grande successo; La famiglia del professore matto, Terapia d’urto e 50 volte il primo bacio, fra le altre.
L’attore destinato ad avere invece la saggezza di Salomone, la forza di Hercules, la solidità di Atlante, il potere di Zeus, l’eroismo di Achille, la velocità di Mercurio (unite tutte le iniziali dei mitologici personaggi e avrete appunto Shazam) potrebbe essere The Rock (al secolo Dwayne Douglas Johnson), ex wrestler che molti ricorderanno per il suo ruolo di protagonista nel Re Scorpione.
Le riprese di Sahzam! potrebbero iniziare già dal 2008.
Notizie correlate
Commenti
2 « Non ci sono stati decenni di traversie editoriali, ma circa vent'anni di limbo editoriale. Captain Marvel in origine è stato pubblicato dalla Fawcett Comics, dal 1940 al 1953. Dopo un lungo silenzio, è stato acquisito dalla DC Comics (all'epoca National Periodical Publications)» Non è stato acquistato. Che io sappia è stato proprio "vinto" da National in causa pluriennale con Fawcett in quanto Shazam veniva considerato come plagio di Superman (e in effetti era un Superman più solare, meno violento e di maggior successo commerciale). Anche se... vinto ormai quando il personaggio ormai non tirava su più nemmeno un centesimo. Quindi traversie editoriali eccome, visto che la lunga battaglia legale National/Fawcett è un pezzo importante della storia dell'industria dei comic books.
» postato da metalupo alle 12:23 del 03-09-2007
3 «Mi spiace di dover segnalare alcuni errori e inesattezze nell'articolo:
"il Capitan Marvel (o Marvelman o Miracleman)"
Non si tratta dello stesso personaggio.
Captain Marvel è una cosa, Marvelman (ribattezzato più tardi Miracleman per problemi legali) è un'altra; si tratta di personaggio completamente diverso, anche se all'origine era nato effettivamente come imitazione di Captain Marvel.
"targato DC, etichetta alla quale è approdato dopo decenni di traversie editoriali"
Non ci sono stati decenni di traversie editoriali, ma circa vent'anni di limbo editoriale. Captain Marvel in origine è stato pubblicato dalla Fawcett Comics, dal 1940 al 1953. Dopo un lungo silenzio, è stato acquisito dalla DC Comics (all'epoca National Periodical Publications) che ha ripreso a pubblicarlo a partire dal 1972. Da allora il personaggio ha effettivamente vissuto diverse traversie di natura editoriale, poichè nessuna serie che lo ha visto protagonista è mai durata molto a lungo, e in alcuni periodi si è dovuto "accontentare" di occasionali apparizioni come guest star in altri albi.
"Capitan Marvel è nato alla fine degli Anni Trenta sulle pagine della rivista Whiz Comics"
La rivista "Whiz Comics"ha debuttato nel febbraio 1940, anche se l'effettiva ideazione del personaggio da parte dei suoi autori (BIll Parker e C.C. Beck) risale probabilmente al 1939.
"il personaggio, che ha avuto una vita editoriale indipendente in Inghilterra, ha cambiato diverse volte nome"
Tanto indipendente che NON si trattava dello stesso personaggio, ma di un personaggio diverso (anche se nato effettivamente come un suo clone)
"finendo per essere rivisto in chiave moderna, polemica e controcorrente da maestri Alan Moore"
Alan Moore ha effettivamente scritto quell'ottima serie chiamata poi "Miracleman", che ha fatto epoca, ma non si trattava di Captain Marvel, bensì del sopracitato imitatore, Marvelman.
»
Partendo dal presupposto che di Capitan Marvel non ho mai letto nulla direttamente (ma Miracleman sì), naturalmente per preparare l'articolo mi sono documentato, trovando tutto quello che dici tu, e ti ringrazio per l'approfondimento. Whiz Comic debutta nel '40, mi pare proprio che tu abbai ragione. Ho interpretato male la fonte inglese, in un frase un po' ambigua.
Ho scritto Capitan Marvel (o Marvelman o Miracleman) in coscienza, sapendo (molto superficialmente) qual è stata la vita editoriale dei due supereroi; non mi è parso sbagliato, perché per un periodo i due personaggi sono stati lo stesso character. L'attenzione era rivolta al film, e di cosa potrebbe parlare, motivo per cui alcune sono state sintetizzate.
Io ho sempre saputo che Marvelman era la versione inglese di Capitan Marvel, col nome cambiato; poi è diventato un personaggio indipendente. Tutto è stato scritto in quest'ottica; non è così?
Ciao
» postato da Fabio alle 19:11 del 03-09-2007
4 Dire che per un periodo sono stati lo stesso personaggio è abbastanza superficiale, Marvelman venne ideato prendendo spunto da Capitan Marvel per un editore inglese che ristampava le storie del formaggione dopo la chiusura in america causa problemi legali con la DC. Praticamente continuarono le storie originali con altre prodotte nel Regno Unito, cambiando nomi, frase famosa e origini, sviluppando proprio un altro personaggio da uno che ormai aveva cessato le pubblicazioni. Marvelman e Capitan Marvel sono stati lo stesso personaggio quanto il Sandman di Gaiman e quello Golden Age.
» postato da Phayart alle 20:12 del 03-09-2007
5 «Non è stato acquistato. Che io sappia è stato proprio "vinto" da National in causa pluriennale con Fawcett in quanto Shazam veniva considerato come plagio di Superman (e in effetti era un Superman più solare, meno violento e di maggior successo commerciale). Anche se... vinto ormai quando il personaggio ormai non tirava su più nemmeno un centesimo. Quindi traversie editoriali eccome, visto che la lunga battaglia legale National/Fawcett è un pezzo importante della storia dell'industria dei comic books.» E' vero, la battaglia legale National/Fawcett è un pezzo molto importante della storia dei comic books di quegli anni. Però direi che più che di "traversie editoriali" si debba parlare allora di "traversie legali". Tecnicamente, comunque, la National non vinse affatto. Nel 1952 l'editore della Fawcett, stanco di una lunga e costosa causa (che si trascinava sin dal 1941) che gli costava in continuazione denaro, stipulò con l'avversario un accordo extragiudiziale (e il procedimento legale venne archiviato). La Fawcett si impegnò a cessare le pubblicazioni di Capitan Marvel e relativi spin-off. E' vero che il personaggio soffriva di un calo di vendite, ma questo era tipico in realtà di un po' tutti i fumetti di super-eroi (e non solo di super-eroi) negli anni del dopoguerra; tant'è vero che l'editore della Fawcett chiuse, tra il 1952 e il 1954, *tutte* le sue testate a fumetti, ritirandosi di fatto dal settore (alcuni personaggi vennero acquisiti da un'altra casa editrice, credo la Charlton, che li portò avanti ancora per qualche anno). Con l'accordo extragiudiziale la National non acquisì però il personaggio di Capitan Marvel, tant'è vero che quando volle pubblicarlo, a partire dal 1972, dovette farlo su licenza della Fawcett; ogni volta che la National pubblicava Capitan Marvel doveva corrispondere alla Fawcett una determinata tariffa; questo fino - mi sembra - alla seconda metà degli anni 80, quando la casa editrice (nel frattempo diventata DC Comics) acquisì davvero i diritti del personaggio (e anche degli altri super-eroi del "catalogo" Fawcett, come Bulletman o Mr.Scarlet).
» postato da Carlo Recagno alle 21:05 del 03-09-2007
6 «Mi spiace di dover segnalare alcuni errori e inesattezze nell'articolo:
»
certo, certo, ti dispiace così tanto che vieni qui sempre e solo per fare questo... ![]()
» postato da Marina alle 22:15 del 03-09-2007
7 ««Mi spiace di dover segnalare alcuni errori e inesattezze nell'articolo:
»
certo, certo, ti dispiace così tanto che vieni qui sempre e solo per fare questo...
»
Con solo due post già queste reazioni?
» postato da Phayart alle 23:17 del 03-09-2007
8 « Io ho sempre saputo che Marvelman era la versione inglese di Capitan Marvel, col nome cambiato; poi è diventato un personaggio indipendente. Tutto è stato scritto in quest'ottica; non è così? » E' come ha detto Phayart. La serie di Captain Marvel (e relativi spin-off) era pubblicata anche in Inghilterra. Quando la Fawcett cessò la produzione, l'editore inglese, rimasto senza più materiale americano da pubblicare, decise di realizzare nuove storie in proprio, non però con Capitan Marvel, ma creando in sostituzione un nuovo personaggio che fosse il più possibile simile; nel 1954 nacque quindi "Marvelman", a opera del cartoonist Mick Anglo, che ne realizzava testi e disegni. A differenza di Capitan Marvel, il nuovo eroe non era americano ma britannico purosangue, però come lui si trasformava pronunciando una parola magica, che non era più "Shazam", ma "Kimota", cioè "Atomic" al contrario (e con una consonante cambiata). La serie durò fino al 1963 e fu per un breve periodo pubblicata anche in Italia.
» postato da Carlo Recagno alle 23:26 del 03-09-2007
9 «
Con solo due post già queste reazioni?»
sai com'è, I know my chickens. Non è la prima volta che vedo un'incursione da parte di questa persona e siccome è evidente che non partecipa al forum se non per venire a fare correzioni e mostrare la sua competenza sullo scibile marvelliano, gradirei almeno non leggere scuse finto-contrite. Se si fa una cosa si abbia il coraggio di farla fino in fondo, senza paraventi che sottovalutano l'intelligenza di coloro che si sforzano di dare anche contributi di tipo differente a questa community.
Naturalmente IMVHO. ![]()
» postato da Marina alle 23:38 del 03-09-2007
10 « Tecnicamente, comunque» Tecnicamente vai su google, digiti "shazam wikipedia" e trovi pure la cifra dell'accordo extralegale. Me l'aspettavo e invece non l'ho trovata da te riportata... ...ho semplificato un po', scusa le inesattezze ma m'annoiavo a scrivere tutto. Tu no?
» postato da metalupo alle 23:43 del 03-09-2007
11 « Tecnicamente vai su google, digiti "shazam wikipedia" e trovi pure la cifra dell'accordo extralegale. Me l'aspettavo e invece non l'ho trovata da te riportata... » Quello era un dato che non conoscevo...
» postato da Carlo Recagno alle 23:52 del 03-09-2007
12 «Quello era un dato che non conoscevo...» 'naggia!
» postato da metalupo alle 00:01 del 04-09-2007
13 Questo personaggio, sebbene lo conosca poco, mi piace assai! Bene bene! ![]()
» postato da Perrin Aybara alle 22:00 del 04-09-2007
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Mi spiace di dover segnalare alcuni errori e inesattezze nell'articolo: "il Capitan Marvel (o Marvelman o Miracleman)" Non si tratta dello stesso personaggio. Captain Marvel è una cosa, Marvelman (ribattezzato più tardi Miracleman per problemi legali) è un'altra; si tratta di personaggio completamente diverso, anche se all'origine era nato effettivamente come imitazione di Captain Marvel. "targato DC, etichetta alla quale è approdato dopo decenni di traversie editoriali" Non ci sono stati decenni di traversie editoriali, ma circa vent'anni di limbo editoriale. Captain Marvel in origine è stato pubblicato dalla Fawcett Comics, dal 1940 al 1953. Dopo un lungo silenzio, è stato acquisito dalla DC Comics (all'epoca National Periodical Publications) che ha ripreso a pubblicarlo a partire dal 1972. Da allora il personaggio ha effettivamente vissuto diverse traversie di natura editoriale, poichè nessuna serie che lo ha visto protagonista è mai durata molto a lungo, e in alcuni periodi si è dovuto "accontentare" di occasionali apparizioni come guest star in altri albi. "Capitan Marvel è nato alla fine degli Anni Trenta sulle pagine della rivista Whiz Comics" La rivista "Whiz Comics"ha debuttato nel febbraio 1940, anche se l'effettiva ideazione del personaggio da parte dei suoi autori (BIll Parker e C.C. Beck) risale probabilmente al 1939. "il personaggio, che ha avuto una vita editoriale indipendente in Inghilterra, ha cambiato diverse volte nome" Tanto indipendente che NON si trattava dello stesso personaggio, ma di un personaggio diverso (anche se nato effettivamente come un suo clone) "finendo per essere rivisto in chiave moderna, polemica e controcorrente da maestri Alan Moore" Alan Moore ha effettivamente scritto quell'ottima serie chiamata poi "Miracleman", che ha fatto epoca, ma non si trattava di Captain Marvel, bensì del sopracitato imitatore, Marvelman.
» postato da Carlo Recagno alle 12:00 del 03-09-2007