Tornano i racconti di George R.R. Martin

Spazia fra fantasy, fantascienza e horror I re di sabbia, la nuova antologia dell’autore della Cronache del ghiaccio e del fuoco. E negli Stati Uniti l'autore lavora al nuovo romanzo

Dopo Le torri di cenere prosegue con I re di sabbia la pubblicazione dei racconti firmati da George R.R. Martin nel corso della sua lunga carriera. Anche se, spiace dirlo, al momento la scelta di Mondadori sembra essere quella di pubblicare solo una parte della corposa antologia GRRM: A RRetrospective.

Dopo i dieci racconti tradotti lo scorso anno, quindi, e i sette presenti nel nuovo volume, non ci saranno probabilmente altri salti nel passato più o meno recente dell’eclettico scrittore.

 

L’antologia originale comprendeva trentacinque testi, suddivisi in otto sezioni. Scomparsi nell’edizione italiana i brani autobiografici che aprivano ciascuna delle sezioni, anche numerosi racconti risultano — speriamo solo per il momento — non disponibili per il lettore italiano.

Mancano i primi tre, Only Kids Are Afraid of the Dark, The Fortress e And Death His Legacy, che insieme rappresentavano i primi approcci alla narrativa dell’autore di Bayonne.

 

La seconda sezione compariva interamente nella precedente antologia italiana, e l’unico racconto della terza che non era entrato in quel volume, La via della croce e del drago, dedicato a un inquisitore del futuro impegnato nel debellare un’eresia, apre I re della sabbia.

Seguono Il drago di ghiaccio, nel quale una bambina ha un rapporto speciale con una di quelle favolose creature alate, e Nelle terre perdute, che parla delle terribili conseguenze che possono avere certi desideri.

Tutti e tre questi racconti erano già stati tradotti parecchi anni fa ed erano comparsi in diverse antologie. Gli ultimi due, insieme a Le solitarie canzoni di Laren Dorr, presente in Le torri di cenere, costituiscono la quarta sezione.

Da notare che Il drago di ghiaccio è stato pubblicato lo scorso autunno anche in una versione leggermente modificata dallo stesso Martin per renderlo più adatto a un pubblico giovane.

 

Della quinta sezione, dedicata agli ibridi e al genere horror, mancano quattro brani su sei: Meathouse Man (gia comparso, però, in un’antologia italiana nel 1995), Remember Melody, The Monkey Treatment e The Pear Shaped Man.

Rimangono I re della sabbia, il brano che dà il titolo all’antologia, e I passeggeri della Nightflyer. Il primo, vincitore in passato dei premi Hugo, Nebula e Locus, è dedicato a una razza aliena di insettoidi militaristici, mentre il secondo, già pubblicato come Dieci piccoli umani, parla del lungo viaggio di un’astronave in cerca della verità sulla più famosa leggenda della Galassia.

 

Delle tre sezioni successive, dedicate rispettivamente a due racconti del ciclo di Haviland Tuf, a due sceneggiature televisive e a due racconti della serie Wild Cards, non possiamo leggere nulla, mentre dei sette testi dell’ultima, intitolata The Heart in Conflict, ne sono stati tradotti due.

Il primo è Il fiore di vetro, donato a una fanciulla più vecchia del suo corpo, ed è l’unico davvero inedito in italiano.

L’altro, posto in conclusione all’antologia, è Il cavaliere errante. Già tradotto nel 2002 nell’antologia Legends 2, è ambientato nei Sette Regni e le sue vicende si svolgono circa un centinaio di anni prima rispetto a quanto narrato nei romanzi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

I protagonisti sono Dunk, un cavaliere errante, e il giovane Egg, personaggi che ritornano anche in The Sworn Sword, racconto mai tradotto, e che potrebbero tornare in una terza avventura alla quale al momento lo scrittore ha solo accennato senza indicare il possibile titolo.

 

Sette racconti, 342 pagine da leggere e da gustare, in attesa di quel A Dance With Dragons che anche da noi migliaia di lettori stanno aspettando da molto tempo.

A proposito di questo volume, Martin ha inserito sul suo blog due brevi aggiornamenti. Nel primo dice di aver finito un capitolo dedicato a Bran al quale ha lavorato per ben sei anni. Bran, ricorda, è sempre stato per lui il personaggio più difficile da raccontare, e questo capitolo in particolare lo stava uccidendo. Adesso però ne è venuto fuori, a meno che una mattina non si svegli decidendo che odia tutto ciò che ha scritto e che deve ricominciare da capo. Cosa che, ricorda, in passato gli è già accaduta.

Ora spera soltanto che il prossimo capitolo dedicato al giovane Bran non richiederà altri sei anni di lavoro.

 

Il secondo è costituito dalle due copertine, disegnate una per l'edizione americana e l'altra per quella inglese. E anche se il libro non è ancora pronto, lui spera di terminarlo prima della fine di giugno.

 

Sul sito www.librimondadori.it è possibile leggere la prima parte di un racconto della raccolta. Nei prossimi giorni sarà pubblicato l'intero racconto Il cavaliere errante, una sorta di prologo alla saga delle Cronache.

I re di sabbia, di George R.R. Martin (GRRM: A RRetrospective, 2003, Mondadori, pag. 342 — € 18,50)

Autore: Martina Frammartino - Data: 19 marzo 2008 - Fonte: www.librimondadori.it - grrmartin.com

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Commenti

1 Sono un grande fan di Martin, quindi oggi correrò a prendermi questo libro (complice il 30% di sconto su tutti i titoli che applica la mia libreria di fiducia in questo mese)...però la Mondadori è veramente criminale, come si può pubblicare in questo modo? Non riesco a immaginare nulla di più odioso (in campo editoriale) che prendere un'opera e dividerla in parti al mero scopo di duplicare (o triplicare) i guadagni. Sarebbe bello che ci fosse un modo per manifestare questo alla modandori, l'unico che vedo è quello di non comprare il libro, però così ci rimettiamo più noi che loro.....

» postato da Bran alle 08:14 del 19-03-2008

2 «però la Mondadori è veramente criminale, come si può pubblicare in questo modo? Non riesco a immaginare nulla di più odioso (in campo editoriale) che prendere un'opera e dividerla in parti al mero scopo di duplicare (o triplicare) i guadagni.» E non solo...non pubblica tutta l'opera anche se divisa, ma fa lei una selezione dei racconti da proporre...che bell'atteggiamento di rispetto nei confronti dei lettori! :roll: Penso che farò un pensierino per l'antologia originale, ma mai per i due libri in italiano...

» postato da Jong alle 08:38 del 19-03-2008

3 :nero IMMONDADORI! :nero :@

» postato da un muspeling alle 10:33 del 19-03-2008

4 «oggi correrò a prendermi questo libro (complice il 30% di sconto su tutti i titoli che applica la mia libreria di fiducia in questo mese)...» Tutti? Attento a non confonderti con la campagna Oscar. Tutti gli Oscar Mondadori sono scontati del 30%, ma quest'antologia, pur essendo pubblicata da Mondadori, non fa parte della collana Oscar. O c'è un'altra campagna di sconto legata solo alla tua libreria (ma il 30% mi sembra un po' strano) o questo libro è a prezzo pieno.

» postato da Martina alle 12:00 del 19-03-2008

5 « Tutti? Attento a non confonderti con la campagna Oscar. Tutti gli Oscar Mondadori sono scontati del 30%, ma quest'antologia, pur essendo pubblicata da Mondadori, non fa parte della collana Oscar. O c'è un'altra campagna di sconto legata solo alla tua libreria (ma il 30% mi sembra un po' strano) o questo libro è a prezzo pieno.» No no, la catena Ubik fa lo sconto del 30 % su tutti i titoli :wink:

» postato da Bran alle 13:11 del 19-03-2008

6 Sei anni per concludere un capitolo su Bran, sei anni??? :roll: Da fan di Martin comincia a venirmi la depressione... mi pare che il buon George si sia perso negli sviluppi di una trama oramai sfuggitagli di mano... :evil:

» postato da DiVega alle 14:18 del 19-03-2008

7 a me sto discorso dei sei anni mi sembra una forzatura: non voglio difendere martin sotto il punto di vista della velocità di scrittura, però secondo me quando dice che per finire un capitolo di bran ha impiegato 6 anni intende che è da 6 anni che ha l'idea di quel capitolo in mente, e che c'è voluto tanto tempo per svilupparla e delinearla in tutti i suoi aspetti. Quindi questo testimonia come ci sia una pianificazione a lungo termini almeno dei punti salienti, mi fa capire che sa dove sta andando a parare. Certo che leggendo così la frase dell'articololetta uno si immagina il vecchio george seduto al tavolo con la penna in mano per sei anni di fila, ma lo trovo poco credibile..... :wink: Sarà che ormai la lentezza di martin è proverbiale ed è diventata un luogo comune nei discorsi su di lui, quindi anche in questo articolo (o nella fonte da cui l'autore ha tratto le informazioni) la si voleva rimarcare esasperando i fatti reali :wink: naturalmente è una mia congettura :wink:

» postato da Bran alle 16:38 del 19-03-2008

8 La lentezza di Martin tanto un luogo comune non è :wink: Molto del suo tempo lo passa, oltre che a scrivere, a costruire diorami e ambientazioni per la sua collezione di soldatini in minatura, per i quali ha una passione sfrenata, soprattuto per quelli di ambientazione medioevale. Ha dei diorami davvero strepitos e si è dovuto comprare un appartamento vicino alla sua abitazione per metterli tutti <img src=:"> Comunque io sono ancora indecisa se prendere in mano Il dominio della regina o lasciar perdere definitivamete Martin, che è anche in ometto simpatico tra l'altro <img src=:">

» postato da Melian alle 16:47 del 19-03-2008

9 dico che è un luogo comune perchè non si può parlare di martin senza citare la sua proverbiale lentezza, quindi alla fine sembra che tutto quello che fa si riduca li! io per primo sono imbestialito per i suoi "tempi tecnici" (anche se francamente non mi interessa come trascorre le sue giornate) però questo non deve impeerici di capire cosa sta dietro a certi commenti che lui stesso mette sul blog, come ho accennato nel mio post precedente :wink: Poi non capisco perchè la sua lentezza dovrebbe indurre qualcuno a smettere di leggerlo. Uno dovrebbe smettere se non gradisce la storia, oppure se decide di aspettare la conclusione della saga per poterla leggere tutta di seguito, ma io non riuscirei mai a trattenermi :wink:

» postato da Bran alle 18:28 del 19-03-2008

10 Nemmeno io...mi prenderò il libro con i racconti, e aspetterò gli altri. :( . Come disse qualcuno, non so affatto resistere alla tentazione. Cris

» postato da Kinzica alle 20:49 del 19-03-2008

11 «Poi non capisco perchè la sua lentezza dovrebbe indurre qualcuno a smettere di leggerlo. » Personalmente, in effetti non l'avevo esplicitato sopra, mi sa che smetto di leggere almeno le Cronache del ghiaccio e del fuoco non certamente per la lentezza di Martin, ma perchè mi sembra stia ormai sbrodolando un po' anche lui :roll:

» postato da Melian alle 09:33 del 20-03-2008

12 «a me sto discorso dei sei anni mi sembra una forzatura: non voglio difendere martin sotto il punto di vista della velocità di scrittura, però secondo me quando dice che per finire un capitolo di bran ha impiegato 6 anni intende che è da 6 anni che ha l'idea di quel capitolo in mente, e che c'è voluto tanto tempo per svilupparla e delinearla in tutti i suoi aspetti. Quindi questo testimonia come ci sia una pianificazione a lungo termini almeno dei punti salienti, mi fa capire che sa dove sta andando a parare. Certo che leggendo così la frase dell'articololetta uno si immagina il vecchio george seduto al tavolo con la penna in mano per sei anni di fila, ma lo trovo poco credibile..... » Martin aveva già spiegato la cosa tempo fa. Credo di averl riportato le sue parole in un altro articolo su di lui, ma potrei sbagliarmi. E non avrei dovuto dare per scontato che una cosa che sapevo da mesi fosse a conoscenza di tutti coloro che avrebbero letto questo pezzo. Chiarisco subito la situazione. Martin lavora su diversi capitoli contemporaneamente, capitoli che si riferiscono a personaggi diversi. Il che significa che, per esempio, le storie di Jon e Daenerys possono essere andate avanti anche di una decina di capitoli, e magari di un paio d'anni (anni del mondo dei Sette Regni), mentre per Bran non riusciva a sbloccarsi. Il personaggio era sempre lì, qualunque sia il punto dove si era bloccato. Inoltre Martin non ha detto di aver avuto problemi con il primo dei nuovi capitoli dedicati al lupacchiotto, ma con uno dei suoi capitoli. Potrebbe anche essere l'ultimo su Bran di A Dance With Dragons, ma ne dubito. Quanto alla sua speranza di consegnare entro la fine di giugno... speriamo che ci riesca, visto che tante altre volte si è sbagliato.

» postato da Martina alle 21:25 del 20-03-2008

13 Anche io sono abbastanza scontento della gestione dei racconti di Martin da parte della mondadori che sta palesemente cercando di specularci sopra, però sinceramente, considerando quanto mi piace Martin non credo che desisterò dal leggerlo considerando che ho già peso il libro 50 % off. Per le cronache, il discorso è trito e ritrito. Lui ha già spiegato come in questi ultimi anni, le cronache non siano state all'apice dei suoi pensieri per via di collaborazioni con altri autori che è uno stile in cui lui crede molto e per via di altre sue passioni. Che dire ?!? Attenderò comunque che finisca questi ultimi tre libri, anche perchè come ha rilasciato detto in qualche post fa nel suo blog, ha ora intenzione di dedicarglici il tempo che merita per finire la saga, considerando che ha anche scritto che nella sua mente le cronache hanno sempre avuto uno fine e che sta cercando però di farlo nella maniera migliore.

» postato da Kamaji alle 09:13 del 21-03-2008

14 E che dice che eviterò di leggere i racconti di Martin? Io mi accatterò Dreamsongs in L O e A Quel Paese l'Immondo Mercimonio che ne viene fatto da certi sottoeditori speculatori! :nero Ho raggiunto e sorpassato il mio personale limite di sopportazione, sarò il solo forse, ma per mia personale iniziativa boicotterò l'Immondadori, ma non Martin, ovvio! (magari potrei anche provare a scrivere una mailuccia al sito dell'autore, who knows... :evil: Chissà che risponderà, se lo farà... :roll: )

» postato da un muspeling alle 12:14 del 21-03-2008

15 « (magari potrei anche provare a scrivere una mailuccia al sito dell'autore, who knows... :evil: Chissà che risponderà, se lo farà... :roll: ti prego noooooooooooooooo!!!! :no non distrarlo dalla scrittura della cronache...che poi magari decide di scagliare tutto il suo esercito di miniature contro la mondadori e passa 2 anni a preparare le schiere :D :wink:

» postato da Bran alle 12:20 del 21-03-2008

16 :risata Può anche essere, la probabilità maggiore - presumo - è quella di passare del tutto ignorato, ma, nel caso la mia Incandescente mail dovesse attrarre attenzione, sono più che certo che il signor Martin non è solo a curare i propri interessi e che ha a sua disposizione manager vari con tanto di mascella da squalo che, se annusano sangue, vorranno mordere! :twisted: Molto, ma molto difficile, comunque. Mi accontenterò di rinfrescarmi l'inglese per con mio :roll:

» postato da un muspeling alle 12:26 del 21-03-2008

17 vai e colpisci 8) 8) 8)

» postato da Bran alle 13:25 del 21-03-2008

18 Fatto! Ho ordinato Dreamosongs - a RRetrospective tramite il sito della libreria universitaria, un malloppone di 1200 pagine che, spese di spedizione incluse, mi costerà 36 euri non i... non so nemmeno quanti che spenderei se andassi dietro a quei disgraziati! :evil: Ho visto su Amazon che esiste la versione unica e anche una divisa in due volumi (Due, non Tre o QUATTRO! :twisted: ) Ora mi vado a cercare l'url del sito ufficiale di Mr Martin... 8)

» postato da un muspeling alle 13:37 del 21-03-2008

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