Marco Davide e La Lama del Dolore

FantasyMagazine intervista per i suoi lettori un altro scrittore fantasy nostrano. E questa volta ci soffermiamo in compagnia di Marco Davide, autore della Lama del Dolore, primo volume della Trilogia di Lothar Basler

La Lama del Dolore di Marco Davide (primo volume della Trilogia di Lothar Basler, copertina di Mario Labieni)

La Lama del Dolore, primo volume della Trilogia di Lothar Basler, è l’ennesima scommessa tutta italiana della Armando Curcio Editore. Un fantasy dall’aroma gotico, così Marco Davide, autore del romanzo, definisce la sua stessa opera: un volume dalle tinte fosche, avventuroso ed epico. Una storia che narra, con un linguaggio tipicamente fantasy, del mondo "reale". Lothar Basler torna a Lum dopo sette anni nell'esercito dei Principati. Lo sospinge la forza dell'odio, dell'amore e del dolore, che riporta in vita roventi verità sepolte insieme a una spada. La stanchezza è soffocante, i nervi sono rosi dall'attesa, la mente scorticata dal dolore. Ma l'impresa deve essere comunque compiuta. Perseguitato da incubi e braccato da demoni e presenze occulte, Lothar affronta il destino assieme a un gruppo di compagni “inciampati” quasi per caso nelle trame della sua sorte. Ecco è questa, a grandi linee, la presentazione di un romanzo che vuole scostarsi dai cliché del genere e raccontare ben altro, così come ci dice lo stesso Marco Davide in questa nostra intervista.

Marco, benvenuto su FantasyMagazine. Per prima cosa vorremmo sapere qualcosa in più su di te. Qualcosa che non sia la solita e scarna biografia che si può trovare sul retro di una copertina. Dicci, come hai iniziato a scrivere? Quando? Subito fantasy?

Sono un ingegnere con una grande passione per le materie umanistiche. Questa contraddizione apparente deriva dal fatto che sin da bambino sono stato affascinato dalla cultura nella maggior parte dei suoi aspetti. La matematica e la storia, le scienze e la letteratura... Nella vita ho compiuto una scelta professionale ma non ho mai tradito la mia natura poliedrica. Il disegno e la scrittura sono due delle passioni principali che ho maturato negli anni. Per il primo ho palesato una predisposizione naturale (mai davvero istruita) sin da molto piccolo, la seconda si è sviluppata appena più avanti.

 

Ho cominciato a scrivere nel momento in cui mia madre mi ha trasmesso il suo amore per la lettura. Lettura e scrittura, un binomio legato a doppio filo, nel mio caso. Componevo storie partorite da quella fantasia che non mi ha mai difettato, con i miei amici come protagonisti. Ricordo che all'epoca delle scuole medie scrissi una trilogia (che caso!) di librigame che feci leggere ai miei compagni di classe. Erano i tempi in cui mi avvicinavo al fantasy. Fin da piccolo ho nutrito ammirazione per le storie di draghi e cavalieri, e 'La Storia Infinita' è stato il primo vero romanzo che ho letto. Eppure è all'età adolescenziale che faccio risalire il mio primo vero contatto con il fantasy. I romanzi di Tolkien, Howard e Brooks, i già citati librigame, i giochi di ruolo... Fu amore a prima vista. Trasferire le mia creatività in un contesto come quello fu un esercizio naturale.

Il tuo primo romanzo, La Lama del Dolore, volume capostipite della Trilogia di Lothar Basler, edito dalla Armando Curcio Editore, è giunto di recente all’onore delle stampe (nel dicembre 2007). Come è nata l’idea per la trilogia? Quale è stata la scintilla che ha scatenato tutto? Cosa ti ha spinto a narrare le gesta di Lothar?

Era il 1997 e attraversavo, superati i vent'anni, una fase un po' turbolenta della mia vita emotiva. Una fase di crescita profonda, il cui retaggio fu un sentimento chiaroscuro che premeva per venire espresso. Non capivo ancora come ma mi rendevo conto che non sarebbe bastato ricorrere alle solite valvole di sfogo. Covai quel sentimento per mesi. Non esisteva ancora una storia, non esistevano immagini, solo l'anima un pò


L'autore
torbida di quel che volevo esprimere. Pensai a un racconto breve, a un certo punto valutai anche l'idea di una poesia, genere in cui talvolta mi sono cimentato, una ballata in tinta gotica. Giunse novembre e compresi infine che avrei avuto bisogno di scrivere qualcosa di più corposo.

 

Cominciai La Lama del Dolore con la trepidazione di chi compie un primo passo senza davvero sapere quando finirà per fermarsi. Nel gennaio del 2001 misi il punto all'epilogo della storia, a distanza di tre volumi, con un'unica certezza: avevo spremuto fuori quell’emozione indistinta che al principio mi tormentava. Io e Lothar eravamo giunti alla fine del viaggio.

Concentrandoci sulle tue opere, Marco, vorremmo sapere quali sono per te le basi imprescindibili per iniziare a scrivere un romanzo fantasy. Pensi prima ai personaggi o al mondo in cui ambienti le loro gesta? Stendi story-line accurate o segui l’estro del momento? E, ancora, attualmente stai lavorando a qualche nuovo progetto?

Non esiste una formula univoca, dipende da dove si vuole porre l'accento. Nel caso della mia trilogia sono partito dai personaggi. Incarnano quel famoso sentimento che volevo esprimere. Ho cercato di conferire loro un'anima, affinché potessero rappresentare coralmente quella dell'intera vicenda. Questo non vuol dire che non abbia speso tempo a pianificare la storia o a dettagliare l'ambientazione. Ho tratteggiato un contesto oscuro, di matrice gotica, con più ombre che luce. Volevo uno scenario realistico che potesse accogliere l'aspetto fantastico sottopelle, in maniera occulta. Quel che solitamente faccio è definire a grandi linee la storia, appuntando al contempo a margine gli episodi che vorrei inserire senza ancora sapere precisamente dove. Detto ciò, i dettagli si formano nella mia mente solo quando mi avvicino al capitolo che li riguarda.

 

Certe storie hanno la curiosa attitudine ad assumere le proprie pieghe indipendentemente dalla volontà dell'autore. Alle volte ci si immagina che le cose debbano andare in un certo modo e invece ci si rende conto che la strada da imboccare sarà un'altra, a meno di non voler forzare delittuosamente la mano. Questo vuol dire che spesso divengo il primo lettore di me stesso e non è un male, perché ciò rende ancora più interessante l'attività di scrittura.

 

Per quanto riguarda il momento attuale, mi sto occupando di revisionare il secondo volume della trilogia, prima di lasciarlo all'editing della Curcio. Inoltre, circa un anno e mezzo fa ho cominciato a lavorare a una nuova trilogia. Sono partito dalla storia, stavolta, senza comunque trascurare l'anima dei suoi protagonisti. Ho definito il canovaccio ma, come è già accaduto nel caso di Lothar, non so ancora come andrà a finire...

La produzione italiana nel campo del fantastico e della fantasy è in gran fermento. Pareri spesso contrastanti s’inseguono su carta stampata e web. Come autore, tu cosa ne pensi? Siamo arrivati a un fatidico momento di svolta? La fantasy italiana ha davvero davanti a sé un solido futuro cui guardare?

Viviamo una primavera del genere in Italia, non c'è dubbio. L'uscita del film del 'Signore degli Anelli' ha sdoganato il fantasy dalla nicchia in cui è stato confinato per anni, portandolo all'attenzione delle grandi masse. Al cinema o in libreria, oggi si fa un gran parlare di fantasy. Io trovo si faccia anche parecchia confusione, si assiste alla tendenza spesso approssimativa di mescolare argomenti e varcare i confini del genere. Tuttavia, questo ha prodotto il gran fermento che giustamente rilevi. Se getteremo basi solide, noi che produciamo e soprattutto quelli che sono chiamati a investire sul nostro lavoro, allora io credo che questa primavera potrà tradursi in un'estate duratura. Altrimenti, godremo dei frutti effimeri di una stagione destinata ad appassire al mutare delle mode. Molti sostengono che ci sono diversi prodotti scadenti in giro, innalzati oltre i meriti dai meccanismi del mercato.

 


L'immagine di copertina; un'illustrazione di Mario Labieni ingrandisci
Eppure io credo nel potenziale creativo degli italiani in materia, e dico che c'è anche molta qualità. Abbiamo bisogno di entusiasmo e di altrettanta critica costruttiva perché la letteratura fantasy qui da noi è giovane e ha parecchia esperienza da consolidare. Puntare il dito per partito preso, come purtroppo vedo accadere ogni tanto, non l'aiuterà a percorrere molta strada. Personalmente faccio il tifo per il fantasy italiano e non da scrittore, bensì da viscerale appassionato.

Marco, siamo giunti all’ultima domanda, e ti ringrazio per essere rimasto con noi e con i lettori di FantasyMagazine. Ti chiediamo, per finire, un consiglio rivolto agli scrittori esordienti. Quali sono secondo te le basi imprescindibili da cui partire per vedersi un giorno editi?

La qualità è un fattore imprescindibile, inutile negarlo. Qualcuno sosterrà che non sempre è così, ma io non riesco a pensare a una casa editrice, in un settore in crisi cronica come quello librario italiano, che decide di investire in un autore cui non riconosce merito. Ce ne sono semplicemente troppi là fuori tra cui scegliere, che senso avrebbe non optare per quelli che si giudica migliori? Qualità vuol dire dedizione e disponibilità a scrivere, sbagliare e imparare. E leggere: trovo ancora la vecchia, cara lettura un'attività essenziale per migliorare la penna.

 

Assorbire da chi ha qualcosa da insegnare, lasciarsi ispirare, senza cedere alla tentazione spesso implicita della facile scopiazzatura. Ma, triste dirlo, la qualità è ingrediente necessario, non sufficiente: ci vuole una mano dalla buona sorte, perché l'offerta degli autori validi è superiore alla richiesta degli editori. La buona notizia è che oggi la situazione è migliore di ieri e c'è la speranza che vada ancora meglio domani. Un piccolo suggerimento vorrei darlo in conclusione. Scrivere è passione, e scrivere fantasy lo è in particolare. Quello della pubblicazione è un sogno meraviglioso e i sogni sono difficili pur se non impossibili da raggiungere.

 

Nel frattempo vale la pena godersi l'inseguimento, senza farsi schiacciare dall'aspettativa. Si rischia altrimenti di asfissiare la passione e questo è un prezzo che non vale mai la pena di pagare. Insomma, sperateci sempre ma nel frattempo godetevela così com'è!

 

Il sito di Marco Davide è: www.lotharbasler.it

Autore: Luca Azzolini - Data: 28 gennaio 2008

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Commenti

1 Leggendo l'intervista a Marco Davide mi sorge una domanda che giro in questo forum: spesso gli autori italiani dichiarano che la passione per il fantasy in loro è nata quando erano giovanissimi. Mi piacerebbe un approfondimento su questo aspetto. Quanto hanno influenzato la loro scrittura le letture dell'infanzia e della giovinezza? Che cosa li ha tenuti ancorati a questi argomenti? Perchè hanno scelto di proseguire nel genere fantastico? Grazie in anticipo, e complimenti per l'intervista.

» postato da M.B. alle 05:40 del 28-01-2008

2 «Leggendo l'intervista a Marco Davide mi sorge una domanda che giro in questo forum: spesso gli autori italiani dichiarano che la passione per il fantasy in loro è nata quando erano giovanissimi. Mi piacerebbe un approfondimento su questo aspetto. Quanto hanno influenzato la loro scrittura le letture dell'infanzia e della giovinezza? Che cosa li ha tenuti ancorati a questi argomenti? Perchè hanno scelto di proseguire nel genere fantastico? Grazie in anticipo, e complimenti per l'intervista.» Ciao M.B., queste interviste sono un po' particolari, strutturate più o meno allo stesso modo perchè mi piaceva l'idea di sapere cosa avrebbero risposto, a una stessa domanda, autori diversi. Direi che ce n'è davvero per tutti i gusti. Venendo a te, credo proprio che finito il "primo giro" di interviste se ne potrà di certo fare un secondo, indagando su altre curiosità. :wink: Grazie e a presto, Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 13:20 del 28-01-2008

3 Sono curioso: qualcuno ha già letto il romanzo e può esprimere un'opinione in merito?

» postato da by Ax alle 14:25 del 28-01-2008

4 ciao sono cornelia mio padre mi ha regalato questo libro a natale e da quando l'ho inziato a leggere non riesco proprio a smettere!!beh...in effetti è così per tutti i miei libri... mi è piaciuto molto, anche se speravo che il secondo libro fosse già uscito...beh...aspetterò..hehe io sto scrivendo una storia ma non è niente di speciale...secondo me mi manca quella bravura che hanno tutti i bravi scrittori nel fare i dialoghi e complicare sempre tutto! ho notato che nel libro ci sono un sacco di giri di parole e discorsi strani..non riuscirei mai a scriverli!!cmq mi piacerebbe tanto riuscire a finire la mia storia prima dei 15 anni! perchè Christopher Paolini ha scrito Eragon a 15 anni, e mi piacerebbe fare come lui!!

» postato da Cornelia Bonardi alle 18:32 del 31-01-2008

5 «ciao sono cornelia io sto scrivendo una storia ma non è niente di speciale...secondo me mi manca quella bravura che hanno tutti i bravi scrittori nel fare i dialoghi e complicare sempre tutto! ho notato che nel libro ci sono un sacco di giri di parole e discorsi strani..non riuscirei mai a scriverli!!cmq mi piacerebbe tanto riuscire a finire la mia storia prima dei 15 anni! perchè Christopher Paolini ha scrito Eragon a 15 anni, e mi piacerebbe fare come lui!! » scusate per l' OT prima Bel nome! e poi due consigli: 1)complicare i dialoghi è una cosa assurda! alle persone non rimarranno certo impressi e anzi si capirà meno quello che vuoi trasmettere loro. La bravura di uno scrittore risiede nelle idee e nella facilità con cui i suoi lettori le fanno proprie. puoi ben vedere che molte idee "riciclate" continuano ad avere grande successo grazie alla Maestria di chi scrive. scrivere una storia complicata non significa necessariamente che sia bella o buona. 2)in secondo luogo ogni scrittore è diverso da un altro. apprezzo i libri di paolini ma non lui e il suo modo di fare. la qualità di un libro non è proporzionale all'età entro cui viene scritto. molte persone iniziano con capolavori e poi..niente. altre iniziano con tranquillità e diventano molto proficue (riguardo a questo Keats è un mito); fra qualche tempo sarai certamente più matura e il tuo lavoro ne gioverà. il più grande fallimento per uno scrittore è NON scrivere; pubblicare o impiegare molto a concludere una storia è relativo.. fine OT

» postato da Pawin alle 19:12 del 31-01-2008

6 Devo ammettere che mi incuriosisce parecchio questo libro anche se la trama a prima vista non mi sembra poi tanto diversa da molte altre. Però mi attira sia la copertina (bellissima) che il genere gotico, a detta dell'autore. Sarà uno dei miei acquisti

» postato da Valin alle 13:51 del 01-02-2008

7 L'ho appena comprato. La copertina è bellissima, ancora una volta complimenti a Mario Labieni! E adesso, via alla lettura!

» postato da anto73 alle 07:13 del 02-02-2008

8 ciao sono di nuovo cornelia volevo ringraziare della risposta. so bene che ho più probabilità di scrivere meglio quando sarò più grande ma quando ho letto Eragon per la prima volta e ho letto che Paolini lo aveva scritto a 15 anni mi ha subito colpito!! cmq Eragon e Eldest sono i miei libri preferiti!! li adoro!! anche se mi piacciono anche gli altri, ovvio!! una mia amica dopo aver letto le cronache del mondo emerso si è subito innamorata di loro lasciando perdere Paolini, ma io anche avendole lette non ci riesco proprio a dimenticare Eragon eheh grazie ancora

» postato da Cornelia Bonardi alle 14:17 del 02-02-2008

9 Ciao Cornelia. Buona fortuna con la scrittura e, mi raccomando, non mollare per nessun motivo, se ci credi veramente. :D Fabrizio Guardia.

» postato da guardia alle 19:41 del 02-02-2008

10 Buongiorno a tutti. Io credo che l'influenza prodotta dalle letture infantili e (ancor più) adolescenziali sulle passioni e sulla penna degli autori sia notevole. Il discorso però è più generale: diventiamo in gran parte quel che siamo sulla base delle nostre esperienze, e le età da te citate, MB, coinvolgono una crescita tanto intensa quale non se ne sperimenta con l'andare avanti degli anni. Ho cominciato a leggere con 'La Storia Infinita' e, come racconto nell'intervista, ho approcciato il fantasy tradizionale all'epoca del liceo con Tolkien, Howard e Brooks. Di sicuro ho coltivato la passione su di un terreno fertile, altrimenti avrai accantonato determinate letture in favore di generi a me più congeniali. E, quando ho deciso di scrivere, mi sono orientato verso quella passione. In realtà è stata una scelta dettata da ragioni diverse, perché diversi sono i generi che amo. Ma non è un caso che, sin da Topolino e Paperino, adorassi le storie di cavalieri e draghi. :wink: Scriviamo fantasy, come disse una volta Stephen King, perché non ci rassegnamo all'idea che il magnifico viaggio di quegli hobbit sia terminato, perché vogliamo vederli procedere oltre e ancora... :) @Cornelia: mi fa piacere leggere dell'entusiasmo che riservi alla 'Lama del Dolore'. In verità, quel che cerco di rendere io sono vicende articolate, non certo ingarbugliate o incomprensibili. Anzi, la fruibilità della storia e dei dialoghi deve essere alla base di un buon romanzo, se non si vuole peccare di sofisticazione fine a se stessa. Probabilmente Eragon ha uno stile più lineare. Per struttura, argomenti e atmosfera la mia trilogia si rivolge ad un target più adulto. Il che non vuol dire che non possa essere accolta e apprezzata da lettori della tua età. A questo proposito sto ricevendo un feedback incoraggiante, che dimostra non solo come un adulto possa apprezzare un romanzo adolescenziale, ma anche il viceversa. Tu sei una delle prove. :wink: Non ti crucciare se entro i quindici anni non riesci a scrivere come Paolini. Se ci tieni, puoi sempre produrre il tuo Eragon. Magari ancora immaturo e da sgrezzare, ma prima cominci, prima commetti errori, prima ricevi consigli da chi può aiutarti a migliorare. La scrittura non ha alcuna età e fa bene a nascere spontanea, senza pretese, su questo concordo pienamente con Pawin. Vabbé, mi sono dilungato. Un saluto a tutti voi, Marco.

» postato da LotharB alle 13:05 del 07-02-2008

11 ciao sn di nuovo cornelia!! volevo solo chiedere se qlc sa qnd esattamente uscirà il secondo libro di Lothar Basler. Sono troppo curiosa di come andrà avanti!!!! P.S. grazie 1000 per i consigli!!!

» postato da (cornelia bonardi) alle 21:44 del 23-03-2008

12 Ho letto la Lama del Dolore ^__^. Non posso che fare i miei complimenti all'autore. Un libro vivo, sentito, scritto con passione. Finalmente :D ! Cris (Poi, io adoro il gothic!)

» postato da Kinzica alle 22:42 del 23-03-2008

13 Ciao Cornelia, non esiste ancora una data precisa. La scorsa settimana ho consegnato all'editore il manoscritto definitivo, per quel che mi riguarda. Ora tocca a loro. A braccio, direi che uscirà tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno prossimi. @Kinzica: forse è scontato dire quanto mi facciano piacere i tuoi apprezzamenti. Meno sottolineare il fatto che tu ne abbia percepito la passione. Ad eccezione dei prodotti smaccatamente commerciali, ogni autore infonde passione in ciò che scrive, eppure non sempre è facile trametterla, attraverso le parole, a chi legge. Ogni volta che scopro d'esserci riuscito, arricchisco d'un tassello quel che rappresenta il mio obiettivo principale.

» postato da LotharB alle 16:08 del 06-04-2008

14 Ciao Marco. Sono a un terzo del tuo romanzo e devo farti i complimenti. E' molto piacevole, non banale e l'atmosfera che hai reso regge perfettamente. Bravo. Fabrizio in guardia.

» postato da guardia alle 17:10 del 06-04-2008

15 Ciao Fabrizio, l'atmosfera svolge un ruolo particolare nel romanzo. In quale non è così, dirà qualcuno? Beh, dipende. Tutto è importante in un libro: storia, personaggi, ambientazione... ma ogni autore dedica più tempo o approfondimenti all'uno o l'altro di questi ingredienti, di solito... Io ho un debole per i personaggi (quelli che scrivo e quelli che leggo) ma nel caso del mio romanzo ho cercato di tinteggiare uno sfondo gotico che non fosse semplicemente funzionale all'estetica di contorno, ma potesse mettere in risalto certe altre vicende che avevo in mente di narrare. Per il resto, Fabrizio, attenderò un tuo giudizio a valle dell'ultimo capitolo. :wink:

» postato da LotharB alle 10:59 del 08-04-2008

16 Beh, direi che l'ambiente che hai ricreato è molto particolare e l'atmosfera sa di "picaresco". Non so se fosse questa la tua intenzione ma a me piace molto. Per quanto riguarda i personaggi (sono a pag. 200 circa) devo dire che sono "particolari". Rimangono comunque ben impressi. Il nano, poi, è proprio un nano! Non una sua imitazione. Fabrizio Throor

» postato da guardia alle 16:35 del 08-04-2008

17 «Beh, direi che l'ambiente che hai ricreato è molto particolare e l'atmosfera sa di "picaresco". Non so se fosse questa la tua intenzione ma a me piace molto. Per quanto riguarda i personaggi (sono a pag. 200 circa) devo dire che sono "particolari". Rimangono comunque ben impressi. Il nano, poi, è proprio un nano! Non una sua imitazione. Fabrizio Throor» 'Picaresco' è un termine che mi piace molto... non l'ho mai usato per definire in prima istanza l'ambientazione, ma dal mio punto di vista calza bene. Ho cercato di tratteggiare un fantasy molto 'medievale', col fantastico ben confinato nell'ombra, circoscritto da ignoranza e superstizione... Pochi fuochi d'artificio, giustapposti, e tanto fango per la strada, per evitare che l'eccesso di effetti speciali distogliesse dai personaggi e dalle loro emozioni, cardine e motore principali della storia... Ma proprio di un'ambientazione simile, sporca e maleodorante più spesso che luminosa, il 'picaresco' è logica conseguenza, con personaggi spesso costretti a ricorrere ad ogni mezzo delle proprie 'umane' risorse (con le eccezioni del caso) per scavallare gli ostacoli sul cammino... Grazie per lo spunto, Fabrizio. :wink:

» postato da LotharB alle 09:51 del 11-04-2008

18 «ciao sono di nuovo cornelia volevo ringraziare della risposta. so bene che ho più probabilità di scrivere meglio quando sarò più grande ma quando ho letto Eragon per la prima volta e ho letto che Paolini lo aveva scritto a 15 anni mi ha subito colpito!! cmq Eragon e Eldest sono i miei libri preferiti!! li adoro!! anche se mi piacciono anche gli altri, ovvio!! una mia amica dopo aver letto le cronache del mondo emerso si è subito innamorata di loro lasciando perdere Paolini, ma io anche avendole lette non ci riesco proprio a dimenticare Eragon eheh grazie ancora» Il fantasy è molto vasto, c'è anche altro, sai? Ai consigli degli altri, vista la tua ignoranza in materia fantastica, ti consiglierei di leggere: Paolini, per scrivere quell'obbrobrio, ha letto molto, moltissimo; è impossibile scrivere senza leggere copiosamente

» postato da Davos Seaworth alle 13:46 del 11-04-2008

19 ««ciao sono di nuovo cornelia volevo ringraziare della risposta. so bene che ho più probabilità di scrivere meglio quando sarò più grande ma quando ho letto Eragon per la prima volta e ho letto che Paolini lo aveva scritto a 15 anni mi ha subito colpito!! cmq Eragon e Eldest sono i miei libri preferiti!! li adoro!! anche se mi piacciono anche gli altri, ovvio!! una mia amica dopo aver letto le cronache del mondo emerso si è subito innamorata di loro lasciando perdere Paolini, ma io anche avendole lette non ci riesco proprio a dimenticare Eragon eheh grazie ancora» Il fantasy è molto vasto, c'è anche altro, sai? Ai consigli degli altri, vista la tua ignoranza in materia fantastica, ti consiglierei di leggere: Paolini, per scrivere quell'obbrobrio, ha letto molto, moltissimo; è impossibile scrivere senza leggere copiosamente» A quanto ho capito, Cornelia è ancora molto giovane, dunque ne avrà di tempo per godersi lo sterminato panorama del fantasy letterario. :wink: Sia Paolini che la Troisi, da quel che so, vanno molto fra i giovanissimi che cominciano ad affacciarsi sui romanzi di genere, ne fanno il target principale dei propri lavori. D'altro canto, il fatto (per niente scontato) che abbia apprezzato il mio di romanzo, che per stile, temi e ambientazione si colloca in una fascia più adulta, non può che farmi doppiamente piacere.

» postato da LotharB alle 16:18 del 14-04-2008

20 L'ho comprato ieri, Marco. Ora va a piazzarsi nella lista della tanta (troppa :shock: ) roba da leggere. Quando l'avrò finito, ti farò sapere le mie impressioni.

» postato da mikimago alle 10:48 del 15-04-2008

21 a Mr Wizard........guarda che io leggo un sacco! e non sono ignorante in materia fantasy solo perchè ho nominato esclusivamente due scrittori!! mi consigli di leggere, eh?? ho già i miei problemi con lo studio e per leggere faccio i salti mortali ma nonstante questo mi sono adattata e ho imparato a leggere un libro come "la lama del dolore" in un giorno e mezzo!!! come ho già detto io leggo un sacco!! ho riempito la mia scrivania, due cassetti sotto al letto e un armadio, per non parlare dei libri che ho in montagna! uffi... se non si sa come stanno veramente le cose è meglio non parlare...uffi cmq...non ho scritto questo commento per dire queste cose. vi consiglio di leggere: la trilogia degli elfi scuri, è bello! vorrei scusarmi per una cosa che avevo scritto: "dialoghi complicati" volevo dire articolati..è solo che in quel momento non mi usciva la parola. secondo me la lama del dolore non è poi così complicata, da ritenere che sia in una fascia per adulti..o forse si..boh ormai non li distinguo più! :D grazie ancora a Marco Davide e a chiunque mi abbia scritto qualcosa ciao cornelia

» postato da corny alle 17:32 del 28-04-2008

22 ciao a tutti!! vorrei chiedere una cosa.... a qualcuno andrebbe di leggere una storiella che ho scritto io?? tanto per avere qualche consiglio... non è molto lunga, solo tre pagine circa... il problema è che non so come inviarla... cornelia

» postato da corny alle 16:50 del 01-05-2008

23 «ciao a tutti!! vorrei chiedere una cosa.... a qualcuno andrebbe di leggere una storiella che ho scritto io?? tanto per avere qualche consiglio... non è molto lunga, solo tre pagine circa... il problema è che non so come inviarla... cornelia» Ciao Cornelia, c'è una sezione intitolata 'I Racconti del Forum'. Credo sia il luogo più adatto per postare il tuo racconto e ricevere i commenti di chi vorrà leggerlo. :wink:

» postato da LotharB alle 16:55 del 02-05-2008

24 ok grazie, magari ce la metto :D

» postato da corny alle 19:52 del 18-05-2008

25 dopo questi commenti mi sa che mi tocca aggiungere l'ennesimo libro alla mia altissima pila ç_ç me tapina . . vi farò sapere appena fatto :D grazie mille!

» postato da ike alle 21:13 del 18-05-2008

26 Visto che molti me lo chiedono, approfitto per riportare anche qui. Non esiste ancora una data precisa ma il secondo volume della trilogia (il cui titolo dovrebbe essere a breve pubblico) uscirà il prossimo ottobre-novembre. Diciamo che per Lucca Games dovrebbe esserci quantomeno l'anteprima. :wink:

» postato da LotharB alle 10:17 del 20-06-2008

27 A chi interessasse, annuncio che è finalmente online il book-trailer de "La Lama del Dolore". Lo trovate sul mio blog o, più direttamente, al link qui sotto: http://www.youtube.com/watch?v=Ud2VofBeme0 Commenti, ovazioni o insulti di sorta sono, come di consueto, oltremodo accettati. :wink:

» postato da LotharB alle 20:49 del 06-07-2008

28 Vorrei segnalare un'interessante recensione di Negróre (spero non me ne voglia) che ha rinnovato il mio interesse per questo romanzo, che peraltro ho già comprato: http://www.negrore.com/recensioni/10lotharbasler1.htm

» postato da by Ax alle 14:46 del 15-01-2009

29 Per chi è interessato (ai romanzi, che ai soldi, sospetto, lo siamo tutti... :roll: ), fino al 2 giugno su IBS i primi due volumi della 'Trilogia di Lothar Basler' sono in offerta con uno sconto del 20%. http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=libri&xy=lothar+basler Un saluto a tutti. :wink:

» postato da LotharB alle 10:13 del 08-05-2009

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