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Una Storia davvero Infinita

Michael Ende (1929 - 1995)
«Bastiano è un giovane goffo, e non è quel che si dice comunemente un “ragazzo sveglio”, ma la lettura (e il termine è improprio, perché egli passerà alternatamene dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista) di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il “fa’ ciò che vuoi” che sta scritto sull’amuleto ricevuto in dono non significa “fa’ quel che ti pare”, ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mondo. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi…» Questa, in breve, la quarta — a dire il vero un po’ riduttiva — di uno dei libri più letti di sempre. Un raro gioiello fantasy che ha appassionato generazioni di lettori, e che le edizioni Tea riproporranno in tutte le librerie entro la fine del mese: La Storia Infinita di Michael Ende.
Ci sono libri e libri. Fantasy e fantasy. Di certo possiamo affermare senza alcun dubbio che La Storia Infinita è una delle pietre miliari che hanno fatto la storia del genere che tanto ci piace. Il suo autore, Michael (Andreas Helmuth) Ende (nato a Garmisch-Partenkirchen il 12 novembre 1929 e morto a Stoccarda il 29 agosto 1995), è stato uno fra gli scrittori di punta della fantasy mondiale, universalmente noto soprattutto per i romanzi Momo e La Storia Infinita.
Figlio del pittore surrealista Edgar Ende, Michael aveva un'attività artistica inizialmente ben avviata, che però incontrò nel corso degli anni '30 diverse difficoltà, a causa dell'imporsi del regime nazista, finché, nel 1936, fu costretto a sospendere qualunque esposizione. L'anno successivo tutte le sue opere furono confiscate dalle autorità in quanto "arte decadente".
Gli anni precedenti la guerra, per Michael, furono anni di crescita e di intenso studio, funestati, nel 1937, dalla morte di un intimo amico, Willie: sulla sua immagine lo scrittore modellò, in seguito, l'aspetto di Bastiano, il protagonista de La storia infinita. Romanzo che completò e pubblicò nel 1979. L'enorme successo del libro e la grande quantità di premi ricevuti, con una conseguente riscoperta di Momo (completato nel 1972) da parte di pubblico e critica, portarono a Michael grande notorietà. In seguito, nel 1982, firmò il contratto per la versione cinematografica di La storia infinita. Apprese però solo in seguito delle enormi modifiche che produzione e regista volevano apportare alla storia, quando ormai era troppo tardi per opporsi.

La Storia Infinita, edizione Tea
«Auguro la peste ai produttori. Mi hanno ingannato: quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico» commentò dopo la prima. Il film venne proiettato nei cinema nel 1984, nonostante i tentativi dello scrittore per bloccarlo. Intentò addirittura una causa alla produzione perché fosse eliminato il suo nome dai titoli di testa, causa che, nel 1985, perse. Frattanto, nel 1983, aveva portato a compimento un altro apprezzato lavoro, intitolato Lo specchio nello specchio (pubblicato nel 1986): una raccolta di racconti cui stava lavorando da almeno dieci anni. Seguiranno, infine, altre opere, ma minori.
Una vita complessa, ricca. Due matrimoni, molte crisi e altrettanti successi; estro e sregolatezza: arte allo stato puro. Il genio di Michael Ende si spense infine alle 19:10 del 28 agosto 1995, all'età di 65 anni, dopo una carriera lunga e piena di riconoscimenti, ma anche complessa e tormentata.
Le opere principali di Michael Ende. Tra parentesi sono indicati i titoli in edizione italiana.
— Jim Knopf und Lukas der Lokomotivführer (1960) (Le avventure di Jim Bottone);
— Jim Knopf und die Wilde Dreizehn (1962) (La terribile banda dei tredici pirati);
— Momo (1973) (Momo);
— Die Unendliche Geschichte (1979) (La storia infinita);
— Das Gauklermärchen (1982) (La favola dei saltimbanchi);
— Der Spiegel im Spiegel (1986) (Lo specchio nello specchio);
— Der satanarchäolügenialkohöllische Wunschpunsch (1989) (La notte dei desideri);
— Das Gefägnis der Freiheit (1992) (La prigione della libertà);
— Norbert Nackendick (1978) (Il mangiasogni)
La Storia Infinita di Michael Ende (Die Unendliche Geschichte, 1979)
Casa editrice Tea;
Traduzione di A. Pandolfi;
Collana i Successi DOC ;
pp. 448; € 8.50
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Commenti
2 Che dire... o meglio da che parte cominciare... io La Storia Infinita la conobbi, credo come molti, grazie alla versione cinematografica e ricordo che m'innamorai letteralmente di questo film. Quando poi lessi alcuni anni dopo il libro notai le numerose modifiche apportate, ma come si sul dire... il primo amore non si scorda mai! Concordo che le differenze tra il libro e il film sono notevoli, ma ciò mi ha permesso di apprezzarne entrambe le versioni. Riguardo a Momo, ricordo che lo comprai una ventina d'anni fà in quanto la mio prof d'Italiano in prima media l'aveva scelto come libro di testo. E' una lettura decisamente piacevole e leggera, lo ricordo ancora con affetto... niente male, seppur nella sua semplicità pure il film.
» postato da DiVega alle 15:30 del 19-11-2007
3 Anche io vidi prima il film, e mi piacque molto. leggendo il libro il film mi è un pochino sceso, ci sono delle modifiche davvero grossolane, affiancate da alcune praticamente necessarie per la riduzione...
Comunque sia capisco benissimo la crociata personale di Ende contro il film, soprattutto se la produzione lo ha davvero "ingannato" in questo modo. ![]()
» postato da Darklight alle 19:51 del 19-11-2007
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1 Ma se mi pare lo scorso anno in una libreria di Pescara vidi per due edizioni diverse!?! °_o Mah! Magari prima o poi me lo leggo. Riguardo al bel film invece "Momo" dell' 86 gli andò bene se non erro, ma non non mi pare sia piaciuto molto (io non l' ho ancora visto).
» postato da Romani Francesco alle 21:14 del 18-11-2007